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Serie tv

The Walking Dead, quale sarà la sorte di Carol?

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Nella Stagione 6 di The Walking Dead la serie tv sta recuperando terreno verso l’età d’oro del fumetto originale di Robert Kirkman, sottolineata dall’arrivo di Negan che cambierà il tessuto di questo dramma zombie. Per quanto possa essere previsto, non tutto quello che vediamo sarà una rappresentazione diretta di ciò che è accaduto sulle pagine, ma allo stato attuale il sentimento di Carol di pentimento e di angoscia ci ha fatto preoccupare. Un momento triste presente nei fumetti, ma non adatto ad un live-action : il suicidio di Carol. In questa stagione Carol è come se stesse completando la sua ascesa verso la cima della montagna dei sopravvissuti con estrema facilità, indossando travestimenti e uccidendo volente o nolente, prendendosi cura di tutto ciò che deve essere fatto. ( Senza tralasciare la possibilità di cuocere i biscotti con ingredienti limitati nel post-apocalisse) Ma l’arrivo di Morgan e della sua preziosa filosofia di vita, inizialmente ha fatto sì che la testa di Carol diventasse calda a sufficienza per vedere rosso sangue come Morgan. Nel mettere il proprio stile di vita uccidere o essere ucciso sotto il microscopio, non le è piaciuto quello che ha visto. Certo, ha fatto quello che doveva essere fatto, ma ogni nuova aggiunta alla sua lista di morti è un colpo mentale che la costringe a lasciare alle spalle la relativa sicurezza di Alexandria.

Quindi sì, Carol si sente depressa ed incapace di andare avanti nello stesso modo in cui ha vissuto, e sono certamente cattivi segni. Anche se una vita di isolamento potrebbe contribuire ad alleviare i suoi rimpianti e sensi di colpa, è difficile immaginare come perdere tutti gli amici e confidenti potrebbe essere utile per il suo stato emotivo. In più non ci sarebbe nessuno qui intorno, eventualmente, per impedirle di danneggiarsi e reagire agli innumerevoli traumi della vita. La serie, tuttavia, non può lasciarla andare in quel modo. Non può lasciarla andare via da tutti. Nei fumetti Carol non si è evoluta oltre alla persona dipendente e tranquilla insieme a Melissa McBride la quale si è palesata agli spettatori della stagione 1. Anche se Sophia non è morta in quell’universo, Carol è ancora mentalmente molto instabile e sempre alla ricerca della compagnia degli altri. Quando il suo rapporto con Tyreese è andato male a causa della sua infedeltà, ha tagliato il polso di sua figlia che guardava. Dopo i suoi strani tentativi di diventare un romantico terzo incomodo per Rick e Lori, ha fatto sesso un’ultima volta per poi camminare verso la fine verso un walker, e si lascia mordere. Un collasso e una pallottola alla testa in seguito, e non c’è più Carol.

Ora, ovviamente la maggior parte delle cose non accadranno nell’arco della serie AMC, dal momento che un sacco di persone in questo scenario sono morte. Ma c’è ancora la possibilità che Kirkman e lo showrunner Scott Gimple tireranno questa morte ormai lontana dagli annali, con l’unico problema di dare agli spettatori una scossa in modo concettuale e disgustoso. Non sono sicuro di quello che sarebbe stato il metodo preferito di Carol di suicidarsi o meglio di compiere un auto-esecuzione, anche se la morte di Deanna in questa stagione potrebbe essere un po’ troppo vicina per il momento del suicidio-by-walker qualora si debba riprodurre esattamente. Non si dovrebbero nemmeno considerare delle variazioni nei confronti di Carol che sta decidendo il proprio destino.

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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True Detective, la terza stagione in DVD e Blu-Ray dal 12 settembre

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Warner Bros. Home Entertainment Italia è orgogliosa di presentare la terza stagione di True Detective, la serie di culto ideata da Nick Pizzolatto. disponibile in DVD e Blu-Ray™ a partire dal 12 settembre. Otto episodi di pura suspence: la scomparsa di Will e Julie tormenta da 35 anni il detective Wayne Hayes (interpretato dal premio Oscar® Mahershala Ali). La stagione, lodata dalla critica, riprende la struttura narrativa della prima stagione, con la storia che si sviluppa in tre linee temporali differenti e vede un ricco cast che comprende, oltre ad Ali, anche Stephen Dorff (Blade) e Carmen Ejogo  (Animali Fantastici e Dove Trovarli, Alien: Covenant). La stagione è stata scritta da Nic Pizzolatto, nominato a due premi Emmy che ha diretto anche alcuni episodi.

Sinossi:
Wayne Hayes è un detective in pensione che da 35 anni è tormentato da un caso del passato. 1980: Will e Julie Purcell, due fratelli rispettivamente di 12 e 10 anni, una sera scompaiono. I loro genitori, Tom e Lucy, sono disperati. Il caso viene affidato a Hays e al suo partner Roland West. I Purcell non fanno che rinfacciarsi a vicenda la sparizione dei figli e non sono di grande aiuto. Purtroppo, i fratelli vengono trovati morti, si arriva a qualche indagato, ma non si riesce a trovare il colpevole. Il caso viene accantonato, ma dieci anni dopo, nel 1990, una nuova, scioccante scoperta riporta i riflettori sul caso…

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Netflix

Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

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Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

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Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

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Documentario

Anna Foglietta vestirà i panni di Nilde Iotti nella docufiction su Rai1

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Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction Storia di Nilde prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su RAI1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992.

Attraverso l’intensa interpretazione di Anna Foglietta il racconto segue Nilde Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste che caratterizzeranno la sua identità politica come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura. L’inizio dell’attività parlamentare corrisponde con l’avvio della sua relazione sentimentale con Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista Italiano. Una storia d’amore complicata dalle circostanze, perché Togliatti è sposato e l’opinione pubblica, anche quella apparentemente più progressista, mostra forti resistenze moralistiche nell’accettare un sentimento nato al di fuori dal matrimonio.

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Nilde Iotti e Anna Foglietta

Con la convivenza e poi l’adozione della piccola Marisa Malagoli, sorella di un operaio morto durante una manifestazione – preziosa testimone della docu-fiction – Nilde Iotti e Palmiro Togliatti costituiscono la loro famiglia. Ma è dopo la morte di Togliatti, avvenuta nel 1964, che si collocano le battaglie più significative dell’azione politica di Nilde Iotti. Nel 1974, motivata da una spiccata sensibilità per gli umori e le idee che circolano nel Paese e dal suo coraggioso progressismo, la Iotti ha il merito di convincere un perplesso Enrico Berlinguer a schierare il Partito Comunista per il no al referendum abrogativo della Legge sul divorzio. Lo stesso Berlinguer le chiederà, pochi anni più tardi, di diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera: elezione che sancisce una tappa fondamentale nella trasformazione sociale del Paese per cui hanno lottato e lottano tante straordinarie donne italiane.

Storia di Nilde è una docufiction da 90’ prodotta da Gloria Giorgianni con Tore Sansonetti e Carlotta Schininà per Anele in collaborazione con Rai Fiction Scritta da Salvatore De Mola con la collaborazione di Marco Dell’Omo e di Emanuele Imbucci. Regia di Emanuele Imbucci.

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