La nuova edizione del Roma Fiction Fest è iniziata lo scorso 28 settembre e andrà avanti fino al 3 Ottobre, presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Quest’anno è stato dedicato ampio spazio al mondo delle web series, che sono sempre più numerose e coinvolgono, episodio dopo espisodio, molti appassionati sul web. Tra quelle presentate al festival romano, NewsCinema ha notato Imperfetti, di Piergiorgio Seidita, che parla di un gruppo di amici che si ritrova a una cena dopo cinque anni. Una generazione segnata dalle paure della crescita, e dalle bugie che si sono raccontati per andare avanti nelle proprie vite. Il finale della puntata pilota rivelerà le loro verità, scoperte in parte da Giulio, fratello adolescente di uno del gruppo, che analizzerà per tutto il tempo una generazione infelice, che però forse ha ancora qualche speranza.

Nel cast Cristina Del Grosso, Andrea Carpiceci, Alessandro Cimadamore, Raffaele De Vita e Ilaria Alice Tore. L’autore Piergiorgio Seidita ci ha raccontato qualche curiosità sul suo progetto che sarà presentato in anteprima il 1 Ottobre presso il Teatro Studio dell’Autidtorium Parco della Musica alle ore 17.

Schermata 2013-09-30 alle 11.19.421) Come è nata l’idea di questa web serie Imperfetti?

L’idea nasce da un vecchio cortometraggio che girai qualche anno fa, lavoro a cui rimasi sempre molto legato, chiedendomi sempre cosa sarebbe poi successo ai protagonisti dopo il finale. Poi qualche mese fa, decisi di scrivere il “dopo” delle loro storie “imperfette”, diventando appunto una serie di 6 episodi.

2) Come è finanziato il progetto?

Quello che stiamo girando in questo periodo è autoprodotto, ma sono in corso alcune trattative con alcune produzioni, e stiamo appunto lavorando per completare la serie.

3) Ti rifai ad un modello americano o più nostrano quando scrivi le storie?

Parto spesso da un avvenimento personale, collegato magari a qualche argomento che mi sta a cuore o che possa interessare, per poi stravolgerlo, arricchirlo, o farlo andare a modo mio. Insomma, la bellezza dello scrivere e inventare è anche quella no?! Avere sempre una seconda possibilità.

4) Come mai la scelta di questo titolo Imperfetti?

Perché amo molto l’imperfezione, l’essere imperfetti. Credo ci siano più sfumature interessanti nella personalità di una persona “non perfetta”. In Imperfetti infatti, ho cercato di mettere il più possibile le fragilità dei protagonisti, il combattere all’inizio con esse per poi riuscire a conviverci, ed accettare poi che non siano così male. Scusa il giro di parole, ma credo che nell’Imperfezione ci sia la vera Perfezione.

5) Cosa provate a partecipare al Roma Fiction Fest di quest’anno? Che ne pensate di tale manifestazione?

E’ una botta di adrenalina!!!… In realtà, ‘ci si caga sotto’! ahah Professionalmente credo sia una delle occasioni più costruttive ed importanti qui a Roma, soprattutto per noi giovani. Insomma, avere la possibilità di mostrare ad un pubblico vario, tra normali spettatori e gente del mestiere, il proprio lavoro è una grande fortuna, ma anche una grande vittoria personale nella gavetta di ogni artista.

6) Pensi che le web series abbiano un futuro anche sui canali di grande distribuzione?

Credo proprio di sì. E credo che molte delle web series, adesso, puntino a quello. Allargherebbe decisamente la fetta di pubblico. Ma il web ha sempre il suo fascino… personalmente, il “primo amore” non si dimentica mai.

7) Come hai trovato il cast? Ci sono stati provini o sono amici e colleghi con cui già hai lavorato insieme?

Ho voluto fortemente questo cast. Dopo vari provini ho scelto, adesso posso dirlo, gli attori giusti e perfetti per quei ruoli. Hanno fatto un lavoro eccezionale con le loro interpretazioni, rendendo il progetto decisamente migliore di quanto mi aspettassi. Poi è stato un piacere avere anche il supporto delle musiche, composte da due maestri molto in gamba. Idem per il fotografo che ha curato la fotografia. Credo di aver formato un buon staff, e ne vado fiero, lo ammetto.

8) I prossimi progetti?

Beh, prima, finire IMPERFETTI. Poi, portare presto un musical a teatro, studiando e perfezionando il tutto prima, e poi chissà… magari, dirigere la seconda stagione di una delle mie vecchie e fortunate serie “MIND” o “ONE MONTH“. Vedremo… di certo, da queste parti, non ci si ferma!!! ahah