Connettiti a NewsCinema!

CineComics

Le 10 migliori improvvisazioni Marvel

Pubblicato

:

Con sequel, spinoffs e crossovers costantemente in uscita l’universo cinematografico Marvel non ha ampio spazio di improvvisazione. Eppure, alcuni dei migliori momenti di questi cinecomics, sono nati proprio grazie al talento e alla creatività dei vari Robert Downey Jr., Chris Hemsworth, Chris Evans e tanti altri. Scoprite qui sotto le dieci migliori improvvisazioni Marvel di tutti i tempi:

odin-banishes-thor

10) Odino bandisce ThorKenneth Branagh, durante le riprese del primo indimenticabile Thor, chiese ad Anthony Hopkins di improvvisare la scena in cui Odino bandisce Thor dal regno. Secondo gli stessi Chris Hemsworth e Tom Hiddleston fu una delle sequenze più difficili dell’intero film.

tony-stark-offers-bruce-banner-blueberries

9) Tony Stark offre i mirtilli a Bruce BannerTony Stark è un uomo che ama vivere secondo le proprie regole e così anche il suo alter ego umano Robert Downey Jr. Durante le riprese di The Avengers il divo di Iron Man offrì al Bruce Banner di Mark Ruffalo i mirtilli che aveva nascosto nel set. Un vero e proprio spuntino a telecamere accese…

thors-hammer-coat-rack

8) Thor posa il martello nell’appendiabiti: Il secondo capitolo della saga di Thor è sicuramente più cupo e dark rispetto al precedente. Ciò non toglie che alcuni parti del film siano esilaranti. In primis la scena in cui il figlio di Odino posa il martello nell’appendiabiti. La sequenza, assente nel copione, è nata da uno scherzo alla troupe di Chris Hemsworth.

who-is-star-lord

7) Chi è Star Lord?: Una delle scene più divertenti de I guardiani della galassia è quando Star Lord si presenta ma nessuno sa chi sia. La sequenza nasce da una chiacchierata tra Chris Pratt e James Gunn che li convinse a introdurre con un pizzico di follia l’eroe del film.

tony-stark-meets-thunderbolt-ross

6) Tony Stark incontra Thunderbolt RossWilliam Hurt ha dichiarato che la sua scena con Robert Downey Jr. è stata improvvisata al cento per cento. Sappiamo tutti che Iron Man ami infrangere le regole ma addirittura inventarsi una intera sequenza…

peggy-carter-meets-captain-america

5) Peggy Carter incontra Capitan America: Una delle sequenze più iconiche del primo Capitan America è la trasformazione di Chris Evans nel supereroe che tutti conosciamo. Eppure pare che le attenzioni di Peggy Carter ai muscoli del capitano Steve Rogers non fossero nel copione originale. Quella che si chiama improvvisazione…

hawkeye-takes-aim-at-quicksilver

4) Occhio di Falco prende di mira Quicksilver: Come ben sappiamo gli Avengers non sono sempre amici. Una delle sequenze più divertenti è quando Occhio di Falco prende di mira Quicksilver ed esclama tra sé e sé: “Nessuno lo saprebbe”…

iron-mans-dialogue

3) I dialoghi di Iron Man: Quando Jon Favreau iniziò a girare Iron Man lo script non era completo così lascio a Robert Downey Jr. la possibilità di improvvisare. Il risultato lo conosciamo tutti perché l’interprete di Tony Stark colse la palla al balzo per dare il meglio di sé.

ant-mans-domestic-disputes

2) Ant-Man e le dispute domestiche: Una delle parti più divertenti di Ant-Man vede il supereroe interpretato da Paul Rudd scambiare battute al vetriolo con l’ex moglie e il nuovo compagno. Secondo l’attore Bobby Cannavale la maggior parte delle battute sono state improvvisate

learys-amazing-spider-sense-of-humor

1) Il senso dell’umorismo di Denis Leary: Quando Denis Leary firmò per interpretare il capitano di polizia e il padre di Gwen Stacy in The Amazing Spider-Man si aspettava mille restrizioni. Eppure Marc Webb gli lasciò carta bianca e così nacque l’esilarante battuta su Godzilla durante l’attacco di Lizard.

Fonte: Looper

Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

Clicca per commentare

Lascia qui il tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CineComics

Supergirl, il costume originale del 1984 all’asta su Catawiki

Pubblicato

:

supergirl

Il costume originale di Supergirl indossato dall’attrice Helen Slater nel film del 1984 ‘Supergirl’ è all’asta su Catawiki, la piattaforma online per oggetti speciali. È stato il primo film di supereroi in lingua inglese che ha avuto nel ruolo di protagonista una donna. Indossando questo costume, Slater si è fatta strada nel mondo del cinema ed è stata nominata al Saturn Award come migliore attrice nel ruolo di Supergirl. Lo scorso anno i costumi “flying” sono stati venduti in un’asta ad Hollywood per più di $ 20.000. Il costume completo di Supergirl, con l’iconico mantello rosso, l’inconfondibile logo ‘S’ inciso sul giubbotto blu e la gonna rossa, sarà all’asta dal 1° al 22 novembre 2019. La base d’asta sarà di 2.500 euro.

Il primo film di Supereroi con protagonista una donna

Uscito nel 1984, Supergirl è iconico non solo per la tematica ma anche per essere un precursore del genere. Tematicamente, il film è basato sull’omonimo personaggio della DC Comics ed è servito come spin-off della serie cinematografica Superman. Diretto da Jeannot Szwarc e scritto da David Odell, il cast includeva attori famosi tra cui Faye Dunaway, Mia Farrow, Peter O’Toole, Marc McClure, e altri ancora.

0 4

0 3

Gli abiti da supereroe nella cultura popolare

I supereroi femminili stanno guadagnando sempre più attenzione e gradimento col passare dei giorni. Personaggi come Catwoman, Wonder Woman, Captain Marvel ecc. sono sempre state apprezzate dal grande pubblico. Eventi come Halloween dimostrano che le persone di tutto il mondo amano ancora vestirsi come i loro supereroi preferiti. Indossare un costume da Supergirl ha un significato più profondo della semplice apparenza; è una dichiarazione. Il merchandising di Superman è diventato particolarmente popolare tra i giovani amanti del fumetto con potere d’acquisto. Potremmo non essere in grado di vedere Superman o Supergirl volare nel cielo, ma il logo “S”, è uno segno molto familiare perché presente in una vasta gamma di prodotti, dalle magliette alle cover dei computer portatili.

L’esperto di Catawiki di merchandising di film, memorabilia&arredi scenici Luud Smits: “Anche se per il film sono stati realizzati diversi costumi, si ritiene che questo sia stato usato per le scene all’aperto. Invito la gente a dare un’occhiata al nostro sito e vedere le immagini dettagliate di questo oggetto da collezione. I supereroi femminili sono più popolari che mai, quindi siamo entusiasti di presentarlo ai nostri offerenti su Catawiki“.

Continua a leggere

CineComics

Il ritorno di Thor: chi avrà la meglio, le speranze dei fan o il cambiamento di Waititi?

Pubblicato

:

Thor

“Sarà più grande, più rumoroso e burrascoso” ha dichiarato Taika Waititi in una intervista con Wired per Thor: Love and Thunder.
L’impronta più bizzarra che il regista vuole dare al film, accompagnata dall’entrata in scena di Nathalie Portman nel ruolo di Jane Foster, che questa volta raccoglierà Mjolnir come The Mighty Thor, ispirato all’arco di fumetti di Jason Aaron, lascia con il fiato in sospeso i fan della Marvel.

Non è ben chiara l’impronta che il regista darà al film, ma ha ben chiarito in un’intervista che la volontà dei seguaci del Dio del Tuono non sarà una linea guida fondamentale su cui si baserà il film. Il ritorno dei personaggi cambierà le carte in tavola per sorprendere il pubblico. Thor: Ragnarok è riuscito a sconvolgere il franchise di Thor in vari modi e ha permesso al personaggio di avere uno dei migliori trampolini di lancio nella storia Avengers: Infinity War, discostandosi fin troppo anche dalle varie critiche che remavano a favore di una visione troppo identica tra i vari film. Ed è proprio su quest’ottica che girano intorno le speranze e le aspettative degli spettatori, puntando sulla capacità del regista di sorprenderci con gli stessi personaggi, ma anche con qualcosa in più.

Continua a leggere

CineComics

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar

Pubblicato

:

Spider-Man: Far From Home, seguito dell’apprezzato primo film stand-alone dell’uomo ragno di Tom Holland, è forse il film del Marvel Cinematic Universe che più assomiglia, nei toni e nelle tematiche trattate, ad un film Pixar. Molto si deve alla scelta del villain, il Mysterio interpretato da Jake Gyllenhaal: un nemico che non sfigurerebbe in un film de Gli Incredibili, che utilizza l’inganno, l’illusione e la messa in scena (in poche parole: il cinema) per ottenere il potere sul suo pubblico di sudditi-spettatori. È grazie alla sua presenza se il secondo film diretto da Jon Watts, proprio come un’opera Pixar, ha la capacità di riflettere sull’industria del cinema di oggi, di avere una componente di “auto-analisi” (da sempre presente nei film Pixar, che hanno spesso al centro delle proprie storie l’audiovisivo, attraverso il quale i personaggi scoprono le cose o risolvono dei misteri) molto più marcata rispetto a qualsiasi altro film dell’universo cinematografico di casa Marvel.

Come già per Homecoming, anche questo secondo episodio segue i classici paradigmi da “teen movie” americano (i primi amori, le amicizie, i professori, i compagni di classe odiosi). Sorprendentemente, è proprio quando maneggia la materia “teen” che Spider-Man: Far From Home si rivela vincente, grazie anche alla sceneggiatura di Chris McKenna ed Eric Sommers. Non c’è una battuta fuori posto o una tempistica sbagliata nelle interazioni fra i giovani protagonisti di un film che si rivela in grado di arrivare alla risata in maniere sempre diverse (la brutta presentazione animata iniziale è un piccolo gioiello di comicità). È invece proprio sulla metà “supereroistica”, quella che richiederebbe un certo pathos ed una certa abilità nel comunicare il peso delle scelte che si compiono, che il cine-comic di Jon Watts comincia a scricchiolare.

Nonostante i grandi passi in avanti fatti sul piano dell’azione rispetto ad Homecoming, il suo seguito manca di quella inventiva che è invece lo standard delle produzioni Marvel che, soprattutto in Infinity War e in Endgame, hanno codificato l’importanza di far muovere i propri personaggi sullo schermo in un certo modo (nelle grandi battaglie, sono i loro gesti a determinare il loro peso nel gruppo). I drammi e i grandi dubbi che dovrebbero assillare Peter Parker sono brevemente espressi attraverso fugaci passaggi di sceneggiatura e mai davvero resi su schermo (il suo legame con Tony Stark è velocemente sintetizzato in alcune scene, che sembrano comunque non essere sufficienti a trasmettere la portata di quella perdita). Se quindi il pretesto della vacanza europea è perfetto per mettere in scena le dinamiche adolescenziali del film, non lo è altrettanto per rendere credibile lo scontro che anima il film. E se il villain Mysterio permette a Jon Watts di lavorare su concetti semplici (l’illusione, la “società dello spettacolo”) in maniera sempre sofisticata, declinandoli in modi sempre più complessi, mai diretti, ma lavorando sulle immagini (come, di nuovo, avviene in un film Pixar), le sue motivazioni non sono abbastanza solide per giustificarne le azioni. 

Il grande pregio e il grande difetto di Spider-Man: Far From Home coincidono. L’uomo ragno di Jon Watts salva il mondo, ma mentre lo fa sta in realtà pensando a come tornare nel più breve tempo possibile dalla sua MJ, a come giustificare un’ennesima, lunga, assenza ai suoi professori. E con lui, anche lo spettatore. È questa la testimonianza migliore di quanto il film lavori bene sulla componente “teen”, scherzando e creando un vero clima da gita scolastica, tralasciando forse eccessivamente quella supereroistica, affidata quasi completamente al carisma del suo villain.  

Spider-Man: Far From Home è il film Marvel più vicino alla concezione del cinema Pixar
3.8 Punteggio
Pro
Grande alchimia fra gli attori, villain in grado di aprire il film a nuovi meccanismi
Contro
Manca il pathos
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Continua a leggere

Iscriviti al nostro canale!

Film in uscita

Novembre, 2019

Nessun Film

Film in uscita Mese Prossimo

Dicembre

Nessun Film

Pubblicità

Facebook

Recensioni

Nuvola dei Tag

Pubblicità

Popolari

X