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Guinness Storehouse di Dublino: storia, dove si trova e perché devi visitarla almeno una volta nella vita

Un viaggio alla scoperta della storia, dei luoghi e delle caratteristiche della Fabbrica Guinness a Dublino. Tutto quello che dovete sapere prima di partire per l’Irlanda.

Luoghi che raccontano la propria storia, la propria cultura e la propria particolarità nel mondo. In vista dei mesi più freddi, tra i Paesi più apprezzati spicca l’Irlanda, con la sua magica città di Dublino.

Vi siete mai chiesti cosa c’è dietro a quel sapore così unico e particolare? Ma soprattutto, sapete che è possibile organizzare andarci? Se siete ancora incerti sulla prossima destinazione da scegliere, continuate a leggere tutto quello che c’è da sapere sulla Fabbrica.

Per chi non lo sapesse, dal 25 settembre è uscita su Netflix, la serie House of Guinness diretta da Steven Knight. Quindi quale occasione migliore per visitare la storica Fabbrica della Guinness.

La storia della Fabbrica della Guinness

Nonostante sia uno dei brand più noti nel mondo delle birre, la Guinness ha una storia molto lontana, che ci riporta addirittura nel 1759. Tutto nasce con Arthur Guinness, che nel 1759 firmò un contratto di 9 mila anni – avete letto bene – per 45 sterline all’anno, per un birrificio a Dublino a St.James’s Gate che non veniva più utilizzato.

Nel 1767, sempre lui, diventa il capo della Corporazione dei Maestri Birrai di Dublino, diventando ed essendo ancora oggi, uno degli uomini più importanti di Irlanda. Un prestigio confermato anche dal fatto, che per due volte, è stato emesso un francobollo a lui dedicato.

A continuare il successo, ci pensò il nipote Benjamin Guinness, che assunse la direzione del più grande birrificio di tutta l’Irlanda.

Guinness Dublin
Guinness a Dublino (Foto: Wikimedia Commons/Flodur63) – Newscinema.it

Dove si trova

Per poter arrivare nella fabbrica, se partite dall’Italia, vi basterà prenotare un viaggio in Irlanda, precisamente Dublino. La Guinness Storehouse è distante solo mezz’ora a piedi dal centro della città all’indirizzo St.James’Gate, Dublino 8, Irlanda.

Potrete andarci con la bicicletta, con il taxi oppure a piedi. Se invece volete affidarvi ai trasporti pubblici, potrete optare per il bus 123 che ferma proprio di fronte la fabbrica. Oppure le linee 13 e 40 fino a James Street.

Cosa si può fare

Prima di continuare, dovete sapere che la visita in questione non avverrà all’interno della fabbrica dove viene prodotta la birra, per ragioni di sicurezza. I visitatori potranno acquistare il biglietto per il Museo della Guinness, ovvero una parte del vecchio stabilimento che è stato riprogettato in altezza e ha la forma di una pinta di Guinness.

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Quella che viene chiamata la Guinness Storehouse, una volta era l’impianto adibito alla fermentazione della birra. Oggi è composta da 7 piani, ognuno dei quali caratterizzati da aspetti che aiutano il pubblico, a scoprire la storia e i segreti della fabbrica.

House Of Guinness Netflix
House Of Guinness (Foto: Ufficio stampa Netflix) – Newscinema.it

Cosa vedere

Il primo piano è dedicato al suo fondatore, alla vita privata, al lavoro e all’idea di unire 5 ingredienti per dare vita alla Black Stuff. Il secondo piano è dedicato alla degustazione multisensoriale; il terzo piano è riservato alle campagne pubblicitarie mondiali dedicate alla Guinness. Il quarto piano prevede la Guinness Academy nella quale viene mostrato come versare correttamente la birra nella pinta.

Inoltre, è presente un’area dedicata ai vip del mondo del cinema, dello spettacolo e della politica, che in questi anni hanno visitato la Fabbrica. Il quinto e sesto piano vede la presenza dell’Arthur’s Bar e del ristorante 1837 Bar & Brasserie.

Ultimo piano, il più amato dai visitatori, gode di una terrazza panoramica. Si tratta del Gravity Bar, un momento di pace nel quale gustare la propria pinta – compresa nel prezzo del biglietto – con una vista a 360° su Dublino.

 

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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