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Cinema

Venezia 75, Una storia senza nome: il noir di Andò che vorrebbe essere un omaggio al cinema

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Una storia senza nome di Roberto Andò sembra cadere in quasi tutti gli errori in cui spesso inciampano i film italiani: vuole aderire ad un genere ben preciso senza mai rispettarne le regole e si finge furbo ed intelligente anche nei momenti in cui la sua sceneggiatura non lo è affatto. Quello che infatti vorrebbe essere un film in grado di unire realtà (la cronaca riguardante la Natività di Caravaggio, trafugata dall’oratorio di San Lorenzo la notte tra il 17 e il 18 ottobre 1969) e finzione, inserendole in una cornice metanarrativa, è invece un noir che si svolge senza tenere in considerazione quelli che sono i meccanismi che muovono quel genere. Il nuovo lavoro di Andò infatti non ha il rigore dei migliori gialli per il grande schermo e la verosimiglianza necessaria in un film di questo tipo è ignorata a favore di una spettacolarizzazione che vorrebbe svelare allo spettatore quelli che sono gli artifici della narrazione cinematografica.

I cliché del noir non saranno usati come base per costruire una narrazione solida ed efficace, ma seguiti nella maniera più banale, dando la possibilità anche allo spettatore meno attento di prevedere dove il film andrà a parare. Molti di quelli che dovrebbero essere i colpi di scena del film vengono svelati inavvertitamente allo spettatore non per negligenze dello script, ma per problematiche relative alla sua trasposizione su schermo. Perciò alla fine anche le cose migliori di Una storia senza nome saranno oscurate dai macroscopici errori di messa in scena e gestione degli attori. 

Una storia senza nome: tra omaggio e citazionismo

Una storia senza nome è un film traboccante di citazioni cinematografiche, che vorrebbe omaggiare proprio la capacità unica di questo linguaggio di rielaborare la realtà in forme sempre meno convenzionali, simulandola o prendendo le distanze da essa. Perciò forse il modo migliore di godere di questo falso thriller è quello di disinteressarsi alla trama e al suo intreccio, lasciandosi andare ad un divertissement tutt’altro che colto o profondo, ma che cerca costantemente il divertimento del pubblico. Non ci riesce quasi mai Andò, forse a causa di una struttura filmica fin troppo abusata e ad alcuni snodi narrativi sempre riconducibili ad altre decine di film passati, migliori e più compatti di quanto non lo sia questo lavoro così inutilmente ingarbugliato.

Roberto Andò sembra voler completamente fuggire dalla rigide definizioni di dramma e commedia, realizzando invece un’opera che alterna momenti di grande tensione (almeno nelle intenzioni) ad altri che sembrano uscire dalle commedie italiane più scollacciate. Ciò che è davvero interessante del film è invece il ruolo affidato in sceneggiatura alle donne, protagoniste e non protagoniste, che lavorano sempre nell’ombra per dei maschi inetti che si prendono meriti che non sono loro o agiscono seguendo i consigli delle donne che li guidano. Un discorso a sé merita infine la colonna sonora e l’uso delle musiche nel film (un problema che da sempre attanaglia numerose produzioni italiane), per cui anche canzoni bellissime verranno inserite nella storia nel peggiore dei modi possibili. 

Una storia senza nome – TRAILER

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Cinema

Morto Stan Lee a 95 anni: le reazioni di Hollywood

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stan lee

Tutto il mondo dei fumetti e del cinema si è rattristato alla notizia che la leggenda della Marvel Comics Stan Lee fosse morto all’età di 95 anni. Ora tutta Hollywood gli rende omaggio sui social e dal vivo, come potete vedere qui sotto.

Nato con il nome di Stanley Martin Lieber nel 1922, è conosciuto come co-creatore della maggior parte dei personaggi principali della genesi dell’Universo Marvel, tra cui The Incredible Hulk, The Mighty Thor, The Invincible Iron Man, The Astonishing Ant-Man e The Uncanny X-Men al fianco di Jack Kirby. Con Steve Ditko ha co-creato Doctor Strange e Spider-Man (probabilmente il personaggio più iconico della compagnia), così come Daredevil con Bill Everett. Ha anche rianimato i vecchi eroi di Timely degli anni ’40 tra cui Sub-Mariner e Joe Simon e Jack Kirby’s Captain America. Il gruppo di team The Avengers seguì nel 1963. Mentre altri personaggi iconici seguirono tra cui The Inhumans, Silver Surfer, Black Panther (il primo supereroe nero nei fumetti mainstream) e The Falcon, i principali contributi creativi di Lee nei primi anni 60 formarono il nucleo di Marvel Comics.

 

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CineKids

Toy Story 4, il trailer ufficiale del film d’animazione

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toy story 4

Disney • Pixar ha realizzato il primo trailer ufficiale di Toy Story 4 che puoi vedere nel player qui sopra. Woody e il resto dei giocattoli sono tornati per un’avventura completamente nuova in Toy Story 4, accogliendo nuovi amici nella stanza di Bonnie, tra cui un riluttante nuovo giocattolo chiamato Forky.

“Come molte persone ho pensato che Toy Story 3 fosse la fine della storia” ha dichiarato il regista Josh Cooley. “Ed è stata la fine della storia di Woody con Andy. Ma proprio come nella vita, ogni fine è un nuovo inizio. Woody ora è in una nuova stanza, con nuovi giocattoli e un nuovo ragazzo…qualcosa che non avevamo mai visto prima. E’ divertente esplorare una nuova storia“. Forky insiste sul fatto che non è un giocattolo! Come un vero e proprio progetto artigianale, Forky è abbastanza sicuro di non appartenere alla stanza di Bonnie. Sfortunatamente, ogni volta che tenta di andarsene, qualcuno lo riporta in un’avventura che preferirebbe saltare.

Il mondo di Toy Story è basato sull’idea che tutto nel mondo ha uno scopo” ha detto Cooley. “Lo scopo di un giocattolo è essere lì per il suo bambino. Ma per quanto riguarda i giocattoli realizzati con altri oggetti? Forky è un giocattolo che Bonnie ha realizzato con un oggetto usa e getta, quindi sta affrontando una crisi“. I registi hanno chiesto al comico Tony Hale di fornire la voce a Forky. “È una grande emozione far parte della famiglia Toy Story” ha detto. “Ma ci vorrà un po’ prima che io entri davvero nel profondo“. Ha detto Cooley, “Quando abbiamo ideato questo personaggio, Tony è stato il primo attore a venirmi in mente e sono entusiasta che abbia accettato. La performance di Tony come Forky è un mix di confidenza, confusione ed empatia…servita da spagnoli esilaranti“. In che modo i cineasti sono riusciti a convincere Hale a dare voce a Forky? “La crisi esistenziale di un utensile?” Chiese. “Sono dentro!

Entrando a far parte di Tony Hale nel film in uscita, sono tornati i membri del cast Tim Allen, Tom Hanks, Annie Potts, Patricia Arquette e Joan Cusack. Toy Story 4 si avventura nei cinema degli Stati Uniti il ​​21 giugno 2019.

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Cinema

Santiago, il trailer ufficiale del nuovo film di Nanni Moretti

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santiago

Il 6 dicembre arriva al cinema Santiago, il nuovo film di Nanni Moretti che chiuderà il Torino Film Festival 2018 il prossimo 1 Dicembre.  Dal Settembre 1973, dopo il colpo di stato del generale Pinochet, l’Ambasciata italiana a Santiago ha ospitato centinaia e centinaia di richiedenti asilo. Attraverso interviste ai protagonisti si racconta la storia di quel periodo drammatico, durante il quale alcuni diplomatici italiani hanno reso possibile la salvezza di tante vite umane.

Potete vedere il trailer di Santiago nel player qui sopra.

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