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Cinema

Il Festival del Cinema Europeo apre con Il Golem, fra “restauro” e “attualizzazione”

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Festival del Cinema Europeo

La 20esima edizione del Festival del Cinema Europeo si è aperta con la proiezione di uno dei classici della cinematografia espressionista tedesca: Il Golem – Come venne al mondo (1920) di Paul Wegener, in una nuova versione restaurata e proposta al pubblico con la sonorizzazione dal vivo attraverso la musica originale (commissionata dalla Biennale) del Maestro Admir Shkurtaj. L’evento era già stato proposto nei medesimi termini come quello di pre-apertura della 75esima edizione del Festival di Venezia, ma riproporlo nuovamente a Lecce ha un suo significato specifico. Shkurtaj, infatti, poliedrico musicista albanese, vive in Salento da più di due decenni e ha composto e registrato la sua colonna sonora per Il Golem proprio a Lecce.

La nuova colonna sonora, eseguita dal vivo dalla Mesimèr Ensemble, segue un approccio moderno: non si limita ad essere un “commento” alle scene, come spesso avviene nel cinema muto, ma cerca di emulare attraverso il suono le atmosfere espressioniste del film, utilizzando anche effetti sintetizzati che dialogano con le note del violoncello e i vocalizzi del soprano. Sorprendentemente, questa nuova sonorizzazione sembra inserirsi in una operazione non tanto di “restauro” di un film che è sempre stato “schiacciato” dal peso di opere ad esso coeve (come quelle di Robert Wiene e Murnau), ma di “attualizzazione”. La versione restaurata de Il Golem, che vira sulle tonalità del blu, ciano, verde e baige, è a tutti gli effetti “cinema digitale”, che utilizza le moderne tecnologie per rinvigorire un film che forse non ha l’audacia formale di altri capolavori della Repubblica di Weimar, ma che assume tutta un’altra forza in questa nuova versione (anche la scena, ormai celebre, del rabbino che mostra al pubblico il passato proiettandolo come fosse un film nel film, ne guadagna in efficacia). 

Restaurare Il Golem è stata un’operazione tutt’altro che semplice e sono stati necessari oltre due anni per ultimare il lavoro. Il film, che narra di un leggendario mostro d’argilla creato dal rabbino Benjamin Yehuda Loew per aiutare gli ebrei del ghetto di Praga, è l’unico della trilogia realizzata da Wegener su questo mito ad essere pervenuto sino a noi. Adesso il film gode di un rinnovato splendore. Dalle “nuove” immagini è infatti possibile apprezzare in maniera ancora maggiore le soluzioni visive più interessanti: l’utilizzo della polvere di mica macinata, che fu sparsa per tutto il set con lo scopo di ottenere l’effetto della luce al crepuscolo, ma anche le sovrimpressioni eseguite direttamente “in macchina” al momento delle riprese o l’utilizzo delle luci nel solco della lezione di Max Reinhardt. Le scenografie de Il Golem, ideate dall’architetto Hans Poelzig, fatte di edifici gotici e case dalle cuspidi aguzze, simili nella forma ai cappelli a punta indossati dagli ebrei nel film, vivono grazie a trovate brillanti, come quella degli interni dalle “architetture antropomorfe”.

Il Festival del Cinema Europeo ha deciso quindi di riprendere l’intuizione felice di Antonio Barbera (quella di fare delle preaperture del suo Festival di Venezia degli eventi di sofisticata cinefilia, senza che questi risultino anacronistici o chiusi in se stessi) e di ripensare il significato ultimo di queste operazioni: non celebrazione aprioristica del passato, ma occasione per proporre una nuova visione su opere ormai “storicizzate” che le renda di nuovo fruibili e attuali. Riproporre questi film non è una scelta dettata dalla nostalgia di un cinema che non c’è più, ma da una concezione moderna della cinefilia come scienza seria e filologicamente rigorosa, eppure sempre calata nel contesto attuale. 

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Redemption Day | il trailer del film di guerra con Gary Dourdan

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Un nuovo film d’azione è pronto per il pubblico di tutto il mondo. Come riportato da vari siti, la Saban Film ha rilasciato il primo trailer del lungometraggio di guerra Redemption Day. Il trailer del film co-prodotto da Stati Uniti e Marocco potrete vederlo nella parte alta dell’articolo.

Inizialmente noto con un altro titolo (Operation Redemption) è diretto dal produttore marocchino Hicham Hajji per la prima volta seduto al posto di regista. La sceneggiatura scritta dallo stesso Hajji insieme a Sam Chouia ha visto il produttore Lemore Syvan, per la prima volta in veste di sceneggiatore. Il film sarà nelle sale americane l’8 gennaio 2021 e in VOD dal 12 gennaio.

La sinossi di Redemption Day

Il protagonista è Brad Paxton, un capitano dei marine americano partito per il Nord Africa, con la speranza di poter trovare e liberare la moglie, catturata da alcuni terroristi. La moglie Kate, è diventata prigioniera di questo gruppo di terroristi mentre prestava servizio in Marocco. L’uomo ovviamente non esita a tornare in azione per poter salvare la vita della sua donna.

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Il cast del film

Nel cast di Redemption Day compaiono volti noti del mondo del cinema e delle serie tv, quali Gary Dourdan nei panni del capitano Brad Paxton, che molti di voi ricorderanno come l’agente Warrick Brown nella serie tv CSI – Scena del crimine. Poi ci sarà Serinda Swan a vestire i panni di sua moglie, nota per aver interpretato Afrodite nel film Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini e nella serie tv Inhumans con il ruolo di Medusa. A completare la rosa degli attori, troviamo anche il veterano Andy Garcia, Ernie Hudson, Brice Bexter, Martin Donovan, Robert Knepper, Samy Naceri e Jay Footlik.

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The Toxic Avenger | Peter Dinklage protagonista del film diretto da Macon Blair

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Dopo aver annunciato lo sviluppo di un reboot del franchise della dark comedy incentrata su supereroi classici, la produzione sta continuando a ritmo serrato. Nel marzo 2019 venne annunciata ufficialmente la direzione Macon Blair e la sceneggiatura firmata dallo stesso, per la Legendary del film The Toxic Avenger. Il nuovo tassello aggiunto a questo progetto, riguarda la scelta del protagonista, ricaduta su Peter Dinklage, ex star della serie tv Game of Thrones.

I successi di Macon Blair e Peter Dinklage

Secondo quanto riportato da Deadline, il debutto alla regia di Blair, avvenuto con il film I Don’t Feel At Home in This World Anymore, presentato per la prima volta nel 2017, ha ottenuto il Gran Premio della Giuria al Sundance Film Festival. Sullo schermo, Blair ha recitato in Blue Ruin , Green Room , Murder Party , Gold , Logan Lucky , American Woman e nel dramma horror di Netflix Hold the Dark .

Kaufman e Herz saranno i produttori del reboot per Troma Entertainment, con Alex Garcia e Jay Ashenfelter che supervisioneranno Legendary. Lo studio ha acquisito i diritti del film nel dicembre 2018.

The Toxic Avenger diventa l’ultimo progetto in arrivo per Dinklage dopo aver recentemente firmato per recitare nel thriller psicologico di Searchlight Pictures Keith , così come nell’altra commedia in fase di sviluppo dei Blair Brothers , in cui reciterà al fianco di Josh Brolin ( Avengers: Endgame ) , e l’avventura d’azione Good Bad & Undead in cui è in trattative per recitare al fianco del collega ex allievo di GoT Jason Momoa, anche gli ultimi due sono legati alla Legendary Entertainment.

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Le origini di The Toxic Avenger

La commedia originale del 1984, prodotta da Lloyd Kaufman e Michael Herz, è ambientata nella città immaginaria di Tromaville, NJ. La vicenda ruota intorno alla vita mite di un bidello, assunto in un centro benessere. Dopo aver avuto una colluttazione con dei bulli, l’uomo finisce all’interno di un barile colmo di rifiuti tossici. Queste sostanze chimiche lo inducono a trasformarsi nel Vendicatore tossico (Toxic Avenger), aumentando le sue dimensioni e la sua forza sovrumana, riuscendo a contrastare i bulli e la corruzione.

Il film originale ha dato il via a un franchise, inclusi sequel di film, The Toxic Avenger Part II , The Toxic Avenger Part III: The Last Temptation of Toxie e Citizen Toxie: The Toxic Avenger IV , oltre a una strana produzione musicale, un film per bambini serie TV di cartoni animati e un fumetto Marvel.

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Killer Klowns From Outer Space | Netflix realizzerà il sequel del film horror?

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Qualcuno vuole vedere un altro film legato al lungometraggio dell’orrore Killer Klowns From Outer Space ? Se qualcuno di voi ha risposto positivamente, continuate a leggere. Secondo i Chiodo Brothers, che hanno diretto il film horror cult del 1988 e attualmente sono impegnati a promuovere il loro ultimo film, Alien Xmas, attualmente in streaming su Netflix, ci sono buone possibilità che avremo un sequel.

Il sequel del film Killer Klowns From Outer Space

Uno dei registi, Stephen Chiodo a ComicBook.com ha dichiarato: “Guarda, MGM controlla ‘Killer Klowns. Se i fan scrivessero MGM e dicessero, ‘Dov’è il nostro sequel? Ci sarebbero così tanti modi in cui poter sfruttare questa cosa. Abbiamo davvero bisogno dei fan … Abbiamo un sacco di idee per portarlo a termine … Quindi, speriamo, che qualcosa in futuro accadrà”.
A quanto pare, il duo sta attualmente parlando con Netflix di un sequel, ma sfortunatamente, queste cose richiedono tempo.

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Netflix e i fratelli Chiodo in trattative per il sequel?

Ecco cosa hanno dichiarato i Chiodo Brothers in merito al loro rapporto con la piattaforma streaming Netflix e il sequel di Killer Klowns From Outer Space:“Stiamo parlando con loro. Parliamo tutto il tempo. Prendi questo: abbiamo cercato di fare un sequel da quando abbiamo realizzato il film e puntualmente i fan finiscono per arrabbiarsi con noi. Per questo motivo non ne parliamo troppo, perché poi si infuriano con noi. Dicono: “Oh, qual è il problema con voi ragazzi?” Credeteci, ci stiamo provando. Il business è solo un orso, si muove a un ritmo glaciale. C’è interesse, diminuisce e poi scorre. Ci sono alcuni dirigenti che vogliono davvero farlo, poi, all’improvviso, qualcosa cambia. Sono fuori, è entrato un nuovo regime e non lo capiscono. Vedremo come se la cava Alien Xmas con le persone di Netflix. Vedremo se riescono ad abbracciare la nostra sensibilità.

Killer Klowns From Outer Space è una storia satirica dell’orrore sugli alieni che invadono la Terra travestiti da pagliacci. Il film è interpretato da Grant Cramer, Suzanne Snyder, John Allen Nelson e John Vernon. Il film è considerato un classico di culto grazie alla sua fantastica miscela di uccisioni e umorismo furbo. Attualmente detiene un punteggio fresco del 75% su Rotten Tomatoes.

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