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12 film che potevano essere migliori con un altro protagonista

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Sempre più spesso accade che lo spettatore, nel vedere un film non sempre sia d’accordo con la scelta attuata da produttori o registi; magari scegliendo un attore al posto di un altro o semplicemente una storia rispetto ad un’altra. Una brutta giornata in ufficio per un attore o attrice è in grado di portare un intero film direttamente nel bidone della spazzatura, trasformando un ruolo chiave in un buco nero, rovinando anche gli elementi positivi che lo circondano. Oltre a questo acceso dibattito circa l’umore dell’attore che influisce sull’intero film, è sicuramente più divertente speculare sulla necessità o meno della presenza di un attore rispetto ad un altro per interpretare un ruolo chiave. Per questo elenco abbiamo buttato un occhio su alcuni attori e attrici che hanno condizionato le loro performance in base al loro stato d’animo, magari in situazioni in cui il potenziale del film era altissimo.

Il servizio segreto di Sua Maestà – GEORGE LAZENBY 

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La risposta a questo film è stata 007, anche se ora che sono passati alcuni anni, sembra che questo film sia cresciuto per molti fan di Bond. Detto questo, mentre il consenso critico oggi è che Il servizio segreto di Sua Maestà è un bel film di James Bond, la maggior parte del pubblico è d’accordo sul fatto che il film sarebbe stato molto meglio con un diverso protagonista. Dopo il grande successo dei primi cinque film di questa serie di spionaggio, Sean Connery ha deciso di porre fine al suo mandato come l’iconico agente segreto, e questo abbandono ha lasciato la produzione alla ricerca di un sostituto. Durante i vari provini lo studio si è rivolto ad un attore e modello sconosciuto, George Lazenby. Quello di Bond fu l’unico ruolo accreditato di Lazenby, e per molti critici, la sua performance riflette questa situazione. Il film e il franchising ne avrebbero beneficiato molto se fosse rimasto Connery, o per lo meno avrebbero tentato di localizzare la soluzione successiva (a lungo termine) per il personaggio di Bond prima di offrire la parte a Lazenby. Se i direttori del casting sono dovuti andare verso un’altra direzione dopo la rappresentazione scadente di Lazenby come Bond, divenne rapidamente un punto controverso la decisione di Sean Connery di tornare per il settimo capitolo dal titolo, I diamanti sono Per sempre.

Spider Man 3 – TOPHER GRACE 

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Se il film fosse stato buono con un attore diverso rispetto al ruolo da interpretare è un argomento facilmente discutibile, ma la maggior parte delle persone che hanno visto questo film, sono tutte d’accordo sul fatto che Topher Grace non era assolutamente la scelta migliore per interpretare Spider-Man 3, tanto da essere insultato dalla critica. È pur vero che il terzo capitolo della saga fumettistica di questo supereroe non è partito con il piede giusto: tono incoerente, interferenze dello studio e una trama sovraffollata, senza dimenticare che Topher Grace come Eddie Brock e il suo malvagio alter-ego Venom non sono state scelte vincenti per far riprendere il film. Per molti spettatori la star dell’ex That ’70s Show semplicemente non aveva comportamenti minacciosi  necessari a tirare fuori la parte cattiva tanto amata dai fan. Eppure è difficile pensare ad eventuali attori famosi che vengono meno alla fedele rappresentazione a fumetti del personaggio. Forse sarebbe stato meglio per lo studio fidarsi del loro regista Sam Raimi, e tenere fuori la trama Venom fino a Spider-Man 4 (mai fatto).

Oz: Il Grande e Potente – JAMES FRANCO

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Nel bene e nel male la presenza di Franco si è sentita in ogni scena del film Oz: il grande e potente. Il personaggio di James Franco era la lente attraverso cui il pubblico ha visto questo film. In un film in cui il personaggio titolare svolge un ruolo di primo piano, l’attore ha davvero bisogno di portare il film alla mente e al cuore della maggior parte dei presenti,  ma Franco non sembra esser stato all’altezza delle aspettative. Agli occhi di molti critici il ritratto di Franco nei panni di Oz, in questo reboot del film classico, non è stato di spicco come ci si aspettava. Il problema maggiore è che gli spettatori semplicemente non si sono appassionati all’amabile routine di questo attore. Ad aggravare la situazione c’è la scelta fatta dallo studio, che ha optato per il nome di Franco rifiutando la candidatura di due stelle come Johnny Depp e Robert Downey Jr. , entrambi i quali avrebbero probabilmente fatto un lavoro migliore.

Catwoman – HALLE BERRY

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C’è ben poco da gioire per l’ adattamento del 2004 del film di Catwoman, compresa la performance di Halle Berry che ha lasciato molto a desiderare. Oltre un decennio dopo il successo di critica e commerciale di Batman Returns, la Warner Bros. ha pensato che fosse giunto il momento di riportare il personaggio di Catwoman sulle scene, ma questa volta con un nuovo vantaggio. Nel 1993 uno spin-off di Catwoman fu annunciato con la presenza di Michelle Pfeiffer che ha ripreso il ruolo di anti-eroina con Tim Burton alla regia.

Robin Hood: Principe dei ladri – KEVIN COSTNER

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Robin Hood: il principe dei ladri è un film che non è riuscito ad essere veramente divertente o per lo meno interessante a tal punto da attirare attenzione sulla classica storia, ma forse alcuni di questi difetti sarebbero stati rettificati o trascurati se solo la prestazione del protagonista fosse stata accettabile. Infatti il film è stato criticato per l’interpretazione pigra di Costner. Per lo più l’attore è stato distrutto dalla critica per la sua mancanza di volontà di impegnarsi con l’accento inglese – a significare il livello di sforzo (o la mancanza) che è stato messo nell’interpretare questo ruolo. Circondato da attori fenomenali come Alan Rickman e Morgan Freeman, lo scarso rendimento di Costner era evidente.

Daredevil – BEN AFFLECK

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Daredevil è il ruolo che ha fatto preoccupare i fan dei supereroi a causa di Ben Affleck e il suo futuro ritratto del giustiziere mascherato, e per una buona ragione. Indubbia la crescita artistica di Ben Affleck nel corso degli anni ma questo film è uno spettacolo del quale tutti avrebbero fatto volentieri a meno. Anche Affleck ha espresso rammarico per aver accettato questo ruolo. La recitazione terribile è costante per tutto il film con Colin Ferrell e Jennifer Garner, resta il pensiero che forse scegliere un altro attore, avrebbe rappresentato un’ opzione migliore per interpretare il protagonista.

Abduction – TAYLOR LAUTNER

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Questo film rappresenta il tentativo di Taylor Lautner di togliersi l’etichetta di adolescente rubacuori e diventare un eroe d’azione, ma per la maggior parte della critica e del pubblico questo momento ancora non è arrivato. Per quasi tutti i 105 minuti di film, il pubblico è rimasto in attesa che Lautner si togliesse finalmente la camicia, così come aveva fatto abituare le ragazzine nella saga di TwilightAbduction è un film che con tutta probabilità sarebbe stato più o meno decente con la giovane star d’azione nel ruolo del protagonista. Ma gli Studios sono stati abbagliati dalla sua popolarità, sperando di incassare proprio per la popolarità del licantropo Jacob, che però non è riuscito nell’impresa: Taylor Lautner non può trasportare un franchising per conto suo.

Alexander – COLIN FARRELL

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Colin Farrell in Alexander è un altro esempio di una cattiva performance tanto da rovinare un film. Le prestazioni di Farrell hanno in comune una scadente recitazione, o qualcosa di più offensivo. Le delicate ciocche bionde di Farrell certamente non hanno aiutato, ma se avessero pagato per avere un attore con più presenza e serietà avrebbero fatto di certo centro, per il ruolo di Alessandro Magno. Come risultato di questo terribile spettacolo, Colin Farrell è stato nominato per un premio Razzie come Peggior attore. Il materiale di base è molto interessante, e la storia potrebbe essere brillante se raccontata bene e con un attore protagonista capace. Una delle critiche più grandi del film c’è stata la mancanza di accuratezza storica.

The Wicker Man – NICOLAS CAGE

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Nicolas Cage è un attore che può trasformarsi in una prestazione fantastica, ma ha compiuto  uno sforzo pietoso in un film indipendente. The Wicker Man è un film che mette in mostra il peggio della capacità di Nicolas Cage. Il grande argomento di questa pellicola, godendo però di un diverso protagonista avrebbe sicuramente avuto maggior successo essendo un film originale del 1973. Dato che il film originale era già un successo, è difficile immaginare che il remake non abbia lo stesso potenziale; l’unico problema è il fatto che Cage, probabilmente, ha ottenuto la peggiore performance della sua carriera.

Dracula di Bram Stoker – KEANU REEVES 

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Keanu Reeves ha avuto un successo incredibile a Hollywood pur non avendo le stesse capacità di recitazione degli altri suoi colleghi. Dracula di Bram Stoker è un film che ha avuto tutte le potenzialità del mondo con molte Nomination agli Oscar  in categorie minori. Tra le grandi critiche, una su tutta fu fatta proprio su Keanu Reeves del quale la presenza non era “adatta” a quel tipo di film, oltre alla possibilità di scegliere un altro attore al suo posto che avrebbe sicuramente rappresentato una scelta vincente. I direttori del casting forse pensavano di aver visto qualcosa di speciale in Keanu Reeves.

STAR WARS: Episodio II – L’attacco dei cloni – HAYDEN CHRISTENSEN 

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A questo punto, il fatto che Leonardo DiCaprio sia stato considerato per il ruolo di Anakin Skywalker non è di certo un mistero. Mentre i fan hanno remore su molti aspetti del prequel di Star Wars, è soprattutto la prestazione di legno di Hayden Christensen a non convincere. In primo luogo, la chimica tra Christensen e Natalie Portman è assolutamente terribile. Qualsiasi diversa dinamica sarebbe stata ben accetta sullo schermo. Mentre la prestazione di DiCaprio magari non avrebbero salvato tutto il film, di certo avrebbe dato una spinta in più verso gli altri personaggi che lo circondavano. Una cosa è certa, non c’era forse miglior giovane attore (al momento) di Leonardo DiCaprio.

Il Padrino Parte III – SOFIA COPPOLA

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La maggior parte del pubblico ha ritenuto che Il Padrino Parte III sia stata una grande delusione, e uno dei principali motivi di questo è la performance scadente di Sofia Coppola. Il miglior esempio di nepotismo nel film è rappresentato dalla presenza di Sofia Coppola, figlia di Francis Ford Coppola (regista del film), nel ruolo di Mary Corleone. La prestazione poco brillante di Sofia era di gran lunga la parte peggiore di questo film, ed è servito a tirare fuori dalla storia il pubblico, riga dopo riga, mal pronunciata male consegnata. Sofia Coppola si è dimostrata una scrittrice e regista bravissima, ma la sua performance come attrice è stata purtroppo una trappola.

Siete d’accordo con la lista? Quale star avreste sostituito nei film? Fateci sapere nella sezione commenti qui sotto.

Fonte:ScreenRant

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Venezia 78: Il Paradiso del Pavone, una famiglia sconnessa

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Il Paradiso del Pavone nasce da una collaborazione Italia-Germania ed è stato presentato al 78° Festival di Venezia nella sezione Orizzonti. Diretto da Laura Bispuri e scritto dalla stessa in collaborazione con Silvana Tamma.

Il Paradiso del Pavone: la sinossi

Un giorno d’inverno Nena riunisce la propria famiglia allargata per festeggiare il compleanno tutti insieme, compreso il pavone di Alma, l’unica bimba del gruppo, figlia di Adelina e Vito.

Rinchiusi in questa casa, saranno da una parte complici dall’altra spettatori, di una sequela di altarini che verranno a galla e di dinamiche talvolta scomode, che li porteranno sul finale a una resa dei conti necessaria alla pace interiore. 

Il Paradiso del Pavone: parenti serpenti

Decentrato da quello che vorrebbe provare ad essere, questo film è scandito da un tempismo non totalmente errato, ma piuttosto confusionario a livello di scrittura. Tra intrecci improbabili, personaggi che appaiono e nessuno si chiede perché rimangano senza motivazione e dialoghi talvolta poco sensati, si struttura una narrazione indecisa e spesso anticlimatica.

Poco intrigante anche a livello interpretativo, con una Alba Rohrwacher sottotono e personaggi sconnessi, il film vive di scene disegnate su atteggiamenti deliranti figli di caratteri che contrastano perfino col loro stessi.

Ad un certo punto pare di essere spettatori di un gruppo di deliri che vengono snocciolati senza collante narrativo. Interessante è la raffigurazione della figura femminile che viene rappresentata attraverso molteplici e differenti personalità.

Lo stesso si può affermare per il ruolo di madre, anche qui proposto tramite diversi modi di agire, sensibilità e comportamenti. La femminilità è potente e manifestata con fluidità, delineando un quadro chiaro di ciò che le scelte comportano giuste o sbagliate, nel bene o nel male.

La famiglia dovrebbe di certo essere un punto saldo del racconto, attorno al quale costruire una ramificazione di conseguenze imbastite di problematiche e riflessioni sociali.

Questo almeno è quello che ci si aspetta, ma purtroppo viene trasposto in maniera così superficiale e provvisoria che non rimane impressa. Moralismi, discussioni, questioni economiche, incomprensioni e tensioni di coppia, questi alcuni degli elementi che fuoriescono da una pellicola che possiede ben poco amore ed emotività.

E’ un peccato quando si ha del potenziale e lo si sfrutta in maniera ostile, allontanando anziché catturare.

Riesce bene nel seminare citazioni e frasi da cioccolatino, che però stridono con ciò che nel concreto viene messo in scena. Sequenze interminabili ed inutili sul finale, mirerebbero a creare complicità ed empatizzare, finendo invece per annoiare e diluire anche quel poco di contenuto che possiedono.

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Cinema

Harry Potter | un magico tour virtuale da Londra per i fan italiani della saga

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Per tutti i fan della magica saga di Harry Potter il 3 aprile c’è un evento da non perdere! Quando il coronavirus costringe milioni e milioni di persone a restare in casa, per evitare di peggiore ancora di più la situazione pandemica, c’è la tecnologia ad accorciare le distanze. Nel caso specifico, il merito è di Marco, un ragazzo come tanti altri, che ha saputo trovare un ponte tra chi vorrebbe vedere dei luoghi in Inghilterra e non può farlo per varie ragioni.

Grazie al sito  https://www.wondersoflondon.com/ ha creato una community composta da persone interessate alle mostre e alle iniziative culturali presenti a Londra e non solo. Grazie a una pagina Facebook collegata al sito sopra citato, Marco o meglio Valerio come viene chiamato in Inghilterra, realizza anche molte visite guidate assolutamente gratis in lingua inglese.

A tal proposito, il prossimo fine settimana ci sarà un tour speciale tra i luoghi del maghetto con la cicatrice a forma di saetta, più famoso del cinema. Di seguito vi lasciamo tutti i riferimenti per poter prendere parte a questa visita guidata restando comodamente seduti sul divano di casa.

Quali sono i link per vedere la diretta?

Questa iniziativa diventata virale nel giro di poche ore, sarà qualcosa di unico nel suo genere, soprattutto per chi ama il mondo di Harry Potter, creato dalla penna di J.K. Rowling. Di seguito troverete tutti i contatti e i link, per vedere il tour che si terrà in diretta dal centro di Londra sabato prossimo 3 Aprile alle ore 16 italiane.
Questo è il link dell’evento Facebook: facebook.com/events/271665931336020/

Il tour è una versione in diretta video del nostro tour a piedi che puoi trovare qui: https://www.wondersoflondon.com/it/tour/harry-potter-londra-tour-gratuito/

E sarà eseguito dalla nostra guida Debora: https://www.wondersoflondon.com/it/personnel/debora/

Leggi anche: Animali fantastici: I crimini di Grindelwald, tutti i collegamenti con Harry Potter

Leggi anche: J.K. Rowling svela cinque curiosità su Harry Potter e i Doni della Morte

Come si svolgerà l’evento dedicato a Harry Potter?

Il costo del biglietto è di £4.99 e la registrazione avviene direttamente sull’evento Facebook, dove poi la diretta avverrà e sarà visibile in automatico solo a chi si è registrato.
Il tour durerà un’ora circa ed utilizziamo iPhone con connessione 5g illimitata, gimbal e microfono antivento.

L’itinerario prevede la partenza da Parliament Square e si finisce a Leicester Square, e cammineremo attraverso alcune delle location di Londra che hanno ispirato o fatto da sfondo alla meravigliosa saga mostrando luoghi come Diagon Alley e il Ministero della Magia, oltre a scoprire tante curiosità su Harry Potter.

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Cinema

Ghostbusters: Afterlife | 7 cose veloci che sappiamo sul sequel

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Il franchise di Ghostbusters ha visto crescere una generazione e continua a tenere testa alle novità fantascientifiche che attualmente albergano nel mondo della cultura pop. I primi due film hanno contribuito a rendere Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson e Rick Moranis i personaggi più amati della commedia. Ora, oltre 30 anni dopo, gli acchiappafantasmi si stanno rinnovando un po’ con il film Ghostbusters: Afterlife.

Il film che uscirà prossimamente al cinema, continuerà a far crescere l’eredità degli acchiappa fantasmi originali introducendoci alla prossima generazione. Ghostbusters: Afterlife è uno dei film più attesi del 2021 e non vediamo l’ora di vedere il prossimo capitolo con il resto degli acchiappa fantasmi e le loro famiglie. Mentre aspettiamo la prima, ecco 7 elementi chiavi che appartengono a questo film che farà parlare di sé nei prossimi mesi.

Uscirà a novembre del 2021

Come molti film , originariamente Ghostbusters: Afterlife sarebbe dovuto uscire nell’estate del 2020. Tuttavia, a causa del COVID-19, la sua data è stata spostata al 5 marzo 2021 e successivamente per l’estate 2021. A causa dei casi in continuo aumento del virus, la data prescelta è ricaduta per il mese di novembre del 2021. Non ci resta che incrociare le dita, per poter tornare in sala e per vederlo il prima possibile in versione on-demand.

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Avrà un cast di prim’ordine

Ghostbusters: Afterlife ha riunito un gruppo di giovani stelle di talento ed esperti veterani, tra cui il migliore amico che vorremmo avere tutti e una delle attrici più sottovalutate di Hollywood.

Paul Rudd svolgerà il ruolo di un professore, Mr. Grooberson, come è stato rivelato dal trailer del film. Sembra che gli piaccia molto la caccia ai fantasmi e in qualche modo guida i bambini per improntare la loro carriera come Ghostbusters. Carrie Coon interpreta Callie, una mamma single che sta fallendo e decide di portare i suoi figli, Trevor (Finn Wolfhard) e Phoebe (McKenna Grace) nella vecchia casa del nonno.

Rudd ha avuto una carriera a partire dagli anni ’90, apparendo in film popolari e spettacoli come Clueless, Wet Hot American Summer, Friends, Anchorman, Parks and Recreation, e il film Ant-Man. Carrie Coon è apparsa nella serie acclamata dalla critica The Sinner, Fargo e The Leftovers.

McKenna Grace è meglio conosciuta per aver interpretato le versioni più giovani di molti personaggi, come Sabrina Spellman ne Le avventure di Sabrina, Theo in The Haunting of Hill House e Tonya in I, Tonya. È anche apparsa in serie e film come Once upon a time, Gifted, The Vampire Diaries, Captain Marvel e Troop Zero. Finn Wolfhard è meglio conosciuto per aver interpretato Mike Wheeler nella serie Stranger Things.

Leggi anche: Ghostbusters: Legacy | Per Dan Aykroyd altri sequel sono possibili

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La sinossi ufficiale

“Quando una madre single e i suoi due figli arrivano in una piccola città, iniziano a scoprire la loro connessione con gli acchiappafantasmi originali e l’eredità segreta lasciata dal nonno.”
È chiaro da questa descrizione che Phoebe e Trevor sono discendenti diretti di uno degli acchiappa fantasmi originali. Il film li seguirà mentre imparano la loro eredità iniziando a prendere le redini della situazione.

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Ha legami con i film originali

A differenza del film Ghostbusters del 2016 , Afterlife non sarà un reboot completo del franchise. Invece, sarà un sequel e il terzo capitolo dei film originali di Ghostbusters e inoltre, avrà molti legami con i primi due film con Bill Murray.

Il trailer ufficiale di Ghostbusters: Afterlife ha così tanti easter egg, dalle tute Ghostbusters a Ecto-1. La cosa più importante che lega questo film ai film originali è che Callie, Phoebe e Trevor sono tutti membri della famiglia di uno degli acchiappafantasmi originali. Non è stato rivelato quale sia il nonno di Trevor e Phoebe, ma la maggior parte degli indizi, portano all’identità di Egon Spengler (interpretato dal defunto Harold Ramis ).

L’aspetto di Phoebe assomiglia molto a una versione più giovane e femminile di Spengler, e nel trailer, si può vedere il costume di Spengler in Ghostbusters appeso nell’armadio della casa di suo nonno. Molti dei dettagli che circondano Ghostbusters: Afterlife per il momento sono stati tenuti nascosti…

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Include alcuni attori del cast originale di Ghostbusters

Ad aprire le danze è stata l’attrice Sigourney Weaver confermata nel ruolo di Dana Barrett. Poco dopo, Vanity Fair ha confermato anche la presenza di Bill Murray, Dan Aykroyd, Annie Potts ed Ernie Hudson con i loro iconici ruoli. A quanto pare solo Rick Moranis non sarebbe tornato come Louis Tully in questa nuova avventura. Il cast originale sembra entusiasta di tornare insieme e nei loro ruoli originali.

In un’intervista con Living Life Fearless, Hudson ha parlato delle emozioni che lui e gli altri personaggi originali del cast di Ghostbusters hanno provato insieme: “È stato quasi un incontro spirituale. Non religioso, mi sono quasi emozionato. Voglio dire, vedere Bill Murray, Dan Aykroyd, Sigourney Weaver, Annie Potts, e poi vedere questo nuovo gruppo di persone entrare, è stato qualcosa che ha avuto un tale impatto sulla mia vita. Riuscire a tornare di nuovo insieme, è stato molto, molto speciale.”

Ha anche menzionato quanto sia stato di impatto vedere Jason Reitman da ragazzo a persona che lo ha diretto sul set. Stesso il cast, non ha perso l’occasione per elogiare la regia di Reitman e la sceneggiatura che ha scritto insieme a Gil Kenan. Nel backstage di Vanity Fair, Bill Murray sulla sceneggiatura ha detto: “La sceneggiatura è buona. Ci sono molte emozioni. C’è molta ‘famiglia’, con linee che sono davvero interessanti. Sono sicuro che funzionerà.”

Leggi anche: Ghostbusters, Jason Reitman svela qualche anticipazione del nuovo film

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Jason Reitman ha portato suo padre fino alle lacrime

Il regista originale di Ghostbusters Ivan Reitman è uno dei pochi fortunati che hanno già visto Ghostbusters: Afterlife. In un’intervista esclusiva a Empire con Jason Reitman, ha condiviso di aver portato suo padre nel lotto Sony per proiettare il film. Reitman ha rivelato che suo padre non ha lasciato la casa a causa di COVID-19, quindi il fatto che se ne andasse per accompagnarlo alla Sony è stato già un grande momento.

“Mio padre non è uscito molto di casa a causa di Covid. Ma ha fatto un test, ha indossato una maschera e si è recato nel parcheggio della Sony per guardare il film con lo studio. E dopo, ha pianto e ha detto: “Sono così orgoglioso di essere tuo padre”. Ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita.”

Questo momento tenero mostra quanto sia importante Ghostbusters: Afterlife per i Reitmans e quanto sono cresciuti con questi film, oltre ad aver contribuito a crearli.

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Orrore e umorismo avranno la stessa importanza

Il primo trailer di Ghostbusters: Afterlife ha fatto sembrare il film molto più cupo e serio di quanto molti avrebbero potuto aspettarsi. L’originale Ghostbusters era una commedia horror, con attori come Bill Murray e Dan Aykroyd che ci facevano ridere attraverso le nostre paure. Nonostante la natura oscura del trailer, l’attore Finn Wolfhard si è assicurato di far sapere ai fan, in un’intervista con Hollywood Reporter, che Ghostbusters: Afterlife è molto divertente.
“Sarà un film davvero divertente e ogni scena conterrà un tratto tipico della commedia. Sono entusiasta che le persone vedano più dell’umorismo nel film.”

Sembra che Jason Reitman volesse realizzare la commedia giusta, ma voleva anche assicurarsi che fosse anche un film spaventoso. Nella stessa intervista a Empire, Reitman ha raccontato un aneddoto in cui Steven Spielberg ha rivelato che il fantasma della biblioteca era una delle sue prime dieci paure di tutti i tempi. Reitman ha anche condiviso che il film oltre a essere divertente, avrà dalla sua una caratteristica spaventosa, così come sognava di realizzarlo da piccolo.

In un’intervista con 660 City News, Dan Aykroyd ha descritto la direzione del nuovo film come “calda, sincera e in effetti, piuttosto spaventosa quando si affrontano alcune delle questioni che vengono discusse”. Alla luce di queste dichiarazioni, non possiamo far altro che aspettare che arrivi presto nelle sale cinematografiche.

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