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Matteo Garrone al Biografilm 2015: “Mi aspettavo un incasso alla Sorrentino, ma ancora è presto per dirlo!”

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Tra gli ospiti della ricca 11° edizione del Biografilm Festival di Bologna è stato presente anche Matteo Garrone, regista di Gomorra e Reality, che in questi giorni è nella sale italiane con Il Racconto dei Racconti, una nuova formula di film fantastico e fiabesco made in Italy, con un cast internazionale. “Ho cercato invece di portare la favola ad un livello più realistico e di credibilità. Ho sempre amato raccontare storie di personaggi che in qualche modo potessero parlare di sentimenti riconducibili ed universali. Questo film, seppur ambientato nel 1600 parla di oggi, di sentimenti portati all’estremo” ci ha spiegato Garrone, sottolineando la sua capacità di raccontare storie reali con un approccio poetico e favolistico, mentre questa volta si è trovato a fare il contrario raggiungendo lo stesso successo. 

tale3Ispirato dal libro Lo Cunti de li Cunti di Giambattista Basile, Garrone ha realizzato questo film ad alto budget che intreccia una serie di storie diverse, che pur non incontrandosi mai fino alla fine, sembrano essere parte di uno stesso disegno narrativo. C’era una volta un regno, anzi tre regni vicini e senza tempo, dove vivevano, nei loro castelli, re e regine, principi e principesse. Un re libertino e dissoluto. Una principessa data in sposa ad un orribile orco. Una regina ossessionata dal desiderio di un figlio. Accanto a loro maghi, streghe e terribili mostri, saltimbanchi, cortigiani e vecchie lavandaie, sono i protagonisti di questo film spettacolare a livello visivo e intrigante per la natura delle storie raccontate.La prima volta ho letto Basile da un consiglio di Gianluigi Toccafondo che mi aveva parlato del suo libro. Poi l’ho letto ed è stato subito un colpo di fulmine. Molte cose le ho sentite subito familiari. Mi ha affascinato il rapporto con il grottesco, il comico e il tragico insieme. Tutto trattato con grande ironia e umanità. E’ un autore che ho sempre sentito vicino e ho pensato potesse essere importante per me quanto per Basile stesso, che il film venga visto perchè crea curiosità anche per il testo che conosciamo poco in Italia, ma è un capolavoro” ha aggiunto il regista.

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Il Racconto dei Racconti è stato sicuramente uno sforzo produttivo insolito per il cinema italiano, e l’estetica del film è stata caratterizzata in gran parte dai costumi e dai paesaggi suggestivi ed affascinanti, risultato di un lungo lavoro di ricerca e sopralluoghi, come racconta Garrone: L’ambiente è un personaggio che aiuta a capire i protagonisti della storia che racconto. Il location manager per otto mesi si è girato tutta Italia che è ricca di posti meravigliosi, ma soprattutto al Sud dei castelli bellissimi sono tenuti male e gli interni sono distrutti. C’era l’idea, tuttavia, di trovare luoghi reali, ma che sembrassero allo stesso tempo costruiti in studio. Un lavoro molto lungo e complesso, in cui la Regione Puglia ci ha aiutato molto come Film Commission“. Tuttavia il processo produttivo non ha avuto vita facile, non tanto per la ricerca dei finanziamenti ma per il reperimento dei contanti per realizzare il film. “Gran parte dei soldi li ho trovati in Italia e ho firmato una serie di contratti. Per esempio, però, quando Rai Cinema accetta di fare il tuo film tu firmi un contratto, ma non ti danno subito quella cifra, te la danno a tre anni, e questo vale anche per il Ministero dei Beni Culturali, EuroImage e altri. Quindi quando raggiungi dieci milioni compresi finanziatori esterni, devi andare da una banca che ti dà contanti per fare il film e come garanzia hai questi contratti firmati. Nessuna banca in Italia mi ha scontato quei contratti perché dicevano che la mia casa di produzione era troppo piccola rispetto alle dimensioni del film e non sapevano come sarei stato io nel restituire i soldi, non avevano precedenti ma io pensavo fosse un vantaggio e invece no…avevo un racing molto alto perché non avevo mai chiesto prestiti. Poi in Francia una società finanziaria dopo diverse riunioni ha accettato di darmi i soldi con la loro percentuale. Io volevo darli in Italia ma è andata così. Avevo fatto un miracolo per montare un film così complesso e avevo rischiato di dare tutto ad un produttore con una struttura più solida. Rai Cinema è stata la prima ad entrare in maniera importante e mi ha consentito di trovare finanziamenti anche all’estero“.

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Fresco di croisette, Garrone ha coltivato per qualche giorno la speranza di portare a casa la Palma D’Oro di Cannes insieme ai colleghi italiani Paolo Sorrentino e Nanni Moretti, ma riflettendo sull’esperienza ha dichiarato di non essere rimasto deluso perchè conosce bene la realtà di un festival, avendo fatto parte un anno della Giuria della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: “Certo, un premio avrebbe dato più visibilità al film ma alla fine quando accetti di partecipare ad un festival accetti anche che le cose possano andare male. Devi avere la fortuna che i giurati siano in sintonia con il tuo lavoro, io sono stato in giuria a Venezia e so cosa vuol dire. Dipende dal momento in cui vedi il film, dallo stato d’animo, tante cose che influiscono. I film hanno poi un percorso lungo, che hanno lasciato un segno anche senza ricevere premi e viceversa. L’ho vissuta in maniera molto serena“. E dando uno sguardo agli incassi de Il Racconto dei Racconti, tuttavia, il regista può ritenersi soddisfatto, ma ci ha confessato: “Mi sarei aspettato di più. Cifre alla Sorrentino non mi sarebbero dispiaciute ma la partita è appena iniziata…bisogna vedere poi nel giro di un anno e mezzo per capire meglio. Lo abbiamo venduto in tutto il mondo e l’America lo ha comprato per una cifra molto alta, quindi sicuramente cercheranno di valorizzarlo. Poi tirerò un po’ le somme, anche il periodo in cui è uscito e ho incassato quanto Mad Max: Fury Road…un periodo caldo!“. Infine, facendo un bilancio della sua carriera fino ad oggi, Matteo Garrone ha dichiarato: “Credo ci sia un po’ un filo conduttore che lega tutti i miei film, anche se i primi erano film di formazione con una componente più documentaristica, però penso che sia un percorso che fino all’ultimo film hanno un filo conduttore che li lega tutto. Io vengo dalla pittura, quindi per me ogni film è come se facessi un quadro, quindi mi auguro che alla fine della mia carriera metterò tutti questi quadri uno accanto all’altro e sarà più facile capire qual è stata l’importanza e il valore dell’opera che lascio. Adesso è troppo presto per capirlo e sono troppo coinvolto. cerco solo di mantenere alto il livello dei lavori che faccio e cerco di fare dei film che ogni volta mi fanno esplorare nuovi territori cercando di mantenere uno mio sguardo e una mia identità”.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

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Cinema

Harry Potter | un magico tour virtuale da Londra per i fan italiani della saga

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Per tutti i fan della magica saga di Harry Potter il 3 aprile c’è un evento da non perdere! Quando il coronavirus costringe milioni e milioni di persone a restare in casa, per evitare di peggiore ancora di più la situazione pandemica, c’è la tecnologia ad accorciare le distanze. Nel caso specifico, il merito è di Marco, un ragazzo come tanti altri, che ha saputo trovare un ponte tra chi vorrebbe vedere dei luoghi in Inghilterra e non può farlo per varie ragioni.

Grazie al sito  https://www.wondersoflondon.com/ ha creato una community composta da persone interessate alle mostre e alle iniziative culturali presenti a Londra e non solo. Grazie a una pagina Facebook collegata al sito sopra citato, Marco o meglio Valerio come viene chiamato in Inghilterra, realizza anche molte visite guidate assolutamente gratis in lingua inglese.

A tal proposito, il prossimo fine settimana ci sarà un tour speciale tra i luoghi del maghetto con la cicatrice a forma di saetta, più famoso del cinema. Di seguito vi lasciamo tutti i riferimenti per poter prendere parte a questa visita guidata restando comodamente seduti sul divano di casa.

Quali sono i link per vedere la diretta?

Questa iniziativa diventata virale nel giro di poche ore, sarà qualcosa di unico nel suo genere, soprattutto per chi ama il mondo di Harry Potter, creato dalla penna di J.K. Rowling. Di seguito troverete tutti i contatti e i link, per vedere il tour che si terrà in diretta dal centro di Londra sabato prossimo 3 Aprile alle ore 16 italiane.
Questo è il link dell’evento Facebook: facebook.com/events/271665931336020/

Il tour è una versione in diretta video del nostro tour a piedi che puoi trovare qui: https://www.wondersoflondon.com/it/tour/harry-potter-londra-tour-gratuito/

E sarà eseguito dalla nostra guida Debora: https://www.wondersoflondon.com/it/personnel/debora/

Leggi anche: Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, tutti i collegamenti con Harry Potter

Leggi anche: J.K. Rowling svela cinque curiosità su Harry Potter e i Doni della Morte

Come si svolgerà l’evento dedicato a Harry Potter?

Il costo del biglietto è di £4.99 e la registrazione avviene direttamente sull’evento Facebook, dove poi la diretta avverrà e sarà visibile in automatico solo a chi si è registrato.
Il tour durerà un’ora circa ed utilizziamo iPhone con connessione 5g illimitata, gimbal e microfono antivento.

L’itinerario prevede la partenza da Parliament Square e si finisce a Leicester Square, e cammineremo attraverso alcune delle location di Londra che hanno ispirato o fatto da sfondo alla meravigliosa saga mostrando luoghi come Diagon Alley e il Ministero della Magia, oltre a scoprire tante curiosità su Harry Potter.

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Cinema

Ghostbusters: Afterlife | 7 cose veloci che sappiamo sul sequel

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Il franchise di Ghostbusters ha visto crescere una generazione e continua a tenere testa alle novità fantascientifiche che attualmente albergano nel mondo della cultura pop. I primi due film hanno contribuito a rendere Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson e Rick Moranis i personaggi più amati della commedia. Ora, oltre 30 anni dopo, gli acchiappafantasmi si stanno rinnovando un po’ con il film Ghostbusters: Afterlife.

Il film che uscirà prossimamente al cinema, continuerà a far crescere l’eredità degli acchiappa fantasmi originali introducendoci alla prossima generazione. Ghostbusters: Afterlife è uno dei film più attesi del 2021 e non vediamo l’ora di vedere il prossimo capitolo con il resto degli acchiappa fantasmi e le loro famiglie. Mentre aspettiamo la prima, ecco 7 elementi chiavi che appartengono a questo film che farà parlare di sé nei prossimi mesi.

Uscirà a novembre del 2021

Come molti film , originariamente Ghostbusters: Afterlife sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2020. Tuttavia, a causa del COVID-19, la sua data è stata spostata al 5 marzo 2021 e successivamente per l’estate 2021. A causa dei casi in continuo aumento del virus, la data prescelta è ricaduta per il mese di novembre del 2021. Non ci resta che incrociare le dita, per poter tornare in sala e per vederlo il prima possibile in versione on-demand.

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Avrà un cast di prim’ordine

Ghostbusters: Afterlife ha riunito un gruppo di giovani stelle di talento ed esperti veterani, tra cui il migliore amico che vorremmo avere tutti e una delle attrici più sottovalutate di Hollywood.

Paul Rudd svolgerà il ruolo di un professore, Mr. Grooberson, come è stato rivelato dal trailer del film. Sembra che gli piaccia molto la caccia ai fantasmi e in qualche modo guida i bambini per improntare la loro carriera come Ghostbusters. Carrie Coon interpreta Callie, una mamma single che sta fallendo e decide di portare i suoi figli, Trevor (Finn Wolfhard) e Phoebe (McKenna Grace) nella vecchia casa del nonno.

Rudd ha avuto una carriera a partire dagli anni ’90, apparendo in film popolari e spettacoli come Clueless, Wet Hot American Summer, Friends, Anchorman, Parks and Recreation, e il film Ant-Man. Carrie Coon è apparsa nella serie acclamata dalla critica The Sinner, Fargo e The Leftovers.

McKenna Grace è meglio conosciuta per aver interpretato le versioni più giovani di molti personaggi, come Sabrina Spellman ne Le avventure di Sabrina, Theo in The Haunting of Hill House e Tonya in I, Tonya. È anche apparsa in serie e film come Once upon a time, Gifted, The Vampire Diaries, Captain Marvel e Troop Zero. Finn Wolfhard è meglio conosciuto per aver interpretato Mike Wheeler nella serie Stranger Things.

Leggi anche: Ghostbusters: Legacy | Per Dan Aykroyd altri sequel sono possibili

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La sinossi ufficiale

“Quando una madre single e i suoi due figli arrivano in una piccola città, iniziano a scoprire la loro connessione con gli acchiappafantasmi originali e l’eredità segreta lasciata dal nonno.”
È chiaro da questa descrizione che Phoebe e Trevor sono discendenti diretti di uno degli acchiappa fantasmi originali. Il film li seguirà mentre imparano la loro eredità iniziando a prendere le redini della situazione.

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Ha legami con i film originali

A differenza del film Ghostbusters del 2016 , Afterlife non sarà un reboot completo del franchise. Invece, sarà un sequel e il terzo capitolo dei film originali di Ghostbusters e inoltre, avrà molti legami con i primi due film con Bill Murray.

Il trailer ufficiale di Ghostbusters: Afterlife ha così tanti easter egg, dalle tute Ghostbusters a Ecto-1. La cosa più importante che lega questo film ai film originali è che Callie, Phoebe e Trevor sono tutti membri della famiglia di uno degli acchiappafantasmi originali. Non è stato rivelato quale sia il nonno di Trevor e Phoebe, ma la maggior parte degli indizi, portano all’identità di Egon Spengler (interpretato dal defunto Harold Ramis ).

L’aspetto di Phoebe assomiglia molto a una versione più giovane e femminile di Spengler, e nel trailer, si può vedere il costume di Spengler in Ghostbusters appeso nell’armadio della casa di suo nonno. Molti dei dettagli che circondano Ghostbusters: Afterlife per il momento sono stati tenuti nascosti…

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Include alcuni attori del cast originale di Ghostbusters

Ad aprire le danze è stata l’attrice Sigourney Weaver confermata nel ruolo di Dana Barrett. Poco dopo, Vanity Fair ha confermato anche la presenza di Bill Murray, Dan Aykroyd, Annie Potts ed Ernie Hudson con i loro iconici ruoli. A quanto pare solo Rick Moranis non sarebbe tornato come Louis Tully in questa nuova avventura. Il cast originale sembra entusiasta di tornare insieme e nei loro ruoli originali.

In un’intervista con Living Life Fearless, Hudson ha parlato delle emozioni che lui e gli altri personaggi originali del cast di Ghostbusters hanno provato insieme: “È stato quasi un incontro spirituale. Non religioso, mi sono quasi emozionato. Voglio dire, vedere Bill Murray, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Annie Potts, e poi vedere questo nuovo gruppo di persone entrare, è stato qualcosa che ha avuto un tale impatto sulla mia vita. Riuscire a tornare di nuovo insieme, è stato molto, molto speciale.”

Ha anche menzionato quanto sia stato di impatto vedere Jason Reitman da ragazzo a persona che lo ha diretto sul set. Stesso il cast, non ha perso l’occasione per elogiare la regia di Reitman e la sceneggiatura che ha scritto insieme a Gil Kenan. Nel backstage di Vanity Fair, Bill Murray sulla sceneggiatura ha detto: “La sceneggiatura è buona. Ci sono molte emozioni. C’è molta ‘famiglia’, con linee che sono davvero interessanti. Sono sicuro che funzionerà.”

Leggi anche: Ghostbusters, Jason Reitman svela qualche anticipazione del nuovo film

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Jason Reitman ha portato suo padre fino alle lacrime

Il regista originale di Ghostbusters Ivan Reitman è uno dei pochi fortunati che hanno già visto Ghostbusters: Afterlife. In un’intervista esclusiva a Empire con Jason Reitman, ha condiviso di aver portato suo padre nel lotto Sony per proiettare il film. Reitman ha rivelato che suo padre non ha lasciato la casa a causa di COVID-19, quindi il fatto che se ne andasse per accompagnarlo alla Sony è stato già un grande momento.

“Mio padre non è uscito molto di casa a causa di Covid. Ma ha fatto un test, ha indossato una maschera e si è recato nel parcheggio della Sony per guardare il film con lo studio. E dopo, ha pianto e ha detto: “Sono così orgoglioso di essere tuo padre”. Ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita.”

Questo momento tenero mostra quanto sia importante Ghostbusters: Afterlife per i Reitmans e quanto sono cresciuti con questi film, oltre ad aver contribuito a crearli.

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Orrore e umorismo avranno la stessa importanza

Il primo trailer di Ghostbusters: Afterlife ha fatto sembrare il film molto più cupo e serio di quanto molti avrebbero potuto aspettarsi. L’originale Ghostbusters era una commedia horror, con attori come Bill Murray e Dan Aykroyd che ci facevano ridere attraverso le nostre paure. Nonostante la natura oscura del trailer, l’attore Finn Wolfhard si è assicurato di far sapere ai fan, in un’intervista con Hollywood Reporter, che Ghostbusters: Afterlife è molto divertente.
“Sarà un film davvero divertente e ogni scena conterrà un tratto tipico della commedia. Sono entusiasta che le persone vedano più dell’umorismo nel film.”

Sembra che Jason Reitman volesse realizzare la commedia giusta, ma voleva anche assicurarsi che fosse anche un film spaventoso. Nella stessa intervista a Empire, Reitman ha raccontato un aneddoto in cui Steven Spielberg ha rivelato che il fantasma della biblioteca era una delle sue prime dieci paure di tutti i tempi. Reitman ha anche condiviso che il film oltre a essere divertente, avrà dalla sua una caratteristica spaventosa, così come sognava di realizzarlo da piccolo.

In un’intervista con 660 City News, Dan Aykroyd ha descritto la direzione del nuovo film come “calda, sincera e in effetti, piuttosto spaventosa quando si affrontano alcune delle questioni che vengono discusse”. Alla luce di queste dichiarazioni, non possiamo far altro che aspettare che arrivi presto nelle sale cinematografiche.

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Cinema

Dawson’s Creek | 10 film da guardare se hai amato la serie

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Dawson’s Creek andata in onda sulla rete WB dal 1998 al 2003 e nel nostro Paese su Italia Uno è stata la serie che ha segnato un’intera generazione. È stata anche il trampolino di lancio per le carriere dei suoi protagonisti, a partire da James Van Der Beek, Katie Holmes, Joshua Jackson e Michelle Williams, e ha anche caratterizzato un grande cast di supporto e guest star che in seguito hanno avuto carriere di grande successo.

La bellezza di questo show ideato per la fascia pre-adolescenziale e i giovani adulti alla fine degli anni ’90, è ancora tremendamente attuale. I millennial amano rivedere gli episodi di Dawson’s Creek, nonostante siano passati decenni dall’ultimo capitolo indimenticabile, prontamente è arrivato il colosso del mondo streaming ad accontentare i vecchi e i nuovi spettatori. L’entusiasmo con la quale è stata accolta la notizia della disponibilità su Netflix delle sei serie complete, ha dimostrato una profonda nostalgia tra il pubblico ormai ultra trentenne. Voi eravate Team Pacey o Team Dawson?

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Una passeggiata da ricordare

Questo classico della fine degli anni ’90, basato sul romanzo di Nicholas Sparks, è stato pubblicato pochi anni dopo la prima di Dawson’s Creek e ha attirato la stessa base di fan. È un classico dramma adolescenziale di formazione, sull’amore giovanile e le relazioni nate durante gli anni del liceo. Tra tanto amore, ci sarà spazio anche per una valle di lacrime, negli occhi del pubblico, che ogni volta non può far a meno di avere in mano un fazzoletto.

Una giovanissima Mandy Moore e il suo co-protagonista Shane West, hanno una chimica fantastica che rende questa storia d’amore irresistibile e da vedere e rivedere.

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Per una sola estate

Per i fan di Dawson’s Creek che ogni settimana si sintonizzavano per vedere se Joey sarebbe finito con Pacey o con Dawson , questo è un film perfetto per te. In questo film, Sam esce con Jasper da un po’, ma tutto cambia quando incontra Kelley.

Kelley e Sam si rendono conto di essere innamorati abbastanza rapidamente e, nonostante tutte le loro differenze, restano uniti finché Sam non riceve delle brutte notizie. Questa giovane storia d’amore giunge a una tragica fine quasi con la stessa rapidità con cui è iniziata. Consiglio anche qui un pacchetto di fazzoletti vicino alla poltrona.

Leggi anche: Dawson’s Creek sbarca su Netflix | 10 scene per rinfrescare la memoria

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Varsity Blues

Con la crescita della popolarità in tutto il mondo di Dawson’s Creek , il pubblico ha iniziato a vedere i personaggi principali in film e altre serie tv. Infatti, le porte di Hollywood ben presto si aprirono per i quattro attori principali, soprattutto al cinema. Sen hanno iniziato ad aprirsi per i quattro giovani attori della serie e hanno iniziato a presentarsi, non solo sui nostri schermi televisivi, ma anche sul grande schermo.

James Van Der Beek ha recitato in Varsity Blues un anno dopo la prima di Dawson’s Creek . James interpreta Mox, un giocatore di football del liceo in Texas, riuscendo a mostrarlo in un’inedita versione, rispetto a quella del timido Dawson. Questo film ha permesso ai fan di vedere Van Der Beek sotto una nuova luce, il che ha consolidato il suo nome nel settore.

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Generazione perfetta

Crescere è stato difficile per Joey e si vede. I fan hanno adorato le complessità di questo personaggio e sono legate all’angoscia adolescenziale. La perdita della mamma, i problemi di droga del padre e la sorella maggiore impegnata e preoccupata a prendersi cura di lei è stato il clima familiare nel quale è cresciuta la bella Joey.

Questa sua storia triste unita al suo carattere diligente e serio a scuola, è riuscita a renderla uno dei personaggi più amati degli anni ’90 e 2000, soprattutto per il pubblico femminile. Proprio lei, a gran sorpresa, diventa la protagonista del thriller degli anni ’90 Generazione perfetta. Katie Holmes mostra un inedito lato oscuro, all’interno di un gruppo di adolescenti che scoprono che i loro compagni di classe “perfetti” stanno effettivamente subendo il lavaggio del cervello e combattono contro l’amministrazione che cerca di fare il lavaggio del cervello anche a loro.

Leggi anche: Space Jam | Cosa sappiamo sul sequel del film anni ’90

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The Greatest Showman

Michelle Williams è stata fantastica in Dawson’s Creek, diventando una delle migliori attrici della nostra generazione. Ci sono tonnellate di film con lei in veste di protagonista e co-protagonista che dovrebbero essere visti, ma per i fan della serie, The Greatest Showman è un punto di partenza divertente e adatto alle famiglie. Se non avete visto questo gioiellino, dovete correre subito ai ripari!

Non è un mistero se dico che lei è probabilmente il talento di maggior successo uscito dalla serie ambientata a Capeside. Successo confermato tra l’altro, dopo aver recitato in numerosi film, guadagnandosi innumerevoli premi e riconoscimenti.

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The Best of Me – Il meglio di me

Questo è un altro romanzo di Nicholas Sparks, diventato un lungometraggio, che dà al pubblico quella sensazione di nostalgia per il loro primo amore. Visto che Dawson è stato il primo amore di Joey, anche se alla fine non finiscono insieme, il filmricorda quella storia d’amore.
James Marsden e Michelle Monaghan si innamorano da bambini e si riuniscono anni dopo, portando ancora quell’amore l’uno per l’altra nella loro età adulta. La trama e il fatto che il personaggio di Marsden si chiami Dawson sembra un segno del destino per tutti i fan di Dawson’s Creek. 

Leggi anche: Nostalgia anni ’90? Ecco quali serie meriterebbero un reboot

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Cruel Intentions

Questo film è perfetto per i fan di Dawson’s Creek che provano un po’ di nostalgia degli anni ’90.
Cruel Intentions è stato un vero e proprio fenomeno negli adolescenti che all’epoca, presero d’assalto le sale cinematografiche per vedere l’affascinante Sebastian e le sue avventure amorose e scolastiche. Dati i contenuti sessuali espliciti, è stato il film ‘tabù’ che molti ragazzini videro di nascosto a casa degli amici quando uscì in vhs.

Interpretato da Sarah Michelle Gellar e Ryan Phillippe insieme a una sfilza di altri attori che hanno guadagnato popolarità alla fine degli anni ’90, ha visto il coinvolgimento anche della star di Dawson’s Creek , Joshua Jackson, ricoprendo un grande ruolo di supporto nel film.

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The Skulls

Joshua Jackson è il protagonista di questo film realizzato sempre alla fine degli anni ’90. La storia narrata nel lungometraggio potrebbe dare uno sguardo a cosa avrebbe potuto affrontare Pacey se fosse finito alla scuola della Ivy League e avesse fatto parte di una società segreta.

Questo film è basato sulle storie della società segreta di Yale e su alcune delle teorie del complotto che circolano da anni da quelle parti. È uno sguardo oscuro ed emozionante allo stato d’élite e a cosa potrebbe comportare.

Leggi anche: Le 10 serie tv degli anni ’90 più ricercate su Google

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10 Cose Che Odio Di Te

Dawson’s Creek drammatico per natura, ha anche avuto molti momenti divertenti, spensierati e persino incoraggianti nelle sei stagioni in cui è andato in onda. La commedia romantica per adolescenti degli anni ’90, 10 cose che odio di te , ha lo stesso equilibrio di risate e lacrime ed è un film fantastico da guardare per i millennial che cercano di fare una passeggiata nella memoria.

Questo film ha anche un grande numero musicale, che i fan di Dawson’s Creek adoreranno, soprattutto se hanno amato il momento musicale memorabile di Joey nella serie…

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Vicino a te non ho paura

I fan di Dawson’s Creek adoreranno questo altro film di Nicholas Sparks , non solo per il romanticismo, ma anche per l’ambientazione. Una delle parti più amate dai fan della serie è stata la bellissima cittadina sull’acqua, dove i ragazzi per andare a trovare gli amici oltre alla macchina, prendevano una barchetta e dei remi.

Lo spettacolo era ambientato nella città immaginaria di Capeside, nel Massachusetts, ma in realtà è stato girato a Wilmington, nel North Carolina. Anche Vicino a te non ho paura con Julianne Hough e Josh Duhamel, è stato girato a Wilmington e ha gli stessi meravigliosi sfondi che potrebbero indurre qualsiasi spettatore a mollare tutto e a trasferirsi immersi in quella pace.

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