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Interviste

Ben Stiller a Roma per presentare I sogni segreti di Walter Mitty

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Abbiamo incontrato in occasione della presentazione stampa a Roma de I sogni segreti di Walter Mitty il regista e interprete Ben Stiller. Protagonista indiscusso di alcune delle più brillanti commedie americane della storia del cinema (Tutti pazzi per Mary, …E alla fine arriva Polly, Mi presenti i tuoi? e Una notte al museo, solo per citarne alcune) e regista di chicche del calibro di Giovani, carini e disoccupati, Il rompiscatole, Zoolander e Tropic Thunder Ben Stiller si è imposto da venti anni a questa parte come uno degli artisti più poliedrici del panorama contemporaneo. Potete trovare qui sotto le domande poste dalla stampa italiana al regista e interprete de I sogni segreti di Walter Mitty, Ben Stiller:

Il viaggio di Walter Mitty rappresenta in qualche modo il viaggio di Ben Stiller?

Ogni volta che faccio un film è sempre un viaggio perché attingo alle situazioni della mia vita personale. Riporto quello che vivo in quel determinato momento della mia vita. Inoltre dirigere film, rispetto ad interpretarli solo, è sicuramente una grande opportunità perché mi permette di avventurarmi in terreni non noti, proprio come Mitty. L’esperienza da regista mi regala ogni volta grandi soddisfazioni.

Dirigendo e interpretando questo film ha abbandonato la solita commedia grottesca per un cinema più surreale. Perché?

Lo stile del film è stato sicuramente dettato dalla sceneggiatura. Walter Mitty trascorre tutta la sua vita a guardare immagini di persone che fanno cose straordinarie senza averle mai sperimentate sulla sua pelle. Ovviamente questo film è molto meno cinico rispetto alle mie precedenti opere, più aperto ai sentimenti, sentimenti che comunque si sono evoluti insieme alla storia di Mitty. Trovo positivo inoltre avventurarmi in un territorio in cui non sono troppo a mio agio, come la semplice commedia, per crescere come artista.

Quale è il tema principale di un film come questo?

Uno dei temi principali del film è sicuramente il problema di istituire un contatto con gli altri. Walter sogna spesso a occhi aperti e questa caratteristica lo blocca nel creare legami con le persone. E’ una questione molto attuale e importante nella nostra società, soprattutto per le nuove generazioni. Ormai è molto più facile comunicare via internet o tramite social networks, che ovviamente non nego di usare. Ma è importante anche cercare di vivere la vita vera come fa Mitty.

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Quale può essere un suggerimento utile per tutti i sognatori che esistono in questo mondo?

Non credo di essere nella posizione di poter dire a qualcuno come vivere la sua vita. Quello che penso di aver trasmesso attraverso questo film è che l’immaginazione ha sicuramente un ruolo fondamentale nelle nostre vite. Perfino nella scena dell’elicottero Mitty trova il coraggio di saltare grazie alla forza della sua immaginazione. Ma è sempre importante restare anche con i piedi per terra.

Come si è relazionato con il film originale e con il libro di James Thurber?

Il film originale era una commedia musicale e non avevamo alcuna intenzione di rifare tutto allo stesso modo. Steve Conrad ha elaborato una sceneggiatura diversa per il mio film, più vicina al racconto di Thurber e attenta alla nobiltà di questo uomo qualsiasi che nessuno vede nonostante le sue enormi possibilità. Mi piaceva molto il tono malinconico della storia e sono stato molto felice di aver diretto e interpretato la mia versione di questo classico.

Foto: Zimbio.com

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

Interviste

Quattordici giorni | La video intervista al regista Ivan Cotroneo e i protagonisti

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Dopo la presentazione, presso gli Studi di Cinecittà di Roma, del nuovo servizio di streaming globale di Paramount, Paramount+, Newscinema ha avuto il piacere e il privilegio di incontrare, in esclusiva, alcuni dei protagonisti dei progetti in programmi.

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Il regista Ivan Cotroneo e la coppia (anche nella realtà) di protagonisti, formata da Carlotta Natoli e Thomas Trabacchi, si sono concessi ai nostri microfoni, Ci hanno così raccontato la nascita e lo sviluppo del loro nuovo e atteso progetto: Quattordici giorni.

Il primo Paramount+ Original movie italiano è scritto – a quattro mani con Monica Rametta – e diretto da Ivan Cotroneo. Prodotto da Indigo Film, e in arrivo su Paramount+ da fine settembre 2022, è stato presentato fuori concorso al 39esimo Torino Film Festival.

Quattordici giorni | La trama

Un’originalissima storia sui conflitti di coppia e la resistenza dell’amore: Marta (Carlotta Natoli) odia Lorenzo (Thomas Trabacchi), perché ha da poco scoperto che lui ha una relazione con un’altra donna. Lorenzo detesta Marta. Ma non c’è scampo. Sono giorni di pandemia e devono stare insieme, chiusi negli stessi ottanta metri quadri per quattordici giorni in isolamento fiduciario.

Cosa faranno? Una storia d’amore in un tempo sospeso, per loro e per il mondo intorno, in un countdown che li porta verso la separazione. Quattordici capitoli, quattordici momenti di vita di coppia, e un solo amore a pezzi.

Il nostro commento

Quattordici giorni si sviluppa in un unico ambiente, con una sola coppia di attori, mostrando la potenza narrativa di un’ottima scrittura e di interpreti straordinari. Proprio come il capolavoro di Roman Polanski, Carnage (tanto per citare un esempio), i protagonisti scavano a fondo, nel tentativo di elaborare questioni intime e delicate.

Leggi anche: Viola come il mare | la video intervista a Can Yaman e Francesca Chillemi

Forti della relazione anche fuori dal set, Trabacchi e la Natoli si concedono anima e corpo, al fine di rendere credibili ed empaticamente accattivanti i rispettivi personaggi. Ne viene fuori uno spaccato di vita vera, così emozionante da risultare indelebile ed esemplare.

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Can Yaman

Viola come il mare | la video intervista a Can Yaman e Francesca Chillemi

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Lo scorso venerdì alla Casa del cinema di Roma si è svolta la conferenza stampa per la fiction Viola come il mare diretta da Francesco Vicario e con protagonisti due attori molto amati dal pubblico: Francesca Chillemi e Can Yaman. Ecco cosa hanno risposto in esclusiva per NewsCinema.it i protagonisti di questa serie molto attesa e che andrà in onda da venerdì 30 settembre su Canale5.

La trama di Viola come il mare

Viola Vitale ha trent’anni, bellissima e con un superpotere: la sinestesia. Sfortunatamente per lei, non c’è nulla di sovrannaturale in questa capacità, bensì si tratta di una rara patologia neurologica che le permette di sentire o meglio vedere i sentimenti della gente attraverso i colori. Quando l’ex Miss Italia e ora giornalista di cronaca nera per SiciliaWebNews, si trova a dover parlare con una persona, davanti a lei si palesa il colore che rappresenta il sentimento provato in quel preciso istante.

Lavorare su casi di omicidi la porterà a entrare in contatto con l’affascinante Ispettore Capo Francesco Demir. Il loro modo di relazionarsi con il prossimo li porta a scontrarsi dal primo giorno, rendendo la loro collaborazione tutt’altro che semplice. Viola attraverso la sinestesia cerca di aiutare Francesco nelle indagini, così da poter arrivare alla risoluzione dei casi nel più breve tempo possibile.

Tuttavia, l’arrivo di Viola nella città di Palermo nasconde un altro motivo oltre al lavoro nella redazione giornalistica: trovare il padre che non ha mai avuto modo di conoscere e che potrebbe salvarle la vita.

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Come accadrà negli episodi di Viola come il mare?

Ogni puntata sarà caratterizzata da un omicidio al quale, Viola e Francesco dovranno lavorare fianco a fianco, nonostante i loro continui battibecchi. Se il bel Demir è solito ragionare in maniera lucida, con la sua testa senza dar spazio alle emozioni, dall’altro lato, la bella Vitale non può far a meno di dare la sua opinione in merito a qualsiasi argomento. Lei si fida di tutti, lui di nessuno. Se lei è più aperta al dialogo, lui è un tipo più fisico. Se è vero che ‘gli opposti si attraggono’, sarà davvero complicato per Viola e Francesco non cedere alla reciproca attrazione che li lega.

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Cinema

Venezia 79: Notte Fantasma, video intervista a Edoardo Pesce e il regista Fulvio Risuleo

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Nella sezione Orizzonti Extra di Venezia 79 è stato presentato in anteprima Notte Fantasma, il nuovo film di Fulvio Risuleo con Edoardo Pesce e la rivelazione Yothin Clavenzani. Abbiamo incontrato il regista e i protagonisti e qui sotto potete vedere la video intervista completa.

L’idea di questa storia mi è venuta immaginando un abuso di potere di un poliziotto che costringe qualcuno, colto in flagranza di reato, a fare quello che vuole lui. Rifletto spesso sul potere e sulla delicatezza e complessità di chi si trova a doverlo gestire. Avevo in mente un poliziotto che, in un locale, costringe un giovane a ballare, e da lì sono partito cercando di immaginare il prima e il dopo” ha detto il giovane regista.

Notte Fantasma: la sinossi del film

È sabato sera, Tarek ha programmato una serata con gli amici: playstation e junk food. Prima di incontrarli passa per il parco a comprare qualche grammo di fumo. Qualcuno però lo tiene d’occhio dall’interno di un’automobile, ha visto tutto e lo avvicina: è un poliziotto. L’uomo è misterioso, minaccioso e allo stesso tempo a suo modo gentile e un po’ complice.

Invece di portarlo al distretto, il poliziotto costringe Tarek a stare con lui per tutta la notte tra risse, inseguimenti e fughe. Ma all’alba i loro ruoli potrebbero invertirsi.  Un’avventura lunga una notte tra le pieghe della quotidianità, della percezione e delle vite personali. 

Notte Fantasma è il terzo lungometraggio di Fulvio Risuleo che torna a lavorare con Edoardo Pesce dopo Il colpo del cane (uscito nel 2019 per Vision Distribution) e i corti L’Uomo Materasso (2021) e Varicella, che nel 2015 si aggiudica il premio alla Semaine de la Critique al Festival di Cannes.

Notte Fantasma è una produzione Elsinore Film, Wildside, società del gruppo Fremantle, e Vision Distribution in collaborazione con Sky e Prime Video. Il film è prodotto da Annamaria Morelli, Antonio Celsi, Mario Gianani, Lorenzo Gangarossa e distribuito da Vision Distribution.

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