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Can Yaman

Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Come fosse una partita di Cluedo, dove gli indizi sui profili social dei protagonisti, non portano alla scoperta dell’assassino, ma alla possibilità di vederli lavorare insieme, Can Yaman e Ferzan Ozpetek negli ultimi mesi, sono al centro delle attenzioni del pubblico e dei media. Storie, post con tag e interviste video e scritte nelle quali si parla di una possibile collaborazione, sono motivo di forte interesse per chi li segue da tempo.

A partire dalle dichiarazioni del Maestro Ozpetek rilasciate a Salerno lo scorso luglio, passando per la foto di Can Yaman intento a leggere il libro Come un respiro in italiano, fino all’incontro a Roma avvenuto lo scorso 30 settembre nell’hotel dove soggiornava l’attore turco, la semplice idea di vederli lavorare insieme ha iniziato a prendere forma. Ripresa da tutte le testate giornalistiche italiane, turche e non solo, la foto scattata sulla terrazza dell’albergo situato in zona Vittorio Veneto a Roma, è stata considerata da molti, un nuovo inizio per Can Yaman.

L’idea di questo articolo nasce proprio da questo sodalizio che il pubblico non vede l’ora di vedere sul piccolo o grande schermo il prima possibile. Rileggendo i libri del Maestro Ozpetek in alcune citazioni, ho ritrovato delle considerazioni in linea con quanto accaduto a Can Yaman e con quanto – si spera – accadrà presto nella sua vita.

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L’importanza di avere una famiglia

“Se cresci senza nessuno che ti dica mai che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio. Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada. E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”
(SEI LA MIA VITA)

Quando ho letto questo passaggio ho pensato quanto debba essere triste non avere qualcuno su cui contare. Qualcuno che tornato da scuola e leggeva la pagella ti diceva “Bravo!” anche se quello era il tuo dovere; qualcuno che non ti dava la buonanotte e ti rimboccava le coperte ma al contempo ti riempiva di giocattoli fino alla nausea.

Fortunatamente Can, nonostante i problemi economici che colpirono la sua famiglia durante l’adolescenza rischiando di compromettere il suo futuro, ha sempre avuto due colonne (oltre alle nonne) sulle quali poter contare: la mamma Guldem e il papà Guven. Due genitori che hanno dimostrato nel corso degli anni e una separazione, il rispetto e il valore della famiglia, incoraggiandolo a impegnarsi per ottenere le borse di studio e completare nel migliore dei modi la sua formazione scolastica. Lui, a differenza di quanto scritto nel libro, per loro è stato e continua a essere ‘la più bella delle creature’.

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Non tutti i mali vengono per nuocere…

“Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche rotte, non si nasconde il danno ma lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura? Perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia, diventi più bella.”
(ROSSO ISTANBUL)

Tutte le persone che hanno seguito Yaman nell’ultimo anno hanno sicuramente capito a cosa mi riferisco con questa citazione. Volutamente ometterò tutta la questione, perché non merita attenzione il contenuto della querelle; bensì trovo interessante quanto – seppur dolorosa – quella vicenda di quasi un anno fa, sia stata un’ottima palestra per lo spirito e l’anima di Can. Sono sicura che se potessimo vedere all’interno del suo cuore, qualche crepa color oro saremmo in grado di vederla.

Qualche mese fa, quando provai a raccontare la storia di questo ragazzo amato per il suo modo di essere, cercai di farlo attraverso il cartone animato della Disney, Hercules. Prendendo in esempio una frase di Ade, il Dio degli Inferi, riportai una battuta che qualcuno avrà ‘dedicato a Can’ durante quel brutto periodo, quando suo malgrado, era diventato il bersaglio preferito della stampa turca: “Ora provi cosa vuol dire essere uguale agli altri”. Proprio come mostrato nel lungometraggio d’animazione, Yaman come Hercules seppur con fatica, è riuscito a tirare su la testa e tornare a vivere da assoluto protagonista il film della sua vita.

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La stagione della rinascita

“Impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare, perché i fiori sanno che dopo un gelido inverno arriva la primavera. Bisogna solo avere pazienza, credere nelle proprie forze.”
(ROSSO ISTANBUL)

Nel primo romanzo scritto dal Maestro e dedicato alla sua adorata mamma, ho trovato una similitudine con una storia pubblicata da Can Yaman sul suo profilo Instagram, non molto tempo fa.
“In realtà, fiorivamo magnificamente e siamo stati sepolti nel terreno sbagliato”. Attraverso questa frase che non lascia spazio alle interpretazioni, l’attore ha commentato la chiusura della sua ultima serie tv Bay Yanlış diretta da Deniz Yorulmazer nel quale interpretava Özgür Atasoy in coppia con la bravissima collega e amica Özge Gurel. nei panni di Ezgi Inal. Dopo aver trascorso la quarantena a studiare questo nuovo personaggio, totalmente diverso da Can Divit di Daydreamer – Le ali del sogno, la delusione per la chiusura improvvisa della serie non ha lasciato con l’amaro in bocca solo i protagonisti ma soprattutto il pubblico. Spettatori che non si sono arresi, e che da settimane stanno lanciando eventi Twitter, per far in modo che qualcuno prenda di nuovo in mano la serie, come fosse un uccellino caduto troppo presto dal nido.

Se volessi dare una linea temporale a queste due frasi, direi che la citazione del regista potrebbe essere una degna conclusione. Nonostante il pubblico vuole vedere nuovamente il suo Signor Sbagliato sul piccolo schermo, magari su qualche piattaforma streaming, l’unica cosa che al momento possiamo fare è – per l’appunto – avere pazienza e aspettare che questo ‘gelido inverno’ finisca presto e per lasciare spazio a una nuova primavera magari in un progetto firmato Ferzan Ozpetek.

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Il gigante dal cuore di cristallo

“Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri”.
(ROSSO ISTANBUL)

Fisicità che non passa inosservata, occhi buoni e fossette che compaiono appena accenna un sorriso, Yaman ultimamente è stato protagonista di un servizio fotografico firmato da Massimo Sestini per Chi con annessa intervista, nel quale appare in splendida forma. Spesso però accade, che l’aspetto esteriore prenda il sopravvento sull’aspetto interiore, tralasciando il dettaglio, che commenti e cattiverie gratuite, fanno male a chiunque al di la della stazza. I media turchi che hanno avuto difficoltà a maneggiare questo cristallo, criticato per essere troppo luminoso e trasparente, sembrano aver accettato l’idea che Can Yaman sta rappresentando il loro Paese nel mondo ad alti livelli.
Se non altro, meglio tardi che mai.

Il mondo è casa tua

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre”.
(COME UN RESPIRO)

L’Italia ha senza dubbio un posto speciale nel cuore di Can Yaman. Lo studio della lingua nel liceo a Istanbul e i viaggi durante il periodo adolescenziale nel nostro Paese, lo portarono a essere considerato un italiano che aveva imparato il turco data la sua spiccata padronanza nel parlare il nostro idioma. Credo altrettanto, che tra i suoi momenti più importanti per la sua carriera, ci sia Napoli, la città dalla quale tutto è partito.

Non dimentichiamo, che lo stesso Ozpetek fu tra i primi a postare sul suo profilo Instagram un video nel quale Can era circondato da fan di tutte l’età sotto il suo hotel nel cuore del capoluogo campano. “Non mi aspettavo tutto questo” una frase che esprime l’incredulità di un ragazzo ignaro di ciò che da lì a poco la sua vita sarebbe cambiata, conquistando tutto il mondo.

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L’inizio di un nuovo percorso

“Concentrati sulle emozioni, è ciò che resta di più nel cuore della gente”. (SEI LA MIA VITA)

Per concludere questo omaggio a Can Yaman e Ferzan Ozpetek, ho voluto prendere in considerazioni due frasi scritte in due differenti romanzi. Pensando all’incontro a Roma, avvenuto tra i due, viene automatico pensare a quello scatto avvenuto davanti l’entrata dell’albergo, poco prima della partenza di Yaman per Milano con tutto il suo entourage. C’è chi ha detto che in quello scatto, il regista abbia sussurrato all’orecchio dell’attore qualcosa e lui si sia abbassato per sentire meglio visto il caos generato dalle fan. E poi c’è chi pensa che quello sia stato una sorta di abbraccio paterno, a simboleggiare ‘arrivederci’.

Onestamente, avere la possibilità di lavorare con un grande regista come Ozpetek, specialista nel riuscire a toccare le corde dell’anima in maniera tanto decisa quanto elegante e delicata, rappresenterebbe una svolta importantissima nella carriera di Yaman. Mi piace pensare, che quando quel fatidico giorno accadrà, dopo il ciak, azione sarà rivolto a Can, il consiglio che potrebbe dare il cineasta al suo attore potrebbe essere di concentrarsi sulle emozioni, perché è questo che la gente vuole.

“Ciò di cui tutti abbiamo bisogno, alla fine è solo la felicità”. (COME UN RESPIRO)

E infine, per chiudere questo cerchio, ho scelto questa citazione augurando a entrambi di continuare a essere sempre felici, di lavorare ad alti livelli come solo loro sanno fare e di vederli presto insieme sul set, per rendere felici – di conseguenza – gli spettatori che non vedono l’ora di leggere i loro nomi vicini al cinema o sul piccolo schermo.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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1 Comment

1 Comment

  1. Martina Rossi

    19 Ottobre 2020 at 21:47

    Bravissima Leila come sempre sai entrare nei nostri cuori con i tuoi articoli come fanno Can e Ozpetek con i loro lavori!

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Can Yaman

Can Yaman | l’attore turco e i suoi ‘amatissimi’ impegni di settembre

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Nel 2013 il cantautore romano Max Gazzè presentò al Festival di Sanremo, un brano intitolato I tuoi maledettissimi impegni, le cui parole erano un’accusa alla dolce metà, di essere troppo presa dal lavoro lasciando pochissimo tempo per il resto. Nel caso specifico, ho voluto modificare l’aggettivo centrale, con l’intento di sottolineare quanto gli impegni di Can Yaman invece siano ‘amatissimi’ soprattutto dalle fan, che nei prossimi mesi avranno modo di vederlo in televisione e non solo.

Terminate le vacanze estive trascorse tra la Costiera Amalfitana, la Puglia e la Sardegna, il bell’attore turco è entrato nel vivo dei suoi – è il caso di dirlo – impegni di lavoro, divisi tra l’ Italia e la Turchia.
A partire dai primi giorni di settembre, i social sono andati letteralmente in fiamme per una serie di foto e video con protagonista Yaman.

Can Yaman Mania

L’uscita del profumo Can Yaman Mania

Lo scorso 19 luglio attraverso il profilo Instagram, Can Yaman postò uno scatto tratto dallo shooting realizzato dal fotografo Claudio Porcarelli, per il lancio del profumo Can Yaman Mania. Un post atteso dalle fan di tutto il mondo, perché annunciava la possibilità di pre-ordinare la sua essenza, attraverso il sito www.canyaman.it .

Dalla dolcezza intensa della fragola, alla calda carezza del cacao fino al carattere deciso del whisky, Can Yaman Mania rappresenta quella che sembra essere la vera essenza dell’attore. Un progetto nato e sviluppato con i suoi collaboratori Roberto Macellari e Francesco Cirulli, porta con sé anche l’impegno a sostenere la fondazione Can Yaman for Children, fortemente voluta da Can, per poter aiutare i bambini in difficoltà. Per tanto, è giusto specificare che parte del ricavato proveniente dalle vendite del profumo, andrà direttamente alla fondazione.

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Can Yaman premiato ai Filming Italy Best Movie Award

Can Yaman premiato all’evento Filming Italy Best Movie Award

La 78^ edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, da anni ospita diversi eventi correlati alla manifestazione principale, alla quale prendono parte artisti italiani e internazionali del mondo del cinema e delle serie tv. Annunciato a sorpresa sul sito Best Movie, il nome di Can Yaman è stato il nome più cliccato e chiacchierato negli ultimi giorni. Confermato come uno degli ospiti da premiare nel corso della serata del 5 settembre alla presenza di Tiziana Rocca, Direttrice Generale dei Filming Italy Best Movie Award, la presenza di Can a Venezia ha creato un entusiasmo tra le fanpage e le fan senza precedenti.

La curiosità di scoprire il look prescelto per il red carpet e la categoria vinta, sono stati gli argomenti che hanno tenuto banco per giorni e giorni. Dopo aver avuto la conferma della collaborazione con Dolce&Gabbana per l’abbigliamento, attraverso questa motivazione, il pubblico ha appurato quale premio avesse vinto.

“A Can Yaman va il premio come Personaggio Televisivo dell’ anno ai Filming Italy Best Movie Award per aver rivoluzionato il concetto di divismo contemporaneo, con un’immagine seducente ma sofisticata, che gli ha permesso di scalare le graduatorie dello star system europeo e mondiale, affermandosi in tutti i comparti del nostro immaginario, dalla moda al cinema”.

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Can Yaman e Viola come il mare

Verso il primo ciak della serie Viola come il mare

Dopo aver detto addio alle serie tv turche, Can è diventato l’uomo di punta della casa di produzione Lux Vide, guidata dall’Amministratore Delegato, Luca Bernabei (anche lui premiato ai Filming Italy Best Movie Award). Schivando come proiettili le continue fake news, create ad hoc solo per avere qualche follower e like in più, con un post pubblicato il 10 agosto su Instagram, Can Yaman ha annunciato la sua partecipazione come co-protagonista, della serie tv Viola come il mare, tratta dal romanzo Conosci l’estate? di Simona Tanzini.

Dopo la breve esperienza come il barista Gino nella serie tv Che Dio ci aiuti 6, questa volta dovrà recitare totalmente in italiano, al fianco dell’attrice siciliana Francesca Chillemi. Una vera sfida per lui, che di certo non lo spaventa e per le fan al settimo cielo, visto che conoscono bene la sua propensione per le lingue, in particolar modo per l’italiano. Del resto è bastato ascoltarlo nelle interviste rilasciate a Venezia, per appurare quanto sia migliorato nella pronuncia – merito di un’ottima base di partenza – utilizzando avverbi e congiuntivi, in maniera impeccabile.

Can Yaman alla prova costume della serie Viola come il mare

La conferma che l’inizio delle lavorazioni per Viola come il mare siano entrate nel vivo, è stato lo stesso Can ad averlo annunciato. Una storia postata qualche giorno fa, mentre il tavolo della sua casa romana, è completamente coperto dai copioni degli episodi, rende bene l’idea di quanto sia impegnato.

E poi, ecco il post che ha incendiato i social, creato da Can, con l’intento di presentare al pubblico il personaggio che andrà a interpretare nella serie: Francesco Demir (cognome tipicamente turco, adattato per l’occasione, al posto di Ulivieri). Look che ricorda un poliziotto in borghese, con jeans, giubbotto di pelle e occhiali da sole scuri, il bell’attore in queste ore si sta districando anche nelle prove di trucco e parrucco negli studi della Lux Vide di Formello.

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

Francesco Cirulli, Can Yaman e Roberto Macellari

Spot del brand turco Tudors a Roma

La collaborazione tra Can Yaman e il brand turco di abbigliamento maschile Tudors annunciata il 23 luglio 2020, sta continuando a gonfie vele. Non è un mistero, la consapevolezza che il marchio sta conquistando il mondo, soprattutto dopo il coinvolgimento dell’attore come brand ambassador. Dopo essersi recato a Belgrado per l’inaugurazione di uno dei negozi, il patron Yasar Ayaydin ha deciso di aprire uno store nel cuore delle vie dello shopping di Roma. Location diventata ancora più famosa, dopo lo spot girato da una troupe turca, tra tra Piazza del Popolo e il negozio di Via del Corso.

Curiosità arrivata ancora di più alle stelle, dopo il post apparso sempre sul profilo Instagram di Can, nel quale annunciava in una veste inedita di attori, i suoi due migliori amici romani, Roberto e Francesco, noti anche con il soprannome di Conduttura. Seppur a fatica, per il momento, c’è solo una cosa da poter fare: portare pazienza e aspettare che il video venga condiviso quanto prima sui social.

Raoul Bova, Can Yaman e Luca Argentero

Il primo incontro tra Yanez e SandoCan

E per concludere, ho deciso di lasciare la foto della settimana (se non del mese) per concludere questo excursus dedicato agli impegni lavorativi di Can Yaman.
Come un fulmine a ciel sereno, in una calda sera di settembre, sui social compare una foto che viene condivisa e ricondivisa, praticamente da chiunque. Un trio da togliere il fiato, composto da alcuni tra gli uomini più amati e desiderati del mondo, si mostrano sorridenti di fronte l’obiettivo dello smartphone. Questo trittico composto da Raoul Bova, Can Yaman e Luca Argentero è fatto insospettire le fan che non si perdono neanche una news relativa alla loro professione.

Cosa hanno in comune? La risposta è molto semplice: la Lux Vide. Dopo l’annuncio di Bova nei panni di protagonista della serie di successo Don Matteo, Argentero e Yaman il prossimo anno condivideranno il set per molti mesi in Italia e all’estero della serie internazionale Sandokan. Annunciati lo scorso dicembre su RTL 102.5 come i nuovi Yanez (Argentero) e Sandokan (Yaman), questi mesi di silenzio, sono stati riempiti da tante chiacchiere incentrate sull’abbandono al progetto, al fallimento della Lux Vide, fino al rapporto conflittuale tra i due attori. Una gratuita mancanza di rispetto nei confronti di chi sta lavorando da mesi a questo progetto internazionale di grande entità, economica e professionale.

Senza nulla togliere a colui che è stato ‘il piccolo grande amore’ di intere generazioni, l’attenzione per ovvie ragioni ricade sul sorriso e sull’abbraccio di Luca Argentero nei confronti di Can Yaman, mostrando senza remore l’assoluta tranquillità e serenità tra i due. Simpatica, come fosse l’incipit di una barzelletta, la didascalia scritta da Argentero: “C’erano un romano, un turco-romano e un torinese”.
Ora sta a loro mostrarci il seguito di questa storia, che si prospetta essere l’occasione di una vita per tutti.

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Can Yaman

Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

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Questa mattina come un fulmine a ciel sereno è arrivata una notizia bomba che ha mandato in visibilio le fan di Can Yaman. La casa di produzione Lux Vide, ha ufficializzato attraverso il suo sito, il coinvolgimento dell’attore turco, nel ruolo di protagonista, per la serie Viola come il mare, insieme all’attrice siciliana Francesca Chillemi.

Le dichiarazioni della Lux Vide sul progetto con Can Yaman

In collaborazione con RTI, la casa di produzione Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei, a partire dalla fine del mese di settembre, inizierà le riprese della serie tv Viola come il mare, tratta dal romanzo Conosci l’estate? scritto da Simona Tanzini ed edito da Sellerio. I protagonisti sono Can Yaman e Francesca Chillemi, un duo apparso già nella serie Rai Che Dio ci aiuti 6, sempre prodotta dalla famiglia Bernabei.

Le location prescelte per ambientare il racconto dai toni che vanno dalla commedia al crime, vedranno il cast e la troupe dividersi tra Roma e Palermo. Al momento, non ci sono ulteriori informazioni su chi saranno i co-protagonisti della serie che andrà in onda su Canale 5.

E subito dopo Sandokan…

Precisazione per le fan dell’attore turco Can Yaman, in attesa che vesta i panni della Tigre di Mompracem.
Questo nuovo progetto non va assolutamente a inficiare le lavorazioni della serie internazionale Sandokan, annunciata nel mese di dicembre del 2020. A onore di cronaca, riportiamo fedelmente il comunicato apparso sul sito della Lux Vide.

“La star turca, inoltre, da febbraio 2022 sarà impegnata sul set per l’inizio delle riprese del remake in chiave contemporanea del kolossal “Sandokan”, la maestosa co-produzione internazionale targata Lux Vide, nata da un’idea dell’AD della società, Luca Bernabei. Dopo il successo internazionale della serie tv del 1976, in oltre 85 Paesi, la grande storia d’amore tra Est e Ovest – che ha ispirato intere generazioni alla lotta per la libertà e l’uguaglianza – è pronta a rivivere con un taglio inedito, fresco e moderno, raccontata da un punto di vista femminile.”

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Il post apparso sul profilo ufficiale Instagram dell’attore Can Yaman

Leggi anche: Che Dio ci aiuti 6 | record di ascolti per il finale di stagione con Can Yaman

La trama di Conosci l’estate?

La protagonista è Viola, una giovane giornalista tv di Roma giunta a Palermo per diverse ragioni. La sua personalità molto eclettica è soggetta a un disturbo chiamato ‘sinestesia’: a ogni persona che incontra sul suo cammino, riesce ad associare musica e colori. Tuttavia, se non dovesse trovare un abbinamento in tal senso, significa che dovrà tenersi alla larga. Purtroppo per lei, non è l’unica difficoltà nella sua vita, visto che è affetta dalla patologia dei ‘neuroni bucati’, che la portano ad avere una percezione differente della realtà.

Il primo caso crime, vede la giovane e benestante Romina strangolata, presumibilmente, dal cantautore Zefir. Per risolvere questo omicidio, Viola entrerà in contatto con un poliziotto chiamato Zelig, con il quale riuscirà a trovare dei punti di incontro per le indagini. Da questo continuo cercare, la giornalista si troverà a scandagliare anche alcuni aspetti più intimi della sua persona, tra cinismo, amore senza dimenticare il cuore della vicenda: la ricerca della verità.

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Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

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Una giornata indimenticabile quella vissuta martedì 15 giugno, dai piccoli fan dell’attore turco Can Yaman, ricoverati presso l’ospedale Umberto I di Roma. Al grido di “Amore genera amore”, l’interprete di diverse serie tv turche di successo, insieme alla sua addetta stampa Nicoletta Strazzeri e ai suoi collaboratori e amici Roberto Macellari e Francesco Cirulli, è riuscito a portare una ventata di leggerezza e spensieratezza ai tanti baby pazienti che ogni giorno combattono nel presidio ospedaliero romano.

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Vestito con un jeans scuro, una t-shirt nera e ovviamente la mascherina, rispettando le norme anti-Covid previste per legge, Yaman che in queste settimane è in onda su Canale 5 con la serie Mr Wrong, si è fermato nei vari reparti per scambiare qualche parola e scattare selfie con i bimbi in compagnia dei loro genitori.

Amore genera Amore, il motto di Can Yaman

Grazie al mondo dei social e al suo fandom mondiale sempre presente a sostenerlo, sono state create delle vere e proprie catene d’amore, iniziate con la storia del piccolo Pamir Pekin, affetto da SMA di Tipo1. Una storia che attraverso i social, destò preoccupazione in Yaman, tanto da voler mettere all’asta il gilet degli Angeli indossato durante la sua ultima intervista a Verissimo con Silvia Toffanin.

Appello preso a cuore da molte fan e in particolar modo da quattro gruppi fandom italiani (Le Yamanine Official Fandom ; Vivi Istanbul e i suoi set cinematografici  CanYamanForever.3CanYaman1989Fans  ed Erkenci Kus – Daydreamer le ali del sogno su Facebook) che riuscirono a portarlo in Italia donando ben 8 mila euro. Indumento che a sua volta, è stato il simbolo di un’altra raccolta di beneficenza, a favore del piccolo Giovanni, affetto da emimelia tibiale, affinché potesse volare sempre in America per sottoporsi a una quarta e delicata operazione.

Leggi anche: Can Yaman | il gilet dell’attore simbolo di solidarietà tra Italia e Turchia

Leggi anche: Can Yaman | il gilet messo all’asta per Pamir Pekin è arrivato in Italia

Le dichiarazioni di Can Yaman e del direttore generale Fabrizio d’Alba

Come riportato dal Corriere della Sera, l’iniziativa dell’attore turco di avviare una raccolta fondi per i piccoli ricoverati all’Umberto I di Roma, è stata accolta con estremo entusiasmo da Fabrizio d’Alba, direttore generale dell’ospedale. Determinato nel voler realizzare e sostenere questa nobile causa, Yaman ha reso ufficiale la notizia della creazione di un’associazione senza scopo di lucro denominata “Can Yaman for Children ets”.

Novità seguita da una dichiarazione di Can Yaman molto tenera e che dimostra quanto gli stia a cuore la salute dei più piccoli: «Il mio sogno più grande? Quello di poter vedere i bambini ricoverati in ospedale tornare a giocare. Sono mesi che sto lavorando a questo progetto. Vorrei che tutti i bambini potessero tornare a sorridere come è giusto sia».

Il direttore generale del Policlinico Umberto I, Fabrizio d’Alba, a tal proposito, ha dichiarato: «L’offerta di collaborare che ci arriva attraverso il sorriso contagioso di Can è un’opportunità preziosa che il Policlinico Umberto I saprà valorizzare. Il suo impegno a realizzare progetti di beneficenza da costruire insieme è più che ammirevole, e sarà per il nostro ospedale uno stimolo in più per coniugare le potenzialità di questa struttura ad azioni “straordinarie” realizzando progetti volti al miglioramento delle cure e per il maggiore benessere dei nostri pazienti».

Un autografo di Can Yaman per aiutare il piccolo Paolo

Per restare in tema, il gruppo de Le Yamanine Official Fandom, da qualche mese si sta occupando della storia del piccolo Paolo, affetto da SMA di Tipo 1. Il diniego da parte dell’Aifa della somministrazione gratuita del farmaco Zolgensma ai pazienti con la tracheotomia, è stata una doccia fredda che la famiglia del piccolo Paolo non si aspettava di ricevere. Convinti che l’incubo era sul punto di diventare solo un ricordo, si sono visti costretti ad aprire una raccolta fondi (del valore di 2 milioni di euro) per dare una speranza a Paolo di volare in America e sottoporsi alla cura, così come è avvenuto per Pamir.

Per incentivare la raccolta fondi, chiunque volesse partecipare dovrà mostrare la ricevuta della donazione e inviarla alle amministratrici del gruppo. I conti sui quali poter effettuare i versamenti sono intestati esclusivamente alla famiglia del piccolo Paolo. In palio è stata messa una foto autografata dall’attore domenica scorsa a Roma alla presenza di una parte delle amministratrici del gruppo. L’iniziativa benefica durerà un mese e si concluderà giovedì 15 luglio attraverso un’estrazione che avverrà sul profilo Facebook del gruppo. La foto autografata inserita all’interno di una cornice, verrà spedita a spese delle amministratrici alla vincitrice o vincitore dell’estrazione.

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