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Biografie

Chris Evans, dagli esordi a Captain America

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Christopher Robert Evans nasce a Sudbury (Massachusetts) il 13 giugno 1981. Figlio di Bob Evans e dell’italo americana Lisa Capuano, il ragazzo trascorre la sua infanzia a Boston dove, durante gli studi, scopre la sua passione per la recitazioneSeguendo la sua vocazione, dopo un diploma alla Lincoln-Sudbury Regional High School si trasferisce a New York dove prende parte alle lezioni della Lee Strasberg, una scuola di recitazione tra le più rinomate.

Per mantenersi agli studi comincia a lavorare per delle agenzie di casting: un ottimo modo per prendere dimestichezza con quello che sarà, da lì a pochi anni, il suo ambiente di lavoro. Per Chris, le prime opportunità di mettersi in mostra arrivano da alcune apparizioni in serie TV come Opposite Sex nel  2000, anche se già nello stesso anno prende parte al cast di The Newcomers, pellicola del regista James Allen Bradley. Anche se il ruolo è piuttosto marginale, si tratta dell’inizio della sua carriera cinematografica.

chris evans torcia umana

Chris Evans come la torcia umana

Dagli esordi alla Torcia Umana

L’attore appare anche in Non è un’altra stupida commedia americana di Joel Gallen (2001), dove viene principalmente ricordato per una scena dalle tinte piuttosto hot. Nel 2004, Chris ha il piacere di recitare in Perfect Score e Cellular, affiancandosi ad attrici del calibro di Scarlett Johansson e Kim BasingerIl vero e proprio salto di qualità però, arriva quando viene scelto per interpretare la Torcia Umana in I Fantastici 4. Il film del 2005, diretto da Tim Story, consente all’attore di raggiungere un notevole livello di notorietà. Dopo Sunshine (2007) di Danny Boyle, Chris torna a vestire i panni della Torcia Umana in I Fantastici 4 e Silver SurferRaggiunto il successo però, l’attore non vuole legarsi indissolubilmente alla figura del supereroe Marvel. Si cimenta così nel thriller La notte non aspetta (2008), diretto da David Ayer e con protagonista Keanu Reaves. Segue il ruolo da protagonista in Push (2009) thriller fantascientifico di Paul McGuigan che conferma come Chris sia una presenza valida anche al di fuori dei cinecomic.

Captain America e il debutto come regista

Nonostante ciò, il richiamo del mondo supereroistico è troppo forte: in The Losers (2010) di regia di Sylvain White, l’attore torna a vestire i panni di un personaggio tratto dai fumetti, anche se in questo caso si tratta del soldato Jake Jensen. In occasione di Captain America – Il primo Vendicatore (2011) di Joe Johnston, Chris Evans è protagonista del film, continuando a interpretare il personaggio anche in occasione di The Avengers (2012) e in Thor: The Dark World (anche se appare solo per pochi istanti del film). L’attore torna ad interpretare Captain America/Steve Rogers in Captain America: The Winter Soldier (2014) diretto dai fratelli Russo.

captain america chris evans

Chris Evans è Captain America

Leggi anche: Le 10 migliori improvvisazioni Marvel

Chris non soddisfatto di ciò che fa davanti alle telecamere, decide di cimentarsi come regista. Sempre nel 2014 dunque, si presenta Toronto International Film Festival con il suo Before We Go. Il ruolo di Captain America però, gli è ormai cucito addosso e in Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War (rispettivamente del 2015 e 2016) torna a vestirne i panni per la gioia dei tanti fan. La musica non cambia con Avengers: Endgame (2019) ancora una volta dei fratelli Anthony e Joe Russo.

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Biografie

Casey Affleck, un talento discreto e sensibile

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triple 9 casey affleck

Pronto a tornare sotto i riflettori come attore protagonista, sceneggiatore e regista con il nuovo film Light of my LifeCasey Affleck, all’anagrafe Caleb Casey McGuire Affleck-Boldt, è anche conosciuto come il fratello minore di Ben Affleck ed ex cognato di Joaquin Phoenix. Esordisce nel 1995 come attore in Da morire, film di Gus Van SantSul set di questo film conosce Joaquin Phoenix e la sorella Summer Phoenix, con cui si sposa qualche anno dopo. Nel frattempo continua a collaborare nella produzione dei film Will Hunting – Genio Ribelle e Gerry, di cui sarà anche sceneggiatore, con il regista Gus Van Sant.

I suoi lavori però non sono ancora notati dalla critica, a differenza del fratello che inizia già a raccogliere i frutti del suo successo con le sue prime apparizioni sul grande schermo. Il suo nome inizia a farsi strada nel mondo del cinema grazie alla sua interpretazione in American Pie e il personaggio Virgil nella gang di George Clooney in tutti i film della serie diretti da Steven Soderbergh, Ocean’s Eleven (2001), Ocean’s Twelve (2004) e Ocean’s Thirteen (2007). 

Leggi anche: Ben vs Casey, i 5 migliori ruoli dei fratelli Affleck

La vera svolta della sua carriera avviene nel 2007. Grazie al ruolo da protagonista nel film L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford ha l’opportunità di lavorare con Brad Pitt e sfiora per pochissimo un Oscar e un Golden Globe. Finalmente il pubblico conosce il suo nome e la critica non è da meno. Sempre nello stesso anno dirige il film Gone Baby Gone. Per la prima ha modo di lavorare con il fratello maggiore, Ben Affleck, impegnato come regista, e altri personaggi noti come Michelle Monaghan, Morgan FreemanEd Harris.

Casey Affleck

Dopo un lungo periodo di pausa, fa ritorno sugli schermi con un documentario piuttosto surreale interpretato da Joaquin Phoenix e intitolato Joaquin Phoenix – Io sono qui! (2010), che si aggiudica il Biographilm Award a Venezia come premio al suo primo lungometraggio in onore dell’attore con cui ha stretto una grande amicizia.Lo stesso documentario darà inizio poco dopo ad un capitolo piuttosto buio della sua vita. Viene accusato di molestie sessuali da due donne che hanno lavorato per la produzione del documentario ( le denunce vengono ritirate poco dopo) e lavora come attore in The Killer Inside Me di Michael Winterbottom, con Jessica Alba e Kate Hudson, giudicato troppo cruento a causa delle scene di violenza sulle donne.  

Gli anni successivi sono caratterizzati da una carriera più “commerciale” e hollywoodiana con il suo ruolo come attore nella commedia Ben Stiller Tower Heist (2011), nei noir Il fuoco della vendetta e Ain’t Them Bodies Saints (2013), nel film fantascientifico di Christopher Nolan, Interstellar (2014) e nell’heist movie corale Codice 999 (2015) di John Hillcoat.

Casey Affleck

Casey Affleck in Light of My Life

Grazie alla sua interpretazione in Manchester By the Sea (2017) riesce ad aggiudicarsi il premio Oscar come miglior attore, il Golden Globe nella sezione miglior attore in un film drammatico, e il BAFTA al miglior attore protagonista. Il secondo Oscar nella famiglia Affleck ben meritato, dopo la lunghissima strada per distaccarsi dall’ombra del successo internazionale del fratello maggiore ben più grande della sua, sia come attore, che come regista e sceneggiatore. 

Dopo due anni di pausa Casey Affleck ritorna entusiasta e soddisfatto del suo nuovo progetto, “Light of my Life” dove ha lavorato sia come regista, che come sceneggiatore e attore protagonista. Al Festival internazionale del cinema di Berlino di quest’anno è riuscito a conquistare la critica e oggi lo ritroveremo sul red carpet per la chiusura della sezione indipendente del Festival del Cinema di Roma, Alice nella città. Nella città eterna lo vedremo pieno di aspettative, pronto a dimostrare di nuovo che è sempre capace di trovare nuovi strumenti per farci rimanere per ore con gli occhi, la mente e il cuore  attaccati allo schermo.

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Biografie

Keanu Reeves: da boscaiolo a star di Hollywood, ma come?

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keanu reeves

Keanu Reeves nasce il 2 settembre 1964 a Beirut in Libano. Il padre è il geologo americano Samuel Nowlin Reeves Jr. mentre la madre è la ballerina e costumista di origini inglesi Patricia Taylor. Nonostante i due si sposino appena saputo di aspettare un figlio, il matrimonio naufraga appena due anni dopo la nascita di Keanu. La madre si trasferisce in Canada con la sorella Kim (nata poco prima).

Nell’ambiente scolastico il futuro attore vive una sorta di doppia vita. Sotto il punto di vista degli studi, a causa di una dislessia non diagnosticata, non ha particolare successo. Per quanto riguarda il lato sportivo invece, riesce a mettersi in mostra diventando un ottimo portiere di hockey, optando però poi per la recitazione. Dopo la scuola, per mantenersi si ritrova a fare il boscaiolo o a lavorare come commesso. Nel frattempo però, scopre la passione per la recitazione e segue, parallelamente al lavoro, alcuni corsi specifici.

I primi passi come attore

A metà degli anni ’80 cominciano le prime parti come quelle ottenute in film come One Step Away (1985) di Robert Fortier, Quant’è bella giovinezza (1986) con la regia di Steven Hilliard SternSpalle larghe (1986) di Peter Markle nonché Il sogno di Robin (1986) con Paul Lynch alla regia. A catturare l’attenzione di pubblico e critica è però la sua interpretazione ne I ragazzi del fiume di Tim Hunter a cui fa seguito sempre nel 1986 Spalle larghe con Rob Lowe che vede Keanu proprio nei panni di un giocatore di Hockey.

spalle larghe keanu reeves

Keanu Reeves in Spalle Larghe del 1986

Il primo successo dell’attore canadese arriva però con il ruolo di protagonista in Bill & Ted’s Excellent Adventure (1989) diretto da Stephen Herek, seguito poi da Bill & Ted’s Bogus Journey, di due anni più tardi. La carriera di Keanu Reeves prende rapidamente quota con Parenti, amici e tanti guai (1989) di Ron HowardPoint Break – Punto di rottura (1991) diretto da Kathryn BigelowBelli e dannati (1991) di Gus Van Sant. Gli anni ’90 proseguono con una serie di pellicole più o meno di successo come Piccolo Buddha (1993) con la regia di Bernardo Bertolucci, Speed (1994) di Jan de BontJohnny Mnemonic (1995) di Robert Longo o ancora Il profumo del mosto selvatico (1995) di Alfonso Arau.

Il successo di Matrix

Nonostante Keanu sia già un attore di relativo successo, il vero e proprio salto di qualità arriva alla fine del millennio. Nel 1999 infatti, il pubblico rimane estremamente colpito da Matrix, pellicola fantascientifica diretta dai fratelli Wachowski. Si tratta di un successo planetario che vede lo stesso attore vestire i panni del celebre Neo anche negli altri due film della trilogia Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. Una piccola curiosità: il ruolo di Neo era stato in precedenza proposto sia a Johnny Depp che a Will Smith, che rifiutarono però questa parte. Un vero e proprio colpo di fortuna per Keanu che era in principio solamente la terza scelta.

neo matrix

Keanu Reeves nei panni di Neo in Matrix

La carriera musicale

Il successo rende Keanu Reeves ricco, ma non per questo appagato. Nel 2002 l’attore prova a cimentarsi nel mondo musicale, entrando a far parte della band Becky, dove suona il basso. L’avventura dura tre anni, durante i quali alterna il lavoro sul set per la trilogia di Matrix alle apparizioni sul palco come musicista. Il 31 gennaio 2005 ha ricevuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame a coronamento di una carriera di grande spessore. Lo stesso anno, l’attore è protagonista in Constantine, film diretto da Francis Lawrence.

La sua carriera prosegue dunque con altre pellicole di spessore come La notte non aspetta (2008) con la regia di David AyerUltimatum alla Terra (2008) di Scott Derrickson47 Ronin (2013) di Carl Rinsch e la fortunata serie di John Wick, con i tre capitoli (girati tra il 2014 e il 2019) diretti dal regista Chad Stahelski.

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Biografie

Sophie Turner, il successo da Game of Thrones a X-Men

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Bellezza che incanta, occhi magnetici e poco importa se un giorno è bionda e l’altro è rossa, a lei sta bene tutto. Sarà stato questo uno dei motivi che ha portato Joe Jonas a sposare – a sorpresa – la bellissima Sophie Turner, nella cappella di Elvis a Las Vegas? Probabilmente sì. Una bella differenza rispetto alle nozze durate tre giorni, del fratello Nick Jonas con l’attrice Priyanka Chopra (entrambi testimoni degli sposi). L’ex leader dei Jonas Brothers ha preferito qualcosa di molto più semplice, a partire dalle fedi nuziali: due anelli di caramelle.

Dopo questa notizia che ha lasciato sorpresi i fan dell’attrice, nota in tutto il mondo per interpretare il ruolo di Sansa Stark nella serie Il Trono di Spade, crediamo sia arrivato il momento di scoprire qualcosa di più di Sophie Turner. C’è da dire che la carriera e annesso successo dell’attrice inglese è arrivato immediatamente, precisamente nel 2011 quando inizia a vestire i panni – in tutti i sensi – di Sansa Stark. Da quel momento inizia a frequentare diversi set recitando a fianco di attori del calibro di Jonathan Rhys Meyes, Samuel L. Jackson e Jessica Alba. Nel 2015 inizia a far parte della famiglia X-Men interpretando la versione giovane della mutante Jean Grey, nel film X-Men Apocalisse e successivamente nell’ultimo film dedicato ai mutanti, X-Men: Dark Phoenix nei cinema italiani a partire dal 6 giugno 2019.

Leggi anche: Game of Thrones, i piani delle donne di Westeros

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Sophie Turner nel film X-Men: Dark Phoenix

Come detto poco fa, sebbene il successo sia arrivato in tempi molto celeri, Sophie prima di essere scelta per il ruolo di Sansa Stark ha dovuto sostenere ben quattro audizioni. Al termine di questi provini, pochi giorni dopo, ricevette la telefonata che le cambiò la vita. La direzione del casting decise di comunicarle che il ruolo di Sansa era il suo, esordendo con: Buongiorno Sansa!

La Turner in diverse interviste ha raccontato di quanto sia stato complesso girare la serie, in particolar modo alcune scene e sequenze. Tra le più difficoltose ha avuto modo di citare quella riguardante il matrimonio con Tyron a causa dell’abito pesante e lungo che ha dovuto indossare e delle numerose inquadrature fortemente volute dal regista. A dimostrazione che i sacrifici vengono ripagati, la produzione decise di inviarle una lettera di congratulazioni per la professionalità con la quale aveva svolto il lavoro.

Curiosità: I momenti più scioccanti di Game of Thrones

C’è da dire che Sophie è una di quelle attrici che non si tira mai indietro. Nonostante durante la serie siamo abituati a vederla andare a cavallo e al galoppo, sfortunatamente per lei, ha scoperto di essere allergica ai cavalli. Per questo motivo, in ogni scena che la vedeva in compagnia dell’animale, portava sempre con sé un antiallergico da utilizzare qualora ce ne fosse stato bisogno.

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Sophia Turner nei panni di Sansa Stark ne Il Trono di Spade

Sophie Turner, secondo quanto riportato dai suoi colleghi di set, è considerata non solo una grande professionista, ma anche una delle persone più educate ed amorevoli che abbiano mai conosciuto. In diverse occasioni ha dimostrato di tenere a cuore le sorti dei suoi amici di set. Ad esempio, in occasione dell’addio di Jon Snow (Kit Harington) – prima di resuscitare – Sophie pensò bene di scrivergli una lettera per ringraziarlo e salutarlo decorosamente per l’esperienza vissuta sul set, ignara che in realtà non era morto davvero.

Tra tutte le amicizie nate con i suoi colleghi, il legame con Masie Williams (Arya Stark) è diventato talmente forte, al punto da considerarsi come sorelle, postando foto e dediche nei rispettivi profili social. Alla faccia di chi dice che la vera amicizia non esista più. A dimostrazione, di quanto Il Trono di Spade abbia cambiato radicalmente la sua vita, al termine delle riprese, ha deciso di incidere quel simbolo che le ha regalato la fama sulla pelle. Sophie infatti, decise di farsi tatuare il simbolo della casata degli Stark e la frase: “Il branco sopravvive”.

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