A quasi due anni dal drammatico annullamento dei concerti di Vienna, la giustizia fa il suo corso con Beran A. Oggi, 28 aprile 2026, si è aperto in Austria il processo contro i responsabili del fallito attentato terroristico che mirava a colpire l’Eras Tour di Taylor Swift nell’agosto 2024.
Il principale imputato, il ventunenne Beran A., ha scelto di dichiararsi colpevole davanti ai giudici di Wiener Neustadt, ammettendo le proprie responsabilità in quello che doveva essere un massacro di proporzioni senza precedenti.
Il piano di Beran A.: “Volevo uccidere migliaia di persone”
Secondo quanto emerso dall’atto d’accusa, Beran A. aveva giurato fedeltà allo Stato Islamico (ISIS) e aveva pianificato nei minimi dettagli un attacco suicida all’esterno dell’Ernst Happel Stadium.
L’obiettivo erano i circa 30.000 fan riuniti fuori dall’arena, oltre ai 65.000 spettatori all’interno. Il piano prevedeva l’uso di esplosivi fatti in casa e armi bianche per colpire la folla durante la prima delle tre date viennesi.
Le indagini, supportate dall’intelligence statunitense, avevano portato all’arresto del giovane appena 24 ore prima dello show, portando alla sofferta decisione di cancellare l’intero evento.

Non solo Vienna: una cellula terroristica internazionale
Il processo vede alla sbarra anche un complice, Arda K., anch’egli ventunenne. I due facevano parte di una pericolosa cellula dell’ISIS che, insieme a un terzo uomo attualmente detenuto in Arabia Saudita (Hasan E.), aveva pianificato attacchi simultanei durante il Ramadan del 2024 in tre diverse nazioni:
- Arabia Saudita (dove Hasan E. accoltellò una guardia alla Grande Moschea della Mecca);
- Turchia (Istanbul);
- Emirati Arabi Uniti (Dubai).
Beran A., dopo il fallimento dei piani in Medio Oriente, era rientrato in Austria focalizzando la sua follia distruttiva sul concerto della popstar americana.
Le parole di Taylor Swift e il trauma dei fan
L’annullamento delle date di Vienna fu un colpo durissimo per i fan arrivati da ogni parte del mondo. Taylor Swift, settimane dopo l’accaduto, aveva affidato a Instagram il suo dolore: “Vedere cancellati i concerti di Vienna è stato devastante. Mi ha riempito di un nuovo senso di paura e di un enorme senso di colpa per tutte le persone che avevano pianificato di essere lì.”
Cosa rischia Beran A. ora
Dopo essersi dichiarato colpevole di reati di terrorismo e appartenenza a organizzazione terroristica, Beran A. rischia una condanna fino a 20 anni di carcere.
La sua difesa ha tentato di descrivere il pentimento del giovane come profondo, definendo il piano “il più grande errore della sua vita“, ma l’accusa resta ferma sulla gravità di un attacco che avrebbe potuto eguagliare o superare per ferocia l’attentato al concerto di Ariana Grande a Manchester nel 2017


