Soltanto nel Comune di Roma si contano dieci mila residenti ucraini, ma, secondo le stime, arriverebbero addirittura a toccare le cinquecentomila unità e, quotidianamente, abitano e popolano la nostra città, contribuendo non soltanto allo sviluppo economico della capitale ma anche a quello sociale e culturale. Dunque, risulta evidente che il legame tra ucraini e italiani sia sempre più stretto e diretto e che la cultura ucraina sia ormai parte integrante del nostro modo di vivere. Il Museo della Civiltà Romana, non un’istituzione a caso bensì il museo emblema della tradizione culturale romana, ospita, dal 15 ottobre al 13 novembre, L’Ucraina artistica celebra con una mostra i 20 anni di indipendenza dell’Ucraina e i 150 anni dell’Unità d’Italia, mostra nata con l’intento di celebrare il ventennale dell’indipendenza ucraina dal dominio del partito comunista e la votazione del referendum che portò all’elezione del primo presidente dell’Ucraina.  Il primo dicembre del 1991 il popolo ucraino scriveva, così, il suo destino.

Oltre a celebrare questo momento storico, l’esposizione nasce dall’idea di presentare, attraverso l’opera di tre grandi artiste ucraine, Olilga Milentiy, Nadiya Stoyko e Galyna Chukal, lo spirito della cultura del loro paese, proiettando il pubblico in una visione del popolo ucraino come dinamico, vitale ed aperto al futuro. Questo speciale evento è organizzato dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale – Sovrintendenza ai Beni Culturali insieme alla Consigliera assembleare aggiunta capitolina per l’Europa dell’Est Tetyana Kuzyk. Una mostra al femminile volta a rappresentare l’importanza di una coesione culturale, sotto il comune cielo d’Europa, sfidando i limiti della preclusione nei confronti dello straniero per apprezzare atmosfere lontane, diverse e suggestive.