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Cinema

L’uomo invisibile | La recensione del film di Leigh Whannell

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Cecilia è intrappolata in una relazione ossessiva con il ricco uomo d’affari, e pioniere nel mondo dell’ottica, Adrian Griffin: l’uomo controlla ogni suo spostamento, attività e relazione sociale, avendola rinchiusa in una sorta di vera e propria gabbia matrimoniale. Una notte la donna, stanca di sopportare la situazione, decide di fuggire dalla tecnologica magione in cui viveva con il compagno, dotata di decine di videocamere, e con l’aiuto della sorella Emily, trova rifugio dall’amico d’infanzia James, un detective della polizia che vive con la figlia adolescente.

Cecilia è comunque timorosa che Adrian scopra il luogo dove si nasconde, ma le sue paure sembrano svanire alla scoperta che l’uomo si è suicidato. La protagonista ha inoltre ricevuto in eredità dal deceduto la cifra di cinque milioni di dollari, che gli saranno garantiti tramite l’intermissione dell’avvocato Tom, fratello del dipartito. Quando tutto sembra mettersi per il meglio Cecilia inizia ad essere vittima di inquietanti fenomeni, che lei riconduce ad una presenza intangibile – convincendosi che Adrian abbia finto la propria morte e, tramite le sue conoscenze tecnologiche, sviluppato un avveniristico metodo per ottenere l’invisibilità. Sarà solo l’inizio di un orribile incubo nel quale niente è quello che sembra.

L’uomo invisibile | Aggiornare un classico

elizabeth moss

Elisabeth Moss

L’aggiornamento di un grande classico come L’uomo invisibile si offre a diverse chiavi di lettura, rimmaginando l’omonimo romanzo di H. G. Wells e la prima trasposizione risalente agli anni ’30 in un approccio moderno che ben si adatta ai mali del nostro tempo e a certi fenomeni recenti. Indubbiamente il movimento #MeToo e l’emancipazione della donna da quell’uomo-padrone, così come i molteplici e calcati riferimenti alla piaga dello stalking, giocano un ruolo fondamentale nell’impostazione narrativa e la risoluzione degli eventi, epilogo in primis, si basa sulla relativa etica di riscatto del sesso femminile.

Se dal punto di vista contenutistico l’operazione risulta essere incisiva e tagliente, nonché catartica al punto giusto, l’anima di genere su cui è plasmato l’impatto spettacolare vive di una parziale disomogeneità che, invece di risultare indigesta, offre alle due ore di visione la corretta varietà per non far scemare l’interesse da parte del pubblico.

Leggi anche: L’uomo invisibile | 6 classici horror che meriterebbero un remake

L’uomo invisibile | Generi su generi

aldis hodge

Aldis Hodge

L’uomo invisibile parte come un horror, prosegue sui territori del thriller psicologico e si instrada poi su atmosfere più affini agli action moderni, con tanto di sussulti che possono riportare alla luce certi archetipi del cinema supereroistico. Un meltin pot che penalizza parzialmente l’atmosfera in favore di una conduzione del ritmo su alti livelli d’intrattenimento, tale da garantire sempre sorprese fino al giungere dei titoli di coda.

Il regista e sceneggiatore Leigh Whannell d’altronde sa come funzionano le leggi del mercato, essendo stato creatore – a quattro mani con James Wan – della saga di Saw, e nelle sue precedenti incursioni dietro la macchina da presa, con il prequel Insidious 3 – L’inizio (2015) e lo sci-fi Upgrade (2018), aveva mostrato una personalità interessante. Soprattutto col precedente titolo fantascientifico si notano delle similitudini dal punto di vista stilistico, con inquadrature capaci di gestire al meglio il relativo contesto ambientale ed improvvise esplosioni di violenza.

La sequenza della “mancata” cena al ristorante cinese o la scena della soffitta esemplificano al meglio quanto detto: una costruzione impeccabile di geometrie e soluzioni effettistiche tale da tenere sempre con il fiato sospeso lo spettatore. Una grossa mano alla credibilità dell’operazione, virante su territori sempre più improbabili e soggetti a velleità metaforiche, viene dato dall’interpretazione di Elisabeth Moss, capace di esprimere un profondo e intimo senso di disagio che ci trascina, minuto dopo minuto, in un incubo al di fuori di ogni logica, un viaggio nella paranoia nel quale potrà contare esclusivamente sulla propria forza di volontà.

L’uomo invisibile | La recensione del film di Leigh Whannell
3.4 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Appassionato di cinema fin dalla più tenera età, cresciuto coi classici hollywoodiani e indagato, con il trascorrere degli anni, nella realtà cinematografiche più sconosciute e di nicchia. Amante della Settima arte senza limiti di luogo o di tempo, sono attivo nel settore della critica di settore da quasi quindici anni, dopo una precedente esperienza nell'ambito di quella musicale.

Cinema

I film Warner Bros. in uscita nel 2021 e 2022

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Le giornate di Cinema di Riccione hanno chiuso i battenti venerdì 23 luglio 2021, ma l’hanno fatto alla grande con un listino colmo di titoli targati Warner Bros. Italia.

Dopo tre giorni intensi passati a snocciolare anticipazioni, trailer e date d’uscita di prodotti che vedremo #soloalcinema nei prossimi mesi, il succoso listino di Warner ha terminato in bellezza la 10° edizione di Ciné.

Una chiusura arrivata nelle ore successive al nuovo decreto che stabilisce l’obbligatorietà del green pass per accedere alle sale ed è su queste note amare che riservano una ulteriore batosta al settore degli esercenti e del cinema tutto, che Thomas J. Ciampa ( Senior Vice President Theatrical Distribution Warner ) ha voluto iniziare la presentazione, riassumendo: “sul medio e lungo termine ci aiuterà a uscire, nel breve abbiamo un problema, piuttosto grande“.

Passando però al fulcro della questione, la loro accattivante proposta parte già da agosto con imminenti blockbuster del calibro di The Suicide Squad – Missione Suicida il nuovo cinecomic firmato James Gunn in sala dal 5, per passare poi ad un prodotto sempre di puro intrattenimento ma riservato ad un target decisamente diverso, ossia Me contro Te – Il film: Il mistero della scuola incantata che troveremo pronto ad attenderci in sala dal 18 Agosto e per finire Hotel Transylvania: Uno scambio mostruoso dal 2 settembre.

Quest’ultima data però porterà al cinema anche un horror sempre di loro proprietà intitolato Malignant, che vedrà la genialità dell’affermato James Wan tornare ad avviare una nuova saga orrorifica dopo icone significative come Saw, Insidious e The Conjuring. Spaziando tra i generi Warner è pronta a deliziarci anche con titoli più corposi per arricchire il proprio listino in totale varietà, e proprio in quest’ottica aprirà il Festival di Venezia Edizione 78 con Pedro Almodovar e il suo nuovo lavoro Madres Paralelas, di cui sono stati mostrati alcuni estratti dal backstage durante il panel e che ritroveremo al cinema dal 28 ottobre.

Sempre in anteprima mondiale porterà al Lido veneziano l’attesissimo Dune (in sala dal 16 settembre), remake e adattamento diretto da Denis Villeneuve che coinvolge un cast strabordante di star Hollywoodiane. 

Continuando all’insegna del cinema di promettente qualità e di un autunno pieno di titoli di richiamo, si procede con Space Jam: New Legends (il 23 settembre), seguito da La scuola cattolica di Stefano Mordini tratto dal romanzo di Edoardo Albinati che farà la sua apparizione in primis a Venezia per poi lasciarsi guardare dal grande pubblico il 7 ottobre.

Leggi anche: Tutto quello che sappiamo su Space Jam: New Legends

Il 14 ottobre invece sarà la volta del sequel Venom: La furia di Carnage che ci accompagnerà verso un novembre targato Sony con Ghostbusters: Legacy (11), Resident Evil: Welcome to Raccoon City (25), giungendo infine al periodo pre-natalizio con Cry Macho nuova fatica di Clint Eastwood e Spider-Man: No Way Home (il 16 dicembre).

Nel concludere la conferenza, Ciampa ha voluto lasciare un messaggio di sostegno agli esercenti dicendo: “Sono orgoglioso di rappresentare una grande azienda che vi supporterà”. Ci aspettano dunque mesi pregni di uscite, ce n’è per tutti i palati, per ogni genere di pubblico e per qualunque tipologia d’intrattenimento.

Le regole, giuste o esagerate che siano, ci restringono ancora una volta, ma rimane essenziale il piccolo passo di ognuno di noi cinefili e non, per giungere ad una cavalcata enorme della Settima Arte in supporto dell’esperienza cinematografica. 

Chiudo citando un motto condiviso da Cinè nei ringraziamenti  “Viva il cinema al cinema!” , continuando a credere fermamente che la sala sia un mondo da esplorare differente da qualsiasi altra visione.

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Cinema

House of Gucci: ecco il primo trailer del film con Lady Gaga

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Inossidabile, l’83enne Ridley Scott, che presenterà al Festival di Venezia The Last Duel con Matt Damon e Ben Affleck, sta terminando anche il film che racconta la storia dell’omicidio di Maurizio Gucci orchestrato dalla sua ex moglie Patrizia Reggiani. Questo è il primo trailer ufficiale di House of Gucci, che arriverà in sala a dicembre con Eagle Pictures.

House of Gucci | il trailer del film

L’atteso nuovo film di Ridley Scott che vede Lady Gaga nei panni della Reggiani e Adam Driver in quelli di Gucci, e che conta anche nel cast nomi di rilievo come quelli di Jared Leto, Jeremy Irons, Jack Huston, Reeve Carney, Madalina Ghenea, Salma Hayek e Al Pacino. Il film di Scott è basato su un romanzo della giornalista di moda Sara Gay Forden, “La saga dei Gucci. Una storia avvincente di creatività, fascino, successo, follia”, edito in Italia da Ipoc, che è stato adattato da Roberto Bentivegna. 

House of Gucci debutterà nelle sale italiane il 16 dicembre 2021 con Eagle Pictures. Di seguito il primo trailer ufficiale.

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Cinema

Venezia 78 | tutti i film della prossima edizione del festival

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Ci siamo: oggi è il giorno in cui si alza il sipario sulla 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con la presentazione del programma ufficiale. Nelle ultime settimane erano già state rese note le prime grandi presenze: Madres Paralelas di Pedro Almodóvar sarà il film d’apertura, mentre l’attesissimo Dune di Denis Villeneuve sarà presentato in anteprima mondiale Fuori concorso. Ecco tutti i film selezionati per il festival.

In Concorso

  • Madres Paralelas – Pedro Almodóvar
  • Mona Lisa and the Blood Moon – Ana Lily Amirpour
  • Un Autre Monde – Stéphane Brizé
  • The Power of the dog – Jane Campion
  • America Latina – Damiano e Fabio D’Innocenzo
  • L’événement – Audrey Diwan
  • Competencia Oficial – Gastòn Duprat, Mariano Cohn
  • Il Buco – Michelangelo Frammartino
  • Sundown – Michel Franco
  • Illusion Perdues – Xavier Giannoli
  • The Lost Daughter – Maggie Gyllenhaal
  • Spencer – Pablo Larraìn
  • Freaks Out – Gabriele Mainetti
  • Qui Rido Io – Mario Martone
  • On the job: The missing 8 – Erik Matti
  • Leave no traces – Jan P. Matuszynski
  • Captain Volkonogov Escaped – Natasha Merkulova, Aleksey Chupov
  • The Card Counter – Paul Schrader
  • È stata la mano di Dio – Paolo Sorrentino
  • Vidblysk – Valentyn Vasyanovych
  • La Caja – Lorenzo Vigas

Fuori Concorso – Fiction

  • Ariaferma – Leonardo Di Costanzo
  • Il Bambino Nascosto – Roberto Andò
  • Les Choses Humaines – Yvan Attal
  • Halloween Kills – David Gordon Green
  • La scuola cattolica – Stefano Mordini
  • Old Henry – Potsy Ponciroli
  • The Last Duel – Ridley Scott
  • Dune – Denis Villeneuve
  • Last Night in Soho – Edgar Wright

Fuori Concorso – Non-fiction

  • Life of Crime 1984-2020 – Jon Alpert
  • Tranchées – Lou Bureau
  • Viaggio nel crepuscolo – Augusto Contento
  • Republic of Silence – Diana El Jeiroudi
  • Hallelujah: Leonard Cohen, a Journey, a Song – Daniel Geller, Dayna Goldfine
  • DeAndrè#DeAndrè, Storia di un impiegato – Roberta Lena
  • Django & Django – Luca Rea
  • Ezio Bosso. Le cose che restano – Giorgio Verdelli

Fuori Concorso – Serie TV

  • Scenes from a Marriage (episodi 1-5) – Hagai Levi

Orizzonti

  • Les Promesses – Thomas Kruithof
  • Atlantide – Yuri Ancarani
  • Miracol – Bogdan George Apeteri
  • Piligrimai – Laurynas Bareisa
  • Il paradiso del pavone – Laura Bispuri
  • Pu Bu – Chung Mong-Hong
  • El hoyo en la cerca – Joaquìn Del Paso
  • Amira – Mohamed Diab
  • À plein temps – Eric Gravel
  • Cenzorka – Peter Kerekes
  • Vera Andrron Detin – Kaltrina Krasniqi
  • Bodeng Sar – Kavich Neang
  • Wela – Jakrawal Nilthamrong
  • El Otro Tom – Rodrigo Plà, Laura Santullo
  • El Gran Movimiento – Kiro Russo
  • Once upon a time in Calcutta – Aditya Vikram Sengupta
  • Nosorih – Oleg Sentsov
  • True Things – Harry Wootliff
  • Inu-oh – Yuasa Masaaki

Orizzonti Extra

  • Land of Dreams – Shirin Neshat, Shoja Azari
  • Costa Brava – Mounia Akl
  • Mama, ya doma – Vladimir Bitokov
  • Ma Nuit – Antoinette Boulat
  • La ragazza ha volato – Wilma Labate
  • 7 prisioneiros – Alexandre Moratto
  • The blind man who did not want to see Titanic – Teemu Nikki
  • La macchina delle immagini di Alfredo C. – Roland Sejko

Proiezioni Speciali

  • Le 7 giornate di Bergamo – Simona Ventura
  • Il cinema al tempo del Covid – Andrea Segre
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