Quando esce la notizia che uno dei nomi storici della canzone d’autore italiana pubblica un nuovo lavoro, quasi ci aspettiamo in modo scontato cosa andranno ad ascoltare le nostre orecchie: o il solito disco di routine, perchè “qualcuno lo deve pur fare”, o la raccolta  di platino con i più grandi successi per celebrare la quarantennale carriera. Ebbene il buon Lucio Dalla ha compiuto il percorso inverso pubblicando Questo è amore, una raccolta di 31 brani divisi in doppio cd, che non fungono però da autocelebrazione commerciale ma da raccolta dei tanti b-side dei sui album dagli anni 70 ad oggi, con l’aggiunta di quattro inediti. Una scelta coraggiosa se accostata ai facili sentieri del successo lampo, tanto di moda oggi.

Così Dalla passando in rassegna brani come …e non andar più via, dell’album Com’è profondo il mare del ’77; Tu parlavi una lingua meravigliosa contenuto in Anidride solforosa del ’75; e ancora Il coyote, Le rondini, Mambo ci ricorda la tappe chiave della sua peculiare ed intensa carriera a partire dai primi passi nella musica Jazz. Un percorso artistico culminato anche in collaborazioni con Gianni Morandi ed il poeta Roberto Loversi, ma anche con colossi femminili della musica italiana che ha fatto epoca: la presenza di Amore disperato in coppia con Mina è significativa in tal senso. L’intramontabile Lucio però non ci tiene d’altra parte a risultare anacronistico, per questo motivo in Meri Luis (uno dei pezzi a cui risulta più legato) si avvale della collaborazione canora con il giovanissimo Marco Mengoni, proveniente dalla scuderia del talent show X Factor. Il pezzo più struggente è però Anema e core, il grande classico della canzone napoletana, esposto con un’esecuzione viscerale e nelle nuove vesti di un arrangiamento composto da Beppe D’onghia. Insomma Lucio Dalla anche con il passar degli anni non manca mai di stupirci, un pò come il vino che invecchiando diventa sempre più buono.