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12 film che potevano essere migliori con un altro protagonista

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Sempre più spesso accade che lo spettatore, nel vedere un film non sempre sia d’accordo con la scelta attuata da produttori o registi; magari scegliendo un attore al posto di un altro o semplicemente una storia rispetto ad un’altra. Una brutta giornata in ufficio per un attore o attrice è in grado di portare un intero film direttamente nel bidone della spazzatura, trasformando un ruolo chiave in un buco nero, rovinando anche gli elementi positivi che lo circondano. Oltre a questo acceso dibattito circa l’umore dell’attore che influisce sull’intero film, è sicuramente più divertente speculare sulla necessità o meno della presenza di un attore rispetto ad un altro per interpretare un ruolo chiave. Per questo elenco abbiamo buttato un occhio su alcuni attori e attrici che hanno condizionato le loro performance in base al loro stato d’animo, magari in situazioni in cui il potenziale del film era altissimo.

Il servizio segreto di Sua Maestà – GEORGE LAZENBY 

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La risposta a questo film è stata 007, anche se ora che sono passati alcuni anni, sembra che questo film sia cresciuto per molti fan di Bond. Detto questo, mentre il consenso critico oggi è che Il servizio segreto di Sua Maestà è un bel film di James Bond, la maggior parte del pubblico è d’accordo sul fatto che il film sarebbe stato molto meglio con un diverso protagonista. Dopo il grande successo dei primi cinque film di questa serie di spionaggio, Sean Connery ha deciso di porre fine al suo mandato come l’iconico agente segreto, e questo abbandono ha lasciato la produzione alla ricerca di un sostituto. Durante i vari provini lo studio si è rivolto ad un attore e modello sconosciuto, George Lazenby. Quello di Bond fu l’unico ruolo accreditato di Lazenby, e per molti critici, la sua performance riflette questa situazione. Il film e il franchising ne avrebbero beneficiato molto se fosse rimasto Connery, o per lo meno avrebbero tentato di localizzare la soluzione successiva (a lungo termine) per il personaggio di Bond prima di offrire la parte a Lazenby. Se i direttori del casting sono dovuti andare verso un’altra direzione dopo la rappresentazione scadente di Lazenby come Bond, divenne rapidamente un punto controverso la decisione di Sean Connery di tornare per il settimo capitolo dal titolo, I diamanti sono Per sempre.

Spider Man 3 – TOPHER GRACE 

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Se il film fosse stato buono con un attore diverso rispetto al ruolo da interpretare è un argomento facilmente discutibile, ma la maggior parte delle persone che hanno visto questo film, sono tutte d’accordo sul fatto che Topher Grace non era assolutamente la scelta migliore per interpretare Spider-Man 3, tanto da essere insultato dalla critica. È pur vero che il terzo capitolo della saga fumettistica di questo supereroe non è partito con il piede giusto: tono incoerente, interferenze dello studio e una trama sovraffollata, senza dimenticare che Topher Grace come Eddie Brock e il suo malvagio alter-ego Venom non sono state scelte vincenti per far riprendere il film. Per molti spettatori la star dell’ex That ’70s Show semplicemente non aveva comportamenti minacciosi  necessari a tirare fuori la parte cattiva tanto amata dai fan. Eppure è difficile pensare ad eventuali attori famosi che vengono meno alla fedele rappresentazione a fumetti del personaggio. Forse sarebbe stato meglio per lo studio fidarsi del loro regista Sam Raimi, e tenere fuori la trama Venom fino a Spider-Man 4 (mai fatto).

Oz: Il Grande e Potente – JAMES FRANCO

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Nel bene e nel male la presenza di Franco si è sentita in ogni scena del film Oz: il grande e potente. Il personaggio di James Franco era la lente attraverso cui il pubblico ha visto questo film. In un film in cui il personaggio titolare svolge un ruolo di primo piano, l’attore ha davvero bisogno di portare il film alla mente e al cuore della maggior parte dei presenti,  ma Franco non sembra esser stato all’altezza delle aspettative. Agli occhi di molti critici il ritratto di Franco nei panni di Oz, in questo reboot del film classico, non è stato di spicco come ci si aspettava. Il problema maggiore è che gli spettatori semplicemente non si sono appassionati all’amabile routine di questo attore. Ad aggravare la situazione c’è la scelta fatta dallo studio, che ha optato per il nome di Franco rifiutando la candidatura di due stelle come Johnny Depp e Robert Downey Jr. , entrambi i quali avrebbero probabilmente fatto un lavoro migliore.

Catwoman – HALLE BERRY

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C’è ben poco da gioire per l’ adattamento del 2004 del film di Catwoman, compresa la performance di Halle Berry che ha lasciato molto a desiderare. Oltre un decennio dopo il successo di critica e commerciale di Batman Returns, la Warner Bros. ha pensato che fosse giunto il momento di riportare il personaggio di Catwoman sulle scene, ma questa volta con un nuovo vantaggio. Nel 1993 uno spin-off di Catwoman fu annunciato con la presenza di Michelle Pfeiffer che ha ripreso il ruolo di anti-eroina con Tim Burton alla regia.

Robin Hood: Principe dei ladri – KEVIN COSTNER

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Robin Hood: il principe dei ladri è un film che non è riuscito ad essere veramente divertente o per lo meno interessante a tal punto da attirare attenzione sulla classica storia, ma forse alcuni di questi difetti sarebbero stati rettificati o trascurati se solo la prestazione del protagonista fosse stata accettabile. Infatti il film è stato criticato per l’interpretazione pigra di Costner. Per lo più l’attore è stato distrutto dalla critica per la sua mancanza di volontà di impegnarsi con l’accento inglese – a significare il livello di sforzo (o la mancanza) che è stato messo nell’interpretare questo ruolo. Circondato da attori fenomenali come Alan Rickman e Morgan Freeman, lo scarso rendimento di Costner era evidente.

Daredevil – BEN AFFLECK

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Daredevil è il ruolo che ha fatto preoccupare i fan dei supereroi a causa di Ben Affleck e il suo futuro ritratto del giustiziere mascherato, e per una buona ragione. Indubbia la crescita artistica di Ben Affleck nel corso degli anni ma questo film è uno spettacolo del quale tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Anche Affleck ha espresso rammarico per aver accettato questo ruolo. La recitazione terribile è costante per tutto il film con Colin Ferrell e Jennifer Garner, resta il pensiero che forse scegliere un altro attore, avrebbe rappresentato un’ opzione migliore per interpretare il protagonista.

Abduction – TAYLOR LAUTNER

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Questo film rappresenta il tentativo di Taylor Lautner di togliersi l’etichetta di adolescente rubacuori e diventare un eroe d’azione, ma per la maggior parte della critica e del pubblico questo momento ancora non è arrivato. Per quasi tutti i 105 minuti di film, il pubblico è rimasto in attesa che Lautner si togliesse finalmente la camicia, così come aveva fatto abituare le ragazzine nella saga di TwilightAbduction è un film che con tutta probabilità sarebbe stato più o meno decente con la giovane star d’azione nel ruolo del protagonista. Ma gli Studios sono stati abbagliati dalla sua popolarità, sperando di incassare proprio per la popolarità del licantropo Jacob, che però non è riuscito nell’impresa: Taylor Lautner non può trasportare un franchising per conto suo.

Alexander – COLIN FARRELL

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Colin Farrell in Alexander è un altro esempio di una cattiva performance tanto da rovinare un film. Le prestazioni di Farrell hanno in comune una scadente recitazione, o qualcosa di più offensivo. Le delicate ciocche bionde di Farrell certamente non hanno aiutato, ma se avessero pagato per avere un attore con più presenza e serietà avrebbero fatto di certo centro, per il ruolo di Alessandro Magno. Come risultato di questo terribile spettacolo, Colin Farrell è stato nominato per un premio Razzie come Peggior attore. Il materiale di base è molto interessante, e la storia potrebbe essere brillante se raccontata bene e con un attore protagonista capace. Una delle critiche più grandi del film c’è stata la mancanza di accuratezza storica.

The Wicker Man – NICOLAS CAGE

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Nicolas Cage è un attore che può trasformarsi in una prestazione fantastica, ma ha compiuto  uno sforzo pietoso in un film indipendente. The Wicker Man è un film che mette in mostra il peggio della capacità di Nicolas Cage. Il grande argomento di questa pellicola, godendo però di un diverso protagonista avrebbe sicuramente avuto maggior successo essendo un film originale del 1973. Dato che il film originale era già un successo, è difficile immaginare che il remake non abbia lo stesso potenziale; l’unico problema è il fatto che Cage, probabilmente, ha ottenuto la peggiore performance della sua carriera.

Dracula di Bram Stoker – KEANU REEVES 

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Keanu Reeves ha avuto un successo incredibile a Hollywood pur non avendo le stesse capacità di recitazione degli altri suoi colleghi. Dracula di Bram Stoker è un film che ha avuto tutte le potenzialità del mondo con molte Nomination agli Oscar  in categorie minori. Tra le grandi critiche, una su tutta fu fatta proprio su Keanu Reeves del quale la presenza non era “adatta” a quel tipo di film, oltre alla possibilità di scegliere un altro attore al suo posto che avrebbe sicuramente rappresentato una scelta vincente. I direttori del casting forse pensavano di aver visto qualcosa di speciale in Keanu Reeves.

STAR WARS: Episodio II – L’attacco dei cloni – HAYDEN CHRISTENSEN 

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A questo punto, il fatto che Leonardo DiCaprio sia stato considerato per il ruolo di Anakin Skywalker non è di certo un mistero. Mentre i fan hanno remore su molti aspetti del prequel di Star Wars, è soprattutto la prestazione di legno di Hayden Christensen a non convincere. In primo luogo, la chimica tra Christensen e Natalie Portman è assolutamente terribile. Qualsiasi diversa dinamica sarebbe stata ben accetta sullo schermo. Mentre la prestazione di DiCaprio magari non avrebbero salvato tutto il film, di certo avrebbe dato una spinta in più verso gli altri personaggi che lo circondavano. Una cosa è certa, non c’era forse miglior giovane attore (al momento) di Leonardo DiCaprio.

Il Padrino Parte III – SOFIA COPPOLA

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La maggior parte del pubblico ha ritenuto che Il Padrino Parte III sia stata una grande delusione, e uno dei principali motivi di questo è la performance scadente di Sofia Coppola. Il miglior esempio di nepotismo nel film è rappresentato dalla presenza di Sofia Coppola, figlia di Francis Ford Coppola (regista del film), nel ruolo di Mary Corleone. La prestazione poco brillante di Sofia era di gran lunga la parte peggiore di questo film, ed è servito a tirare fuori dalla storia il pubblico, riga dopo riga, mal pronunciata male consegnata. Sofia Coppola si è dimostrata una scrittrice e regista bravissima, ma la sua performance come attrice è stata purtroppo una trappola.

Siete d’accordo con la lista? Quale star avreste sostituito nei film? Fateci sapere nella sezione commenti qui sotto.

Fonte:ScreenRant

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Il Signore degli anelli: Il ritorno del fantasy più amato di sempre

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Sono passati poco più di vent’anni da quando il primo film di questa epica trilogia fantasy è stato proiettato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, trovando un posto nel cuore di tutti gli appassionati di mondi fantastici abitati da creature e razze di ogni tipo. 

Dopo un silenzio che dura da un bel po’ di anni, precisamente dal 2014, data in cui uscì l’ultimo film della trilogia Lo Hobbit, il mondo che J.R.R. Tolkien ha creato torna nuovamente a trasportarci nella magica Arda o Terra di Mezzo che a dir si voglia, ma questa volta non lo farà sui grandi schermi del cinema, bensì sul nostro televisore, computer o cellulare. 

Il nuovo Signore degli Anelli infatti non sarà un lungometraggio, ma una vera e propria serie che verrà inserita nel catalogo di Amazon Prime Video. 

Una serie con un arduo compito 

Come sappiamo bene, l’universo fantasy creato dal noto scrittore è tuttora fonte di ispirazione per numerose storie, basti pensare ai vari film, fumetti e, in particolare, ai videogiochi come Dragon’s Crown e Skyrim. Molti titoli videoludici, alcuni anche molto apprezzati, sono ambientati proprio nella Terra di Mezzo, mentre è possibile scaricare giochi come Throne: Kingdom at War che si ispirano parecchio alle epiche battaglie, alle grandi città e ai fitti boschi verdi, pieni di misteri e creature inimmaginabili. 

Con questa incredibile base, anche un solo passo falso potrebbe essere un enorme problema, quindi ecco cosa bisogna aspettarsi dalla serie in uscita il 2 Settembre di quest’anno. 

Coerenza 

L’universo che Tolkien ha creato è immenso e gestirlo all’interno di un’opera potrebbe rivelarsi un’impresa non da poco. 

La storia del mondo di Arda è piena di eventi particolari avvenuti in una linea temporale veramente lunga, la serie si basa in particolare sugli eventi accaduti nella seconda era. Trovare alcuni dei personaggi della prima trilogia in una serie ambientata nella Terra di Mezzo del passato, potrebbe far (giustamente) infuriare i fan più accaniti.

Source: Pexels 
Fedeltà 

Le caratteristiche delle razze, l’architettura, la fauna e la flora, i personaggi più importanti, tutto deve essere il più possibile fedele all’universo narrativo. Il trailer della serie mostra delle immagini promettenti: grandi ambienti come le città o i boschi sembrano simili a quelli presenti nella prima trilogia di Peter Jackson, così come altri particolari come per esempio le armature.

Effetti speciali 

Nonostante il peso degli anni si faccia sentire, La Compagnia dell’Anello mostra degli splendidi effetti speciali. Per fare un esempio, il Balrog è tutt’oggi una delle creature più belle realizzate in CGI (Computer-generated imagery). Anche sotto questo aspetto, sembra che la serie mostrerà i suoi muscoli con una computer grafica di tutto rispetto. 

Per quanto riguarda la trama, dovremmo avere una storia fantasy avvincente, anche se bisognerà vedere come verrà raccontata allo spettatore. Il trailer mostra avventura, grandi battaglie e tanti altri elementi che potrebbero tenerci incollati allo schermo. 

Le premesse per un’ottima serie ci sono tutte, quindi possiamo solo attendere il 2 Settembre con ansia, magari leggendo un libro o giocando a un titolo ispirati alle storie della Terra di Mezzo. 

Fonte: Pexels 

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Eduardo Scarpetta | vita e carriera del ‘Golden Boy’ del cinema italiano

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È proprio il caso di dire: E adesso ride lui. Tra gli attori più amati da pubblico e critica, il partenopeo Eduardo Scarpetta, sta raccogliendo un successo dietro l’altro. Diviso tra il mondo del cinema e delle serie tv, questo giovane attore – come l’ho soprannominato io – ‘Golden Boy’, dal nome e cognome assai noto nella storia del teatro italiano è stato tra i protagonisti dell’ultima edizione dei David di Donatello 2022.

Vincitore dell’ambita statuetta come miglior attore non protagonista nel film Qui rido io di Mario Martone, Eduardo è riuscito a conquistare l’Accademia per il ruolo di Vincenzo Scarpetta. Ma dietro questo volto da scugnizzo napoletano, dagli occhi grandi, brillanti e dal sorriso smagliante cosa si nasconde? Continuate a leggere per scoprire alcune curiosità che lo riguardano tra passato, presente e futuro.

Eduardo Scarpetta | Una bigliettino da visita importante

Affermare il proprio nome nel mondo dello spettacolo, teatro o cinema che sia, non è mai un’impresa facile. Discorso valido soprattutto quando si possiede un nome e un cognome che porta alla mente, uno degli uomini più talentuosi del mondo dello spettacolo italiano. Come un’arma a doppio taglio per tutti gli artisti d’arte come in questo caso, affermarsi in campi nei quali padri e nonni hanno lasciato il segno, può rivelarsi più arduo del previsto.

Eduardo Scarpetta per quanto abbia una nome così pesante, ha dimostrato di avere il talento nelle vene, oltre al sangue di uno dei commediografi più popolari, amati e discussi del teatro della metà dell ‘800. A tal proposito vorrei recuperare una dichiarazione rilasciata dall’attore in una recente intervista: «Provenire da una famiglia come gli Scarpetta mi ha dato consapevolezza e senso di responsabilità

Mario Scarpetta e il figlio Eduardo

Chi è Eduardo Scarpetta?

Il giovane Eduardo Scarpetta è nato a Napoli il 14 aprile 1993, figlio dell’attore Mario Scarpetta (figlio di Vincenzo Scarpetta) e dell’attrice Maria Basile. Come accadde per il padre, anche Eduardo debuttò a teatro all’età di 9 anni insieme ai genitori con lo spettacolo Felicello e Felicella. L’occasione furono i 150 anni del trisavolo Eduardo, prendendo parte a 8 repliche, rendendolo il bambino più felice del mondo non solo per aver guadagnato i primi 100€ della sua vita, ma per aver recitato per la prima volta.

Dopo aver frequentato il liceo classico, riuscì ad entrare al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma, alternando le lezioni, al lavoro di barista e ai provini come attore. Nonostante il suo nome, Scarpetta non si risparmiò in nulla, facendo la famosa gavetta, come comparsa per il cinema e la televisione.

Nel 2016 prende parte al film Pericle – il nero diretto da Stefano Mordini, con il ruolo di Ciro, autista di Pericle mandato da Don Luigino e presentato al Festival di Cannes 2016 nella sezione Un Certain Regard.

Eduardo Scarpetta | diviso tra il cinema e il calcio

L’amato papà Mario, scomparso prematuramente nel 2004, oltre a sostenere il figlio come attore, amava assecondarlo nella sua seconda passione: il calcio. Tra gli 8 e i 10 anni, il piccolo Eduardo li ha trascorsi sul campo, allenandosi assiduamente a parare i rigori calciati dal padre. La scomparsa di Mario, lo ha portato a riflettere e a portarlo a un passo dal diventare calciatore professionista. Sfortunatamente per lui, all’età di 15 anni a causa di un brutto infortunio, si è reso conto di avere la scogliosi, procurandogli forti dolori alla schiena.

Tuttavia questa rivelazione, lo porterà a praticare nuoto e trekking, dedicando anima e corpo all’arte della recitazione.

Eduardo Scarpetta nei panni di Renato Carosone

Eduardo Scarpetta | i primi ruoli tra cinema e serie tv

Il 2018 è l’anno della sua svolta come attore cinematografico e seriale. Ben presto arriva la prima grande occasione della sua carriera grazie al regista Mario Marton, amico di famiglia, che lo sceglie per il ruolo del capraio nel film Capri – Revolution. Un ruolo che lo portò a dedicare molte ore di studio, non solo del copione ma anche delle abitudini delle capre.

E poi, con il primo ruolo da protagonista nella serie Carosello Carosone, diretta da Lucio Pellegrini trasmessa su Rai Uno. Incentrata sulla vita del celebre cantante napoletano, Renato Carosone, noto al pubblico per successi discografici come Tu vuò fa l’americano, in occasione del centenario dalla sua nascita.

Continua senza sosta il suo percorso nel mondo delle serie tv, con il successo mondiale L’amica geniale, sempre nel 2018 fino all’ultima stagione, andata in onda qualche mese fa. Tratta dal bestseller scritto da Elena Ferrante e diretto da Saverio Costanzo, Scarpetta interpreta il ruolo di Pasquale Peluso, primogenito di Alfredo e Giuseppina, molto amico di Lila e Lenù nelle prime due stagioni. Nella terza serie, il suo personaggio subirà un cambiamento importante, risultando pericoloso a causa dei suoi ideali politici, andando contro i fascisti e la sua amica di infanzia Lenù.

E nel 2020 interpreta il ruolo di un ragazzo punk nel film La tristezza ha il sonno leggero diretto da Marco Mario De Notaris.

Eduardo Scarpetta | il primo grande riconoscimento

Nel 2021, Scarpetta viene scelto nuovamente da Mario Martone per portare sul grande schermo il film diretto Qui rido io. Un lungometraggio molto caro all’attore, visto l’argomento trattato: la storia della sua famiglia. Il capocomico Eduardo Scarpetta (Toni Servillo) è il capofamiglia e padre dell’adolescente Vincenzo Scarpetta (Eduardo Scarpetta) e dei figli illegittimi Eduardo De Filippo, Titina De Filippo e Peppino De Filippo.

Al centro della vicenda il processo mosso dalla SIAE per volere del poeta Gabriele D’Annunzio, per aver portato a teatro la parodia de La Figlia di Iorio. Paradossalmente questa grave accusa, vedrà sancito per la prima volta il ‘Diritto d’Autore’ in Italia, con lo scopo di legittimare tutte le parodie, che andarono ad arricchire la storia del teatro italiano.

Interpretare uno dei membri della sua famiglia di origine, oltre a rappresentare un orgoglio personale, gli è valso anche il primo David di Donatello come miglior attore non protagonista. Il discorso di ringraziamento, tra incredulità e commozione è stato dedicato al regista e alla sua famiglia per averlo sempre sostenuto.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti | la recensione dei primi due episodi della serie su Disney+

Eduardo Scarpetta ai David di Donatello 2022

Il discorso di Eduardo Scarpetta ai David di Donatello 2022

«Mario mi disse che tutto nacque perché aveva ritrovato il manoscritto originale di “Qui rido io” che scrisse Eduardo Scarpetta e che mio padre Mario ha consegnato a lui, credo venticinque anni fa. Quindi oltre a essere dedicato a Mario (Martone) è dedicato a un altro Mario, che è mio padre che ho perso a 11 anni e mezzo. A Mario a chi mi ha votato, a mia mamma che è a casa e che mi sta guardando, a mia sorella che è seduta lì. Evviva il cinema, tanta merda a tutti gli altri e grazie ancora

In realtà, come lo stesso Eduardo ha ammesso durante una recente intervista, il manoscritto consegnato dal padre al regista non fu Qui rido io, ma quello de La figlia di Iorio. Una piccola défaillance assolutamente giustificabile vista la grande emozione di ricevere per la prima volta un premio così importante, alla sua prima candidatura.

Leggi anche: Le Fate Ignoranti – La serie | la conferenza stampa con il cast e il regista

Eduardo Scarpetta nei panni di Michele ne Le Fate Ignoranti – la serie

I prossimi lavori di Eduardo Scarpetta

Reduce dal grande successo di pubblico (e di streaming) per Le Fate Ignoranti – La serie diretta da Ferzan Ozpetek per Disney+, l’ attore napoletano è riuscito a conquistare il pubblico nel ruolo di Michele. Amante di Massimo (marito dell’ignara Antonia) e cuore del gruppo delle Fate di Via Ostiense, Scarpetta spera con tutto il cuore che si possa realizzare una seconda stagione, presto o tardi.

Il film La donna per me diretto da Marco Martani, vede nel ruolo di protagonista Andrea (Andrea Arcangeli) alla vigilia del suo matrimonio con la bella Laura (Alessandra Mastronardi). Il futuro sposo incredibilmente, resta bloccato in un loop temporale, che lo vede vivere in diverse realtà, lo stesso giorno. Eduardo Scarpetta interpreta il ruolo di Giulio, colui che metterà la pulce nell’orecchio di Andrea su ciò che sta per compiere nella sua vita.

I protagonisti della serie Lidia Poët

In fase di post produzione per Netflix, c’è la serie Lidia Poët, diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire. Ambientata alla fine dell’Ottocento a Torino, narra la vicenda di Lidia (Matilda De Angelis), una donna che lottò con tutta se stessa per ribaltare un’ ingiusta sentenza della Corte. Una decisione che la riguardava da vicino, visto che le impediva di esercitare la professione di avvocato a causa del suo genere. Grazie al fratello Enrico (Pier Luigi Pasino), impiegato in uno studio legale e Jacopo (Eduardo Scarpetta), giornalista e cognato di Lidia, riusciranno a scoprire alcuni segreti che potrebbero cambiare le carte in tavola.

Al momento è impegnato sul set di un film insieme alla nostra Monica Bellucci e all’attrice australiana Tony Collette, la quale si è congratulata con Eduardo per il David vinto qualche sera fa. Tutti e tre sono i protagonisti di un progetto internazionale, a metà tra una commedia e un action movie.

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Cinema

Il Giorno della Memoria: 10 film da vedere, ma non i soliti

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Oggi è il Giorno della Memoria e, per l’occasione, vogliamo consigliarvi 10 film da vedere, tralasciando i soliti titoli che vengono fuori in questo giorno. La Vita è Bella o Schlinder’s List sicuramente sono dei capolavori indiscussi, però ci sono altri film degni di nota che vale la pena recuperare.

Abbiamo selezionato film di vario genere, dalla commedia al dramma, dall’animazione al film musicale. Nel video qui sotto potete scoprire i film che abbiamo scelto che raccontano il periodo della Seconda Guerra Mondiale, dell’olocausto, degli ebrei, della shoah e di una pagina di storia terribile che è bene ricordare ogni anno.

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