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Corti d'autore

“L’Altra Metà”, cortometraggio di Pippo Mezzapesa

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Nel 2009 il regista de “Il Paese delle Spose Infelici”, Pippo Mezzapesa ha partecipato al progetto “perFiducia” con il cortometraggio “L’Altra Metà“, un road movie tra le strade del Salento che sfocia in una storia d’amore senile tra i due protagonisti interpretati da Cosimo Cinieri e Piera Degli Esposti.

Il corto, realizzato tra Melpignano, Serrano, Acquarica e litoranea tra Otranto e Santa Cesarea, vede anche la partecipazione degli attori AnnaFerruzzo, Tiziana Schiavarelli, Ippolito Chiarello e Gianni Lillo. Lo short movie del regista pugliese, sostenuto e finanziato in parte da Apulia Film Commission, è, come dicevamo prima, uno dei tre lavori realizzati per il secondo appuntamento del progetto “perFiducia”, sostenuto e promosso dalla Banca Intesa-San Paolo. Nella prima edizione del progetto, sono stati i registi Ermanno Olmi, Gabriele Salvatores e PaoloSorrentino a realizzare tre cortometraggi, mentre per la seconda i tre grandi registi italiani hanno scelto ciascuno un giovane autore cui affidare il testimone della continuità. Oltre a Mezzapesa, infatti, gli altri due cortometraggi sono stati realizzati da Massimiliano Camaiti che ha girato “Api” ed Alessandro Celli regista di “Uova”.

In “L’Altra Metà”, scritto con la sceneggiatrice Antonella Gaeta, Mezzapesa racconta la storie della settantenne Gina che vive in uno ospizio. Si sta preparando piena di entusiasmo al matrimonio della nipote e quando il dottore le sconsiglia di andare, Gina si sente crollare il mondo addosso. Decide quindi di scappare dall’ospizio per cercare di raggiungere il luogo della cerimonia. Giunta a Lecce, la protagonista si rende conto di avere sbagliato chiesa e di non conoscere il luogo della festa. In un bar conosce Giacomo, un anziano signore che si offre di aiutarla nella ricerca del luogo giusto. Insieme in una vecchia macchina d’epoca, i due si mettono in viaggio, svelandosi poco a poco, l’uno all’altra.

 

 Per visualizzarlo in alta definizione basta andare sul canale YouTube ufficiale di “perFiducia” : “L’Altra Metà” 

 

 

 

 

 

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Cinema

Eyes, il corto di Maria Laura Moraci finalista al Roma Web Fest 2018

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EYES è stato selezionato tra i corti finalisti del prestigioso Roma Web Fest 2018che si svolge dal 28 al 30 Novembrepresso la Casa del Cinema di Roma, all’interno di Villa Borghese. Il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicatoalla memoria di Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da tre coetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 in una discoteca vicino Barcellona, sarà proiettato il 30 Novembrealle ore 19.12 presso la Sala Kodak della Casa del Cinema di Roma.

Maria Laura Moraci, alla sua prima regia di un corto di finzione, ha già vinto con EYES, in meno di quattro mesi, 19premitra cui: Migliore Colonna Sonora all’Ischia Film Festival premiato dalla Sony, Miglior Corto Italiano al Milan International FilmFestival (MIFF), Miglior Regista Donna nella sezione “Best Woman Filmmaker” al Los Angeles Independent Film Festival Awards; il premio Miglior Regista nella sezione “Best Director” al Gold Movie Awards Goddess Nikea Londra; Miglior Corto di Finzione nella sezione “Best Narrative Short Film” al Barcelona Planet Film Festival; Miglior Film di Giustizia Sociale nella sezione “Best Social Justice Film” all’Oniros Film Awardsad Aosta; una menzione speciale al PIFF – Pordenone International Film Feste il premio eccezionale “Outstanding Achievement” al Berlin Flash Film Festival. 

EYESè stato inoltre selezionato in 44 festival, tra cui ricordiamo i più importanti:Olbia Film Network, il Roma Cinema Doce il Social Machinery Film Festival di Palermo;il Miami Independent Film Festivale il 5thMzansi Women’s Film Festivalin South Africa; ARFF Barcelona // Around International FilmFestivalBest Cinematography per la Fotografia di Daniele Ciprì; e nella pre-selezione alFirenze FilmCorti Festivalè stato il corto più votato dal pubblico.Quiè possibile consultare la lista completa.

SINOSSI

Personaggi di diversa età, etnia ed estrazione sociale,ingabbiati in una società frenetica incline alla violenzae al consumismo. In scena 30 attori, di cui 28 ad occhi chiusi per indicarel’indifferenza e la superficialità che ci trascinano sempre più a guardaresenza vedere veramente.

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Corti d'autore

Stairs, il viaggio verticale di un uomo inseguito dal tempo

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Volti che dal buio appaiono sullo schermo, si trasformano e si modellano come se non fossero quelli di persone in carne e ossa, ma piuttosto volti di pupazzi in stop motion, modificabili come plastilina e liberi di essere mossi sulla scena come meglio si crede. Nel cortometraggio Stairs, diretto dal giovanissimo Angelo Giordano, appena diciottenne, spicca un bianco e nero (digitale, per rendere ancora più evidenti i pochissimi colori che compaiono come effetti artificiali) che quando può inghiotte, e quando deve si apre alla luce per mostrare il viaggio verticale di un protagonista inseguito dal tempo, che sembra scappare dalla propria vita e dalle tribolazioni di cui questa è afflitta. Giordano usa il linguaggio del surrealismo, richiamando in alcuni momenti registi come Jonathan GlazerLeos Carax, quando elimina dalla scena l’ambientazione per restituire un vuoto che si riempie di figure quasi irreali, fisiche eppure impalpabili.

Proprio come in un film in stop motion, i movimenti dei personaggi su schermo assumono un’ importanza uguale a quella che invece riveste la loro immobilità: così l’inazione diviene forma di espressione tanto quanto l’azione. Il rumore, quello di una caduta come quello dei passi, è rimosso e coperto da un ticchettio di orologio che dialoga con la colonna sonora e si inserisce nella composizione per pianoforte che, insieme al montaggio, regola il ritmo della narrazione. Anche le voci divengono suoni quasi incomprensibili e le figure immagini sfocate che si dissolvono davanti agli occhi del protagonista. Quella di Stairs è una fuga che viene ripresa da una regia multiforme, ora statica ora incredibilmente dinamica, sino a un finale che vorrebbe suggerire una riconciliazione che forse non sarà tale. 

Quello di Angelo Giordano è quindi un piccolo progetto dalle grandi ambizioni, in grado di comunicare attraverso le immagini e la loro modificazione ciò che i dialoghi non possono dire. Il cortometraggio si apre con una citazione da L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafón, romanzo il cui protagonista si svegliava il giorno del suo undicesimo compleanno angosciato dal non riuscire più a ricordare il volto della madre. Così anche Stairs è una storia sui personaggi senza volto che affollano le nostre vite, saturandole. Alla stessa maniera queste figure satureranno il campo visivo della macchina da presa, circondando un personaggio che solo alla fine capirà la necessità di riempire il vuoto attorno a lui con le poche persone davvero importanti per la sua felicità. 

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Cinema

Doppia vittoria per EYES al Farm Film Festival 2018

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Dal 23 al 26 Agosto 2018 si è svolto il Farm Film Festival all’interno del Farm Cultural Park di Favara, con la presentazione di ben 561 cortometraggi provenienti da 47 paesi in tutto il mondo.

EYES ha vinto il premio come Miglior Social/Crative ShortFarm e come Miglior Colonna Sonora con la seguente motivazione:Il cortometraggio affronta una tematica molto delicata e importante ma la regista è riuscita a cogliere l’essenza e la sensibilità del pubblico attraverso una direzione mai banale coinvolgendo l’emotività attraverso gli occhi e lo sguardo degli attori, diretti brillantemente. La bellezza della colonna sonora domina sull’ambientazione  e sull’agire dei corpi. La musica rimanda al “coro greco” e agisce collettivamente sulla scena insieme ai personaggi.  Lo spazio trasforma il corpo e  il suono che riverbera sul movimento  scenico  in un crescendo di phatos.

Personaggi di diversa età, etnia ed estrazione sociale, ingabbiati in una società frenetica incline alla violenza e al consumismo. In scena 30 attori, di cui 28 ad occhi chiusi per indicare l’indifferenza e la superficialità che ci trascinano sempre più a guardare senza vedere veramente.

EYES è il cortometraggio scritto e diretto da Maria Laura Moraci, dedicato alla memoria di Niccolò Ciatti, il 22enne picchiato a morte da tre coetanei nell’indifferenza generale il 14 agosto 2017 in una discoteca vicino Barcellona. Tutti guadarono immobili la scena (alcuni riprendendo con il cellulare), e nessuno intervenne, né chiamò gli addetti alla sicurezza o la polizia. Maria Laura Moraci, alla sua prima regia di un corto di finzione, ha già vinto con EYES diversi premi tra cui: Migliore Colonna Sonora all’Ischia Film Festivalpremiato dalla Sony, Miglior Colonna Sonora Miglior Corto Italiano al Milan International Film Festival (MIFF), Miglior Regista Donna nella sezione “Best Woman Filmmaker” al Los Angeles Independent Film Festival Awards; il premio Miglior Regista nella sezione “Best Director” al Gold Movie Awards Goddess Nikea Londra; Miglior Corto di Finzione nella sezione “Best Narrative Short Film” al Barcelona Planet Film Festival; Miglior Film di Giustizia Sociale nella sezione “Best Social Justice Film” all’Oniros Film Awardsad Aosta; una menzione speciale al PIFF – Pordenone International Film Feste il premio eccezionale “Outstanding Achievement” al Berlin Flash Film Festival.

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