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Dietro le quinte di X-Factor: i contratti sono una gabbia? Le accuse degli artisti

Scandalose rivelazioni di alcuni ex concorrenti del talent show X Factor. Nel mirino sono finiti i contratti firmati da alcuni talenti ben noti che si sono trovati all’interno di una gabbia dorata. 

Se in televisione c’è un programma che riesce a far esprimere il proprio estro artistico nel campo della musica, questo è proprio X Factor. La 19° edizione italiana è iniziata da pochissimo, lo scorso 11 settembre 2025 e il talent show ideato dal produttore discografico Simon Cowell è ormai uno tra i programmi più amati anche nel nostro Paese.

Grazie a questo programma sono usciti alcuni dei nomi più apprezzati nel mondo della musica italiana, tra i quali Noemi, Giusy Ferreri, Francesca Michielin, Lorenzo Fragola, Michele Bravi, Marco Mengoni e il gruppo dei Måneskin.

X-Factor 2025 condotto di nuovo dalla cantante Giorgia sta ottenendo già buoni risultati di ascolti e soprattutto sui social, con una giuria composta da Paola Iezzi, Jack La Furia, Achille Lauro e Francesco Gabbani che è andato a sostituire lo storico Manuel Agnelli.

Ad essere finiti al centro di un tornado mediatico qualche tempo fa, i contratti firmati da alcuni ex partecipanti che hanno denunciato dei vincoli contrattuali molto gravi.

Bufera contratti X-Factor

La bomba è scoppiata nel 2024, come riportato su FanPage, quando per la prima volta Giovanni Fausto in arte Ozymandias, insieme a Martina Attili conosciuta per la canzone Cherofobia, Nuela con il brano Carote e il ben noto Mr Rain, hanno denunciato delle clausole molto molto restrittive all’interno dei loro contratti.

Considerando che quei fogli di carta potevano essere l’unica opportunità per fondare nel mondo della musica, alla fine gli artisti si sono trovati costretti a firmare quegli accordi. Oggi però a distanza di anni, anche con lo scopo di mettere in guardia i colleghi, hanno deciso di raccontare le loro storie.

Come riportato da Giovanni Fausto – eliminato ai BootCamp da Jake La Furia – i suoi colleghi sono stati obbligati a firmare contratti con case discografiche strettamente legati al programma di X Factor e si sta parlando di major del calibro di Sony Music Italia e Warner Bros Italy.

Secondo i termini scritti nell’accordo, gli artisti non avrebbero potuto pubblicare nulla in maniera indipendente, pena azioni legali molto severe e costose. Allo stesso modo anche Martina Attili e Nuela hanno definito quella firma come un ‘patto col diavolo‘, affermando di avere decine di brani pronti per essere registrati ma mai pubblicati, proprio in virtù di questo accordo legale.

Contrariamente ai suoi colleghi, Mr. Rain convocato alla Sony, dopo aver letto il contratto ha preferito abbandonare X Factor, scegliendo una via più in salita ma almeno libero di poter fare la sua musica.

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La risposta della FIMI

Alla luce di questi gravi attacchi, Enzo Mazza , CEO della FIMI (Federazione Industriale Musicale Italiana) ha voluto rompere il silenzio e affrontare la questione cercando di difendere le clausole inserite nei contratti delle case discografiche.

In primis, ha iniziato dicendo che mettere sotto contratto un artista proveniente da programmi come X Factor è un investimento non di poco conto. E pertanto, chi si trova dall’altra parte, deve anche accettare la possibilità di rischiare sul proprio talento.

Ovviamente chi ha letto e ascoltato queste considerazioni non ha potuto fare altro che pensare anche al talento Amici di Maria De Filippi , che da più di vent’anni sforna cantanti di alto livello e conosciuti a livello mondiale.

In questo caso però, gli artisti si trovano a firmare contratti con l’etichetta Fascino, di proprietà della produzione del programma, per far sì che non si verifichino situazioni analoghe a X Factor .

Leila Cimarelli
Leila Cimarelli
Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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