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Spider-Man: le 10 versioni alternative più affascinanti del supereroe Marvel

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Il prossimo Capitan America: Civil War è ormai alle porte e la maggior parte dei fan non aspetta altro che vedere alla prova il nuovo Spider-Man cinematografico, interpretato dal giovane Tom Holland, e scoprire se riuscirà a rubare il cuore a tanti spettatori come prima di lui avevano fatto Tobey Maguire e (in minima parte) Andrew Garfield. Per questa occasione abbiamo deciso di riscoprire insieme alcune delle versioni alternative più affascinanti dello spara ragnatele, che nel corso degli anni hanno letteralmente invaso i diversi universi Marvel, contribuendo alla nascita di una vera e propria mitologia fumettistica.

SPIDER-HAM (EARTH-8311)

In questo universo la Terra è popolata da strani animali antropomorfi e Peter Parker, un comune ragno da giardino, vive tranquillo nel seminterrato di May Porker, un eccentrico e strampalato inventore. Un giorno May Porker inventa un mirabolante asciugacapelli atomico, con la speranza di poter rivoluzionare il mercato della cura dei capelli con la tecnologia della fissione nucleare. Le cose non andranno ovviamente per il meglio, e alcune radiazioni colpiranno proprio lo sciagurato Peter, che si trasformerà in un simpatico porcello.

THE SPIDER-MAN (EARTH-90214)

In questo universo, spesso conosciuto come Marvel Noir, Peter Parker, durante il periodo della Grande Depressione, viene cresciuto ed educato dalla zia May e dallo zio Ben, che insegnano al loro nipotino i valori della lotta e della resistenza. Lo zio Ben è un attivista impegnato nella organizzazione di scioperi e proteste al fianco dei lavoratori più disagiati, e proprio per questo sarà fatto fuori da alcuni ricchi businessman newyorkesi. Il caratteristico costume nero di questa versione di Spider-Man viene cucito dallo stesso Parker riutilizzando alcuni pezzi della vecchia uniforme da soldato dello zio Ben, combattente durante la Prima Guerra Mondiale.

ZOMBIE SPIDER-MAN (EARTH-2149)

Lo Spider-Man di Terra-2149 è praticamente identico allo spara ragnatele originale, almeno fino a quando non viene infettato da un terribile virus capace di trasformarlo in zombie. Il virus si diffonde velocemente per tutto il mondo, infettando ogni super eroe dotato di poteri e trasformandolo in un essere assetato di carne umana. Peter Parker, infetto ma ancora umano, si rende conto della tragedia in corso e corre in aiuto della zia May e di Mary Jane per metterle al sicuro. Sfortunatamente la “fame” prenderà il sopravvento, e Peter finirà per uccidere e divorare sia la zia che la fidanzata.

SPIDER-GWEN (EARTH-65)

Gwen Stacy avrà sempre un posto speciale nel cuore di Spider-Man: è stato il suo primo amore e la prima persona che non è riuscito a salvare. Il fallimento di Spider-Man, che condusse alla morte della ragazza, fu un evento che non sconvolse solo il mondo fumettistico dello spara ragnatele, bensì quello di tutti i supereroi. Nella realtà di Terra-65, però, è proprio Gwen ad essere stata morsa dal ragno radioattivo, e non Peter. Con i suoi super poteri la ragazza decide di combattere il crimine sotto il nome di Spider-Woman. Tra i suoi nemici più letali vi è il celebre Lizard, che in questa realtà alternativa nasconde sotto il suo aspetto di lucertola proprio il volto di Peter Parker.

ULTIMATE SPIDER-MAN (EARTH-1610)

In seguito alla morte di Peter Parker per mano del Green Goblin, un giovane ragazzino di tredici anni decide di raccogliere la grande eredità lasciata dallo spara ragnatele, e di diventare lui stesso il nuovo Spider-Man. Miles Morales è metà nero e metà latino, rappresentando un grande riscatto per le minoranze etniche spesso trascurate nel mondo fumettistico. Un approccio nuovo e moderno al personaggio che ha guadagnato nel corso del tempo un numero sempre più grande di consensi. Morales si è guadagnato il titolo di Spider-Man sia nel fumetto che tra i fan più esigenti, conquistando tutti i lettori e diventando estremamente popolare.

SPIDER-MAN 2099 (EARTH-6375)

Negli anni ’90 la Marvel decise di sperimentare alcune storie a fumetti immaginando da zero personaggi già esistenti in un futuro dispotico non troppo lontano. Le reazioni dei lettori furono abbastanza eterogenee, ma un personaggio su tutti riuscì a conquistare il cuore degli appassionati: Spider-Man 2099. Miguel O’Hara è un genetista della Alchemex Corporation, una delle grandi multinazionali che controllano il potere economico e politico del mondo futuro. Incaricato di creare un nuovo tipo di “super soldato”, O’ Hara fonderà il proprio codice genetico con quello di un ragno, guadagnando abilità molto simili a quelle dello spara ragnatele originale.

SUPERIOR SPIDER-MAN (EARTH-616)

In uno story-arc decisamente controverso e divisivo, nel 2003 il celebre Otto Octavius (aka Doctor Octopus), per sfuggire alla sua imminente morte, decide di trasferire la propria coscienza nel corpo senza vita di Peter Parker. Avendo accesso a tutte le memorie del vero Spider-Man, Octavius decide di investigare sulle motivazioni che si nascondevano dietro la lotta al crimine da parte di Parker e di diventare un eroe “superior”, migliore della sua antica nemesi.

SPIDER-GIRL (EARTH-982)

In un universo in cui Parker non è un completo imbranato, Peter e Mary Jane conducono una piacevole e soddisfacente vita famigliare, alle prese con la propria bambina May. In seguito alla perdita di una gamba durante una battaglia con Green Goblin, Spider-Man decide di appendere il mantello al chiodo. Il suo posto, inutile dirlo, sarà preso proprio dalla sua giovane figlia, la quale ha ereditato dal padre tutti i poteri del ragno.

SPIDER-MAN: INDIA (EARTH-50101)

Non più originario di New York City, in questa inedita versione di Peter Parker il ragazzo spara ragnatele proviene direttamente dalle esotiche terre indiane, sotto il nome di Pavitr Prabhakar. Il giovane, cresciuto da zia Maya e zio Bhim, è vittima di violenze e bullismo a scuola, e la sua sola amica è una ragazza di nome Meera Jain. In questo caso i poteri del ragno sono acquisiti direttamente da uno “yogi” (un maestro di yoga) e non dal classico morso del ragno.

THE SPIDER (EARTH-311)

Quanto sarebbero diversi i supereroi che noi tutti oggi conosciamo se fossero vissuti in epoche decisamente più lontane dalla nostra ? La serie limitata Marvel 1602 cerca di rispondere a questa domanda, immaginando alcuni dei personaggi fumettistici più iconici di sempre nella austera epoca vittoriana. Peter Parquagh, assistente del capo della intelligence inglese Sir Nicholas Fury, a seguito di una puntura di un ragno esotico si trasforma in “The Spider”. La miniserie, che narra gli eventi antecedenti al morso, fu uno dei fumetti più venduti e apprezzati del 2003, scritto dal leggendario e geniale Neil Gaiman.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Supergirl, il costume originale del 1984 all’asta su Catawiki

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supergirl

Il costume originale di Supergirl indossato dall’attrice Helen Slater nel film del 1984 ‘Supergirl’ è all’asta su Catawiki, la piattaforma online per oggetti speciali. È stato il primo film di supereroi in lingua inglese che ha avuto nel ruolo di protagonista una donna. Indossando questo costume, Slater si è fatta strada nel mondo del cinema ed è stata nominata al Saturn Award come migliore attrice nel ruolo di Supergirl. Lo scorso anno i costumi “flying” sono stati venduti in un’asta ad Hollywood per più di $ 20.000. Il costume completo di Supergirl, con l’iconico mantello rosso, l’inconfondibile logo ‘S’ inciso sul giubbotto blu e la gonna rossa, sarà all’asta dal 1° al 22 novembre 2019. La base d’asta sarà di 2.500 euro.

Il primo film di Supereroi con protagonista una donna

Uscito nel 1984, Supergirl è iconico non solo per la tematica ma anche per essere un precursore del genere. Tematicamente, il film è basato sull’omonimo personaggio della DC Comics ed è servito come spin-off della serie cinematografica Superman. Diretto da Jeannot Szwarc e scritto da David Odell, il cast includeva attori famosi tra cui Faye Dunaway, Mia Farrow, Peter O’Toole, Marc McClure, e altri ancora.

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Gli abiti da supereroe nella cultura popolare

I supereroi femminili stanno guadagnando sempre più attenzione e gradimento col passare dei giorni. Personaggi come Catwoman, Wonder Woman, Captain Marvel ecc. sono sempre state apprezzate dal grande pubblico. Eventi come Halloween dimostrano che le persone di tutto il mondo amano ancora vestirsi come i loro supereroi preferiti. Indossare un costume da Supergirl ha un significato più profondo della semplice apparenza; è una dichiarazione. Il merchandising di Superman è diventato particolarmente popolare tra i giovani amanti del fumetto con potere d’acquisto. Potremmo non essere in grado di vedere Superman o Supergirl volare nel cielo, ma il logo “S”, è uno segno molto familiare perché presente in una vasta gamma di prodotti, dalle magliette alle cover dei computer portatili.

L’esperto di Catawiki di merchandising di film, memorabilia&arredi scenici Luud Smits: “Anche se per il film sono stati realizzati diversi costumi, si ritiene che questo sia stato usato per le scene all’aperto. Invito la gente a dare un’occhiata al nostro sito e vedere le immagini dettagliate di questo oggetto da collezione. I supereroi femminili sono più popolari che mai, quindi siamo entusiasti di presentarlo ai nostri offerenti su Catawiki“.

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Il ritorno di Thor: chi avrà la meglio, le speranze dei fan o il cambiamento di Waititi?

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Thor

“Sarà più grande, più rumoroso e burrascoso” ha dichiarato Taika Waititi in una intervista con Wired per Thor: Love and Thunder.
L’impronta più bizzarra che il regista vuole dare al film, accompagnata dall’entrata in scena di Nathalie Portman nel ruolo di Jane Foster, che questa volta raccoglierà Mjolnir come The Mighty Thor, ispirato all’arco di fumetti di Jason Aaron, lascia con il fiato in sospeso i fan della Marvel.

Non è ben chiara l’impronta che il regista darà al film, ma ha ben chiarito in un’intervista che la volontà dei seguaci del Dio del Tuono non sarà una linea guida fondamentale su cui si baserà il film. Il ritorno dei personaggi cambierà le carte in tavola per sorprendere il pubblico. Thor: Ragnarok è riuscito a sconvolgere il franchise di Thor in vari modi e ha permesso al personaggio di avere uno dei migliori trampolini di lancio nella storia Avengers: Infinity War, discostandosi fin troppo anche dalle varie critiche che remavano a favore di una visione troppo identica tra i vari film. Ed è proprio su quest’ottica che girano intorno le speranze e le aspettative degli spettatori, puntando sulla capacità del regista di sorprenderci con gli stessi personaggi, ma anche con qualcosa in più.

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Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar

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Spider-Man: Far From Home, seguito dell’apprezzato primo film stand-alone dell’uomo ragno di Tom Holland, è forse il film del Marvel Cinematic Universe che più assomiglia, nei toni e nelle tematiche trattate, ad un film Pixar. Molto si deve alla scelta del villain, il Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal: un nemico che non sfigurerebbe in un film de Gli Incredibili, che utilizza l’inganno, l’illusione e la messa in scena (in poche parole: il cinema) per ottenere il potere sul suo pubblico di sudditi-spettatori. È grazie alla sua presenza se il secondo film diretto da Jon Watts, proprio come un’opera Pixar, ha la capacità di riflettere sull’industria del cinema di oggi, di avere una componente di “auto-analisi” (da sempre presente nei film Pixar, che hanno spesso al centro delle proprie storie l’audiovisivo, attraverso il quale i personaggi scoprono le cose o risolvono dei misteri) molto più marcata rispetto a qualsiasi altro film dell’universo cinematografico di casa Marvel.

Come già per Homecoming, anche questo secondo episodio segue i classici paradigmi da “teen movie” americano (i primi amori, le amicizie, i professori, i compagni di classe odiosi). Sorprendentemente, è proprio quando maneggia la materia “teen” che Spider-Man: Far From Home si rivela vincente, grazie anche alla sceneggiatura di Chris McKenna ed Eric Sommers. Non c’è una battuta fuori posto o una tempistica sbagliata nelle interazioni fra i giovani protagonisti di un film che si rivela in grado di arrivare alla risata in maniere sempre diverse (la brutta presentazione animata iniziale è un piccolo gioiello di comicità). È invece proprio sulla metà “supereroistica”, quella che richiederebbe un certo pathos ed una certa abilità nel comunicare il peso delle scelte che si compiono, che il cine-comic di Jon Watts comincia a scricchiolare.

Nonostante i grandi passi in avanti fatti sul piano dell’azione rispetto ad Homecoming, il suo seguito manca di quella inventiva che è invece lo standard delle produzioni Marvel che, soprattutto in Infinity War e in Endgame, hanno codificato l’importanza di far muovere i propri personaggi sullo schermo in un certo modo (nelle grandi battaglie, sono i loro gesti a determinare il loro peso nel gruppo). I drammi e i grandi dubbi che dovrebbero assillare Peter Parker sono brevemente espressi attraverso fugaci passaggi di sceneggiatura e mai davvero resi su schermo (il suo legame con Tony Stark è velocemente sintetizzato in alcune scene, che sembrano comunque non essere sufficienti a trasmettere la portata di quella perdita). Se quindi il pretesto della vacanza europea è perfetto per mettere in scena le dinamiche adolescenziali del film, non lo è altrettanto per rendere credibile lo scontro che anima il film. E se il villain Mysterio permette a Jon Watts di lavorare su concetti semplici (l’illusione, la “società dello spettacolo”) in maniera sempre sofisticata, declinandoli in modi sempre più complessi, mai diretti, ma lavorando sulle immagini (come, di nuovo, avviene in un film Pixar), le sue motivazioni non sono abbastanza solide per giustificarne le azioni. 

Il grande pregio e il grande difetto di Spider-Man: Far From Home coincidono. L’uomo ragno di Jon Watts salva il mondo, ma mentre lo fa sta in realtà pensando a come tornare nel più breve tempo possibile dalla sua MJ, a come giustificare un’ennesima, lunga, assenza ai suoi professori. E con lui, anche lo spettatore. È questa la testimonianza migliore di quanto il film lavori bene sulla componente “teen”, scherzando e creando un vero clima da gita scolastica, tralasciando forse eccessivamente quella supereroistica, affidata quasi completamente al carisma del suo villain.  

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar
3.8 Punteggio
Pro
Grande alchimia fra gli attori, villain in grado di aprire il film a nuovi meccanismi
Contro
Manca il pathos
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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