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Can Yaman

Can Yaman: l’invisibile e inconsapevole ‘fil rouge’ che colora la sua vita

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Questo articolo sarà un viaggio alla scoperta delle novità che riguardano la vita di Can Yaman,  legate da un invisibile ( e inconsapevole) ‘fil rouge’.

L’interprete di diverse commedie romantiche turche di successo, sta continuando a trascorrere la quarantena nel suo appartamento a Bebek, rispettando per il suo bene e delle altre persone, l’ordinanza imposta dal governo turco a causa del coronavirus. Purtroppo l’aumento di casi di COVID-19 in Turchia, ha portato il ministro dell’Interno Suleyman Solyu a prendere delle misure cautelative lo scorso weekend, chiudendo Istanbul, Ankara e altre città turche per 48 ore, vietando a tutta la popolazione di lasciare le proprie abitazioni.

Se da un lato ci sono le preoccupazioni per questo virus che sembra non arrestare la sua folle corsa, dall’altro, ci sono le news che il bell’attore rilascia sui social che riescono a far distrarre le sue fan.

Dopo qualche giorno di silenzio assoluto, Yaman è tornato è tornato attivo sui vari social, regalando diverse gioie, sotto forma di scatti da 110 e lode e interagendo con le fan su Twitter, come se fosse un amico qualunque.
Mettendo insieme questi tasselli, la prima parola che istintivamente mi è venuta in mente è stata proprio il ‘rosso’.
Di seguito troverete non solo le ultime notizie che lo riguardano, ma anche le spiegazioni che in un certo senso, avallano la mia teoria.

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I progressi di Can Yaman nella lingua spagnola

 

Bienvenido Señor Can Yaman

Lo studente modello ( in tutti i sensi) in attesa di iniziare a girare la nuova serie Bay Yanlış , ha deciso di dedicare il suo tempo non solo al cinema italiano, ma anche allo studio della lingua spagnola. La Spagna, come l’Italia sono i Paesi che più di altri, non perdono occasione per sostenerlo in ogni progetto che lo vede coinvolto. Non a caso, tra gli ultimi viaggi effettuati verso la fine del 2019, Madrid è stata la città che lo ha ospitato, per prendere parte alla trasmissione Volverte A Ver, corrispettivo del nostrano C’è posta per te di Maria De Filippi presso gli studi di Mediaset España.

Ecco il primo riferimento al rosso. Can da sempre innamorato del nostro Paese, tanto da parlare ormai in maniera impeccabile in italiano, ieri ha pubblicato una storia su Instagram nel quale mostrava i suoi progressi nello studio dello spagnolo. A onor del vero, quello che ha esaltato principalmente le fan italiche è stato il fatto che l’applicazione fosse proprio nella nostra lingua, a dimostrazione di quanto ormai conosca bene il nostro idioma.

Il colore rosso è presente in tutte e tre le bandiere dei rispettivi Paesi che hanno fatto breccia nel suo cuore: la Turchia come patria d’origine; l’Italia, la sua seconda casa e la Spagna, la scoperta. Questa triade all’interno delle rispettive bandiere solo legate dalla presenza del colore rosso, il quale, da un punto di vista storico e simbolico rappresenta il sangue dei rispettivi soldati caduti durante guerre di potere e di religione.

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Il traguardo dei 6 milioni di follower su Instagram

Il numero 6 gli porterà fortuna…

Ieri sera finalmente è stato raggiunto ufficialmente il traguardo dei 6 milioni di follower su Instagram. Un risultato grandioso per un giovane attore che grazie alla sua umiltà, talento e attenzione verso le fan di tutto il mondo non perde l’occasione per far sentire vicino il suo pensiero, in un momento storico così difficile come quello che stiamo attraversando.

In questo caso, per ‘giustificare’ il colore rosso, dobbiamo andare nella lontana Cina. Nel paese del dragone, il numero 6 è connesso al pensiero che ‘tutto andrà bene’. Questa teoria trova un valido riscontro dal punto di vista cromatico, visto che per i cinesi è sinonimo di positività e di buon auspicio. Proprio l’augurio che tutte le fan gli augurano ogni giorno, in attesa di vederlo brillare nuovamente in una nuova serie.

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Il Tweet di Can Yaman in merito alle lezioni di tango

El tango de Can Yaman

Prendendo in prestito una nota canzone di Sting, El tango de Roxanne,  sotto un post apparso su Twitter nel quale era stato chiesto se gli piacesse la musica italiana, una fan ha scritto un messaggio che ha destato curiosità e sorpresa anche in Can. L’illazione – che in un certo senso è stata confermata dall’attore – riguarderebbe la possibilità di vederlo ballare il tango nella prossima serie, dato che starebbe prendendo delle lezioni grazie alla mamma Guldem. Da che mondo è mondo, il tango è uno dei balli più sensuali e passionali, connessi all’amore, tanto da avere un’apposita nuance conosciuta come Tangerine Tango. Senza andare oltre, vi farò una domanda: l’amore a quale colore è solitamente connesso?

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Le storie sul profilo IG del personal trainer Umut Duygu

La ‘speranza’ veste di rosso…

Se nel fantasioso mondo dei social si sprecano le battute riguardanti l’aumento di chili a causa del tanto tempo libero trascorso tra i fornelli, questo discorso non tocca minimamente il bel Can Yaman. A confermare queste parole è arrivato il contributo del suo allenatore e storico amico Umut Duygu, ( noto per aver partecipato in piccoli cameo nella serie Erkenci Kus), il quale ha postato due storie che hanno fatto sgranare gli occhi a tutti, uomini compresi. Nella foto a destra, potrete leggere la scheda dell’allenamento studiata creata appositamente per Can.

Vi chiederete, ma il rosso in questo caso come lo troviamo? La risposta è rintracciabile in ben 2 ipotesi.

La prima è racchiusa proprio nel nome del suo personal trainer, Umut che in italiano è tradotto ‘speranza’. Secondo alcuni studi sostenuti sul significato dei colori, questo termine viene associato – rullo di tamburi – proprio al colore rosso.

La seconda ipotesi è coadiuvata da uno studio effettuato da due antropologi, Hill e Robert Burton.  Secondo studi statistici, gli atleti che indossano divise con questa scelta cromatica, tendono a vincere di più, mostrandosi più energici, determinati rispetto agli avversari.
Se consideriamo, che Can è un vincente in tutti i sensi, direi che non poteva esserci scelta più azzeccata.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Daydreamer – Le ali del sogno | Davide Albano è il doppiatore di CeyCey

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È ufficiale: le serie tv turche ormai hanno conquistato l’Italia non solo attraverso il web, ma anche in televisione. Questa ‘storia d’amore italo-turca’ iniziata con Cherry Season – La stagione del cuore con Özge Gürel e Serkan Çayoğlu, sta continuando a crescere di anno in anno grazie a Can Yaman, ormai definito il turco dal cuore italiano, visto l’affetto che prova per l’Italia. La notizia rilasciata dal doppiatore Daniele Giuliani in esclusiva per NewsCinema riguardo l’arrivo di Daydreamer – Le ali del sogno a metà giugno su Canale 5 ha smosso diverse curiosità tra le fan. Una su tutte: “Ma chi sarà a doppiare il simpatico e particolare CeyCey?”. Alla luce di questa richiesta, NewsCinema è riuscita a contattare e intervistare in esclusiva per voi, proprio colui che dal 10 giugno su Canale5 presterà la voce all’attore Anıl Çelik, ovvero il doppiatore Davide Albano.

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Davide Albano

Davide Albano, la voce italiana di Cey Cey in Daydreamer – Le ali del sogno

Noto per aver doppiato tantissimi videogiochi, serie tv come Il Trono di Spade, precisamente il personaggio di  Theon Greyjoy (Alfie Allen) e il vampiro Jasper Cullen (Jackson Rathbone) nella saga Twilight, per Albano non è la prima volta che si cimenta con le serie tv turche. Lo scorso anno avete avuto modo di ascoltare la sua voce in Bitter Sweet – Ingredienti d’amore con Can YamanÖzge Gürel. Sua era la voce del personaggio di Deniz Kaya, interpretato da Hakan Kurtaş, il pacato musicista (aspetto in comune con il doppiatore, componente del Black and Blue Radio) innamorato di Nazli. Ora che ha smesso i panni di Deniz, come si sarà approcciato al ruolo del vulcanico Cey Cey? Ecco cosa ha risposto alle nostre domande.

Intervista al doppiatore Davide Albano

Classe 1980, Davide Albano è tra i nomi più noti nel mondo del doppiaggio, vi basterà leggere o meglio ascoltare la sua voce per individuare in quale film e serie tv avete avuto modo di sentirlo, oltre alle due esperienze citate poc’anzi. Per cercare di accontentare tutte le fan della serie, di Can Yaman e ovviamente di Cey Cey ecco cosa ha risposto alle nostre domande. Cengiz Özdemir conosciuto con il diminutivo di Cey Cey è l’anima comica di Daydreamer – Le ali del sogno, è l’amico che tutte vorrebbero avere. Simpatico, premuroso, sempre pronto a sostenere i suoi amici, viene puntualmente scelto come confidente di segreti inconfessabili, che gli provocano solo ansia e stress. Sicuramente chi non ha avuto modo di vedere la serie in lingua originale, si innamorerà di Cey Cey, dei suoi outfit e delle sue espressioni facciali.

Ciao Davide! Cosa ti ha spinto a voler intraprendere la carriera di doppiatore?

“Non ho mai pensato: ora faccio il doppiatore. Ho cominciato facendo radio, studiando dizione. Dalla dizione sono passato al teatro e da lì mi si è aperto un mondo. Il doppiaggio è una parte del mestiere dell’attore. È quella parte un po’ più in ombra (per certi versi simile al mondo radiofonico che mi piace) che per ora è quella che mi si addice e mi coinvolge di più. Ma non va dimenticato che il doppiatore è un attore. Parte tutto da lì.”

Tra i tanti attori che hai doppiato, ce n’è uno al quale sei particolarmente legato? C’è un attore che non hai ancora avuto modo di doppiare? E c’è n’è uno a cui vorresti prestare la tua voce?

“Nel doppiaggio passi da un attore all’altro, da un prodotto all’altro, con tempi molto veloci. A volte non hai tanto tempo per affezionarti ad un personaggio. Soprattutto con i ritmi lavorativi dettati dai tempi moderni. Posso dirti che Dexter di One Day è uno dei ricordi più belli legati alla mia esperienza lavorativa. Ce ne sono anche molti altri: tutto ciò che incontri nel tuo percorso artistico contribuisce a formarti e a legarsi ai ricordi, in qualche modo. Anche per questo la recitazione regala emozioni che pochi altri mestieri regalano. Mi piacerebbe interpretare un protagonista in un film Pixar o un supereroe, una rockstar o un sopravvissuto in un film di zombie.”

Leggendo il tuo curriculum hai trovato più difficoltà nel doppiare film, serie tv o videogiochi?

“Non ci sono lavori più facili. Dipende anche da ciò che ti appassiona di più. Certo è che, per motivi prettamente tecnici, il doppiaggio dei videogiochi può risultare, a volte, un po’ ripetitivo. E questo magari lo rende più difficile rispetto al resto. Ma, ripeto, dipende. È molto soggettivo.”

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Anıl Çelik nei panni di Cey Cey

L’esperienza di Davide Albano come doppiatore di Cey Cey in Daydreamer – Le ali del sogno

Finalmente abbiamo scoperto la voce di uno dei personaggi più amati di tutta la serie Erkenci Kuş ovvero Daydreamer – Le ali del sogno. Cosa hai pensato la prima volta che hai avuto modo di vedere Cey Cey?

“Ho pensato a quanto fosse strano è bizzarro. È mi è sembrato subito divertente da affrontare dal punto di vista professionale. Non il solito personaggio da telenovelas.”

Vedendo la serie che idea di sei fatto del personaggio di Cey Cey?

“Non posso dire nulla a riguardo, rischierei di spoilerare qualcosa e rovinare la sorpresa. Posso solo dire che mi diverto molto.”

Una differenza sostanziale tra le produzioni turche e quelle ad esempio americane è rappresentata dallo stile recitativo dei diversi attori. Un esempio è l’utilizzo di una maggiore gestualità nel parlare, proprio tipica del personaggio di Cey Cey. Come sei riuscito ad articolare la tua voce ai loro movimenti?

-“Non è un discorso di voce ma di approccio alla recitazione. Una recitazione ricca di gesti e mimica facciale implica per forza un’esagerazione nell’interpretazione. Con la difficoltà di non dover esagerare per non rischiare di ‘scollarsi’ (termine tecnico che indica il non aderire vocalmente al personaggio da doppiare). È anche la cosa divertente di questo tipo di lavorazione: poter esplorare modi di recitare che solitamente non si affrontano, provando ad ampliare la propria capacità espressiva (sempre nel rispetto del lavoro originale, questo è ovvio). La qualità ‘ del risultato poi…la si vedrà’ in onda. Spero di aver fatto un buon lavoro.”

Domanda Jolly: Ti pongo questa domande che le tante fan della serie vorrebbero sapere. Per quanto riguarda le canzoni inserite all’interno di Daydreamer, puoi dirci se sono state mantenute uguali oppure hanno subito delle modifiche o sostituite?

-“Per quanto riguarda le canzoni non so dirti. Certo è che il turco è una lingua difficile e questo va tenuto in considerazione anche perché c’è sempre il rispetto del lavoro originale. Per il resto, rimando la risposta a  quando la serie andrà in onda.”

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Can Yaman

Daydreamer – Le ali del sogno | alcune curiosità sulla serie con Can Yaman

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Come vi avevamo anticipato la scorsa domenica in diretta sul profilo Instagram NewsCinema_magazine insieme al doppiatore Daniele Giuliani, la nuova serie tv Daydreamer con protagonista Can Yaman (ma non solo…) è pronta per arrivare nelle case degli italiani a partire dalla seconda metà del mese di giugno. All’interno dell’intervista rilasciata da colui che possiamo definire a tutti gli effetti la voce italiana dell’attore turco, Mediaset ha regalato un’immensa gioia alle fan nostrane, che non hanno mai perso la speranza di poter vedere, Can e Sanem sbarcare nella televisione italiana. A confermare queste parole, ci ha pensato il mondo social, facendo schizzare nella lista dei trend topic in Italia su Twitter gli #Daydreamer e #CanYaman. Adesso cerchiamo di scoprire qualcosa in più su questa nuova commedia romantica che ci terrà compagnia durante i prossimi mesi estivi.

La scelta del titolo Daydreamer – Le ali del sogno

Finalmente – è il caso di dire – ieri pomeriggio su Canale 5 è stato rilasciato il primo promo della nuova serie con Can Yaman e la bellissima e bravissima Demet Özdemir che imparerete a conoscere molto presto. L’Italia ha sempre dimostrato di avere una particolare predisposizione nello scegliere dei sottotitoli ricchi di fantasia ma allo stesso tempo legati alla storia in questione.

A fare da apri pista nel 2015 ci pensò la serie Kiraz Mevsimi, in turco La stagione delle ciliegie. Resa internazionale come Cherry Season con l’aggiunta italiana del sottotitolo La stagione del cuore. Tra i protagonisti ricordiamo Özge Gürel e colui che poi è diventato il suo compagno di vita Serkan Çayoğlu.

Nel 2016 è arrivata la serie Dolunay (Luna Piena), titolo legato a un momento speciale: il primo bacio tra i due protagonisti durante una notte con la luna piena come unico testimone. Anche in questo caso, è avvenuto il cambio del nome optando per Bitter Sweet – con l’aggiunta nostrana – Ingredienti d’amore. Il motivo? In onore del lavoro di Nazli Pinar (Özge Gürel), cuoca personale dell’affascinante Aslan.

Ed ora eccoci arrivati alla terza serie tv turca acquistata dalla rete ammiraglia. Il titolo originale Erkenci Kuş, in turco tradotto come Uccello del mattino, non è altro che un delizioso vezzeggiativo rivolto a un personaggio in particolare. Presentata due anni fa al MipCom a Cannes, (il festival più importante dedicato alle serie tv) con il titolo Daydreamer, solo ieri abbiamo scoperto il sottotitolo prescelto. Le ali del sogno, racchiude perfettamente l’animo e il sentimento di Can e Sanem, identificati all’interno della serie come due uccelli dalle caratteristiche ben precise. Starà a voi scoprire quali!

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Il pubblico quando potrà vedere Can Yaman e Demet Özdemir?

Erkenci Kuş è prodotta dalla Gold Film Yapim del produttore Faruk Turgut, artefice anche della realizzazione della prossima serie con Can Yaman nuovamente in compagnia dell’attrice turca Özge Gürel, dal titolo Mr. False (in turco Bay Yanliş).
Suddivisa idealmente in due stagioni, l’intero progetto seriale è composto da 51 episodi dalla durata all’incirca di due ore (minuti più, minuto meno). Iniziata in Turchia, il 26 giugno 2018 e terminata il 6 agosto 2019, senza subire stop che non fossero dovuti a motivi religiosi, la serie ha tenuto compagnia a milioni di spettatori in tutto il mondo per due anni.

Simpatico è stato il commento della conduttrice Maria De Filippi poco prima di far entrare in trasmissione Can Yaman a C’è posta per te,  la quale era incredula riguardo l’attenzione del pubblico italiano nel seguire una soap in lingua turca e conoscere a menadito tutto sul divo turco. È pur vero che se le fan delle serie tv turche sono riuscite a seguire costantemente Erkenci Kuş grazie ad alcuni gruppi Facebook che hanno cercato (riuscendoci alla grande) di abbattere il divario linguistico con un’idioma così complesso e affascinante, come il turco.

Tenendo conto di quanto è stato divulgato da Publitalia, in merito ai palinsesti Mediaset, Daydreamer dovrebbe occupare la fascia oraria dalle 14.45 alle 15.45. Per questo motivo, tenendo conto anche degli spazi pubblicitari, è assai probabile che non venga trasmessa interamente durante i mesi estivi.
Prima di cedere alla disperazione, c’è una remota possibilità – esposta anche sui social da moltissime fan – che tenendo conto dell’audience, magari Mediaset possa decide di proseguire la messa in onda, spostandolo in prima serata, come accaduto in precedenza per le soap opera spagnole Il Segreto o Una Vita.

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Quando verrà mandato in onda Daydreamer – Le ali del sogno ?

Il promo andato in onda su Canale 5 unito alle dichiarazioni di Daniele Giuliani hanno convinto il pubblico ad aspettare la messa in onda della serie dalla seconda metà di giugno. Prima di continuare è giusto fare un piccolo appunto. La data che troverete in basso è frutto di alcune indiscrezioni legate alla fascia pomeridiana della rete Mediaset.

Secondo quanto riportato da alcuni siti autorevoli che si occupano di televisione, probabilmente Uomini e Donne, durerà qualche giorno in più, a causa dello stop forzato per il coronavirus avvenuto nel mese di aprile. Per tanto, è molto probabile che Daydreamer – Le ali del sogno con Can Yaman e Demet Özdemir possa iniziare ufficialmente lunedì 22 giugno alle 14.45 su Canale 5. Ovviamente, questa è solo un’ipotesi, ma facendo alcuni conti con il calendario alla mano, diciamo che non è una data da escludere.

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La trama di Daydreamer – Le ali del sogno con Can Yaman e Demet Özdemir

La famiglia di Sanem Aydın (Demet Özdemir) è composta dal papà Nihat (Berat Yenilmez), dalla mamma Mevkibe (Özlem Tokaslan) e dalla sorella maggiore Leyla ( Öznur Serçeler). Giunta in età da matrimonio, Sanem pur di non sposarsi decide di trovarsi un lavoro per rendersi indipendente e aiutare la famiglia economicamente. Provvidenziale, l’aiuto della sorella che riesce a farle ottenere un colloquio presso l’agenzia pubblicitaria nella quale lavora.

La sognatrice Sanem riesce a conquistare il posto, diventando la nuova ‘ ragazza tutto fare ‘ della Fikr’i Harika insieme al simpatico Cey Cey (Anil Çelik) e l’adorabile pettegola Güliz (Sibel Sisman). A guidare l’agenzia, l’estroverso Aziz Divit (Ahmet Somers),  concentrato a tenere custodito un segreto molto importante. Il fermento che si respira nell’ufficio è dovuto al party per festeggiare i 40 anni dell’agenzia che si terrà nel meraviglioso Gran Pera Opera House a Istanbul.

L’uomo sempre sorridente e premuroso con tutti i suoi dipendenti, è padre di due meravigliosi e bellissimi figli, avuti dal precedente matrimonio. Emre Divit (Birand Tunca), il ‘piccolo’ della famiglia, che si occupa del settore finanziario dell’agenzia mentre il fratello maggiore, Can Divit (Can Yaman), è un famoso fotografo freelance, sempre in viaggio e alla scoperta di mille avventure.

Can tornato a Istanbul, dopo anni di ‘latitanza’ a causa del lavoro, è pronto per festeggiare con il padre e il fratello questo grande evento. L’affascinante fotografo convinto di ripartire il giorno dopo per una nuova avventura, metterà tutto in discussione dopo alcuni eventi inaspettati. Ad esempio? Un bacio al buio con una sconosciuta dal profumo inebriante, per mettere tutto in discussione.

 

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Can Yaman

Daniele Giuliani | sarà la voce di Can Yaman nella serie tv Erkenci Kuş

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Il sito NewsCinema e il gruppo Le Yamanine Official Fandom hanno voluto fare un regalo alle tante fan del divo turco, intervistando in esclusiva, colui che ormai possiamo definire il suo doppiatore ufficiale: Daniele Giuliani.
Finalmente anche le fan italiane potranno vedere la serie tv turca Erkenci Kuş (Daydreamer) con protagonista Can Yaman e Demet Özdemir in Italia a partire da metà giugno su Canale 5!

L’appello del pubblico di trasmettere anche nel nostro Paese questa serie, che ha spopolato in tutto il mondo, è stata accolta favorevolmente da Mediaset. I viaggi in Italia di Can Yaman, (Napoli, Roma e Milano) hanno dimostrato quanto il pubblico lo ami e lo rispetti nonostante sia diventato famoso in così poco tempo.

L’attore e avvocato dal canto suo, nutre un profondo amore per il nostro Paese da sempre, tanto da parlare e scrivere in italiano correntemente, interagendo soprattutto nell’ultimo periodo, sui social con le fan italiane per sapere come sta procedendo la quarantena a causa del coronavirus.

Chiusa questa parentesi, torniamo all’argomento principale. Erkenci Kuş verrà trasmesso in Italia dalla metà di giugno, e a parlarcene in esclusiva per NewsCinema ci ha pensato Daniele Giuliani in questa intervista.

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Daniele Giuliani

Il mondo del doppiaggio così complesso ma allo stesso tempo affascinante, non viene spesso capito e scelto dai più giovani ancora confusi su ciò che vorranno fare da grandi. Tenendo conto della tua esperienza personale, cosa ti ha portato a decidere di intraprendere questa carriera? Com’è nata questa passione che poi è diventata il tuo lavoro?

– “Sono nato in una sala di doppiaggio. A 3 anni ho cominciato a fare i primi turni. Poi a 12 ho smesso, perché preferivo andare a giocare con i miei amici, piuttosto che stare chiuso in una sala buia. A 23 anni, poi, un giorno riaccompagnai mio padre a un turno e rimasi senza fiato. Così, una volta laureatomi, ho intrapreso il percorso da capo. Ho ricominciato con i brusii, con i “Sì, signore”, con le urla di personaggi non inquadrati. Per poi trovare il mio spazio, e guadagnarmi i miei protagonisti, con abnegazione, voglia, e amore per questo mestiere. La passione è stata un motore inesauribile, una spinta continua ad arrivare sempre più in alto. E devo dire che la sento ancora, per fortuna.”

Per chi volesse intraprendere questo cammino fatto di studio e dedizione, cosa vorresti consigliare?

– “Recitazione. Essere un doppiatore vuol dire essere un attore a tutti gli effetti. Bisogna studiare recitazione, e imparare a respirare, a usare il proprio corpo, a replicare emozioni. Io stesso, quando ho ricominciato, ho studiato recitazione, ho affinato quel talento (grande o piccolo che fosse) che avevo. Impensabile non lavorare in quella direzione lì. E poi bisogna imparare a divertirsi. Recitare è giocare. A tutti gli effetti. Un gioco meraviglioso, con regole ben precise. Imparare quelle regole è fondamentale, ma se non ci si diverte, è meglio lasciar stare.”

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Daniele Giuliani premiato come miglior doppiatore maschile in una serie tv

Il pubblico ti conosce per la tua splendida voce, ma spesso accade che i doppiatori – ad esclusione dei tuoi colleghi che svolgono anche la professione di attori – non vengano riconosciuti facilmente dalla gente. Come la vivi questa situazione? Ti dispiace oppure è ininfluente?

– “No, non è un problema. Ho doppiato personaggi molto importanti ma non ho mai sentito la necessità di essere ripreso o cose del genere. Lavoro anche in ambito teatrale, e lì sfogo altre parti del mio essere attore, lavoro su altri dettagli, provo altre emozioni. Tante.
Ti dirò: ho addirittura l’impressione che nell’ultimo periodo i doppiatori godano di fin troppa notorietà. Il nostro mestiere è un po’ come un numero di magia: quando sai il trucco, è molto meno affascinante.”

Come ben sai, NewsCinema si occupa delle notizie che riguardano la carriera professionale dell’attore turco Can Yaman. Tu sei diventato la sua voce italiana, doppiando il personaggio di Ferit Aslan nella serie tv Bitter Sweet – Ingredienti d’amore. Da un punto di vista tecnico, rispetto agli attori americani, hai trovato delle difficoltà nel relazionarti ai metodi di recitazione degli attori turchi, in questo caso Can?

– “È stato difficile per certi aspetti, sì. Soprattutto linguistici, più che “di metodo”. Forse all’inizio Can Yaman era meno “incisivo” di quanto poi non sia diventato col passare delle puntate. Credo che lui stesso abbia compiuto un percorso attoriale interessante. E seguirlo è stato un piacere.”

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Demet Özdemir  e Can Yaman protagonisti della serie tv Erkenci Kuş

Ora è il momento di farti la domanda delle “Cento pistole”. Sarai tu a prestare nuovamente la voce a Can Yaman nella serie tv Erkenci Kuş che dovrebbe andare in onda su Canale 5?

– “Ahahahah “le cento pistole“. Sì, sarò io a doppiarlo in Erkenci Kuş. Anzi, vi dirò: abbiamo già iniziato il doppiaggio. (L’edizione italiana è curata sempre dalla CDR, e la direzione è stata affidata a Francesca Bertuccioli, che aveva egregiamente diretto anche Dolunay.)
So che magari non tutti saranno contenti di questa notizia, ma nel mio mestiere non c’è mai l’appoggio totale del pubblico. Soprattutto perché troppo spesso il pubblico ne fa solo ed esclusivamente una questione di “aderenza vocale”.

Ecco: il nostro NON è un lavoro “di voce”. È un lavoro di emozioni. Una voce suadente non è per forza di cose una voce emozionante. Io penso che il mio lavoro di doppiatore sia fatto bene nel momento in cui replico alla perfezione l’emozione che ha espresso l’attore originale. Lui fa piangere? Io devo far piangere. Lui fa sorridere? Io devo far sorridere. La storia del mio lavoro è stracolma di doppiatori che avevano voci profondamente diverse dagli attori che doppiavano, eppure nessuno batteva ciglio (anche perché non c’era la rete a dare potere smisurato di parola anche a chi non conosce assolutamente nulla di un argomento). Penso a Cesarino Barbetti su Robert Redford, o a Peppino Rinaldi su Marlon Brando, fino ai giorni nostri.

Avere una voce identica all’attore NON è l’aspetto più importante. Sapere restituire le sue emozioni, sì.Voi sareste contenti di una voce identica all’orignale ma che non vi emozioni? Che non vi faccia sognare? Nel nostro campo si dice infatti che “il vero sincrono non è sulle labbra, ma sugli occhi”. Mi fa sorridere leggere di alcune fan che vorrebbero Can Yaman con la voce di Luca Ward.
Luca è un professionista straordinario e un collega stimatissimo, che apprezzo ogni volta che ho la possibilità di ascoltare un film a cui ha partecipato. Ma Luca ha 60 anni. Can ne ha 30. Potrebbe doppiare il padre.

Cosa puoi dire a tutte le fan che sono in trepidante attesa di vedere nuovamente Can Yaman sul piccolo schermo? Quando avranno modo di ammirare la storia di Can Divit e Sanem Aydin, questa volta, in italiano?

– “Potranno gustarsi la storia a breve. Se non erro già a metà giugno comincerà la messa in onda. Stiamo lavorando mattina, pomeriggio, sera, tutti i giorni, pur di garantire la possibilità che il programma vada in onda. Non ci stiamo risparmiando, e lo facciamo solo ed esclusivamente per i fan e la loro trepida attesa. Ci piace sapere che molta gente aspetta questa serie, e ovviamente ci stimola continuamente a farla sempre meglio.”

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