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Se c’è un film che non teme l’incedere del tempo, questo è Le Fate Ignoranti del regista Ferzan Ozpetek. Girato a Roma, nel quartiere Ostiense, che ha visto il cineasta crescere e formarsi, nonostante siano passati venti anni dall’uscita nei cinema, resta tra i lungometraggi più apprezzati del regista turco ma dal cuore italiano. La notizia di realizzare una serie tv che riprendesse i personaggi originali, interpretati da Margherita Buy e Stefano Accorsi, aveva mandato in visibilio il pubblico, cercando continuamente aggiornamenti a riguardo.

Le dichiarazioni di Ferzan Ozpetek sul film

Nel maggio del 2019 in un’intervista a La Repubblica, il regista aveva già iniziato a parlare della possibilità di realizzare un prodotto seriale, basato sulla complicata relazione tra Michele e Antonia. Queste erano state le sue parole: “Cambia tutto, cambia lo sguardo, cambia totalmente atteggiamento, cambiano tante cose. Non so quanto sia positivo o quanto negativo, ma cambia tutto. Quando ho girato Le Fate Ignoranti era un periodo molto felice dell’Italia e del mondo. Non era ancora accaduto l’11 settembre, c’era fiducia nel prossimo, più apertura. Oggi è molto diverso, c’è un altro sguardo. Per questo ho una nostalgia enorme di quel periodo.

Stavamo molto sul set, arrivavamo la mattina con grande gioia e la sera quando finivamo eravamo dispiaciuti. E questo si sente nel film: la gioia di girare sul set. Quando l’abbiamo presentato ci dicevano che avrebbe interessato pochissimi gay e basta. Era pronto da tre mesi e non usciva. A Berlino, aveva avuto un grande successo, qui rimandavano in continuazione. La distribuzione non dava fiducia e la pellicola era uscita solo in 60 copie, ma dopo due settimane si era arrivati a 250 copie.

Il film ha conosciuto un boom enorme, se ne parlava nei bar e la gente mi fermava in continuazione, mi telefonava, citofonava a casa. L’atmosfera allora era più leggera e noi eravamo più fiduciosi nel prossimo. Oggi non ho quella leggerezza lì. È un momento difficile. non solo in Italia. Si è perso molto. Manca l’empatia, manca in tutto il mondo”.

Leggi anche: Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Perché è importante produrre questa serie?

Leggendo le parole del Maestro Ozpetek, ora più che mai, produrre e realizzare una storia come quella raccontata ne Le Fate Ignoranti risulta necessaria. Al giorno d’oggi, escludendo la pandemia per un momento, non è facile trovare un film così equilibrato. Un lungometraggio nel quale non esistono personaggi secondari. Tutti fanno parte della vita di tutti. Vige un equilibrio scenico che purtroppo non è riscontrabile nella vita di tutti i condomini del palazzo di Via Ostiense.

Fragilità, paura di amare e di mostrare la vera natura agli ‘altri’, nel corso del film lasciano spazio a determinazione e volontà di non vergognarsi per il proprio essere. Di andare fieri dei propri orientamenti sessuali e di mettere sempre il cuore, in tutte le sfide della vita.
La complessità delle storie dei personaggi che vengono mostrate poco alla volta allo spettatore, l’intersecarsi di amore e morte insieme alle ormai note, tavolate piene di cibo, rappresentano le colonne portanti della cinematografia del regista turco.

Le dichiarazioni di Fox Italy

Alla luce di queste dichiarazioni personali, non credo di essere andata molto lontana, dal pensiero del vice Presidente di Fox Networks Group Italy, Alessandro Saba, il quale sempre a La Repubblica aveva dichiarato: ” Fox continua nella sua strategia delle produzioni originali e siamo in fase di sviluppo e scrittura su vari progetti sia comedy che drama, tra cui Le Fate Ignoranti. Il film di Ferzan Ozpetek ha conquistato il pubblico raccontando in modo originale il nuovo mondo delle relazioni. Con Ozpetek stiamo immaginando una serie tv che parta da quel mondo e lo cali nella realtà contemporanea. Una serie sull’accoglienza, sulla comunanza umanistica, sull’amicizia. Vorremmo che tutti quelli che hanno amato il film potessero tornare sulla terrazza delle Fate Ignoranti”.

Leggi anche: Can Yaman e Ferzan Ozpetek ‘abbracciano’ l’Italia colpita dal coronavirus

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Ci sarà Can Yaman nel cast della serie?

Nelle ultime ore, dopo la notizia del primo ciak della serie, previsto per il mese di aprile 2021 a Roma, è scattato il toto nomi sugli attori. Chi interpreterà Massimo, Michele, Antonia e tutto il resto della banda di amici di Via Ostiense? Per ora nessun nome è stato ufficializzato a riguardo. A parte uno: Can Yaman.

L’attore 31enne turco, diventato l’uomo del momento già da qualche anno, secondo quanto dichiarato dal regista Ferzan Ozpetek lo scorso 19 luglio 2020 a Salerno alla sottoscritta (clicca qui se vuoi vedere il video) dovrebbe far parte ufficialmente del cast.

La notizia che non è passata inosservata è stata motivo di gioia per tutte le fan del duo artistico, dopo averli visti lavorare insieme per la prima volta sul set degli spot De Cecco con Claudia Gerini (clicca qui per vedere il primo spot).

Leggi anche: Can Yaman, l’attore turco che ha stregato l’Italia e sogna di lavorare con Ferzan Ozpetek

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Chi potrebbe interpretare Can Yaman ?

Tra i protagonisti de Le Fate Ignoranti, si fa sempre più insistente ( trovandomi assolutamente d’accordo e dopo averlo dichiarato in diverse occasioni in tempi non sospetti) la possibilità che l’attore turco possa interpretare il ruolo del cantante turco Emir (Koray Candemir), il fratello di Serra (Serra Ylmaz).

Giunto a Istanbul per andare a trovare la sorella a Roma, prima di partire per Amsterdam e tornare a casa, Emir conosce Antonia (Margherita Buy) iniziando a trovare un’insolita complicità. Presentato da Michele come “il migliore dei peggiori. Mister lo prometto a tutti ma non lo do a nessuno” , grazie alla sua presenza, attraverso un occhio privilegiato, il pubblico scoprirà un evento traumatico avvenuto alla sorella Serra anni prima. Proprio quell’evento, sarà la causa della sua venuta nella Capitale anni prima.

Il cantante turco, nonostante venga inserito nel film dopo un’ora, quando le dinamiche sembrano ormai già definite, in realtà crea scompiglio nel precario equilibrio costruito tra Antonia e Michele, dopo aver accettato la verità di aver amato per anni lo stesso uomo. Se nella serie, Yaman dovesse interpretare questo personaggio, magari con maggior cura nella costruzione del suo background, sono certa che sarà un’occasione perfetta per dimostrare – ancora una volta – il suo valore come attore.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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1 Comment

1 Comment

  1. Martina Rossi

    26 Gennaio 2021 at 15:44

    Di certo perfetto come sempre. Sono d’accordo con te sul personaggio che con lui si identifica meglio. Sarebbe stupendo da vedere. Speriamo che i tuoi pensieri siano sibillino ancora una volta!❤

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Addio a Lisa Loring, la piccola Mercoledì Addams degli anni ’60

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Lisa Loring morta

Lisa Loring – Foto: Bobby Bank/Getty Images/Everett Collection

Lisa Loring, meglio conosciuta per aver interpretato Mercoledì Addams nella sit-com The Addams Family a metà degli anni ’60, è morta. Aveva 64 anni.

La cara amica di Loring, Laure Jacobson, ha condiviso in un post su Facebook la notizia della sua morte il 28 gennaio 2023, dopo che all’attrice è stato tolto il supporto vitale in seguito a “un grave ictus”.

È con grande tristezza che segnalo la morte della nostra amica, Lisa Loring. 4 giorni fa ha avuto un grave ictus causato dal fumo e dall’ipertensione. Era stata attaccata a una macchina per 3 giorni. Ieri, la sua famiglia ha preso la difficile decisione di rimuovere tutto e lei è deceduta ieri sera” ha informato Jacobson sul post sui social media.

Lisa Loring, un’icona pop

Ha continuato: “È radicata nell’arazzo che è la cultura pop e nei nostri cuori sempre come Mercoledì Addams. Bella, gentile, una madre amorevole, l’eredità di Lisa nel mondo dello spettacolo è enorme. E l’eredità per la sua famiglia e i suoi amici: una ricchezza di umorismo, affetto e amore sarà presente a lungo nei nostri ricordi. RIP, Lisa. Dannazione, ragazza… sei stata molto divertente”.

Il lavoro di Loring nei panni di Mercoledì Addams è recentemente stato ritirato fuori dopo la serie tv di Tim Burton con Jenna Ortega del personaggio iconico della serie Netflix.

Loring era la Mercoledì originale nel primo adattamento live-action dei cartoni animati del New Yorker di Charles Addams. Lo show ha prodotto 64 episodi tra due stagioni dal 1964 al 1966.

I lavori di Lisa Loring dopo Mercoledì

Dopo The Addams Family, Loring, nata Lisa Ann DeCinces a Kwajelein, Isole Marshall il 16 febbraio 1958, ha continuato a fare apparizioni in più spettacoli come The Phyllis Diller Show, The Girl from UNCLE, Fantasy Island, Barnaby Jones e As the World Turns, dove ha avuto un ruolo ricorrente come Cricket Montgomery.

Loring ha continuato a riprendere il suo ruolo di Mercoledì nel 1977 nel film televisivo Halloween con la nuova famiglia Addams. Il suo ultimo credit come attrice è stato nel 2015 con il film Doctor Spine.

Fonte: Deadline


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Tomb Rider: I progetti di Amazon per Lara Croft

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Tomb Raider Amazon

Angelina Jolie in Tomb Raider – Foto: Ansa

Prossimamente su Amazon Prime Video, approderà una serie tv e un film sul videogioco Tomb Raider. I fan dell’archeologa più trendy degli anni Duemila, Lara Croft, potranno rivederla in azione.

La concorrenza attualmente per quanto riguarda il “mondo dello streaming” è veramente spietata, spuntano piattaforme come “funghi” e quindi ognuna di esse cerca di realizzare progetti accattivanti per “tenersi” gli abbonati.

Dopo l’arrivo della serie tv The Last of Us su HBO, basata sull’omonimo videogioco, ci prova anche Amazon Prime Video, con la creazione di una serie tv e di un film sul videogioco Tomb Raider.

Angelina Jolie non è stata la prima

Dopo l’uscita del videogioco negli anni Duemila di Tomb Raider, fu subito Lara Croft mania. Tutti parlavano dell’intrepida archeologa “tutta forme” che affrontava le varie avventure della storia grazie alle sue abilità combattive e alla sua intelligenza.

Approfittando di quell’improvviso interesse da parte dei fan, uscì un primo franchise di due film, con protagonista Angelina Jolie.

La critica non valutò in maniera entusiasta queste pellicole, motivo per cui, il terzo capitolo della saga non fu mai girato. Nel 2018 ci riprovarono, con un nuovo reboot, questa volta con Alicia Vikander come protagonista.

La critica fu un po’ più clemente con questa nuova pellicola, in quanto fu considerata più simile al videogioco. Tuttavia, il sequel non fu mai girato e quindi i fan di Lara poterono rivederla solo nei successivi videogiochi.

Alicia Vikander

Alicia Vikander è Lara Croft – Foto: Ansa

Ci riprova Prime Video

Con un’alta dose di coraggio, Amazon Prime Video proverà a riportare “alla luce” una storia che finì nel dimenticatoio, forse per una critica un po’ troppo severa.

Adesso che sembra che il mondo sia più propenso a “digerire” i nuovi riadattamenti televisivi basati su fumetti e videogiochi, la piattaforma di streaming ci riprova.

Ecco perché prossimamente arriverà in televisione un nuovo riadattamento della storia di Tomb Raider, con Lara Croft impegnata a vincere le sue battaglie in un film e in una serie tv.

Il progetto, per il momento, è ancora in fase di progettazione, non si hanno notizie in merito se non che Phoebe Waller-Bridge è stata ingaggiata come scrittrice e produttrice esecutiva della storia.

Pur essendo quest’ultima una brava attrice sappiamo per certo che non prenderà parte alla storia. Questa sarebbe quindi la terza volta che “qualcuno” cercherebbe di portare sullo schermo il riadattamento televisivo del videogioco Tomb Raider.

Come si dice: “Non c’è due senza tre”, speriamo quindi che questo nuovo progetto di Prime Video, possa essere realizzato in maniera più accattivante rispetto ai suoi predecessori.


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The Upside 2 si farà: le prime indiscrezioni da Bryan Cranston

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The Upside _ Fonte Google

The Upside _ Fonte Google

Dopo le tante critiche nei confronti del cast di Upside, film del 2017, è tutto pronto per il sequel del film. 

The Upside, remake americano del famosissimo del film francese Intouchables del 2011, Quasi amici in italiano, è adesso in fase di sviluppo. Il film, basato su una storia vera di Abdel Sallou e Philippe Pozzo di Borgo, è stato pubblicato e presentato al pubblico nel 2019, a seguito di una premiere del 2017.

The Upside _ Fonte Google

The Upside _ Fonte Google

Nel remake, il film è interpretato da Bryan Cranston (Breaking Bad) nei panni di Philip Lacasse, un imprenditore ricchissimo affetto da una rara forma di tetraplegia che lo costringe ad assumere custode a sostegno, Dell Scott, interpretato da Kevin Hart. Il film, criticatissimo, ha tuttavia incassato una cifra per niente male: 125,8 milioni di dollari al botteghino mondiale.

Le parole di Cranston

Cranston ha concesso un’intervista al presentatore e comico Bill Maher nel suo podcast di Real Time, Club Random. Secondo la rivista di intrattenimento Variety, l’attore, nell’intervista, avrebbe detto che è consapevole delle numerose critiche ricevute nel film per il suo ruolo. Numerosi colleghi, però, hanno dato il supporto a Cranston, tra cui Al Pacino. Nonostante il mezzo flop, l’interprete ha dichiarato che:

“Stiamo facendo un sequel e stiamo raccogliendo tanta m***a per questo. Sono un attore abile che interpreta un personaggio disabile. C’è un buon punto, che agli attori disabili non viene data mai un’opportunità. Ci saremmo persi alcune grandi interpretazioni  [se alcuni attori normodotati non avessero interpretato personaggi con disabilità. Puoi avere solo la prospettiva di un maschio bianco di 66 anni… puoi capire ma non puoi davvero sapere come ci si sente a vivere in quella pelle”.

Dal contraccolpo al rialzo: tutte le polemiche

La polemica attorno al film è essenzialmente partita da gente con disabilità e sostenitori della battaglia. Nel dettaglio, recentemente tutti i sostenitori di questa grande polemica hanno richiesto che i personaggi con disabilità fossero interpretati da attori con una vere handicap.

Questa richiesta ruota attorno a due motivazioni. Il primo è che gli attori disabili sono numericamente inferiori ad Hollywood. La seconda motivazione è che questi attori possono portare la loro esperienza di vita reale nei ruoli.

Le cause delle polemiche _ Fonte Google

Le cause delle polemiche _ Fonte Google

C’è da dire che negli ultimi anni sono stati compiuti passi da gigante su questo fronte. Attori sordi, come Marlee Matlin e Troy Kotsur, sono stati inseriti regolarmente ad Hollywood e tanti di loro si sono aggiudicati premi prestigiosi durante gli anni. C’è da capire, ora, al netto di queste battaglie e risultati, come verrà preso il sequel del film tanto discusso.

 

 


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