Robert De Niro è tornato a Roma e, tra i fan in delirio e la temperatura rovente, la Capitale ha potuto godere della sua presenza e delle sue parole, avendo inoltre l’opportunità di riaccendere l’interesse verso uno dei capitoli più significativi della storia del cinema: Novecento.
Il kolossal diretto da Bernardo Bertolucci, infatti, a quasi cinquant’anni dall’uscita continua a essere un punto di riferimento del cinema mondiale. Il ritorno dell’attore nella Capitale non è stato soltanto un appuntamento dedicato ai cinefili, ma anche l’occasione per ripercorrere il profondo rapporto costruito nel tempo con l’Italia.
Dai grandi set cinematografici alle collaborazioni con registi italiani, De Niro ha più volte scelto il nostro Paese come luogo di lavoro e di ispirazione artistica.
Novecento cambiò il percorso artistico di De Niro
Quando Bernardo Bertolucci lo scelse per interpretare Alfredo Berlinghieri in Novecento, Robert De Niro era già una delle stelle emergenti di Hollywood grazie ai film diretti da Martin Scorsese e Francis Ford Coppola. Il progetto italiano rappresentò però una sfida completamente diversa.
Girato tra Emilia-Romagna e Lombardia, Novecento racconta quasi mezzo secolo di storia italiana attraverso le vicende di due uomini nati nello stesso giorno ma appartenenti a classi sociali opposte. Accanto a Gérard Depardieu, Donald Sutherland, Burt Lancaster e Stefania Sandrelli, De Niro diede vita a un personaggio complesso, lontano dai gangster che lo avevano reso celebre.
Il film contribuì a consolidare la sua reputazione internazionale, dimostrando la capacità dell’attore di confrontarsi con il grande cinema europeo e con produzioni ambiziose sia sul piano artistico sia narrativo.

Il rapporto speciale con Bernardo Bertolucci
Tra Robert De Niro e Bernardo Bertolucci nacque un’intesa fondata sulla ricerca della verità interpretativa. Il regista italiano vedeva nell’attore americano una straordinaria capacità di dare profondità ai personaggi, mentre De Niro ha sempre riconosciuto a Bertolucci il merito di avergli offerto una delle esperienze professionali più stimolanti della sua carriera.
Negli anni successivi l’attore ha ricordato più volte il regista come uno degli autori più influenti con cui abbia lavorato, sottolineando il valore umano e artistico di un set che riunì alcuni dei più grandi interpreti del cinema internazionale.
Roma resta una tappa importante della sua carriera
La visita nella Capitale per presentare Novecento conferma un legame che va oltre la semplice promozione cinematografica. Robert De Niro è stato spesso ospite di eventi italiani, festival e manifestazioni dedicate al cinema, partecipando negli anni a incontri con il pubblico e a celebrazioni dei grandi maestri del nostro Paese.
Roma rappresenta uno dei luoghi simbolo di questa relazione, una città che l’attore ha frequentato in diverse occasioni e dove è sempre accolto con grande entusiasmo da appassionati e addetti ai lavori.

I film girati in Italia con Robert De Niro
L’Italia occupa un posto particolare anche nella filmografia dell’attore. Il titolo più emblematico resta senza dubbio Novecento, girato tra campagne, cascine e borghi del Nord Italia, diventati parte integrante del racconto cinematografico di Bertolucci.
Pur avendo costruito gran parte della propria carriera negli Stati Uniti, De Niro ha mantenuto negli anni un rapporto costante con il cinema italiano, prendendo parte a eventi culturali, retrospettive e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio cinematografico nazionale. Oltre a questi però, ha partecipato alla realizzazione di diverse pellicole che hanno toccato la Penisola, anche solo per alcune sequenze.
Ogni suo ritorno nel nostro Paese richiama l’attenzione di pubblico e critica, confermando quanto il suo nome sia ormai legato anche a una pagina importante della storia del cinema italiano.
Perché il ritorno di De Niro fa parlare oggi
La presenza di Robert De Niro a Roma arriva in un momento in cui il cinema d’autore sta vivendo una nuova stagione di interesse, favorita dalle riedizioni restaurate e dalle celebrazioni dedicate ai grandi classici.
Il ritorno dell’attore riporta così sotto i riflettori Novecento, un’opera che continua a essere studiata, discussa e riscoperta anche dalle nuove generazioni. Per molti spettatori rappresenta l’occasione per rivedere uno dei film più monumentali mai realizzati in Italia; per altri è un invito a conoscere un capitolo fondamentale della carriera di Robert De Niro e dell’eredità lasciata da Bernardo Bertolucci al cinema mondiale.


