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Deadpool 2, 5 cose che sappiamo del prossimo sequel

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Negli ultimi anni le sale cinematografiche di tutto il mondo sono state letteralmente prese d’assalto da quei film che nella loro versione originale erano solamente dei disegni frutto dell’immaginazione di artisti che volevano rifugiarsi nella figura di un uomo speciale, in  grado di combattere la criminalità nella propria città e di salvare l’umanità. Hanno fatto sognare intere generazioni, ed alimentato la speranza di tantissimi giovani di vederli in carne ed ossa, un giorno sul grande schermo. Questi disegni raccolti in piccoli volumi, che prendono il nome di fumetti, sono stati il materiale preferito di molti produttori e sceneggiatori di Hollywood, i quali hanno deciso di investire tempo e denaro in quel mondo che sembra aver fatto breccia nel cuore di tutti. Sono stati realizzati sicuramente i più famosi, apprezzati in particolar modo dalla produzione di prequel e sequel dei vari eroi.

Tra Marvel e DC Comics, sono stati realizzati dei film che hanno accontentato davvero tutti, ma tra tutti questi un “eroe” che si è distinto per essere politicamente scorretto e lontano dalla perfezione, è quello che il pubblico sta aspettando di vedere nuovamente al cinema. Il suo nome è Deadpool (qui potete acquistare il blu-ray del film). Avete presente? Tutina rossa e nera, con due ovali neri all’altezza degli occhi, armato di spada e armi da fuoco? Bene, proprio lui.

L’antieroe per eccellenza, che all’interno del primo film ha fatto divertire i grandi (e non solo) con le sue battute irriverenti e divertenti, rivolte al pubblico abbattendo così la quarta parete. Ryan Reynolds per interpretare Wade Wilson, come ben sapete, ha dovuto mettere da parte la sua bellezza, per un viso sfigurato, causato dal mutante Francis. Messa da parte la storia di Deadpool, ora la domanda è: quando potremo vederlo nuovamente al cinema?

Molti personaggi

Questa è una domanda da un milione di dollari. Stando alle ultime indiscrezioni che circolano tra gli addetti ai lavori, gli sceneggiatori Rhett Reese e Paul Wernick hanno affermato che: “Sarà un film da solo”. Hanno continuato dicendo: “Sarà popolato da molti personaggi, ma sarà sempre Deadpool il protagonista. Molto probabilmente verrà girato quest’anno, ancora non abbiamo la certezza. Ci stiamo concentrando sul progetto. Stiamo studiando dei colpi di scena e siamo molto eccitati per questo. Allo stesso tempo siamo anche un po’ nervosi perché sulle spalle abbiamo il peso del primo film, ma abbiamo fede e una passione estrema e finché abbiamo tutto questo, saremo sempre in gran forma”.

L’idea di amore di Deadpool

Riguardo la sfera sentimentale che potrebbe arricchire il personaggio di Deadpool, il protagonista Reynolds, ha affermato che “L’amore per Deadpool potrebbe non essere ciò che l’amore è per Batman o per qualcun altro” ha anche aggiunto:uno dei punti fermi del canone è che Deadpool ama Vanessa. Ma lui non la ama perché è una donna, ma perché è lei ad amarlo.”

Cosa c’entra Putin con Deadpool?

Parlando sempre di Deadpool 2, Wernick è tornato a parlare di quel video, che tempo fa era trapelato in rete, domandosi ancora come fosse potuta accadere una cosa del genere, aggiungendo una lista dei sospettati: “me stesso, Ryan Reynolds, Tim Miller e un uomo che sicuramente sarà uno scoop: Putin. Sarà stato senza dubbio lui a far trapelare il filmato di prova!” 

Chi sarà al timone del sequel?

L’unico cambiamento all’interno del team che sicuramente ci sarà riguarda il regista. Salutato Tim Miller, e naufragata la petizione per avere Quentin Tarantino al timone, a novembre è stata ufficializzata la notizia che, a dirigere Ryan Reynolds nel sequel di Deadpool, sarà David Leitch.

Un cameo di Wolverine

Per quanto riguarda i tanti personaggi che prenderanno parte a questo cinecomics, per il ruolo di Cable e di Domino, l’anno scorso sono stati fatti i casting per scegliere chi affiancherà Deadpool. Per ora l’unica certezza è che non è stato fatto ancora un nome. Altro quesito che gira intorno a Deadpool, ci sarà un cameo di Wolverine? Mah, chissà…Per quanto riguarda l’uscita nei cinema di tutto il mondo, non c’è ancora una data precisa, ma dovrebbe arrivare alla fine del 2018 o al massimo febbraio 2019, nel caso in cui dovesse uscire un altro film di supereroi, X- Men: The New Mutants. Staremo a vedere!

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar

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Spider-Man: Far From Home, seguito dell’apprezzato primo film stand-alone dell’uomo ragno di Tom Holland, è forse il film del Marvel Cinematic Universe che più assomiglia, nei toni e nelle tematiche trattate, ad un film Pixar. Molto si deve alla scelta del villain, il Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal: un nemico che non sfigurerebbe in un film de Gli Incredibili, che utilizza l’inganno, l’illusione e la messa in scena (in poche parole: il cinema) per ottenere il potere sul suo pubblico di sudditi-spettatori. È grazie alla sua presenza se il secondo film diretto da Jon Watts, proprio come un’opera Pixar, ha la capacità di riflettere sull’industria del cinema di oggi, di avere una componente di “auto-analisi” (da sempre presente nei film Pixar, che hanno spesso al centro delle proprie storie l’audiovisivo, attraverso il quale i personaggi scoprono le cose o risolvono dei misteri) molto più marcata rispetto a qualsiasi altro film dell’universo cinematografico di casa Marvel.

Come già per Homecoming, anche questo secondo episodio segue i classici paradigmi da “teen movie” americano (i primi amori, le amicizie, i professori, i compagni di classe odiosi). Sorprendentemente, è proprio quando maneggia la materia “teen” che Spider-Man: Far From Home si rivela vincente, grazie anche alla sceneggiatura di Chris McKenna ed Eric Sommers. Non c’è una battuta fuori posto o una tempistica sbagliata nelle interazioni fra i giovani protagonisti di un film che si rivela in grado di arrivare alla risata in maniere sempre diverse (la brutta presentazione animata iniziale è un piccolo gioiello di comicità). È invece proprio sulla metà “supereroistica”, quella che richiederebbe un certo pathos ed una certa abilità nel comunicare il peso delle scelte che si compiono, che il cine-comic di Jon Watts comincia a scricchiolare.

Nonostante i grandi passi in avanti fatti sul piano dell’azione rispetto ad Homecoming, il suo seguito manca di quella inventiva che è invece lo standard delle produzioni Marvel che, soprattutto in Infinity War e in Endgame, hanno codificato l’importanza di far muovere i propri personaggi sullo schermo in un certo modo (nelle grandi battaglie, sono i loro gesti a determinare il loro peso nel gruppo). I drammi e i grandi dubbi che dovrebbero assillare Peter Parker sono brevemente espressi attraverso fugaci passaggi di sceneggiatura e mai davvero resi su schermo (il suo legame con Tony Stark è velocemente sintetizzato in alcune scene, che sembrano comunque non essere sufficienti a trasmettere la portata di quella perdita). Se quindi il pretesto della vacanza europea è perfetto per mettere in scena le dinamiche adolescenziali del film, non lo è altrettanto per rendere credibile lo scontro che anima il film. E se il villain Mysterio permette a Jon Watts di lavorare su concetti semplici (l’illusione, la “società dello spettacolo”) in maniera sempre sofisticata, declinandoli in modi sempre più complessi, mai diretti, ma lavorando sulle immagini (come, di nuovo, avviene in un film Pixar), le sue motivazioni non sono abbastanza solide per giustificarne le azioni. 

Il grande pregio e il grande difetto di Spider-Man: Far From Home coincidono. L’uomo ragno di Jon Watts salva il mondo, ma mentre lo fa sta in realtà pensando a come tornare nel più breve tempo possibile dalla sua MJ, a come giustificare un’ennesima, lunga, assenza ai suoi professori. E con lui, anche lo spettatore. È questa la testimonianza migliore di quanto il film lavori bene sulla componente “teen”, scherzando e creando un vero clima da gita scolastica, tralasciando forse eccessivamente quella supereroistica, affidata quasi completamente al carisma del suo villain.  

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar
3.8 Punteggio
Pro
Grande alchimia fra gli attori, villain in grado di aprire il film a nuovi meccanismi
Contro
Manca il pathos
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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Spider-man: disponibile la saga completa nel boxset firmato Universal

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gb fan di spiderman muore a 4 anni disney nega la lapide con il supereroe tgcom

Se essere Far From Home in questi giorni è ancora un miraggio e l’idea di uscire al caldo vi spaventa, quale idea migliore per passare delle fresche serate casalinghe insieme al proprio condizionatore e all’amichevole Spiderman di quartiere?

Si appresta al debutto il nuovissimo Spiderman: Far From Home, gioiellino Marvel e ultimo film a chiudere ufficialmente la fase 3 dell’Universo dei fumetti al cinema. Essere pronti sarà fondamentale per sconfiggere i cattivi, e per prepararsi al meglio sarà necessario recuperare tutti i film dell’Uomo Ragno in formato Dvd e Blu-ray (clicca qui per comprarlo), con tantissimi contenuti speciali! Dall’iconica trilogia di Sam Raimi con l’indimenticabile Tobey Maguire, passando per i due The Amazing Spider-man con Andrew Garfield, fino all’ultimo Spiderman: Homecoming del ragno più famoso di casa Marvel con il giovane e promettente Tom Holland. Se non volete perdervi nemmeno un minuto di questa incredibile storia in tutte le sue interpretazioni, questi pezzi saranno imprescindibili nella vostra collezione!

Ma non finisce qui: per celebrare le nuove uscite estive, Universal Pictures Home Entertainment Italia ha lanciato un’iniziativa davvero speciale in sinergia con il cinema! A fronte dell’acquisto di uno dei cofanetti da collezione delle tre saghe che saranno protagoniste dell’estate: Spiderman, Men in Black e Fast & Furious; all’interno del boxset troverete un biglietto cinema valido tutto l’anno per qualsiasi film in programmazione! Dopo Spider-man, si prosegue il 10 luglio con il boxset in Dvd e Blu-ray dedicato alle avventure degli iconici Men in Black, in arrivo il 25 luglio nelle sale italiane. Anche qui la collection prevede tutti e 3 i film della franchise simbolo degli anni 2000, con una nuova elegante veste grafica e numerosi contenuti speciali da godersi insieme e con gli amici.

Ultimo boxset in uscita è l’imperdibile collection di Fast & Furious contenente tutti e 8 i film della saga dedicata alle auto da corsa e all’azione più spericolata, disponibile sempre dal 10 luglio in Dvd e Blu-ray per rivivere le avventure di Vin Diesel e compagni ed arrivare pronti in sala per Hobbs & Shaw l’8 agosto.

All’interno di ogni franchise collection estiva in regalo un biglietto cinema per vivere i grandi film dell’estate e renderla ancora più indimenticabile: il biglietto sarà valido per tutti i film in programmazione per tutto l’anno. Sulla confezione sarà indicato con uno sticker la presenza del buono cinema, insieme alle istruzioni per ottenerlo: basterà inserire il codice all’interno su www.cinemauniversal.it per ottenere subito il premio!

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Marvel Stories: L’Armatura – Il Martello – Lo Scudo, il saggio di Giuseppe Benincasa

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Finalmente disponibile in versione cartacea il saggio Marvel Stories: L’Armatura – Il Martello – Lo Scudo di Giuseppe Benincasa, già autore della guida non ufficiale completa agli Easter Egg di Ready Player One, dal titolo I Predatori degli easter egg di Ready Player One – il film. Il saggio è già al primo posto dei bestsellers di Amazon! Il saggio Marvel Stories: L’Armatura – Il Martello – Lo Scudo è un viaggio alla scoperta del genere e della definizione di cinecomic, attraverso l’analisi dei tre supereroi cardine dei primi 11 anni del Marvel Cinematic Universe. Le trilogie di Iron Man, Thor e Captain America sono analizzate e approfondite, al fine di evidenziare psicologie ed emotività, collegate alle scelte di sceneggiatura e di regia, che vanno oltre la semplice dicitura di “genere cinecomic”.

L’autore è Giuseppe Benincasa, nato a Palermo nel 1977 ha iniziato a scrivere di cinema durante gli anni del liceo, dove curava anche il giornale della scuola.
Appassionato da sempre di fumetti e cinema, ha successivamente co-fondato il sito di informazione cinematografica e televisiva Widemovie.it, ha lavorato alla promozione social di film per le maggiori case di distribuzione cinematografiche (Disney, Warner Bros., Universal Pictures, etc etc), è entrato a far parte della redazione del sito LaScimmiaPensa.com e di quella del sito Mondo FOX. Giuseppe è da qualche anno membro della giuria dell’International Online Web Fest, dove visiona cortometraggi e web series provenienti da tutto il globo.

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Potete trovare la versione CARTACEA al seguente link: https://amzn.to/2WtU2xn

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