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Horror Mania

Voices Through The Trumpet, il film sul primo vero caso di casa infestata

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Negli anni, Hollywood ha prodotto una miriade di film incentrati su case stregate, e gran parte di essi sono stati ispirati da “storie vere”. Questo particolare sottogenere conoscerà ben presto una notevole espansione grazie alla Fox Searchlight Pictures, che ha appena cominciato a sviluppare Voices Through The Trumpet, un film adattato da un articolo del New Yorker datato 1936, che sembra essere il primo caso documentato di infestazione sovrannaturale di un edificio.

Deadline fornisce dettagli su questo progetto allo stato embrionale, sebbene sia possibile leggere l’articolo orginale sul sito del New Yorker a condizione di essere iscritti al loro archivio. Lo sceneggiatore J.T. Petty, meglio conosciuto per il suo operato nel campo dei videogames, sta adattando l’articolo scritto dal reporter Carl Carmer, morto nel 1976. All’epoca, nessun regista sembrava essersi interessato alla vicenda, benché la storia attragga facilmente qualsiasi cineasta horror degno di nota. Il film prenderà inizio alla metà dell’Ottocento nell’Upstate New York (una regione dell’omonimo stato americano), dove le due sorelle Fox abitano l’appena menzionata casa stregata. Sembra che le donne fossero in contatto con “lo spirito” fino alla loro età adulta, ma quando iniziarono a sconfessare l’infestazione, furono trovate morte in circostanze misteriose. L’articolo del Deadline suggerisce che Carmer sarà egli stesso un personaggio nella riduzione cinematografica, interpretando il ruolo di colui che tenta di capire cosa accadde realmente nella casa delle sorelle Fox.

Pur essendo il progetto ancora allo stadio iniziale, sembra che Petty abbia già intrapreso un intenso processo di ricerca. Seguendo le orme del giornalista Carmer, ha iniziato a “partecipare al misticismo e alla comunità locale” in cui le vicende originali si verificarono. Il Deadline aggiunge che lo sceneggiatore ha lavorato di recente allo script di Splinter Cell in cui vedremo recitare Tom Hardy – sebbene a questo punto bisognerebbe tirare ad indovinare su quale delle due pellicole raggiungerà per prima gli schermi del globo. L’essere basato sulla prima testimonianza di case infestate è un dettaglio succulento per il marketing cinematografico, ma la verità è che questo film dovrà fare molto per risaltare in un campo alquanto affollato. Abbiamo visto così tanti casi di infestazioni rappresentati sul grande schermo negli ultimi anni, che Voices Through The Trumpet sarà tenuto a presentare qualcosa di veramente speciale per divenire esso stesso un caso esemplare. Non dimentichiamo che Guillermo del Toro sta per distribuire proprio quest’anno il suo nuovo horror Crimson Peak, basato appunto su di un’abitazione popolata da misteriose presenze.

Al momento, sembra che il progetto riguardante Voices Through The Trumpet sia ancora agli estremi inizi, ragion per cui potrebbe volerci un po’ prima di sentire qualcosa rispetto ai prossimi passi, a meno che la Fox Searchlight pensi che la pellicola abbia un sacco di potenziale e ne acceleri il processo di creazione. Non ci resta che attendere ed aggiornarvi in tempo reale.

Cinema

Scream | il quinto capitolo della saga trova l’idea giusta per rivitalizzare il franchise

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Scream | il quinto capitolo della saga trova l’idea giusta per rivitalizzare il franchise
3.5 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Da sempre, uno degli elementi fondamentali della saga di Scream (e del suo successo), alla pari della maschera di Ghostface e della ricorrente ambientazione cittadina, è il dialogo che i film hanno con la storia del loro genere di riferimento e con i capitoli precedenti del franchise. È infatti già dal primo sequel del 1997 che fu introdotta Stab (all’epoca Squartati): una serie di film nel film ispirati dagli eventi narrati nello Scream originale. Uno stratagemma narrativo (in parte ripreso nel nuovo Matrix: Resurrections, in cui Keanu Reeves è uno sviluppatore di videogiochi tratti da ciò che è stato raccontato nei tre film precedenti) che nel corso degli anni è servito per commentare la saga stessa dall’interno e riflettere con ironia sulle più recenti tendenze dell’industria cinematografica americana.

Quello che accadeva alla saga Stab (che esiste solo nella finzione cinematografica) era quello che accadeva alla saga di Scream. È su questo concetto che si basa anche questo quinto capitolo, che arriva a dieci anni di distanza dall’ultimo e che più di tutti gli altri vuole parlare di fandom, di come le saghe cinematografiche siano oggi ostaggio dei propri fan, che pretendono di imporre le proprie scelte a produzioni sempre più dipendenti dal feedback immediato degli appassionati.

Scream | il quinto capitolo prende in giro il fandom

Scream (che riprende il titolo originale, senza numero) è un film che si rivolge ad una generazione di spettatori ormai già abituata ad un contesto cinematografico in cui gli horror fatti in serie (prima la stragrande maggioranza) sono sempre più minoritari. Sono spettatori che guardano i film della A24, che apprezzano “l’horror sofisticato” di Hereditary o Babadook, e che Scream, esponente del vecchio mondo degli slasher e dei coltelli insanguinati, deve necessariamente cercare di coinvolgere. I personaggi del film sono consapevoli di come i fan oggi, attraverso proteste online e tentativi di boicottaggio, possano obbligare le produzioni a seguire le loro idee, stabilendo quali storie debbano essere raccontate, quali tra i vecchi personaggi debbano tornare nei nuovi episodi, e rivendicando sempre una sostanziale continuità con la saga che hanno amato e che considerano inviolabile.

E ne sono consapevoli anche Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, i due registi di questo quinto capitolo, approdati alla saga dopo aver diretto l’ottimo Ready or Not, e gli sceneggiatori James Vanderbilt e Guy Busick, che in passato hanno lavorato, a vario titolo, a remake di cult intoccabili (Total Recall e RoboCop) e a sequel impossibili (Independence Day – Rigenerazione), cimentandosi con il fandom più accanito, quello dei cinecomics, con i due sfortunati film di The Amazing Spider-Man. Il curriculum perfetto per lavorare a Scream con cognizione di causa.

E infatti la forza di questo nuovo capitolo sta nell’aver capito che la nostalgia che gli appassionati cercano non è tanto nella trama raccontata, ma nei luoghi, negli oggetti, nei volti dei protagonisti. Questo Scream ha insomma capito molto bene che la nostalgia al cinema funziona attraverso deja-vu ed evocazioni.

Un horror di ottima fattura

A differenza del precedentemente citato Matrix: Resurrections, che ha cercato in ogni modo di ribadire la propria inutilità di sequel proponendo coscientemente la stanca reiterazione di idee passate (una delle operazioni più punk e sovversive degli ultimi anni), questo nuovo Scream è un film che vuole divertire lo spettatore e non cerca di allontanarlo.

L’abilità tecnica dei suoi due registi è sfruttata quindi per mettere paura e creare scene di tensione che funzionino. Come sempre, mentre i personaggi discutono e riflettono su come si possa realizzare un film horror, lo spettatore vede la conseguenza pratica di quelle teorie applicate al cinema, ascolta le regole che vengono elencate dai personaggi e poi ne può immediatamente giudicare la bontà nel momento in cui queste vengono seguite alla lettera dal film che sta guardando. È grazie a questa attenzione al “meccanismo” che una sceneggiatura non proprio impeccabile, in cui i personaggi fanno scelte e prendono decisioni non sempre ragionevoli, riesce a coinvolgere il pubblico in un’operazione nostalgia che non risulta mai troppo forzata.

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Cinema

Scream 5: il primo trailer ufficiale! | Ghostface è tornato!

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E’ uscito finalmente il primissimo trailer ufficiale di Scream 5 e qui sotto potete vederlo in versione originale o doppiato in italiano.

Scream 5: la sinossi ufficiale

Venticinque anni dopo la serie di efferati e crudeli omicidi che sconvolse la tranquilla cittadina di Woodsboro, un nuovo assassino con la maschera di Ghostface prende di mira un gruppo di adolescenti, facendo ripiombare la città nel terrore e riaffiorare le paure di un passato che sembrava ormai sepolto.

Neve Campbell (“Sidney Prescott”), Courteney Cox (“Gale Weathers”) e David Arquette (“Dewey Riley”) tornano a interpretare i loro ruoli iconici in Scream insieme a Melissa Barrera, Kyle Gallner, Mason Gooding, Mikey Madison, Dylan Minnette, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Jasmin Savoy Brown e Sonia Ammar.

Diretto da Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett, Scream 5 è distribuito in Italia da Eagle Pictures e arriverà al cinema nel 2022.

Qui sotto se siete curiosi anche la trailer reaction di MADROG CINEMA.

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Cinema

Venezia 78: Last Night in Soho, la recensione del film

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A Venezia 78 abbiamo avuto l’occasione di vedere in anteprima Last Night in Soho, il nuovo film di Edgar Wright con Anya Taylor Joy, Matt Smith e Thomasin McKenzie. Qui di seguito la video recensione di Lorenzo e Letizia in diretta dal festival.

Last Night In Soho (L’Ultima Notte a Soho) è un thriller psicologico con scene oniriche accompagnate in maniera travolgente e geniale da una colonna sonora vibrante e coinvolgente scelta con cura. Un’inattesa rivisitazione del lato oscuro della swinging London degli anni 60′.

Last Night in Soho uscirà nelle sale italiane il 4 novembre e segue le vicende di una giovane ragazza, appassionata di moda, che misteriosamente scopre il modo di trovarsi negli anni ’60, dove si imbatte nel proprio idolo, un’affascinante cantante che spera di sfondare. Ma Londra negli anni 60′ non è sempre come appare e le cose sembrano andare a rotoli con delle conseguenze.

Un incubo a occhi aperti che regala inquadrature ipnotiche e glamour. Dopo Baby Driver Wright si conferma un regista interessante e curioso che sa come catturare l’attenzione dello spettatore.

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