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Can Yaman

Can Yaman | la rivincita dell’attore nelle frasi del Maestro Ferzan Ozpetek

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Come fosse una partita di Cluedo, dove gli indizi sui profili social dei protagonisti, non portano alla scoperta dell’assassino, ma alla possibilità di vederli lavorare insieme, Can Yaman e Ferzan Ozpetek negli ultimi mesi, sono al centro delle attenzioni del pubblico e dei media. Storie, post con tag e interviste video e scritte nelle quali si parla di una possibile collaborazione, sono motivo di forte interesse per chi li segue da tempo.

A partire dalle dichiarazioni del Maestro Ozpetek rilasciate a Salerno lo scorso luglio, passando per la foto di Can Yaman intento a leggere il libro Come un respiro in italiano, fino all’incontro a Roma avvenuto lo scorso 30 settembre nell’hotel dove soggiornava l’attore turco, la semplice idea di vederli lavorare insieme ha iniziato a prendere forma. Ripresa da tutte le testate giornalistiche italiane, turche e non solo, la foto scattata sulla terrazza dell’albergo situato in zona Vittorio Veneto a Roma, è stata considerata da molti, un nuovo inizio per Can Yaman.

L’idea di questo articolo nasce proprio da questo sodalizio che il pubblico non vede l’ora di vedere sul piccolo o grande schermo il prima possibile. Rileggendo i libri del Maestro Ozpetek in alcune citazioni, ho ritrovato delle considerazioni in linea con quanto accaduto a Can Yaman e con quanto – si spera – accadrà presto nella sua vita.

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L’importanza di avere una famiglia

“Se cresci senza nessuno che ti dica mai che sei bello o che sei bravo, senza una parola di conforto che ti rassicuri dandoti il tuo posto al sole nel mondo, niente sarà mai abbastanza per ripagarti di quel silenzio. Dentro resterai sempre un bambino affamato di gentilezza, che si sente brutto, incapace e manchevole, qualsiasi cosa accada. E non importa se, nel frattempo, sei diventato la più bella delle creature.”
(SEI LA MIA VITA)

Quando ho letto questo passaggio ho pensato quanto debba essere triste non avere qualcuno su cui contare. Qualcuno che tornato da scuola e leggeva la pagella ti diceva “Bravo!” anche se quello era il tuo dovere; qualcuno che non ti dava la buonanotte e ti rimboccava le coperte ma al contempo ti riempiva di giocattoli fino alla nausea.

Fortunatamente Can, nonostante i problemi economici che colpirono la sua famiglia durante l’adolescenza rischiando di compromettere il suo futuro, ha sempre avuto due colonne (oltre alle nonne) sulle quali poter contare: la mamma Guldem e il papà Guven. Due genitori che hanno dimostrato nel corso degli anni e una separazione, il rispetto e il valore della famiglia, incoraggiandolo a impegnarsi per ottenere le borse di studio e completare nel migliore dei modi la sua formazione scolastica. Lui, a differenza di quanto scritto nel libro, per loro è stato e continua a essere ‘la più bella delle creature’.

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Non tutti i mali vengono per nuocere…

“Lo sapevi che in Giappone, quando si riparano le ceramiche rotte, non si nasconde il danno ma lo si sottolinea, riempiendo d’oro le linee di frattura? Perché credono che quando una cosa ha subito un danno e ha una storia, diventi più bella.”
(ROSSO ISTANBUL)

Tutte le persone che hanno seguito Yaman nell’ultimo anno hanno sicuramente capito a cosa mi riferisco con questa citazione. Volutamente ometterò tutta la questione, perché non merita attenzione il contenuto della querelle; bensì trovo interessante quanto – seppur dolorosa – quella vicenda di quasi un anno fa, sia stata un’ottima palestra per lo spirito e l’anima di Can. Sono sicura che se potessimo vedere all’interno del suo cuore, qualche crepa color oro saremmo in grado di vederla.

Qualche mese fa, quando provai a raccontare la storia di questo ragazzo amato per il suo modo di essere, cercai di farlo attraverso il cartone animato della Disney, Hercules. Prendendo in esempio una frase di Ade, il Dio degli Inferi, riportai una battuta che qualcuno avrà ‘dedicato a Can’ durante quel brutto periodo, quando suo malgrado, era diventato il bersaglio preferito della stampa turca: “Ora provi cosa vuol dire essere uguale agli altri”. Proprio come mostrato nel lungometraggio d’animazione, Yaman come Hercules seppur con fatica, è riuscito a tirare su la testa e tornare a vivere da assoluto protagonista il film della sua vita.

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La stagione della rinascita

“Impara dai fiori a essere paziente, ad aspettare, perché i fiori sanno che dopo un gelido inverno arriva la primavera. Bisogna solo avere pazienza, credere nelle proprie forze.”
(ROSSO ISTANBUL)

Nel primo romanzo scritto dal Maestro e dedicato alla sua adorata mamma, ho trovato una similitudine con una storia pubblicata da Can Yaman sul suo profilo Instagram, non molto tempo fa.
“In realtà, fiorivamo magnificamente e siamo stati sepolti nel terreno sbagliato”. Attraverso questa frase che non lascia spazio alle interpretazioni, l’attore ha commentato la chiusura della sua ultima serie tv Bay Yanlış diretta da Deniz Yorulmazer nel quale interpretava Özgür Atasoy in coppia con la bravissima collega e amica Özge Gurel. nei panni di Ezgi Inal. Dopo aver trascorso la quarantena a studiare questo nuovo personaggio, totalmente diverso da Can Divit di Daydreamer – Le ali del sogno, la delusione per la chiusura improvvisa della serie non ha lasciato con l’amaro in bocca solo i protagonisti ma soprattutto il pubblico. Spettatori che non si sono arresi, e che da settimane stanno lanciando eventi Twitter, per far in modo che qualcuno prenda di nuovo in mano la serie, come fosse un uccellino caduto troppo presto dal nido.

Se volessi dare una linea temporale a queste due frasi, direi che la citazione del regista potrebbe essere una degna conclusione. Nonostante il pubblico vuole vedere nuovamente il suo Signor Sbagliato sul piccolo schermo, magari su qualche piattaforma streaming, l’unica cosa che al momento possiamo fare è – per l’appunto – avere pazienza e aspettare che questo ‘gelido inverno’ finisca presto e per lasciare spazio a una nuova primavera magari in un progetto firmato Ferzan Ozpetek.

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Il gigante dal cuore di cristallo

“Ci sono persone troppo fragili, ed è proprio questa la loro debolezza ma anche la loro bellezza: un’immensa fragilità, quasi fossero di cristallo, così trasparenti e luminosi, ma difficili da maneggiare, anche per gli altri”.
(ROSSO ISTANBUL)

Fisicità che non passa inosservata, occhi buoni e fossette che compaiono appena accenna un sorriso, Yaman ultimamente è stato protagonista di un servizio fotografico firmato da Massimo Sestini per Chi con annessa intervista, nel quale appare in splendida forma. Spesso però accade, che l’aspetto esteriore prenda il sopravvento sull’aspetto interiore, tralasciando il dettaglio, che commenti e cattiverie gratuite, fanno male a chiunque al di la della stazza. I media turchi che hanno avuto difficoltà a maneggiare questo cristallo, criticato per essere troppo luminoso e trasparente, sembrano aver accettato l’idea che Can Yaman sta rappresentando il loro Paese nel mondo ad alti livelli.
Se non altro, meglio tardi che mai.

Il mondo è casa tua

“Certi posti hanno la capacità di trattenere le emozioni, proprio come fa un essere umano con il respiro. Poi le lasciano andare molto lentamente, e chi è in grado di percepirle le assorbe in ogni cellula del suo corpo. Ti fanno sentire a casa per sempre”.
(COME UN RESPIRO)

L’Italia ha senza dubbio un posto speciale nel cuore di Can Yaman. Lo studio della lingua nel liceo a Istanbul e i viaggi durante il periodo adolescenziale nel nostro Paese, lo portarono a essere considerato un italiano che aveva imparato il turco data la sua spiccata padronanza nel parlare il nostro idioma. Credo altrettanto, che tra i suoi momenti più importanti per la sua carriera, ci sia Napoli, la città dalla quale tutto è partito.

Non dimentichiamo, che lo stesso Ozpetek fu tra i primi a postare sul suo profilo Instagram un video nel quale Can era circondato da fan di tutte l’età sotto il suo hotel nel cuore del capoluogo campano. “Non mi aspettavo tutto questo” una frase che esprime l’incredulità di un ragazzo ignaro di ciò che da lì a poco la sua vita sarebbe cambiata, conquistando tutto il mondo.

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L’inizio di un nuovo percorso

“Concentrati sulle emozioni, è ciò che resta di più nel cuore della gente”. (SEI LA MIA VITA)

Per concludere questo omaggio a Can Yaman e Ferzan Ozpetek, ho voluto prendere in considerazioni due frasi scritte in due differenti romanzi. Pensando all’incontro a Roma, avvenuto tra i due, viene automatico pensare a quello scatto avvenuto davanti l’entrata dell’albergo, poco prima della partenza di Yaman per Milano con tutto il suo entourage. C’è chi ha detto che in quello scatto, il regista abbia sussurrato all’orecchio dell’attore qualcosa e lui si sia abbassato per sentire meglio visto il caos generato dalle fan. E poi c’è chi pensa che quello sia stato una sorta di abbraccio paterno, a simboleggiare ‘arrivederci’.

Onestamente, avere la possibilità di lavorare con un grande regista come Ozpetek, specialista nel riuscire a toccare le corde dell’anima in maniera tanto decisa quanto elegante e delicata, rappresenterebbe una svolta importantissima nella carriera di Yaman. Mi piace pensare, che quando quel fatidico giorno accadrà, dopo il ciak, azione sarà rivolto a Can, il consiglio che potrebbe dare il cineasta al suo attore potrebbe essere di concentrarsi sulle emozioni, perché è questo che la gente vuole.

“Ciò di cui tutti abbiamo bisogno, alla fine è solo la felicità”. (COME UN RESPIRO)

E infine, per chiudere questo cerchio, ho scelto questa citazione augurando a entrambi di continuare a essere sempre felici, di lavorare ad alti livelli come solo loro sanno fare e di vederli presto insieme sul set, per rendere felici – di conseguenza – gli spettatori che non vedono l’ora di leggere i loro nomi vicini al cinema o sul piccolo schermo.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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1 Comment

1 Comment

  1. Martina Rossi

    19 Ottobre 2020 at 21:47

    Bravissima Leila come sempre sai entrare nei nostri cuori con i tuoi articoli come fanno Can e Ozpetek con i loro lavori!

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Can Yaman

Montecarlo Film Festival | premio per il sociale all’attore Can Yaman

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Questa sera al Grimaldi Forum si è svolto il Gala finale della 19^ edizione del Montecarlo Film Festival de la comèdie 2022, presentato dal conduttore televisivo Ezio Greggio. La kermesse cinematografica iniziata lo scorso 25 aprile, tra i vari artisti ha visto la presenza anche del celebre attore turco Can Yaman. L’invito è arrivato per ritirare un premio speciale per i suoi meriti professionali e sociali.

L’ arrivo di Yaman nella città monegasca, avvenuto ieri pomeriggio non è passato inosservato, soprattutto dai fotografi e dalle fan. Proprio loro, in queste ore sono state impegnate a supportarlo virtualmente attraverso due hashtag #CanYamanMontecarloFilm e #CanYamanMontecarloFilmAward. Entrambi balzati in cima alle Tendenze di Twitter in vari Paesi nel mondo, registrando circa 210 mila tweet per ogni hashtag.

Can Yaman e Ezio Greggio sul palco della 19^ edizione del Monte-Carlo Film Festival de la comèdie

Le motivazioni del premio per Can Yaman

Come annunciato qualche giorno fa, Can Yaman ha confermato la sua presenza al Montecarlo Film Festival per ritirare il premio, seguito da questa motivazione: “Un riconoscimento importante per la star del momento. Un personaggio eclettico, imprenditore e attore che riscuote consensi in tutto il mondo e reduce dal successo della sua autobiografia Sembra strano anche a me. Con la sua associazione Can Yaman for Children, dopo numerose iniziative solidali in aiuto ai piccoli in difficoltà, ora volge la sua attenzione ai bambini ucraini”.

Un attenzione che fa riferito all’evento Un Albero per il Futuro del 22 aprile, a Santa Croce sull’Arno (Pisa) in occasione della Giornata mondiale della Terra. Un bel momento di solidarietà trascorso in compagnia di alcuni bambini provenienti dall’Ucraina, durante il quale ha regnato il suo motto “Amore genera Amore”.

Leggi anche: Disney+ sbarca in Turchia | tutto quello che c’è da sapere sulle nuove serie

Premio consegnato a Can Yaman

L’amore per l’Italia e la Can Yaman For Children

Poche ore dopo il suo arrivo, smesso l’outfit casual firmato Dolce&Gabbana, Can Yaman ha sfoggiato un completo della stessa maison di moda, per rilasciare alcune dichiarazioni. Tra scatti con il suo libro Sembra strano anche a me e il profumo Can Yaman Mania, l’attore ha parlato della sua permanenza in Italia e della sua associazione Can Yaman For Children.

Dal suo trasferimento a Roma avvenuto più di un anno fa, la vita dell’attore è cambiata, a suo dire, in positivo. Giunto in Italia per iniziare la preparazione atletica per Sandokan, il pubblico avrà modo di vederlo in azione come l’Ispettore Francesco Demir nella fiction Viola come il mare in autunno su Canale5.

«Da quando sono in Italia ho ricevuto tanto amore e sono stato circondato da un affetto pazzesco. Così ho sempre avuto la preoccupazione di trovare un modo per ricambiare. Da qui è nata l’idea della mia associazione che si occupa di bambini in difficoltà. In Italia e grazie all’Italia sono diventato una persona migliore» ha terminato sorridendo l’attore.

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Nuovo obiettivo della Can Yaman For Children

Il nuovo impegno dell’associazione

Il primo obiettivo si è concretizzato lo scorso 17 marzo con la donazione di una culla termica al reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico Umberto I di Roma. Il nuovo progetto è rivolto ad un gruppo di bambini con disabilità cognitiva e ritardo dello sviluppo, associato ad un quadro clinico di sindrome di Down.

Per tanto il secondo obiettivo, sarà quello di supportare questi piccoli eroi attraverso un percorso volto all’acquisizione delle autonomie sociali, emotive e relazionali. “Un atto d’amore per garantire loro il sostegno necessario ad autodeterminarsi, ed essere pienamente attivi ed inclusi nella società, potendo compiere le proprie scelte senza mai essere sostituiti da altri.”

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Can Yaman

Can Yaman | sorrisi e foto con le fan vincitrici del concorso Mondadori

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A pochi giorni dalla fine delle riprese della fiction Viola come il mare prodotta dalla Lux Vide e prossimamente su Canale5, l’attore turco Can Yaman è riuscito a trovare del tempo da dedicare alle fortunate fan vincitrici del concorso “Vinci una giornata da star”. L’iniziativa realizzata dalla casa editrice della sua autobiografia Sembra strano anche a me uscita lo scorso 29 novembre in tutte le librerie e store online, ha permesso a 10 fan (con annessa accompagnatrice) di vivere un’esperienza unica nel suo genere.

Continuate a leggere per scoprire come si è svolta la giornata tra Can Yaman e le sue fan.

Vinci una giornata da Star con Can Yaman | il regolamento

È bastato un comunicato rilasciato dalla Mondadori Electa verso la fine di novembre per far scoppiare di gioia il cuore delle tante fan di Can Yaman. L’idea di poter vincere un premio del genere o semplicemente l’idea di poter stare del tempo insieme a lui, è stata la spinta in più che a portato migliaia di ragazze e donne di partecipare all’iniziativa. Acquistando una copia del libro dalla mezzanotte del 30 novembre fino alla mezzanotte del 22 dicembre 2021, bastava inviare un codice (rilasciato insieme allo scontrino o via mail) a un numero di cellulare indicato nella sezione dedicata al concorso sul sito mondadoristore.it

La scelta avvenuta attraverso un sistema random ha visto dieci fan più accompagnatrice, prendere parte ad una esclusiva sessione di trucco con un team di make-up artist professionisti e uno shooting fotografico insieme a Can Yaman ad opera di uno dei fotografi più noti nel mondo della fotografia.

Regolamento completo del concorso “Vinci una giornata da Star” indetto da Mondadori

Le vincitrici del concorso “Vinci una giornata da star con Can Yaman

Can Yaman | una giornata indimenticabile per le fan dell’attore

Nonostante il clima poco primaverile di Milano, a riscaldare la giornata del 3 aprile ci hanno pensato lo staff della casa editrice Mondadori Electa. Insieme alle make up artist e il fotografo professionista Gabriele Di Martino, le vincitrici del concorso sono state trattate come delle vere star. Ma ora andiamo al dunque: cosa è accaduto quando è arrivato Can Yaman?
Il racconto che andrete a leggere vi risulterà particolarmente dettagliato, per una semplice ragione: ero presente all’evento in veste di accompagnatrice.

Terminati i controlli di routine per accedere alla sala, le fortunate fan dell’attore turco sono state accolte da ben quattro make-up artist, pronte a soddisfare ogni tipo di richiesta e a suggerire make-up in linea con gli outfit indossati. Completato il trucco è toccato al fotografo Di Martino rendere memorabile questa giornata, attraverso scatti singoli e in coppia, tra musica e risate.

Can Yaman durante lo shooting con le fan a Milano

Terminato lo shooting tra amiche, ecco arrivare il momento che tutte noi stavamo aspettando. Vestito con un giubbotto di pelle nera, canotta bianca, jeans nero, un sorriso raggiante e la sua inconfondibile camminata, Can Yaman è entrato nella sala accolto dall’entusiasmo delle fan. Dopo aver rotto un il ghiaccio, con qualche domanda e battuta, la sessione di shooting fotografico insieme a lui è entrata subito nel vivo. Il suo essere premuroso e attento, affinché ognuna di noi fosse soddisfatta della foto scattata, ha fatto tornare tutte indietro nel tempo, precisamente a Daydreamer – Le ali del sogno. Serie che ha contribuito moltissimo alla sua popolarità in tutto il mondo, per aver interpretato il ruolo del fotografo free lance Can Divit.

Tra folate di profumo Can Yaman Mania, battute, risate, abbracci, autografi e consegna di regali, la sessione fotografica si è svolta in un clima disteso e rilassato. Atteggiamento che conferma ancora una volta quanto siano importanti le fan per l’attore turco.

Leggi anche: Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

Leggi anche: Can Yaman | in visita dai piccoli fan dell’ospedale Umberto I di Roma

Sembra strano anche a me di Can Yaman

L’attore 32 enne protagonista di diverse serie turche di successo a livello mondiale, dal primo giorno della pubblicazione della sua autobiografia Sembra strano anche a me, ha letteralmente dominato le classifiche dei libri più venduti in Italia per moltissime settimane. Se dovessi riassumere i concetti racchiusi nelle 170 pagine che compongono la sua opera prima, sceglierei la parola “rispetto”. Grande rispetto per le sue origini, per i genitori che non lo hanno mai lasciato solo e per i manager che hanno creduto nelle sue potenzialità fin da subito. E anche la ‘gratitudine’ per chi lo ha formato come studente e come uomo, tra l’Italia e l’America.

Tra i punti di forza del libro sicuramente la presenza di foto a colori e in bianco e nero inserite nei vari capitoli. Scelta ricaduta non solo per quelle che mostrano la sua indiscussa bellezza, ma soprattutto per quelle che riguardano la sua infanzia, la sua famiglia e le persone che per un periodo hanno fatto della sua vita. Queste immagini riescono a dare una potenza evocativa a chi si appresta a leggere la sua storia, permettendo a tutti di entrare ancora all’interno del suo mondo, così semplice e complesso allo stesso tempo.

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Viola come il mare | le novità sulla fiction con Can Yaman e Francesca Chillemi

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Secondo i palinsesti Mediaset presentati lo scorso 26 novembre, per Mediaset il 2022 sarà un grande anno, grazie all’inserimento di diverse fiction che faranno parlare il pubblico e i social nel corso dei mesi. A spiccare su tutte c’è l’attesissima serie tv Viola come il mare diretta da Francesco Vicario e prodotta dalla Lux Vide. Basti pensare che sono bastate pochissime sequenze mostrate in anteprima lo scorso sabato durante il people show C’è Posta Per Te (con ospite Can Yaman) per mandare in visibilio il pubblico.

Prevista per i primi giorni di marzo su Canale5 in prima serata, la fiction è stata adattata dalla sceneggiatrice Silvia Leuzzi (DOC – Nelle tue mani) secondo il romanzo Conosci l’estate della scrittrice Simona Tanzini edito da Sellerio Editore. Ora non ci resta che scoprire insieme quali sono le curiosità riguardanti la realizzazione delle riprese della serie tv composta da 12 episodi e delle durata di circa 50 minuti.

Can Yaman nei panni dell’ispettore Francesco Demir in Viola come il mare

Dov’è stata girata la fiction Viola come il mare?

Nei mesi scorsi, tenendo sempre alta l’attenzione e i protocolli a causa dell’emergenza Covid, il cast e la troupe si è divisa tra gli studi della Lux Vide di Formello per girare le scene interne previste dalla sceneggiature. Successivamente, tutto il team della Lux Vide si è diviso tra il centro e il sud Italia.

La prima tappa è stata Palermo, toccata nel mese di ottobre dello scorso anno. La città barocca ha ospitato per molte settimane, è stata anche al centro di notizie e testimonianze social, per l’arrivo in città dell’attore turco Can Yaman, particolarmente apprezzato dalle fan siciliane di tutte le età.

Nelle ultime settimane, a godere della presenza del cast è stata la città di Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Nonostante il set blindatissimo, per rispettare la scaletta delle riprese ed evitare stop improvvisi magari causata da contagi da coronavirus, i cittadini hanno saputo far sentire il calore e l’affetto agli attori mantenendo le distanze e portando rispetto per il loro lavoro. Tra qualche giorno, la troupe dovrebbe tornare a Palermo per concludere le riprese definitivamente della fiction.

Leggi anche: Can Yaman sarà Sandokan nel progetto internazionale della Lux Vide

Can Yaman e Francesca Chillemi

La sinossi ufficiale di Viola come il mare

Viola Vitale (Francesca Chillemi) donna bellissima e attraente, che si è sempre occupata di comunicazione di moda, si trasferisce da Parigi a Palermo, armata di ottimismo e fiducia, per cercare il padre che non ha mai conosciuto.

Qui Viola comincia a lavorare per un redazione web come giornalista di cronaca nera e a collaborare con l’ispettore Francesco Demir (Can Yaman), un uomo affascinante e seduttivo, con un grande talento investigativo ma una scarsa fiducia nel genere umano… esattamente al contrario di Viola. Intuitivo sul lavoro, ma anche impulsivo e refrattario alle regole.

I due lavoreranno fianco a fianco sui casi di omicidio, lei come giornalista, lui come poliziotto. All’inizio con grande difficoltà, su fronti opposti, con il tempo imparando a collaborare. Anche perché Viola può contare su una dote particolare, la sinestesia.

Leggi anche: Can Yaman | protagonista della serie Viola come il mare per la Lux Vide

Giovanni Nasta, Francesca Chillemi e Can Yaman durante le riprese della serie tv Viola come il mare

Il cast della serie tv

Dopo aver conquistato il pubblico con la brevissima partecipazione nella serie Che Dio ci Aiuti 6, gli spettatori di Canale5 avranno modo di vedere nuovamente Francesca Chillemi e Can Yaman, come partner di scena. Tra l’altro per l’attore turco sarà un vero e proprio banco di prova o magari fuoco di iniziazione, verso la recitazione in lingua italiana. Che sia la prima di tante occasioni? Solo il tempo può dirlo.

Come anticipato poc’anzi, i personaggi interpretati da Can Yaman e Francesca Chillemi, divideranno la scena con diversi attori e attrici noti soprattutto nel mondo delle serie tv. Secondo le ultime indiscrezioni, il pubblico avrà modo di conoscerli dal mese di marzo in prima serata su Canale 5

A comporre il cast di Viola come il mare ci sarà Kyshan Wilson nel ruolo di Farah; Romano Reggiani nei panni di Raniero Sammartano; a seguire Simona Cavallari come Claudia Forensi. E ancora, Chiara Tron nel ruolo di Tamara; Giovanni Nasta nei panni di Turi D’Agata; David Coco come Santo Buscemi ed infine Mario Scerbo nel ruolo di Alex.

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