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Quando si accende il riscaldamento nel 2025-2026? Date, orari, zone climatiche e regole in tutta Italia

Quando si accendono i termosifoni in Italia? Tutte le date ufficiali per l’inverno 2025-2026, suddivise per zona climatica, con orari consentiti, temperature massime e possibili deroghe dei Comuni.

Come ogni anno, l’utilizzo degli impianti termici è regolato da normative precise che stabiliscono date, orari e temperature massime consentite per il riscaldamento, in base alla zona climatica di appartenenza.

Le regole fanno riferimento al DPR n. 74 del 16 aprile 2013, che suddivide il territorio italiano in sei zone climatiche (dalla A alla F) a seconda dei cosiddetti gradi giorno, un parametro che misura la differenza tra la temperatura interna ideale (20°C) e quella esterna media giornaliera. Vediamo come funziona.

Date di accensione e spegnimento del riscaldamento per zone climatiche

L’Italia, grazie alla sua conformazione geografica, presenta zone con climi molto diversi. Ecco quindi le date ufficiali di accensione previste per il 2025-2026:

Zona A (es. Lampedusa, Linosa, Porto Empedocle):
➤ Accensione dal 1° dicembre, massimo 6 ore al giorno, spegnimento entro il 15 marzo.
Zona B (es. Palermo, Catania, Reggio Calabria):
➤ Accensione dal 1° dicembre, massimo 8 ore giornaliere, fino al 31 marzo.
Zona C (es. Napoli, Cagliari, Salerno, Taranto):
➤ Accensione dal 15 novembre, per 10 ore al giorno, fino al 31 marzo.
Zona D (es. Roma, Firenze, Genova, Pescara):
➤ Accensione dal 1° novembre, fino a 12 ore al giorno, spegnimento entro il 15 aprile.
Zona E (es. Milano, Torino, Bologna, Venezia):
➤ Accensione dal 15 ottobre, massimo 14 ore al giorno, spegnimento entro il 15 aprile.
Zona F (es. Belluno, Trento, Cuneo):
➤ Nessuna limitazione: riscaldamenti liberi per tutta la stagione, viste le rigide temperature.

termosifoni
Termosifoni (Foto: Wikimedia Commons) – Newscinema.it

Temperature massime e orari consentiti

La legge prevede che la temperatura massima consentita all’interno delle abitazioni sia di 19°C, con una tolleranza di +2 gradi. Per edifici adibiti ad attività industriali o artigianali, la temperatura massima scende a 18°C (+2).

In tutte le zone, l’accensione dei riscaldamenti è consentita solo durante fasce orarie giornaliere precise, che vanno da un minimo di 6 ore (zona A) a un massimo di 14 ore (zona E).

Possibili deroghe dei Comuni

I sindaci hanno la facoltà di modificare le date e gli orari di accensione in caso di condizioni meteorologiche eccezionali. Questo significa che, se il freddo dovesse arrivare prima del previsto o protrarsi oltre le date stabilite, i Comuni possono autorizzare l’accensione anticipata o il prolungamento del riscaldamento.

Sanzioni per chi non rispetta le regole

L’inosservanza delle disposizioni può comportare sanzioni amministrative che vanno da 500 a 3.000 euro, secondo le normative europee. Inoltre, per chi vive in condominio, le infrazioni al regolamento condominiale possono far scattare ulteriori multe, fino a 800 euro in caso di recidiva.

Consigli per risparmiare e scaldare meglio

Rispettare le regole è importante, ma anche migliorare l’efficienza energetica è fondamentale per contenere i consumi e ridurre la bolletta. Ecco alcuni consigli pratici:
sfiatare i termosifoni per eliminare l’aria interna e migliorare la circolazione dell’acqua calda.

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Installare valvole termostatiche per regolare la temperatura stanza per stanza. Non coprire i termosifoni e isolare finestre e porte per evitare dispersioni di calore. Effettuare controlli periodici della caldaia, obbligatori per legge.

Redazione Digital
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