Tra i film più romantici ed eleganti di questa 72° edizione della Mostra del Cinema di Venezia c’è sicuramente Anomalisa, il brillante film in stop-motion diretto da Charlie Kaufman e Duke Johnson. Interpretato da David Thewlis, Jennifer Jason Leigh e Tom Noonan, Anomalisa racconta la storia di Michael (David Thewlis), un operatore motivazionale che, viaggiando in giro per il mondo per presentare i suoi libri, tenta di scappare dall’apatia che infetta la sua vita. Nonostante abbia una bella famiglia ed una carriera di successo, Michael vede le persone che lo circondano identiche tra di loro. Almeno fino a quando non incontra Lisa (Jennifer Jason Leigh), una ragazza di cui finalmente riesce a distinguere il volto e la voce. Spaventato che qualcuno o qualcosa possa rovinare la magia, Michael cerca di combattere quella paura di amare che lo ha portato più volte a perdere l’amore. Ma riuscirà a cambiare in tempo o quella splendida anomalia di nome Lisa diventerà l’ennesimo volto che affligge la sua esistenza?

kaufman

Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee e Se mi lasci ti cancello sono solo alcuni dei grandi film scritti da Charlie Kaufman, il brillante sceneggiatore di registi del calibro di Michael Gondry, Spike Jonze e George Clooney. Uno sceneggiatore che, dopo il notevole ed incompreso Synecdoche, torna dietro la macchina da presa per realizzare Anomalisa, un emozionante film che rinnova una volta per tutte un genere  nostalgico come lo stop-motion. A differenza delle precedenti opere di Tim Burton, Henry Selick e Wes Anderson, Charlie Kaufman confeziona un film in cui i personaggi hanno l’aspetto di esseri umani e le locations, l’atmosfera e la storia non hanno nulla di astratto. Il realismo, reso concreto da crepe ben visibili sulle marionette che svelano l’artificio dello stop-motion, é infatti l’approccio scelto dal regista. Un autore che, attraverso il personaggio di Michael, sottolinea  l’apatia, la carenza di emozioni e le difficoltà di amare che affliggono la nostra vita. La perdita del contatto umano e l’insoddisfazione di non avere mai qualcuno alla nostra altezza ci portano a sopravvivere senza godere della unicità delle persone che ci circondano e dei rapporti che instauriamo con esse. Un tema forte e drammatico che, tra brillanti chicche di sceneggiatura ed un finale commovente, Kaufman affronta con una delicatezza, un’intelligenza ed una classe fuori dal comune. Dopo lo splendido Beasts of No Nation, Anomalisa é così un’altra perla di questa edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Una perla che inserisce Charlie Kaufman tra i più brillanti, complessi ed originali sceneggiatori e registi della storia del cinema.