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Cinema

Stefano Accorsi, 5 ruoli che lo hanno reso indispensabile per il cinema italiano

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Tra gli attori italiani più conosciuti a livello internazionale c’è Stefano Accorsi. Grazie alla sua indiscussa bravura, un volto difficile da dimenticare e il matrimonio con l’attrice francese Laetitia Casta, il prestigio e la notorietà dell’attore bolognese a partire dagli anni 2000 ha raggiunto vette altissime, riuscendo a entrare nel cuore degli italiani e non solo. In questi giorni Accorsi è al cinema con il film Il Campione di Leonardo D’Agostini. Nel film interpreta Valerio, un professore schivo e rigoroso che si trova a dover combattere con un calciatore della A.S Roma, Christian (Andrea Carpenzano), per insegnargli un po’ di disciplina a causa del suo carattere impetuoso.

Come detto precedentemente, Stefano Accorsi è un nome che nel corso degli anni è riuscito a imporsi sul mercato cinematografico italiano grazie ad alcuni ruoli che lo hanno reso grande, facendolo conoscere anche all’estero. Oltre al sodalizio artistico con il regista Gabriele Muccino (L’ultimo bacio, Baciami ancora), un esempio eclatante sono i film del regista italo turco Ferzan OzpetekAccorsi e Ozpetek hanno collaborato in diverse occasioni (Le Fate ignoranti e Saturno Contro), compreso l’ultimo film La Dea della Fortuna, insieme ad Edoardo Leo e Jasmine Trinca, con la quale ha già avuto modo di recitare nel film drammatico FortunataIn occasione di questi nuovi progetti cinematografici che lo vedranno tra i protagonisti della stagione 2019, abbiamo deciso di ripercorrere la sua carriera ricordando cinque ruoli che hanno contribuito a renderlo tra gli attori italiani più apprezzati dalla critica e dal pubblico.

L’ultimo bacio di Gabriele Muccino

In questo film Accorsi fa parte di un gruppo di amici affetti tutti dalla sindrome di Peter Pan e spaventati dai cambiamenti che potrebbero accadere nelle loro vite. Carlo (Accorsi) è un ventinovenne fidanzato con Giulia (Giovanna Mezzogiorno) incinta del loro primo figlio. Terrorizzato dal cambiamento che la sua vita subirà inevitabilmente con l’arrivo della creatura, Carlo torna l’adolescente di una volta nella relazione extraconiugale con la diciottenne Francesca (Martina Stella). Indimenticabile è la scena della furiosa lite tra Carlo e Giulia dopo che quest’ultima scopre il tradimento del marito nonostante fosse in dolce attesa.

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Margherita Buy e Stefano Accorsi ne Le Fate ignoranti

La Fate ignorati di Ferzan Ozpetek

Per la prima volta Accorsi interpreta il ruolo di un ragazzo omosessuale, Michele, coinvolto in una relazione con Massimo. La prematura scomparsa di quest’ultimo porta sua moglie Antonia (Margherita Buy) a entrare in quel mondo tenuto segreto per anni dal marito, nel quale ogni domenica si rifugiava con la scusa di andare allo stadio. Massimo e Michele non solo erano amanti da anni, ma condividevano le loro giornate con una seconda famiglia composta da amici, per così dire, ‘particolari’ e lontanissimi dal mondo perfetto e sterile di Antonia. Tra i riconoscimenti per la Buy ed Accorsi, troviamo il Nastro d’Argento come migliori interpreti maschile e femminile.

Romanzo criminale di Michele Placido

Ispirato alla storia della banda della Magliana, storica organizzazione criminale che operava a Roma negli anni Settanta, Accorsi in questo film interpreta il Commissario Nicola Scaloja. Impegnato ad occuparsi delle indagini per sgominare la banda criminale nella Capitale affiliata con clan di camorra, mafia e ‘ndrangheta, inizia una relazione con Patrizia (Anna Mouglalis), prostituta di alto bordo. Come se non bastasse la donna è anche la “compagna” di uno dei componendi della banda, il Dandi (Claudio Santamaria). Nel 2006 Romanzo criminale portò a casa ben 8 David di Donatello.

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Matilda De Angelis e Stefano Accorsi in Veloce come il vento

Veloce come il vento di Matteo Rovere

Nel film drammatico Veloce come il vento, l’attore bolognese interpreta un ex pilota di macchine da corsa davvero di talento, ormai completamente dedico alla droga. Loris torna a frequentare la sua famiglia dopo 10 anni di silenzio, dopo la morte del padre. Giulia (Matilda De Angelis) anche lei pilota di macchine da corsa, grazie alla vicinanza e all’esperienza del fratello nell’ambiente, riuscirà a migliorare e a raggiungere i traguardi stabiliti. Ennesimo Nastro d’Argento vinto nel 2016 come miglior attore protagonista.

Fortunata di Sergio Castellitto

A mio modesto parere, uno dei film più belli degli ultimi anni, non solo per la veridicità della sceneggiatura scritta da Margaret Mazzantini, ma anche dal modo con il quale Stefano Accorsi, si è relazionato con la bravissima Jasmine Trinca e con Edoardo Pesce. Fortunata (Trinca), è una parrucchiera, madre e donna allo sbando succube delle violenze del marito Franco (Pesce), nonostante siano separati e sia stato mandato via di casa, è madre della piccola Barbara (Nicole Centanni). A causa di questi problemi, viene affidata allo psicoterapeuta infantile, Patrizio, per cercare di sostenere psicologicamente la piccola.

Leggi anche: Intervista a Stefano Accorsi e Jasmine Trinca per Fortunata

 

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

Cinema

Cannes 2019 – Mektoub, My Love: Intermezzo – Destino, amore e sesso secondo Kechiche

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In Mektoub, My Love: canto uno avevamo conosciuto il bellissimo Amin, i suoi sogni di sceneggiatore e fotografo, l’intrigante Ophélie, e tutta la comitiva di amici e parenti radunata a Sète, attorno al mare bellissimo della costa mediterranea, e di una dimensione giovane, caliente, disinibita e affamata di esperienze. In questo “Intermezzo” ritroviamo quella stessa spiaggia e quello stesso mare, gli stessi amici, ma la comitiva si amplia e la giovanissima e studiosa parigina Marie (solo 18 anni) viene inglobata nel gruppo e poi trascinata alla lunga nottata in discoteca dove, di nuovo, sarà un tripudio di promiscuità di corpi, l’esibizione tronfia di una gioventù esuberante, l’intrecciarsi labirintico di situazioni, emozioni, relazioni reali o potenziali, sessualità disinibite che forse nascondono e non sono altro che le tante insicurezze di un’età in cui si è ancora alla disperata ricerca di sé stessi.

Amin, palesatosi in questo Intermezzo solo a serata inoltrata, resta ancora una volta spettatore algido e quasi passivo, lo sguardo giovane e ficcante di un’artista forse alla continua e necessaria ricerca d’ispirazione. Kechiche, il fato, l’amore e la sessualità Abdellatif Kechiche torna al suo Mektoub – liberamente ispirato a ‘La Blessure, la vraie‘ di François Bégaudea – e a quel fato predestinato che forse regola a monte il percorso di ogni vita, e dunque anche gli sviluppi amorosi. In questo Intermezzo, sorta di limbo tra il primo capitolo e quello che sarà poi l’epilogo, Kechiche costruisce quasi quattro ore in cui i contenuti sono ancora più esili di quelli del primo film, e dove a governare la scena per quasi la totale durata dell’opera sono i corpi nudi o seminudi dei protagonisti.

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Seguendo quello stile oramai consolidato di un realismo scenico che sfrutta il tempo reale per immergere lo spettatore nell’estemporaneo del film, trascinarlo di fatto alla mattinata in spiaggia alla serata in discoteca e perfino nella sessualità verace di alcune scene, in quella lunga scena di sesso orale senza filtri, il regista tunisino (quasi sempre al centro di polemiche legate alla dimensione fortemente sessuale e disinibita dei suoi film), qui centra tutto il film tra atmosfera “discotecara” e sesso, muovendo corpi nella musica e nel fluire continuo di parole, contatti fisici, sguardi incrociati, e realizzando un film meno equilibrato del primo ma che mantiene comunque un suo senso se visto nel ruolo di traghettatore tra prologo ed epilogo.

Con una lunga scena in spiaggia, una lunghissima serata in discoteca e una discretamente lunga e molto esplicita scena di sesso orale (già origine di diverse polemiche) questo Intermezzo, immersione totale in un vivere giovanile raccontato senza filtri, manifesta comunque la stessa dirompente capacità di Kechiche di far aderire il tempo reale a quello filmico, e di far fluire naturalmente il film con un’estetica trascinante governata da un’osservazione a tratti quasi morosa di movimenti pelvici e lati b ripresi da ogni angolazione e proiezione. Di sicuro un’opera che divide e che determina (come sempre) reazioni forti: una totale complicità con la dimensione filmica oppure il rifiuto netto nei confronti di uno stile così esuberante e sessualmente esplicito.

Cannes 2019 – Mektoub, My Love: Intermezzo – Destino, amore e sesso secondo Kechiche
3 Punteggio
Riepilogo Recensione
Il regista Abdellatif Kechiche porta in concorso a Cannes 2019 Mektoub, My Love: Intermezzo, il secondo capitolo di una trilogia incentrata sul destino e sulle sue incontrollabili traiettorie. Nuovamente immerso in una totalità di corpi, contatto fisico, sessualità e sesso, questo secondo capitolo risulta meno equilibrato del primo pur mantenendo intatti lo stile e l’estrosità di una regia che trasforma il tempo filmico in tempo reale.
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

John Wick 3, la spiegazione del finale e cosa aspettarsi da un quarto capitolo

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A distanza di due anni dal secondo capitolo della saga cinematografica di John Wick, cominciata con un primo film magistralmente diretto e sviluppatasi in maniera insperata, arriva al cinema il nuovo episodio dedicato alle peripezie dell’assassino interpretato (con sempre più dedizione ai propri stunt) da Keanu Reeves. John Wick 3: Parabellum, pur compiendo degli incredibili salti in avanti come qualità dell’azione messa in scena, non si preoccupa di imbastire una trama propriamente detta. Solo sul finale, quando tutti i nodi stanno per venire al pettine, la narrazione accelera, ponendo le basi per quello che avverrà nel futuro della serie.

Da qui in avanti: SPOILER!

In una lunga e adrenalinica sequenza d’azione finale, John Wick combatte contro gli assassini della Gran Tavola per salvare Winston e il Continental (ormai sconsacrato). Quando però arriva il momento per Winston di negoziare la sua “riabilitazione” con la giudicatrice interpretata da Asia Kate Dillion, il direttore del Continental spara a John Wick senza esitazione come prova della sua lealtà. John Wick, quindi, a causa dei colpi d’arma da fuoco, cade dal tetto dell’hotel. Ma alla fine del film, quando la giudicatrice scende in strada per recuperare il cadavere del protagonista, si accorge con stupore che… non c’è nessun cadavere. Nella scena che chiude il terzo capitolo, vediamo infatti un malconcio John Wick recarsi da Bower King, che durante il film era stato punito dalla giudicatrice proprio per aver aiutato Wick. Entrambi i personaggi hanno quindi dei conti in sospeso con la Gran Tavola, dalla quale sono stati definitivamente estromessi.

Leggi anche: La recensione di John Wick 3, adrenalina e azione allo stato puro

Se il terzo capitolo della serie è un capitolo “d’assedio”, con tantissima azione e poco interesse a sviluppare una trama particolarmente elaborata, anche a causa della scelta di radicalizzare una impostazione cinematografica ripresa dai film del franchise La Notte del Giudizio, il futuro quarto capitolo potrebbe effettivamente fornire una nuova profondità al protagonista. Personaggi come quello della stessa giudicatrice potrebbero avere un ruolo principale all’interno del prossimo episodio (già in lavorazione, stando alle parole del regista) e finalmente una serie che ha sempre riguardato le vicende di un singolo individuo, può adesso allargarsi e coinvolgere altri co-protagonisti in una battaglia di respiro più ampio.

John Wick 3: Parabellum ha ribaltato lo schema classico dei primi due capitoli, mettendo in una situazione di fuga un personaggio che abbiamo conosciuto fin dall’inizio come “cacciatore”, ma adesso, con John Wick 4, lo scontro potrebbe allargarsi, coinvolgendo gruppi di potere con obiettivi contrastanti e non più singoli personaggi che agiscono per motivazioni personali. John Wick, ancora più assetato di sangue di quanto non lo fosse all’inizio, si è arruolato in una organizzazione clandestina che inevitabilmente rinascerà dalle ceneri che si sono posate con questo terzo episodio.

Curiosità: Keanu Reeves, da boscaiolo a star di Hollywood, ma come?

Come rivelato da Deadline all’inizio dello scorso anno, il canale televisivo statunitense Starz e lo studio Lionsgate stanno attualmente collaborando per sviluppare The Continental, un adattamento televisivo della fortunata serie di film con Keanu Reeves. La serie sarà ambientata nello stesso universo cinematografico di John Wick e si concentrerà su ciò che avviene all’interno dell’esclusivo hotel che funge da rifugio per gli assassini a contratto di tutto il mondo. Il produttore Chris Collins (Sons of Anarchy, The Wire) scriverà la sceneggiatura, mentre dietro le quinte, come produttore esecutivo, troveremo lo stesso Keanu Reeves. Chad Stahelski (co-regista di John Wick e regista dei successivi episodi) dirigerà il pilot della serie tv. Ad oggi, sappiamo che farà la sua apparizione, nel corso degli episodi, anche lo stesso Reeves, sebbene in un cameo e non in un ruolo ricorrente della serie. Ma dopo gli eventi narrati in John Wick 3: Parabellum, il Continental della serie televisiva sarà per forza di cose un luogo decisamente meno “neutrale” di quanto non lo sia stato in passato.

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Cinema

Corri con Forrest, una maratona per celebrare il 25°anniversario del film Forrest Gump

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Preferite una gara di corsa o guardare un bel film? Universal Pictures Home Entertainment Italia celebra i 25 anni del film Forrest Gump nell’ambito della 3° edizione della Cinecittà World Run – organizzata dal Roma Road Runners Club – che si terrà il prossimo 2 giugno alle ore 10.00 nel Parco Divertimenti di Castel Romano (Roma).

Il film cult che ha segnato un’intera generazione, Forrest Gump ottiene ben 6 premi Oscar® nell’anno della sua uscita. Tom Hanks, vincitore anch’egli dell’Academy Award, interpreta Forrest Gump che, seduto sulla panchina alla fermata dell’autobus di Savannah, racconta la propria incredibile vita tra problemi fisici e mentali e avventure indimenticabili. Ora, 25 anni dopo, il film fa ritorno in home video in un’edizione con una nuova veste grafica ed un intero disco ricchissimo di contenuti speciali a partire dal 12 giugno in Dvd e Blu-ray. All’interno del formato Blu-ray, infatti, oltre 3 ore di contenuti extra ed un esclusivo booklet con le frasi più celebri del film, per conoscere sempre più a fondo uno dei personaggi più iconici di questa generazione.

1530866024167.jpg il 6 luglio 1994 usciva al cinema forrest gump le curiosita di un film cult

 L’evento “Corri con Forrest” prevede due percorsi, uno da 7Km (gara competitiva e non competitiva) e uno di circa 1Km (non competitiva), indubitabilmente un appuntamento da non perdere per tutti gli appassionati del running, dello sport all’aria aperta, ma anche del cinema e del divertimento. 

Tra gli atleti in gara anche Franca Fiacconi, ex maratoneta italiana, vincitrice in carriera delle maratone di New York, Roma, Praga, Enschede e Sant’Antonio. I vincitori della gara competitiva saranno omaggiati sul palco della premiazione con il DVD del film, la maglietta e il cappellino celebrativi della maratona “Corri con Forrest” e una dolce sorpresa finale ispirata a una delle scene più famose del film: “La vita è come una scatola di cioccolatini, non si sa mai quello che ti capita”.

 Alle ore 16 tutti i partecipanti potranno approfittare di una proiezione speciale del film per rivivere le emozioni che Forrest Gump ha trasmesso a intere generazioni e che ha segnato la storia del cinema. Inoltre l’evento sarà social, raccontato dalle influencers Sandra Lovisco sport influencer (profilo IG: sandralovisco) e Irene Tolomei pastry chef (profilo IG: ireninsky) la quale condividerà la sua ricetta di cioccolatini in onore del compleanno di Forrest Gump e premierà i vincitori.

 Anche voi potrete essere protagonisti dell’evento raccontando la vostra esperienza attraverso le vostre storie sui vostri profili e scattare un selfie con lui… Correte a cercarlo!  Inoltre il 12 giugno non perdetevi i post celebrativi e originali dedicati all’uscita del DVD e Blu-ray realizzati da Sandra, Irene e da Giacomo Lucarini anch’egli influencer Digital Pop Creator (profilo IG: lucarinigiac). Seguili e commenta sui loro profili per celebrare tutti insieme i 25 anni di Forrest Gump usando gli hastags ufficiali dell’evento: #ForrestGump25    #CorriConForrest    #cinecittàworldrun3

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