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Oscar 2021 | tutte le nomination della 93esima edizione

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Ci siamo: le nomination agli Oscar 2021 sono state finalmente annunciate. NewsCinema.it ha seguito l’annuncio fatto in diretta da Nick Jonas e Priyanka Chopra Jonas. Ecco la lista completa dei candidati alla 93esima edizione degli Academy Awards.

OSCAR 2021 | TUTTE LE NOMINATION

Miglior film

  • The Father
  • Judas and the Black Messiah
  • Mank
  • Minari
  • Nomadland
  • Promising Young Woman
  • Sound of Metal
  • Il processo ai Chicago 7

Migliore regia

  • Thomas Vinterberg, Another Round
  • David Fincher, Mank
  • Lee Isaac Chung, Minari
  • Chloe Zhao, Nomadland
  • Emerald Fennell, Promising Young Woman

Migliore attore protagonista

  • Riz Ahmed, Sound of Metal
  • Chadwick Boseman, Ma Rainey’s Black Bottom
  • Anthony Hopkins, The Father
  • Gary Oldman, Mank
  • Steven Yeun, Minari

Migliore attrice protagonista

  • Viola Davis, Ma Rainey’s Black Bottom
  • Andra Day, The United States vs. Billie Holiday
  • Vanessa Kirby, Pieces of a Woman
  • Frances McDormand, Nomadland
  • Carey Mulligan, Promising Young Woman

Migliore attore non protagonista

  • Sacha Baron Cohen, Il processo ai Chicago 7
  • Daniel Kaluuya, Judas and the Black Messiah
  • Leslie Odom, Jr., One Night in Miami
  • Paul Raci, Sound of Metal
  • LaKeith Stanfield, Judas and the Black Messiah

Migliore attrice non protagonista

  • Maria Bakalova, Borat Subsequent Moviefilm
  • Glenn Close, Hillbilly Elegy
  • Olivia Colman, The Father
  • Amanda Seyfried, Mank
  • Yuh-Jung Young, Minari

Migliore sceneggiatura originale

  • Judas and the Black Messiah (Will Berson, Shaka King, Keith Lucas & Kenny Lucas)
  • Minari (Lee Isaac Chung)
  • Promising Young Woman (Emerald Fennell)
  • Sound of Metal (Derek Cianfrance, Abraham Marder & Darius Marder)
  • Il processo ai Chicago 7 (Aaron Sorkin)

Migliore sceneggiatura non originale

  • Borat Subsequent Moviefilm (Peter Baynham, Sacha Baron Cohen, Jena Friedman, Anthony Hines, Lee Kern, Dan Mazer, Erica Rivinoja & Dan Swimer)
  • The Father (Christopher Hampton & Florian Zeller)
  • Nomadland (Chloé Zhao)
  • One Night in Miami (Kemp Powers)
  • The White Tiger (Ramin Bahrani)

Miglior film internazionale

  • Another Round
  • Better Days
  • Collective
  • The Man Who Sold His Skin
  • Quo Vadis, Aida?

Miglior film d’animazione

  • Onward
  • Over the Moon
  • A Shaun the Sheep Movie: Farmageddon
  • Soul
  • Wolfwalkers

Migliore fotografia

  • Judas And The Black Messiah
  • Mank
  • News Of The World
  • Nomadland
  • The Trial Of The Chicago 7

Migliore scenografia

  • The Father
  • Ma Rainey’s Black Bottom
  • Mank
  • News Of The World
  • Tenet

Miglior montaggio

  • The Father
  • Nomadland
  • Promising Young Woman
  • Sound of Metal
  • The Trial of the Chicago 7

Migliore colonna sonora

  • Da 5 Bloods
  • Soul
  • Mank
  • News Of The World
  • Minari

Migliore canzone

  • ‘Fight For You’, Judas And The Black Messiah
  • ‘Hear My Voice’, The Trial Of The Chicago 7 
  • ‘Husavik’, Eurovision Song Contest 
  • ‘Io Sí (Seen)’, The Life Ahead 
  • ‘Speak Now’, One Night In Miami

Migliori effetti speciali

  • Love and monsters
  • The Midnight Sky
  • Mulan
  • The One and Only Ivan
  • Tenet

Miglior sonoro

  • “Greyhound,” Odin Benitez, Jason King, Christian P. Minkler, Michael Minkler, Jeff Sawyer 
  • “Mank,” Ren Klyce, Jeremy Molod, David Parker, Nathan Nance, Drew Kunin 
  • “News of the World,” John Pritchett, Mike Prestwood Smith, William Miller, Oliver Tarney, Michael Fentum 
  • “Soul,” Coya Elliott, Ren Klyce, David Parker, Vince Caro 
  • “Sound of Metal,” Phillip Bladh, Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés, Carolina Santana 

Migliori costumi

  • “Emma,” Alexandra Byrne 
  • “Mank,” Trish Summerville 
  • “Ma Rainey’s Black Bottom,” Ann Roth 
  • “Mulan,” Bina Daigeler 
  • “Pinocchio”

Miglior trucco e acconciatura

  • “Emma,” Marese Langan 
  • “Hillbilly Elegy,” Eryn Krueger Mekash, Patricia Dehaney, Matthew Mungle 
  • “Ma Rainey’s Black Bottom,” Matiki Anoff, Mia Neal, Larry M. Cherry 
  • “Mank,” Kimberley Spiteri, Gigi Williams 
  • “Pinocchio,” Dalia Colli, Anna Kieber, Sebastian Lochmann, Stephen Murphy 

Miglior documentario

  • Collective
  • Crip Camp
  • The Mole Agent
  • My Octopus Teacher
  • Time

Miglior cortometraggio documentario

  • “Colette” (Time Travel Unlimited) 
  • “A Concerto Is a Conversation” (Breakwater Studios) 
  • “Do Not Split” (Field of Vision) 
  • “Hunger Ward” (MTV Documentary Films)
  • “A Love Song for Latasha” (Netflix) 

Miglior cortometraggio

  • Feeling Through
  • The Letter Room
  • The Present
  • Two Distant Strangers
  • White Eye

Miglior cortometraggio d’animazione

  • Burrow
  • Genius Loci
  • If Anything Happens I Love You
  • Opera
  • Yes-People

Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

Festival

Home is somewhere else al Future Film Festival | la recensione del film

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Il tema dell’immigrazione è quanto mai uno degli argomenti più caldi e difficili da trattare in tutto il mondo. Come accade spesso, purtroppo ci si dimentica che dietro a dei documenti ci sono delle persone con un cuore che batte e che ogni giorno lottano per sopravvivere. Il film d’animazione Home is somewhere else diretto da Carlos Hagerman e Jorge Villalobos in concorso al Future Film Festival 2022 porta alla luce tre storie incentrate sul tema dell’immigrazione e narrata con la voce dei protagonisti insieme a disegni realizzati in 2D e dai colori sgargianti.

La trama del film d’animazione

Tre storie differenti. Tre vite differenti ma accumunate da una sola grande paura: vedere distrutta la propria esistenza e la propria famiglia. I racconti di Jasmine, delle sorelle Elizabeth ed Evelyn ed infine quella di José Eduardo Aguilar, narrano cosa vuol dire vivere con la costante spada di Damocle che pende sulle loro teste e in quella dei loro familiari: essere sbattuti fuori dal Paese senza diritto di replica o attenuanti.

Leggi anche: Future Film Festival 2022 | la recensione del film d’animazione I am what I am

Leggi anche: Future Film Festival a Modena | weekend dedicato al cinema d’animazione

Home is somewhere else | la recensione del film

Questo documentario offre allo spettatore una visione puramente emotiva di ciò che prova chi teme di essere deportato da un Paese a un altro. La scelta di realizzare questo lungometraggio di animazione tutto in 2D, contribuisce a rendere più emozionante la narrazione dei tre capitoli che lo compongono. La grafica “elementare” e l’utilizzo dei colori funzionano perfettamente riuscendo a veicolare tutta la carica emotiva delle storie raccontate.

Il primo capitolo vede l’adolescente Jasmine, studentessa e attivista, intenta ad enunciare un discorso dedicato alla paura di non poter vivere più con i genitori qualora venissero mandati fuori dagli Stati Uniti. Il padre senza documenti e la madre protetta sotto il DACA, portano Jasmine a pensare a come potrebbe vivere una vita senza di loro.

Il secondo racconto è incentrato sulle due sorelle Evelyn ed Elizabeth. Nonostante il loro legame di sangue, la prima è nata negli Stati Uniti e portata in Messico mentre l’altra sorella, nata in Messico viene portata in America, fin dai suoi primi anni di vita. Questo divario geografico viene sottolineato da disegni animati che portano lo spettatore a condividere le forti emozioni provate dalle ragazze.

Leggi anche: Future Film Festival | Princesse Dragon, la favola che sfiora il capolavoro

Ed infine, il terzo capitolo è intitolato “Il Deportato” ovvero José Eduardo Aguilar. Il narratore iniziale del film, è il protagonista della storia che lo vede vivere a Heber (Utah). Il sogno di vivere una vita tranquilla con il padre viene stravolta da una grave incriminazione: discriminazione razziale insieme ad altri suoi coetanei. Anche in questo caso, la grafica basica ma dalla scelta cromatica in perfetta linea con la drammaticità della storia, porta lo spettatore a comprendere ancora di più quanto sia complesso il trattamento e il sistema di leggi che regola l’immigrazione.

La scelta di inserire il brano Clandestino del cantante Manu Chao è l’elemento in più che rende ancora più toccanti, storie come quella di Jasmine.

“Vado solo con il mio dolore, va solo la mia frase, correre è il mio destino. Per aggirare la legge perso nel cuore.”

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Future Film Festival a Modena | weekend dedicato al cinema d’animazione

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Terminata la settimana bolognese, il Future Film Festival arriva a Modena, Città Creativa Unesco per le Media Arts,dal 30 settembre al 2 ottobre, inserendosi nel programma di Smart Life Festival, con una proposta di eventi collaterali e dal cinema di animazione. Continuate a leggere per scoprire quali sono i prossimi eventi e le location in giro per la città.

Il programma giornaliero

Si inizia venerdì 30 settembre presso il Laboratorio Aperto, alle ore 10:00, con talk e tavola rotonda sulle produzioni di animazione in Emilia-Romagna. Verranno presentati i work in progress di The Truth On Sendai City e di Playing God e il making of di Metamorphosis. Parteciperanno Michele Fasano, regista; Marco Bolognesi, regista (Bomar Studio); Matteo Burani, artista e animatore (Studio Croma); Marianna Panebarco, producer e CEO di Panebarco & Co.; Daniele di Domenico, producer (Kairostudio). Presenterà Fabio Abagnato, Responsabile EmiliaRomagna Film Commission. 

La giornata prosegue nel pomeriggio con il Future Pitch, un’occasione di dialogo e interazione tra gli addetti al lavoro del mondo cinematografico. I pitch si svolgeranno in modalità one-to-one, dando la possibilità a ogni produttore di selezionare 10 progetti ciascuno, da discutere con autore, regista o casa di produzione di riferimento. 

Leggi anche: Future Film Festival 2022 | tutti i vincitori della 22^ edizione

Si prosegue sabato 1° ottobre, in cui a fare da sfondo a questa giornata sarà il Future Videogames Hackathon. Dalle 9 alle 23 tutti gli iscritti, divisi in squadre, saranno impegnati in una maratona di programmazione con l’obiettivo di creare un videogame il cui tema verrà svelato il giorno stesso ai partecipanti.

A Palazzo Santa Margherita, invece, alle ore 16:00 avrà luogo un laboratorio per bambini e ragazzi (8-13 anni): “Microanimazioni fantascientifiche tra passato e futuro: dal taumatropio alle gif animate”. In collaborazione con Future Film Festival, che in quest’edizione è dedicato al tema “retro futuro”, FMAV propone un laboratorio per scoprire le prime invenzioni che hanno portato alle tecniche del cinema e dell’animazione. A partire dalle suggestive illustrazioni del Museo della Figurina legate all’immaginario della fantascienza, i partecipanti potranno cimentarsi nella costruzione di una doppia micro-animazione analogica e digitale: dall’antico gioco vittoriano del taumatropio alle più contemporanee gif animate.

Leggi anche: Future Film Festival 2022 | la recensione del film d’animazione I am what I am

Gli eventi dell’ultima giornata del Future Film Festival

Nella giornata conclusiva di domenica 2 ottobre, il programma inizia alle ore 11:00 al Cinema Astra. Nell’ambito dei festeggiamenti ufficiali “Mario Lodi 100”, il Future Film Festival dedica una speciale Carta Bianca a Mario Lodi, curata dal giornalista e scrittore Carlo Ridolfi. Lodi è stato un amico e collaboratore del Future Film Festival: il maestro, straordinario pedagogo e inventore della Casa delle Arti e del Gioco, ha creato – in collaborazione con la manifestazione e in particolare la direttrice Giulietta Fara – un innovativo laboratorio, Fare Tv, che trasforma i bambini in attori, autori, tecnici, insegnando come funzionano i meccanismi del piccolo schermo e liberando l’immaginazione. Per ricordare la sua figura, scomparsa nel 2009, il Festival ha ideato Carta Bianca a Mario Lodi, una serie di tre appuntamenti. Il terzo, a Modena, parlerà del legame tra la musica e l’arte con Barbara Bertoletti, della Casa delle Arti e del Gioco. L’incontro sarà seguito da una proiezione di cortometraggi sul tema, con opere provenienti da vari orizzonti geografici e da varie epoche.

Seguirà alle ore 12:00, nel Foyer del Cinema Astra, l’appuntamento con il sesto Insert Coin della XXII edizione del Future Film Festival: un viaggio nelle musiche più sperimentali ed elettroniche di Joe Isaishi per i film di Hayao Miyazaki, sotto la guida di Marco Bellano, docente di History of Animation e di Digital and Interactive Multimedia all’Università degli Studi di Padova.

Alle ore 14:00 verranno proiettati, invece, i cortometraggi ucraini frutto del gemellaggio con il Linoleum Contemporary Animation Art Festival di Kiev, in uno scambio di programmazione di animazione italiana e ucraina e un sostegno economico. Spazio Kids anche alle ore 15:30 con la proiezione del lungometraggio animato per bambini Dragon Princess.

Leggi anche: Future Film Festival | Princesse Dragon, la favola che sfiora il capolavoro

Sempre domenica, alle ore 17:00 al Cinema Astra, sarà l’occasione per vedere il film vincitore del Future Film Festival: Inu-Oh, singolare opera fantasy e rock. Il lungometraggio denso di riferimenti alla storia giapponese, pervaso da un senso di ribellione, viene premiato dalla giuria della rassegna composta dalla giornalista de El Pais Rocio Ayuso, membro attivo della Hepa Hollywood Foreign Association e parte del team di produzione dei Golden Globes, Emiliano Fasano, giornalista, segretario generale di Asifa Italia e consulente per vari enti legati alla cultura e al cinema, e Lorenzo Balbi, direttore del MAMbo, museo d’Arte Moderna di Bologna, e direttore artistico di Art City Bologna. 

Segue alle 19:00 la seconda proiezione del film Starcrash – Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione di Luigi Cozzi, che è stato ospite nell’appuntamento bolognese del Festival. 

Il Festival si conclude a Modena con gli ultimi appuntamenti di domenica. Alle ore 20:00 il Concerto Disegnato nel Foyer del Cinema Astra, a cura di Juta Cafè, dove musica e disegno – creato in diretta e proiettato su schermo – si fondono, dando corpo sonoro a una narrazione per immagini; con la musica di Alberto Bello, Aka Johnny Paguro e i disegni di Marino Neri. Alle 21:30 chiude le proiezioni lo speciale Neptune Frost, sovversivo sci-fi afrofuturista di Saul William e Anisia Uzeyman, nella Sala Smeraldo del Cinema Astra.

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1923 | Jennifer Ehle e Jerome Flynn si uniscono al cast dell’attesa serie tv

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Tra le tante novità, continua a far parlare la serie 1923 caratterizzata per la presenza di attori del calibro del candidato all’Oscar® Harrison Ford e la vincitrice del premio Oscar Helen Mirren oltre a Darren Mann, Michelle Randolph, James Badge Dale, Marley Shelton, Brian Geraghty, Aminah Nieves e Julia Schlaepfer.

Ad unirsi a questo cast stellare ci saranno anche Jennifer Ehle e Jerome Flynn.

La trama di 1923

Realizzato dal candidato all’Oscar Taylor Sheridan e prodotto da MTV Entertainment Studios e 101 Studios, 1923 è il nuovo capitolo della storia delle origini di “Yellowstone”, dopo la performance da record di 1883, il titolo più visto di sempre su Paramount+ a livello globale. 1923 introdurrà una nuova generazione della famiglia Dutton ed esplorerà i primi anni del XX secolo, quando pandemie, siccità storiche, la fine del proibizionismo e la Grande Depressione affliggono l’Ovest montano e i Dutton che lo chiamano casa. In Italia la serie sarà disponibile su Paramount+ dal 2023.

Leggi anche: Don’t worry darling: il film che promette fino all’ultimo e poi non mantiene

Leggi anche: The Punisher | Jon Bernthal sarà ancora il protagonista della serie Marvel?

Quali ruoli interpreteranno le new entry?

Nella serie, Jennifer Ehle interpreterà Suor Mary O’Connor, una suora irlandese che insegna alla School For American Indians nel Montana; mentre Jerome Flynn interpreta Banner Creighton, uno scozzese dalla testa dura a capo degli allevatori della zona.
1923 è prodotta da Taylor Sheridan, John Linson, Art Linson, David C. Glasser, Ron Burkle, David Hutkin, Bob Yari e Ben Richardson.

La nuova serie è l’ultima aggiunta al crescente programma di Sheridan su Paramount+, che oltre a 1883 comprende Mayor of Kingstown e le prossime serie Tulsa King, Bass Reeves, Lioness e Land Man.

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