Connect with us

News

Film al cinema dal 22 Maggio

Published

on

duox

E’ la settimana degli X-Men, che finalmente tornano sul grande schermo con il sequel del nuovo attesissimo cinecomic X-Men: Giorni di un futuro passato, diretto da Bryan Singer e prodotto dalla Twenty Century Fox. Vedremo poi il drammatico Maps to the Stars con Robert Pattinson, Julianne Moore e John Cusack e il meraviglioso Ana Arabia, che narra la storia di una giornalista israeliana recatasi a Gerusalemme per realizzare un reportage, un film drammatico, interamente realizzato in un unico piano sequenza. Tra i film italiani ritroviamo invece la commedia Cam girl, che svela tutti i retroscena che ruotano attorno al mondo del sesso online. Infine il poetico Le meraviglie, un film drammatico diretto da Alice Rohrwacher ed interpretato da Monica Bellucci e la commedia d’azione Poliziotto in prova, distribuito dalla Universal Pictures.

MAPS TO THE STARS

robert pattinsonLa famiglia Weiss si sta facendo strada nell’assolata California del Sud, tra soldi, sogni, fama, invidie, desiderio ed implacabili fantasmi. Sanford Weiss è un famoso terapista televisivo con una lunga lista di clienti molto famosi, sua moglie Cristina Weiss si occupa invece della carriera del figlio 13enne, star della televisione. La coppia ha un’altra figlia, Agatha, che a insaputa di tutti è appena tornata in città, misteriosamente sfregiata. Agatha stringe amicizia con un autista di limousine e diventa l’assistente personale di Havana Segrand, un’attrice ossessionata nel voler interpretare il ruolo che fu della madre nel remake di un grande film del passato. Il fantasma della madre, morta in un incendio, continua a turbare la sua vita. Agatha è alla ricerca di redenzione e anche in questo regno dell’artificiale, dell’ultraterreno e della finzione, è determinata a trovarla. A qualunque costo.

Regia: David Cronenberg

Cast: Julianne Moore, Robert Pattinson, Mia Wasikowska, John Cusack, Sarah Gadon, Olivia Williams, Carrie Fisher, Niamh Wilson, Jayne Heitmeyer, Emilia McCarthy

Distribuzione: Adler Entertainment

 

ANA ARABIA

Una giornalista israeliana di religione mussulmana si reca in un quartiere di Gerusalemme per realizzare un reportage. Qui entrerà in contatto con varie persone del posto, tra cui alcuni anziani, restando sempre più colpita dalle loro storie. L’intero film è girato in un unico, emozionante piano sequenza.

Regia: Amos Gitai

Cast: Yuval Scharf, Yussuf Abu-Warda, Sarah Adler, Assi Levy, Uri Gavriel, Norman Issa

Distribuzione: Boudu

 

CAM GIRL

cam girl filmAlice, Rossella e Martina sono ragazze come tante, con i loro sogni, le loro aspirazioni. La più grande del trio, Alice, ha superato la trentina. Ha studiato sodo per diventare copywriter e sembra ad un passo dalla meta, ovvero entrare a far parte di un’ importante agenzia di pubblicità. Martina, poco più che ventenne, vorrebbe diventare una giocatrice professionista di pallacanestro e ha tutti i numeri per farcela. Rossella, coetanea di Martina, non sa ancora cosa farà da grande e intanto sogna il grande amore, quello capace di sconvolgerle la vita. Le tre, oltre ad una solida amicizia, hanno una cosa in comune: fanno le cam-girl. In un periodo in cui la crisi ha ridotto i salari al minimo e il lavoro fisso sembra una chimera, per tre belle ragazze come Alice, Rossella e Martina il modo più semplice e rapido per sbarcare il lunario è mostrarsi nude in webcam. Il guaio è che l’agenzia per la quale lavorano, la Sexycam, le tratta come semplici corpi da sfruttare e il più delle volte accampa scuse per non pagare il dovuto. Quando Alice, con grande sorpresa e delusione, apprende che lo stage presso l’agenzia pubblicitaria non si trasformerà, come sperato, in un’assunzione, la ragazza decide che è giunta l’ora di prendere in mano il proprio destino e quello delle sue amiche, anche loro stanche di essere sfruttate per pochi euro.

Regia: Mirca Viola

Cast: Antonia Liskova, Alessia Piovan, Sveva Alviti, Marco Cocci, Enrico Silvestrin, Ilaria Capponi

Distribuzione: New Moon distribution

 

LE MERAVIGLIE

Le Meraviglie webisodesL’estate di quattro sorelle capeggiate da Gelsomina, la primogenita, l’erede del piccolo e strano regno che suo padre ha costruito per proteggere la sua famiglia dal mondo “che sta per finire“. E’ un’estate straordinaria, in cui le regole che tengono insieme la famiglia si allentano: da una parte l’arrivo nella loro casa di Martin, un ragazzo tedesco in rieducazione, dall’altro l’incursione nel territorio di un concorso televisivo a premi, “il paese delle Meraviglie”, condotto dalla fata bianca Milly Catena.

Regia: Alice Rohrwacher

Cast: Monica Bellucci, Alba Rohrwacher, Margarete Tiesel, Sabine Timoteo, Andrè Hennicke, Sam Louwyck, Maria Alexandra Lungu, Agnese Graziani

Distribuzione: BIM

 

POLIZIOTTO IN PROVA

Per capire se è degno o no di sposare sua sorella, James, poliziotto dai metodi rudi, chiede al futuro cognato Ben, guardia giurata, di accompagnarlo per 24 ore durante il suo giro di pattugliamento per le strade di Atlanta.

Regia: Tim Story

Cast: Ice Cube, Kevin Hart, John Leguizamo, Bruce McGill, Laurence Fishburne,

Distribuzione: Universal Pictures

 

X-MEN: GIORNI DI UN FUTURO PASSATO

X Men Giorni di un futuro passato final trailer italianoGli X-Men dovranno combattere una battaglia epica per la sopravvivenza della specie, attraverso due periodi storici. Gli amati personaggi della trilogia originale X-Men si uniranno qui ai personaggi più giovani di X-Men: First Class, in un’epica battaglia per cambiare il passato e salvare il futuro.

Regia: Bryan Singer

Cast: Jennifer Lawrence, Michael FassBender, James McAvoy, Jason Flemyng, Ian McKellen, Patrick Stewart, Nicholas Hoult, Hugh Jackman, Anna Paquin, Ellen Page, Peter Dinklage, Halle Berry, James Marsden, BooBoo Stewart, Evan Peters, Shawn Ashmore, Lucas Till, Daniel Cudmore, Omar Sy, Bingbing Fan, Adam Canto

Distribuzione: Twenty Century Fox

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News

E noi come stronzi rimanemmo a guardare | il geniale film diretto da Pif

Published

on

Il regista Pierfrancesco Diliberto, noto come al pubblico come Pif è tornato dietro la macchina da presa dopo il successo In guerra per amore del 2016. Il titolo scelto per il terzo lungometraggio, E noi come stronzi rimanemmo a guardare si è rivelato terreno fertile per discussioni riguardanti il rapporto che ognuno di noi ha con la tecnologia e le condizioni lavorative degli italiani. A condividere questo viaggio cinematografico, nei cinema il 25-26-27 ottobre, insieme a Pif ci sono Fabio De Luigi, Ilenia Pastorelli e Valeria Solarino.

La trama del film E noi come stronzi rimanemmo a guardare

In un mondo dove i social hanno il controllo delle nostre vite, non c’è da stupirsi nello scoprire che un algoritmo decida di assumere una persona in base all’età, ignorandone gli anni di esperienza. Parole come reputazione e posizione, una volta erano associati alla conoscenza tra persone che erano solite guardarsi negli occhi per comunicare. Ora questi termini hanno subito una mutazione, legata al mondo della tecnologia, riducendo tutto a degli algoritmi predefiniti.

Questa nuova condizione sociale la conosce bene il povero Arturo (Fabio De Luigi) un manager con grande esperienza che di punto in bianco viene licenziato alla ‘veneranda’ età di 48 anni proprio a causa di un algoritmo. Peccato che ad averlo introdotto nell’azienda sia stato proprio lui, per cercare di evitare sprechi economici e cacciare via le persone più anziane e quindi meno utili.

La necessità di avere uno stipendio fisso per vivere dopo aver tentato di inviare curriculum in ogni dove, alla fine si vedrà costretto ad accettare l’offerta della società Fuuber. Convinto si trattasse di un impiego simile al precedente, al termine del colloquio scoprirà di essere stato assunto come rider. Questo vuol dire, paga misera, orari disumani, consegne da effettuare rigorosamente in bicicletta con uno zaino quadrato sulle spalle e un orologio al polso. Regola base: accettare gli ordini e portarli nel tempo prestabilito per acquisire feedback positivi.

In una situazione di profonda tristezza e solitudine, causalmente arriva nella sua vita Raffaello (Pif). Un professore di filologia romanza, che per arrotondare svolge il lavoro di hater o lover a seconda delle commissioni sui social. Entrambi single e in cerca di compagnia, decidono di scaricare un app dell’azienda Fuuber, in grado di far palesare l’ anima gemella. Unico inconveniente? La persona in questione sarà un ologramma con la o il quale poter dialogare e andare in giro ma senza avere la possibilità di toccarsi.

Nella vita di Arturo entrerà come un uragano la dolce Stella (Ilenia Pastorelli), con la quale inizierà un rapporto di amicizia sempre più intenso. Nonostante i problemi sul lavoro, Stella riesce a dargli un motivo per sorridere e per vedere il mondo con occhi diversi. Ben presto però, questa felicità lascerà il posto alla disperazione, quando scadrà il periodo di prova gratuita dell’applicazione. Il costo esoso per riavere Stella nella sua vita, lo porterà a trovare una strada alternativa, dove gli algoritmi non hanno voce in capitolo quando si parla di amore.

Leggi anche: Festa del Cinema di Roma 2016: preapertura con In guerra per Amore di Pif

Leggi anche: Vita da Carlo | i primi quattro episodi della serie scritta e diretta da Verdone

La recensione di E noi come stronzi rimanemmo a guardare

Il terzo lungometraggio diretto da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, fa riflettere sotto molti punti di vista ma senza perdere il sorriso. Da anni il connubio uomo e tecnologia è al centro di molte discussioni, soprattutto per l’utilizzo dei social. Siamo arrivati in un momento storico dove non è ben chiaro se siamo noi a comandare la tecnologia o sia lei a condizionare la nostra esistenza. Chiaramente, se dovessimo rispondere a questa domanda, tenendo conto della storia narrata nel film, risulta ovvia la risposta: la tecnologia governa le nostre scelte e la nostra vita.

Come è possibile decidere se sia giusto stare con una persona, in base al risultato di un algoritmo? Dove sono finite le emozioni, le farfalle nello stomaco? Dov’è finito il cuore? La vicenda accaduta ad Arturo, a partire dal trovarsi senza un lavoro a 48 anni (età fuori mercato in Italia nonostante le potenzialità), alla scelta della fidanzata Lisa di lasciarlo a causa di un test negativo sull’affinità di coppia e il lavoro precario come rider, rappresentano la fotografia di molti italiani che vivono una realtà del genere.

La coppia De Luigi – Pif funziona molto bene. Il loro continuo scambio di battute porta allegria alla storia, strappando spesso risate di gusto. Si percepisce quanto sia stato fondamentale scrivere una sceneggiatura che non lasciasse spazio all’improvvisazione e che affrontasse temi importanti come la disoccupazione in età avanzata. Tutte le vicende si incastrano magnificamente, come fossero parte di un grande puzzle. Simpatica e ben inserita nella narrazione, anche Ilenia Pastorelli nel ruolo di Stella, ologramma che per la prima volta inizia a provare dei sentimenti per un cliente che esiste realmente.

Geniale l’idea di scegliere un titolo che potesse dirci in poche parole quello che stiamo facendo ormai da molto tempo: E noi come stronzi rimanemmo a guardare. Qui stiamo parlando di un film, di finzione, qualcuno ha azzardato di fantascienza, ma per me di finto e surreale c’è ben poco. La passività con la quale vediamo svolgere gli eventi senza battere ciglio, senza prendere il coraggio di ribellarci a condizioni che non ci stanno bene, ci porta solo a parlare, a guardare e a restare fermi.

Arturo è un eroe nel suo piccolo, nonostante le continue battute di arresto, ha saputo prendere forza dalle sue debolezze. Chi ha detto che il principe azzurro debba avere per forza l’armatura e il cavallo bianco? In questo caso è bastata una felpa arancione, pantaloncini blu, uno zaino quadrato con le lucette e una bicicletta per salvare la principessa dalla torre. Arturo dimostra che arrendersi ai poteri più grandi non è la scelta giusta, anche se la più facile.

La follia che Jobs citò in un famoso discorso per incentivare i giovani ad essere più intraprendenti nella vita, ora si può rintracciare nei poveri lavoratori costretti ad accettare proposte folli e con stipendi imbarazzanti di avere qualche soldo in tasca. La caparbietà di Arturo nonostante si sia messo contro un sistema che tenta continuamente di schiacciarlo, ha dimostrato che non si deve mai smettere di credere nell’amore. A lui non gli frega niente degli algoritmi, di seguire le regole e di perdere quel minimo di stipendio. Di fronte all’amore non c’è algoritmo che tenga.

Continue Reading

Festa del Cinema di Roma

Eternals | conferenza stampa con il cast stellare del nuovo film della Marvel

Published

on

Per chiudere in bellezza questa edizione della Festa del Cinema di Roma, che ha simboleggiato la rinascita del mondo del cinema dopo la pandemia, è stato presentato in anteprima il film Eternals.
Il 25° capolavoro della Marvel, in uscita il 3 novembre, ha goduto della presenza di molte stelle di Hollywood, a partire dalla regista Chloé Zhao e gli interpreti Angelina Jolie, Richard Madden, Gemma Chan e Kit Harington.

Vivere per sempre? No, grazie

Prendendo spunto dal titolo, Gli Eterni, che rapporto hanno con l’eternità i protagonisti della nuova squadra di supereroi della Marvel?

R. Madden: “Onestamente non mi piacerebbe essere eterno. Sarei felice di arrivare a 80 anni, non mi piace pensare all’infinito”.
A. Jolie: “Anche io la penso come lui. Dobbiamo sempre guardare quello che abbiamo e quello abbiamo perso.”
K. Harington: “La vita eterna è bella, ma in fondo nessuno vuole vivere per sempre. Questi personaggi infatti soffrono proprio questo aspetto. “
G. Chan: “Tutte le cose belle devono finire prima o poi”.
C. Zhao: “Io invece vorrei vivere per sempre”.

Leggi anche: Eternals | il primo teaser trailer ufficiale dell’atteso film Marvel Studios

Eternals e la grande famiglia della Marvel

Per alcuni di loro è stata la prima esperienza nella famiglia Marvel, mentre per Gemma Chan ha simboleggiato un gradito ritorno dopo il film Captain Marvel. Ecco cosa hanno dichiarato a riguardo.

G.Chan: Sono fortunatissima di aver preso parte a un altro film della Marvel”.
K. Harington: “Per me è stata la prima volta. In passato ho preso parte a una serie tv, ma partecipare a un film dell’Universo Marvel è qualcosa di straordinario.”
A. Jolie: “Chi non vorrebbe farne parte. Mi sento una privilegiata in questo. Amo molto questa storia, fatta di diversità, di inclusioni e di questo gruppo che è una grande famiglia. Spero che queste diversità diventino normali e spero che il pubblico possa riconoscersi nelle loro storie.
R. Madden: “Io sono un fan della Marvel. Per me è stato straordinario anche citare delle battute su Thor”.

Rispetto ai soliti film della Marvel, in Eternals ci sono dei supereroi poco conosciuti alla maggior parte del pubblico, come avete vissuto questo aspetto?

A. Jolie: ” Io sono una fan della Marvel. Solitamente i personaggi partono singolarmente, c’è in loro un’evoluzione e poi diventano una squadra. Qui invece siamo già un gruppo, siamo come una grande famiglia, ed è una delle cose particolari di questo film che mi piacciono di più.”

K. Harington: “Per quanto mi riguarda, io non sono un supereroe in questo film, diciamo che rappresento l’umanità. Ma non dovrebbe mai essere sottovalutata la troppa bontà. Se c’è una cosa che mi affascina dei supereroi è il processo che si crea tra il conflitto e il suo superamento attraverso i poteri”.

Il peso dei ricordi e la forza a non arrendersi mai

Tra gli argomenti cardine del film Eternals, il tema del danno, della sofferenza è presente in vari personaggi. La stessa Angelina Jolie ha dichiarato: “Fare ruoli diversi è bello. Tutti abbiamo dei segni dovuti a dei danni, dei traumi. Anche io li ho. Il mio personaggio soffre molto, ma Chloé è riuscita a fare un lavoro molto preciso, riuscendo a parlare del danno causato dal trauma, per dimostrare che chi ha problematiche mentali può comunque essere forte e speciale. Mi auguro che molti giovani lo vedano.”

Un’altra domanda molto interessante sempre rivolta all’attrice, che nel film interpreta il ruolo di Thena, con un look molto sofisticato ed elegante nonostante le scene di azione, ha parlato del suo rapporto con i ricordi. “I ricordi possono essere un peso, ma sono questi che ci formano umanamente. Non credo nei rimpianti, perché tutte le esperienze, le memorie ti formano e questo deve farci sempre riflettere.”

Leggi anche: RomaFF16 | Eternals chiuderà l’edizione della Festa del cinema e di Alice nella città

L’amore è ‘Eternals’ finché dura

A completare la conferenza stampa, non poteva mancare la domanda sulla storia d’amore tra Ikaris (Richard Madden) e Sersei (Gemma Chan).

G. Chan: “Sicuramente aiuta molto il fatto che ci conosciamo da più di 10 anni, perciò so come farlo ridere e come farlo arrabbiare. Una storia d’amore lunga 7000 anni ti fa riflettere e chiedere su cosa ti porta ad amarlo così tanto.”

R. Madden: “Abbiamo cercato di avere dei momenti di tranquillità, di fiducia. Questo atteggiamento lo abbiamo usato soprattutto per la fase iniziale. Tutti i personaggi sono diversi da Ikaris, perché lui vede il mondo con gli occhi di Sersei.”

C. Zhao: “Posso dire che entrambi hanno portato in scena la loro amicizia, così da rendere più bella una storia d’amore molto complessa. L’amore tra i due definisce il destino dell’umanità.”

Continue Reading

Documentari

Luigi Proietti detto Gigi | emozioni e risate nel doc diretto da Edoardo Leo

Published

on

Chi non ha mai riso a una battuta del Maestro Gigi Proietti? Chi non ha mai ripetuto almeno una volta nella vita, una battuta tratta dai suoi personaggi o spettacoli? Luigi Proietti detto Gigi, per citare il titolo scelto da Edoardo Leo ritorna negli occhi dello spettatore più forte che mai. Volutamente non ho citato il cuore, perché un’artista del suo calibro non andrà mai via. Presentato in anteprima alla sedicesima edizione della Festa del cinema di Roma, il documentario dedicato al grande attore romano vi farà emozionare e divertire dal primo all’ultimo istante.

Si dice che il tempo curi tutte le ferite, peccato che nel caso di Gigi Proietti, a pochi giorni dal primo anno dalla sua scomparsa avvenuta il giorno del suo 80° compleanno, si ha sempre di più la consapevolezza che niente e nessuno riuscirà mai a sanare questo dolore.

Luigi Proietti detto Gigi, er core de Roma

Tra immagini di repertorio e la voce fuori campo di Edoardo Leo, la vita artistica e privata del grande Gigi Proietti è stata raccontata in 110 minuti, altalenando momenti divertenti ad altri più emotivi. In fondo, anche Proietti era così. Grazie a questo documentario che inizia con l’ultimo atto dell’attore, il 2 novembre 2020, la parte più dolorosa svanisce immediatamente, lasciando il posto alla voglia di scoprire di più su colui che per anni e anni ha fatto divertire il pubblico italiano.

Diversi amici del Re Gigi – come era soprannominato dai fan – e del regista del documentario hanno rilasciato interviste molto interessanti e inediti alla maggior parte delle persone. A dire il vero, più che interviste, si ha la sensazione di ascoltare degli aneddoti riguardanti un vecchio amico che non verrà mai dimenticato da nessuno.

Paragonato a un vulcano per la sua voglia di vivere e il suo immenso talento, Proietti ha dimostrato che i limiti non esistono. Quando si ha il fuoco vivo dell’arte, così come era il suo caso, bisogna perseguire quella strada andando anche contro tutto e tutti. Nonostante il padre desiderasse un avvocato in famiglia, Gigi è sempre andato dritto per la sua strada, accontentando il genitore e se stesso.

Insieme alla passione per la musica, Gigi Proietti durante gli studi universitari, decide di cimentarsi nel campo della recitazione. L’iscrizione alla CUT, Centro Universitario Teatrale gli cambierà radicalmente la vita, portandolo ad avere nuove consapevolezze. Dopo il primo spettacolo teatrale Can Can degli Italiani, inizia la fase sperimentale teatrale con il Gruppo 101.

Un uomo del suo calibro, artisticamente parlando, arriva a conquistare anche altri campi come la televisione, il doppiaggio e – seppur a fatica – il cinema. Nonostante diventi sempre più maturo come attore, risultando maniacale nel suo lavoro, Proietti riesce a trovare una sua dimensione nel mondo del teatro, riuscendo a unire la cultura con l’ironia. Un esempio Fatti e Fattacci di Roberto Lerici, il quale gli presentò anche Carmelo Bene. Quello di Lerici è un nome che ci riporta alle origini di questo documentario, iniziato con la citazione del grande spettacolo A me gli occhi please, dal quale tutto è partito.

Leggi anche: Muore Gigi Proietti, la cultura italiana in lutto

Leggi anche: Che vuoi che sia, la ferocia del web secondo Edoardo Leo

La recensione del documentario di Edoardo Leo

Aprire il documentario dalla fine per poi ripercorrere tutti i momenti più significativi di Gigi Proietti è sicuramente una scelta in linea con il resto del conto. Nella mia testa ammetto che ho pensato “via il dente, via il dolore”. Guardare le persone pronte a salutare il Maestro in ogni angolo della sua città, ancora fa male per chi è cresciuto con le sue battute e i suoi spettacoli. Il lavoro di Edoardo Leo iniziato 2 anni fa, quando Proietti era ancora in vita, dimostra quanto l’incedere del tempo sia crudele, bastardo e non guardi in faccia nessuno.

Tra i vari artisti che hanno preso parte al documentario, ho notato che tutti avessero lo stesso velo di tristezza negli occhi. Non importa se il racconto era incentrato su qualcosa di divertente, l’idea che Proietti non sia più tra noi ancora non sono (e siamo) in grado di superare.
Alessandro Gassmann, visibilmente commosso nel raccontare alcuni momenti vissuti con il padre Vittorio e con Gigi non ha perso occasione per esprimere tutta la sua stima e affetto per colui che è stato molto più che un bravo attore.

Marco Giallini con il quale ha girato l’ultimo film Io sono Babbo Natale, seppur in maniera divertente, i suoi occhi non mentivano nel soffrire per questa grave perdita. E poi, i ricordi di Loretta Goggi che lo conobbe in sala doppiaggio, per Titti e Silvestro, insieme a quelli di Fiorello e Paola Cortellesi non hanno fatto altro che mostrare la professionalità e bontà di un grande uomo e (anche se non gli faceva piacere sentirsi chiamare così) Maestro.

Ovviamente la sua carriera non è stata fatta solo di successi, ma anche di profonde battute di arresto che lo hanno fatto piegare senza mai spezzarsi. Una tra tutte, il ‘fattaccio’ come lo ha definito Edoardo Leo, relativo alla gestione del Teatro Brancaccio di Roma. Croce e delizia della sua carriera, casa artistica per la quale ha dato anima e corpo e che poi gli è stata strappata dalle mani brutalmente dall’oggi al domani. Se è vero che quando si chiude una porta, si apre un portone, nel caso specifico le porte sono quelle del Globe Theatre a Villa Borghese. In fondo la sua vita è stata sempre un’altalena di emozioni e divertenti contraddizioni.

Nato il giorno dei morti ha fatto ridere intere generazioni; è riuscito a portare il teatro popolare di Shakespeare in ‘Villa Borghese’. E infine, lui è stato l’unico a far riavvicinare i giovani al mondo del teatro, portandoli a conoscere i capolavori del drammaturgo inglese. Se c’era un uomo in grado di comunicare con grandi e piccini, questo era proprio Proietti. Basta citare la poesia de Il Lonfo o il doppiaggio del Genio della Lampada nel classico Disney, Aladdin.

Sono certa che se Gigi Proietti avesse visto questo documentario, realizzato con tanta stima e affetto da parte di Edoardo Leo, gli avrebbe sicuramente detto di essere stato bravo ‘abbastanza’.

Continue Reading
Advertisement

Facebook

Advertisement

Popolari