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Il nuovo film di Adam Robitel, Escape Room, sta per arrivare nelle sale italiane. Il film, che ha i propri modelli di riferimento in Saw, Final Destination e The Cube, è un horror godibile e dal buon ritmo, in grado di creare una propria mitologia partendo da una già esistente: quella delle escape room, attrazioni ludiche diffuse da tempo in tutto il mondo, nelle quali si viene rinchiusi in una stanza e si ha un certo tempo per uscirne risolvendo una serie di giochi o indovinelli. Robitel sfrutta questo fenomeno per creare un film non particolarmente profondo, ma sufficientemente furbo per poter essere il primo episodio di un futuro franchise. Nell’attesa di rinchiuderci nella escape room cinematografica ideata dal regista di Insidious – L’ultima chiave, scopriamo quali sono le escape room più apprezzate in giro per il mondo.

The Basement

the basement escape room

Questa escape room a tema orrorifico è considerata la migliore fra quelle presenti negli Stati Uniti grazie alla sua qualità cinematografica che deve molto ad Hollywood. I giocatori di The Basement sono le vittime di uno spietato cannibale immaginario dal nome Edward R. Tandy, che li tiene prigionieri nello scantinato della sua abitazione. L’obiettivo è quindi quello di scappare dalla propria cella prima che il killer ritorni dopo 45 minuti. Ognuna delle quattro stanze rappresenta un piano diverso della casa che i giocatori devono esplorare per sfuggire alle grinfie di Tandy. In alcune stanze ci sono anche degli attori in carne ed ossa e il tasso di successo si attesta su di un misero 12,5%.

Sherlocked

The Mr. X Puzzle House

Vincitrice del Golden Lock-in Award come una delle migliori escape room del mondo, Sherlocked ha due sedi nei Paesi Bassi. Quella più famosa è certamente “il Vault”, che offre ai giocatori 90 minuti di enigmi da risolvere per cercare di rubare un oggetto misterioso da una cassaforte apparentemente inespugnabile. Il gioco fa anche uso di attori reali e ciò che lo distingue da tanti altri simili è il suo focus sul lato avventuroso dell’esperienza. Anche questa, come la precedente, è considerata una delle escape room più impegnative. Imperdibile per chiunque abbia sognato, almeno una volta nella vita, di possedere le abilità dei ladri più astuti, quelli in grado di rubare qualsiasi cosa riuscendo sempre a farla franca.

The Mr. X Puzzle House

mr x

The Mr. X Puzzle House di Shanghai è un’esperienza composta da cinque stanze, ognuna delle quali comprendente una serie di diabolici enigmi ed intermezzi drammatici tra una sfida e la successiva. A differenza di altre escape room, nelle cinque stanze che compongono questa esperienza non è prevista nessuna spiegazione preliminare. Si è completamente soli, senza cellulari, senza accendini, senza cibo e senza bevande. Il personale ti osserva dall’esterno, nel caso tu dovessi desiderare di uscire. È un gioco che si può vincere facendo affidamento solo sul proprio intelletto. Sessanta minuti di tempo per uscire dalla stanza.

Escape Hunt

the escape hunt experience

Prendendo in prestito alcuni spunti dal più grande detective del mondo, ovvero Sherlock Holmes, l’Escape Hunt di Parigi offre due scenari in stile vittoriano che rievocano un’atmosfera di tempi ormai andati. Puoi scegliere se inseguire un borseggiatore inafferrabile in un intricato dedalo di strade sotterranee o cercare invece di rintracciare Louise, una ballerina famosa che è scomparsa poco prima di uno spettacolo cruciale per la sua carriera. In entrambi gli scenari si hanno a disposizione sessanta minuti per risolvere il caso. Le camere sono molto dettagliate e decorate con numerosi soprammobili e oggetti di scena per farti sentire davvero un po’ come se fossi Sherlock Holmes.

Roomscape

roomescape stockholm 8

La Roomscape di Stoccolma è una delle escape room più grandi esistenti. L’esperienza si compone di sette narrazioni separate, ciascuna con il suo tema distinto, puzzle ed enigmi originali. Che tu stia salvando il mondo da un’apocalisse zombie, fuggendo da una prigione di massima sicurezza, faticando per preservare l’ultima invenzione di Tesla o combattendo un terrificante scontro con il Killer dello Zodiaco, il tempo è sempre lo stesso: sessanta minuti. C’è uno scenario per ogni gusto, ma nulla impedisce di tentarli tutti e sette di fila.

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Ant-Man 3: conosciamo meglio il villain Kang Il Conquistatore

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Ant Man 3 Fonte Google

Ant Man 3 Fonte Google

Il cattivo Kang è legato a svariate identità: non si sa quale apparirà in Ant-Man 3, ma la sua presenza è confermata nel trailer.

Il film Ant-Man and The Wasp: Quantumania ha recentemente attirato l’attenzione dei fan con un nuovo indizio riguardo all’identità del villain principale del film, Kang Il Conquistatore.

Secondo un articolo di Screen Rant, il regista Peyton Reed ha lasciato un indizio sulle sue storie di Instagram che potrebbe suggerire che Kang potrebbe avere una variante diversa rispetto a quella che i fan conoscono.

Jonathan Majors è stato confermato nel terzo film e molti si sono chiesti contro quale identità di Kang combatterà. Il trailer di Quantumania è stato pubblicato qualche settimana fa, incrementando l’hype nei fan della Fase 5.

Il nuovo trailer lascia intendere l’identità di Kang

Nella nuova avventura Marvel, Kang il Conquistatore potrebbe vestire numerosi panni. Molti fan si sono interrogati su quale variante potrebbe comparire in Quantumania, ma il nuovo trailer potrebbe aver dare la conferma tanto attesa. Una la frase, presente nel trailer e nel poster, che dà un indizio importante.

Recita: “testimoniare l’inizio di una nuova dinastia”, il che indica che Scott Lang potrebbe essere in pericolo, in dinamiche molto più gravi di quanto possa credere.

Kang: un Conquistatore intergalattico

Kang the Conqueror è stato introdotto nei fumetti Marvel come un supercriminale viaggiatore del tempo e un conquistatore intergalattico che minaccia tutti gli Avengers, supereroi Marvel.

Il cattivo ha una arguta conoscenza della tecnologia e della scienza, guidato da una astuzia e determinazione. Nonostante sia stato sconfitto molte volte, Kang non si arrende mai e continua a cercare di cambiare il suo futuro e la storia del mondo.

Ant Man 3 Fonte: Google

Ant Man 3 Fonte: Google

Nel film Ant-Man and The Wasp: Quantumania, l’attore Jonathan Majors interpreterà Kang. Il regista Peyton Reed ha condiviso una storia di Instagram che mostra una figura mascherata e ha scritto: Una variante di Kang? Probabile.

Questa storia ha condotto i fan a credere che possa esistere una forma diversa di Kang rispetto a quella che gli appassionati conoscono dai fumetti MCU. Gli addicted sono molto elettrizzati riguardo a questo indizio, sostenendo varie ipotesi su come questa variante potrebbe influire sulla trama del film.

La presenza di una variante diversa di Kang potrebbe creare nuove opportunità per la narrazione e potrebbe fornire ai personaggi principali nuove sfide da affrontare per sè e per gli Avenger coinvolti nella trama.

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Reality: trama e cast del film

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reality

Sydney Sweeney nei panni di Reality Winner

In programma nella sezione Panorama della 73esima Berlinale e diretto da Tina Satter, Reality è basato sulla storia vera di un’ex specialista dell’Intelligence americana, Reality Winner. La pellicola segna il debutto per la regista.

Nata ad Alice, in Texas, il 4 dicembre 1991, Reality Winner venne accusata (nel giugno 2017) dall’amministrazione Trump e arrestata per la fuga di notizie di un rapporto di intelligence. Queste ultime riguardavano interferenze russe, nelle elezioni statunitensi del 2016.

reality sydney sweeney

L’attrice Sydney Sweeney a Cannes – Fonte Foto: Ansa

Condannata a cinque anni e tre mesi di carcere, a seguito di un patteggiamento, il suo caso ha fatto sollevare non poche polemiche. È stata anche creata una campagna, che ha visto la madre impegnata in prima linea. E addirittura Julian Assange ha chiesto pubblicamente di sostenere Reality.

Tina Satter sceglie, quindi, una storia molto sentita e appassionante per fare il suo debutto. Reality alterna la drammaticità della vicenda a momenti surreali e caratterizzati da dark humour. Se il progetto appare alquanto ambizioso, è anche perché la cineasta è stata inserita tra i 25 nuovi volti del cinema indipendente nel 2022, da Filmmaker Magazine.

Le aspettative che circondano Reality si alzano, e non resta altro da fare che attenderne la presentazione alla 73esima edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Il film verrà presentato nella sezione Panorama.

Reality | La trama

Reality Winner diventerà una vera e propria eroina, per quanto inizialmente sembri una giovane donna comune. 25 anni e un futuro roseo dinanzi. Tutto cambia un sabato pomeriggio: mentre fuori brilla l’estate – siamo nel mese di giugno – l’FBI bussa alla porta della casa di Reality, in Georgia.

Ha, infstti, inizio una conversazione, che definire criptica è poco, durante la quale emergono dettagli circa la situazione di Reality. Pian piano le cose cominciano a venire a galla. E si delinea il ritratto, piuttosto eclettico e illuminante, di una millennial, insegnante di yoga e veterana sotto assedio.

Basandosi sulla trascrizione degli interrogatori, la Satter delinea un quadro quanto più realistico e preciso possibile, dando modo al pubblico di addentrarsi e conoscere una storia importante, nell’ambito della società americana odierna (ma non solo).

Reality | Il cast

La nominata agli Emmy Awards, Sydney Sweeney – già apprezzata per i suoi ruoli nelle serie di successo Euphoria e The White Lotus – presta il volto e l’anima alla protagonista. L’ attrice originaria di Washington si trova così alla guida di un nutrito cast, composto da molti giovani attori.

A partire da John Way (A love song) e Marchánt Davis (Le parole che voglio dirti). Completano il cast, il “veterano” Josh Hamilton (The Walking Dead) e Benny Elledge (Chicago Fire).

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Titanic: James Cameron svela i veri motivi per cui torna al cinema

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Still di Titanic (fonte: IMDB)

Still di Titanic (fonte: IMDB)

Titanic torna al cinema per il suo 25esimo anniversario (e in occasione di San Valentino), “potenziato” dalle tecnologie testate su Avatar. James Cameron, ancora una volta, dimostra uno strano rifiuto di abbandonare il film al passato.

A dieci anni di distanza da una prima riedizione in 3D, Titanic torna in una nuova versione rimasterizzata in 4K, HDR e soprattutto HFR, uniformandosi tecnologicamente alla saga di Avatar.

Still di Titanic (fonte: IMDB)

Still di Titanic (fonte: IMDB)

Questo continuo aggiornamento (che quasi sicuramente coinvolgerà anche i successivi capitoli della saga sci-fi ambientata su Pandora, destinata sempre a nuovi update come il firmware di un computer) rivela la straordinaria passione di James Cameron per quello che è forse il suo film più celebre e iconico, quello che meglio racchiude l’ebbrezza ingegneristica che da sempre è alla base del suo cinema.

Il Titanic stesso, gigantesco corpo meccanico e sottoposto a un’esperienza quasi trascendentale di rappresentazione e distruzione, è ancora oggi ciò che meglio sintetizza le aspirazioni prometeiche del suo autore-costruttore: quel regista che come Sisifo spinge l’enorme macigno del suo film dalle pendici alla sommità di un monte, per vederlo poi puntualmente ricadere giù una volta arrivato in cima. E ricominciare sempre da capo.

Il risultato dell’High Frame Rate sulle immagini (come evidente anche ne La Via dell’Acqua e e negli esprimenti di Ang Lee) è quello di un realismo (o iperrealismo) dell’immagine mai visto prima d’ora, che però allo stesso tempo determina anche un “effetto soap-opera” che appiattisce e che, in alcuni casi, potrebbe infastidire lo spettatore, abituato invece ad un’immagine più artefatta e, appunto, cinematografica.

Titanic si aggiorna ancora una volta e insegue Avatar

Affidarsi a questa tecnologica per rifiutarsi di abbandonare Titanic al suo (glorioso) passato è quasi paradossale e il risultato finale è necessariamente una riedizione molto malinconica, che nella sua precisione non fa che enfatizzare l’impossibilità di mantenere eternamente viva la divina giovinezza dei suoi attori e la purezza dei propri sentimenti.

Still di Titanic (fonte: IMDB)

Still di Titanic (fonte: IMDB)

Ma, secondo James Cameron, esiste un motivo più profondo per cui è necessario riproporre in sala ancora una volta il suo film del 1997. Ed è un motivo che, tematicamente, lo lega sempre di più ad Avatar.

«C’è un importante sottotesto in Titanic che riguarda la distinzione tra ricchi e poveri. Quasi tutte le persone in terza classe morirono. Al contrario, in prima classe morì solo la metà degli uomini. Ora stiamo affrontando una crisi chiamata cambiamento climatico. Una cosa che sappiamo da anni, ma che ora vediamo venire contro noi senza riuscire a cambiare rotta alla nave», riflette amaramente Cameron.

«E indovinate chi soffrirà di più?», domanda retoricamente il regista. «I poveri e non le nazioni ricche che hanno causato questo disastro. Furono i ricchi e la loro impazienza di arrivare a New York a causare il disastro del Titanic. Oggi è lo stesso con i cambiamenti climatici. Stiamo andando dritti verso quel maledetto iceberg e quando lo colpiremo, saranno le nazioni più povere a soffrire». Come non essere d’accordo?

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