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Ciak, But Where?

Ciak, but where: un viaggio sui luoghi inquietanti de L’Esorcista

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E’ un classico del cinema horror che anche i meno appassionati hanno avuto modo di vedere, un cult che ha spaventato migliaia di persone nonostante i problemi di censura che l’hanno colpito al momento della sua distribuzione, nel lontano 1973. Stiamo parlando de L’Esorcista, pellicola ben accolta dalla critica che ha certamente avuto un fortissimo impatto culturale nella storia cinematografica moderna e ha influenzato l’immaginario collettivo. Largamente pubblicizzata al momento della distribuzione da pubblico in preda a nausea e svenimenti, medici di stanza alle uscite dei cinema, fondamentalisti Cristiani in piena protesta (un tipo di advertising che i soldi non possono comprare, tanto che soltanto i più cinici potrebbero pensare che sia stato tutto studiato a tavolino), la pellicola ha riscontrato un enorme successo che dura ancora oggi. Fu elogiato dalla chiesa Cattolica e sebbene il regista William Friedkin promosse il film come “un’esperienza profondamente spirituale”, ne rifiutò il fiacco finale proposto dall’autore – e anche sceneggiatore – William Peter Blatty.

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La scena iniziale che vede Padre Merrin (uno degli attori-feticcio di Ingmar Bergman, Max Von Sydow) fronteggiare il demone Pazuzu è ambientata nell’Iraq precedente alla dittatura di Saddam Hussein. Il tag di locazione recita “Iraq del Nord”, e così fu. Le rovine scavate sono infatti il complesso di templi nella cittadella fortificata di Hatra (Al-Hadr), collocata nella zona settentrionale della Mesopotamia, circa cinquanta miglia a sud-ovest di Mosul. Le rovine sono l’unico sito patrimonio dell’UNESCO presente in Iraq e malgrado i tesori saccheggiati ad opera dei musei, sembra essere rimasto indenne all’indomani del conflitto degli ultimi anni, conservando ancora il potenziale giusto per diventare la principale attrazione turistica nazionale in un futuro non troppo lontano. L’attrice Chris MacNeil (interpretata da Ellen Burstyn e basata su una pseudo-reincarnazione di Shirley MacLaine) è impegnata in una pellicola su una protesta studentesca, girata all’interno del campus della Georgetown University, stanziata nella capitale degli States – e tra l’altro college in cui l’autor Blatty ha conseguito la laurea. Vi è soltanto una breve allusione, ma l’inconfondibile architettura gotica dell’università si rivela uno scenario meravigliosamente tetro. Inoltre, è nel campus che viene oscenamente profanata la Dahlgren Chapel, in cui Padre Karras (ruolo ottenuto da Jason Miller) dimora come psichiatra del residence.

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Lo stesso Padre Karras visita sua madre malata al Goldwater Memorial Hospital di New York, sull’isola di Roosevelt a largo dell’East River – luogo che è stato a lungo ospite di manicomi e prigioni. L’ospedale (set perfetto per il non così celebre e profondamente diverso sequel L’esorcista II – L’eretico di John Boorman), è stato chiuso nel 2013 ed è stato in seguito demolito per far spazio alla nuova scuola di tecnologia della Cornell University. La linea tramviaria aerea che conduce all’isola appare nel film Scappo dalla città – La vita, l’amore e le vacche, e viene dirottata dal Folletto Verde in Spider-Man. La casa infestata si trova all’incrocio tra la 3600 Prospect Street e la 36esima Strada a Washington, nei pressi del Potomac River che attraversa il quartiere di Georgetown a sud della metropoli, ma non è propriamente simile a quella che appare nel lungometraggio. Non sarà possibile, infatti, individuare la finestra della camera di Regan, dalla quale provengono i sinistri raggi di luce nella locandina storica. Quell’ala dell’abitazione era nient’altro che una falsa facciata costruita appositamente per le riprese. Eppure, la rampa di scale che conduce alla M Street è proprio a lato della dimora: è certamente la location più emblematica dell’horror in questione, data l’orribile scena di morte che lì vi si svolge. Persino quarant’anni dopo, morire cadendo su quei gradini sembrerebbe una fine del tutto raccapricciante. Il complesso set di interni, costituito da pareti mobili e refrigerazione, è stato invece ricostruito ai Ceco Studios, oggi denominati Cameramart, siti tra le strade della Grande Mela.

Infine, The Tombs, il bar che si trova proprio di fronte alla casa di Regan, è stato costruito in stile Federale ed è ancora oggi piuttosto frequentato. E’ stato anche d’ispirazione per il bar che appare nel film dell’85 di Joel Schumacher, St. Elmo’s Fire (sebbene quest’ultima pellicola sia stata girata in una zona diversa di Georgetown).

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COSA VEDERE

Capitare nella città più americana di sempre non è cosa che accade tutti giorni: è per questo che, se vi ritrovate nella capitale, non dovrete assolutamente perdervi le maggiori attrazioni. La principale è sicuramente la celeberrima Casa Bianca, non soltanto la dimora del Presidente USA, ma anche e soprattutto un simbolo impresso nella memoria collettiva. L’accesso è consentito solo in determinate stanze, e ogni mattina le visite sono gratuite (tranne che di domenica e di lunedì). Il quartiere del Mall si protende proprio di fronte alla White House, e comprende una serie di memoriali più che famosi. Il primo in ordine di apparizione è il Washington Monument, dedicato al primissimo presidente George Washington: un obelisco alto più di 160 metri dalla cui cima si gode di un meraviglioso panorama che affaccia sul fiume Potomac. A seguire, il Vietnam Veterans Memorial, che elenca i nomi dei veterani che si sono sacrificati per la patria durante l’omonima guerra, e il Lincoln Memorial, realizzato a guisa di un tempio greco in onore del sedicesimo omonimo presidente. Il Campidoglio è il centro della metropoli in cui confluiscono quasi tutte le strade principali; lo si può trovare collocato sulla collina a est del Potomac. Da non lasciarsi sfuggire la Library of Congress, la biblioteca più grande del mondo contenente oltre cento milioni di oggetti tra libri, mappe, manoscritti, fotografie e persino strumenti musicali. Sempre nella stessa zona, è consigliabile una visita al palazzo della Corte Suprema e all’United States National Arboretum, il giardino botanico della città. Per concludere, tra i quartieri degni di nota c’è sicuramente Arlington, noto per il cimitero in cui risiedono il monumento al milite ignoto (Unknow Soldier) e la tomba di J.F. Kennedy, il presidente più amato e rispettato nella storia della politica statunitense. A poca distanza, anche la Penthouse, sede del tanto decantato Pentagono. Da non dimenticare, naturalmente, Georgetown, che ha ospitato le riprese del film di questa settimana: da black ghetto a zona residenziale, è uno dei quartieri più visitati grazie ai suoi innumerevoli negozi, locali ed edifici storici che lo rendono una meta alquanto suggestiva. Qui è infatti possibile trovare il Dumbarton Oaks Museum con i suoi splendidi giardini in terrazza, lo Smithsonian’s National Zoo e la prestigiosa e già menzionata Georgetown University.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Dupont Circle: albergo dall’architettura suggestiva, sito a poche miglia dalla White House, consigliato per pulizia, servizio, posizione e prezzi, con tanto di mezzi pubblici a distanza minima e svariati comfort a supplemento;

Capitol Hill Hotel: boutique hotel in posizione strategica per visitare le zone più suggestive della metropoli, che offre numerosi servizi, camere pulite e confortevoli, personale cordiale e sempre disponibile e angolo cottura direttamente all’interno della propria stanza;

Omni Shoreham Hotel: un resort d’epoca lussuoso ed elegante a nord del centro storico della città, famoso per aver ospitato i Beatles nel ’64, il ballo inaugurale della presidenza Clinton e altri eventi significativi; camere spaziose e ben arredate in lunghi corridoi vecchio stile, con l’unica pecca della relativa lontananza dal cuore della capitale.

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Harry Potter and the Cursed Child, presentazione libro il 30 Luglio a Porto

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La Libreria Lello e Irmão di Porto, definita “cattedrale del libro”, consegnata agli annali come una delle librerie più belle del mondo e resa ancora più popolare dal successo planetario di Harry Potter di cui è stato il set per alcune riprese, ospiterà l’anteprima dell’ultimo, attesissimo volume della saga di J. K. Rowling.

Non possiamo che essere entusiasti di questo evento a Porto e desiderare che tutti ne siano a conoscenza”, afferma Marcelo Rebanda, dell’Ufficio Turistico del Portogallo in Italia, impegnato a promuovere l’attrattività della destinazione portoghese nel mondo. “Rimasta fedele alla sua storia di oltre 100 anni e ambasciatore della cultura e dell’identità portoghese, la libreria è oggi uno spazio che mantiene la memoria del passato ma che ha saputo adattarsi al presente, ospitando ogni giorno turisti e lettori di tutto il mondo”, aggiunge.

Libreria Lello Di Oporto - Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

Libreria Lello Di Oporto – Presentazione Harry Potter and the Cursed Child

A diciannove anni dall’uscita della prima opera della serie – Harry Potter e la pietra filosofale – il maghetto di Hogwarts continua a incantare il pubblico mondiale di tutte le età, tanto che il nuovo volume è già bestseller di prenotazioni negli Stati Uniti. Harry Potter and the Cursed Child, l’ottavo capitolo di Harry Potter, uscirà allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio – una data non casuale, ma il compleanno della geniale autrice J. K. Rowling. Non appena la Torre dei Chierici di Porto suonerà dodici rintocchi, tutti gli appassionati delle avventure del giovane mago si riverseranno nel regno incantato della Libreria Lello per avere l’opportunità di acquistare le prime copie del volume in lingua inglese che racconta la storia di Albus Severus Potter, il figlio minore di Harry Potter e Ginny Weasley.

Ma la festa inizia ben prima: a partire dalle 10 di sera di sabato 30 luglio, infatti, la libreria, aperta eccezionalmente per l’occasione, ospiterà i personaggi della saga, i fan e gli appassionati – tutti rigorosamente vestiti a tema con il magico regno di Harry! La Libreria Lello e Irmão di Porto è una delle librerie più antiche del Portogallo, concepita nel 1869 dall’ingegnere Francisco Xavier Esteves in un mix tra tradizione neo-gotica e architettura liberty. Situata in pieno centro storico, lungo Rua das Carmelitas, è impressa nelle menti dei viaggiatori per la sua scala maestosa ispirata alle Gallerie Lafayette di Parigi, il soffitto riccamente decorato, le pareti di legno intarsiato e un lucernario di vetri colorati.

Harry Potter and the Cursed Child

Se si associa l’amore degli italiani per il maghetto di Hogwarts con i trend di crescita del turismo in Portogallo ci si può aspettare che saranno molti i nostri connazionali a fare gli auguri a J. K. Rowling e aggiudicarsi le prime copie del volume!

Per maggiori informazioni: http://www.livrarialello.pt/en/

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Downton Abbey, un viaggio a tema con British Airways

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Downton Abbey, la pluripremiata serie trasmessa in più di 250 paesi, è giunta ormai al termine, e British Airways ha deciso di celebrarne la conclusione con imperdibili offerte, disponibili su ba.com, che permetteranno a tutti i fan di realizzare il perfetto viaggio a tema Downton Abbey. Downton Abbey ha affascinato migliaia di persone in tutto il mondo” – ha detto Claire Bentley, Managing Director di British Airways Holidays – “Non c’è da stupirsi se sempre più passeggeri combinano una vacanza in Inghilterra con un giro turistico dei luoghi più famosi della serie“. 

La famosa serie TV britannica segue le stravaganti vicissitudini dell’aristocratica famiglia Crawley e del suo personale ed è ambientata nello Yorkshire nel XX secolo, con scene filmate in tutta l’Inghilterra; gli appassionati del racconto potranno comodamente raggiungere le location della loro serie preferita volando dall’Italia a Londra con British Airways a partire da soli € 47 (sola andata,tasse, supplementi e oneri del vettore inclusi). Inoltre, la compagnia aerea britannica propone una promozione davvero speciale: infatti, per tutto il mese di Marzo sarà possibile bloccare la propria prenotazione di pacchetti volo + hotel o volo + noleggio auto con un deposito a partire da soli € 50*, per assicurarsi la propria vacanza a Londra al prezzo più conveniente. Ecco dunque le 6 location più iconiche di Downton Abbey suggerite da British Airways per un perfetto viaggio in stile Downton:

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  1. Highclere Castle, Hampshire

Chi non ha mai desiderato entrare nella lussuosa dimora in cui vivono Lord e Lady Grantham, Lady Mary e Edith, insieme a Carson, Bates e il resto dello staff? L’autore di Downton Abbey, Julian Fellowes, è un caro amico del conte e della contessa di Carnarvon, proprietari del castello di Highclere, e si dice che abbia scritto la serie ispirandosi a questo bellissimo castello Vittoriano. La dimora e i suoi magnifici giardini si possono visitare dal 10 Luglio al 7 Settembre (chiusi venerdì e sabato). È consigliata la prenotazione online a questo link.

  1. Bampton, Oxfordshire

Molte riprese esterne sono state girate nel pittoresco villaggio di Bampton, un caratteristico borgo di 2,500 abitanti situato tra le bellissime colline Cotswolds. I fan potranno riconoscere in questo villaggio molte delle più famose location della serie, come ad esempio St Mary’s Church, rinominata St Michael and All Angels, dove si sono susseguiti una serie di eventi chiave, da matrimoni falliti a funerali. Nei paraggi si possono visitare la casa parrocchiale Bampton (casa di Isobel Crawley), la vecchia Grammar School (l’ospedale) e Church View (sede dei pub Il Grantham Arms e The Dog & Duck).

  1. Alnwick Castle, Northumberland

I fan riconosceranno Alnwick Castle grazie allo speciale episodio natalizio della quinta stagione andato in onda nel Regno Unito durante il periodo di Natale 2014. Molte riprese infatti sono state girate in questo bellissimo castello, spesso usato al posto di Brancaster Castle: quell’episodio particolare vedeva Lord Sinderby impegnato in una battuta di caccia ai galli cedroni. Alnwick Castle, usato anche per ambientare il castello di Hogwarts nei film di Harry Potter, ospita ora una speciale esposizione dedicata a Downton Abbey, con costumi, foto e oggetti di scena. I visitatori possono anche fare un tour esclusivo nel salone delle cerimonie. Il castello sarà aperto al pubblico il 24 Marzo; per effettuare una prenotazione o avere maggiori informazioni, si può chiamare il numero +44 1665 511 184.

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  1. Swinbrook, Oxfordshire

Poco lontano da Bampton si trova l’idilliaco Hotel Swan Inn, dove Lady Sybil aveva pianificato una fuga romantica con l’autista di famiglia. I fan potranno immaginare di calarsi nelle vesti del personaggio della serie alloggiando in questo magnifico albergo 4 stelle dallo stile British. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Byfleet Manor, Surrey

Questa magica dimora è la casa di Violet Dowager, interpretata da Maggie Smith. Byfleet è diventata molto famosa grazie alla serie, e per questo motivo ha dedicato una stanza a Downton Abbey, dove gli ospiti potranno prendere il tè nel pomeriggio, serviti dal personale di Downton. È inoltre possibile soggiornare nella storica località, che vanta un proprio fiume e un’isola privata. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

  1. Witney, Oxfordshire

I fan potranno infine visitare il vero Yew Tree Farm, il cui nome in realtà è Cogges Manor Farm; sede della famiglia Drewe nella quarta e quinta stagione, in questo edificio sono state fatte riprese sia in cucina che all’esterno. Oggi i visitatori possono guardare le fotografie che documentano le riprese, provare alcuni abiti ispirati ai personaggi di Downton Abbey e vedere oggetti usati veramente nella serie, tra cui il certificato di nascita di Marigold. Maggiori informazioni disponibili a questo sito.

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Backstage e Curiosità

The Divergent series, esploriamo la Chicago degli Intrepidi

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Due anni fa sui grandi schermi impazzava uno dei distopici divenuti quasi un cult nelle nuove generazioni al giorno d’oggi. Esattamente due anni dopo i settantaquattresimi Hunger Games, il primo capitolo della trilogia scritta da Veronica Roth viene trasposta in immagini dall’americano Neil Burger. Esordiva così Divergent, una serie che nel corrente mese è giunta al terzo e ultimo episodio cinematografico. Certamente il peso del successo del suo predecessore non ha potuto lasciare indifferente il nuovo prodotto, ambientato in uno scenario urbano post-apocalittico abitato da una società divisa in fazioni presumibilmente collaborative, ognuna delle quali si concentra su una determinata virtù: i Candidi, che fondano il loro pensiero sull’onestà e la giustizia, i Pacifici, ispirati da ideali di libertà e non violenza, gli Intrepidi, sempre impegnati a dimostrare il loro coraggio, gli Eruditi, volti allo sviluppo e al miglioramento dell’intelletto, e gli Abneganti, orientati all’altruismo e alla leadership.

Suonerebbe un tantino come una brutta copia dei Distretti che popolano l’universo di Panem, ma ciò in cui Divergent riesce a pieno è nel rimpiazzare la stravagante e barocca classe dirigente degli Hunger Games con rigidi tecnocrati, e nell’ambientare l’azione in una Chicago lercia e deteriorata dalla guerra, utilizzando molte location reali della cosiddetta Windy City, rovinate e infestate da erbacce ricreate graficamente al pc. Dunque, sebbene i bambini di quella società nascano già in un determinato gruppo, a ognuno di loro in età adolescenziale viene data una sola, irreversibile possibilità di cambiare fazione. La nostra protagonista Beatrice “Tris” Prior – interpretata dalla giovane Shailene Woodley – è nata e cresciuta tra gli Abneganti. Il modesto villaggio in cui vivono questi ultimi, un agglomerato di grigie case tutte uguali che si estende a intervalli regolari su un frammento di verde nel cuore della città, è stato costruito davvero. L’appezzamento di terreno, sulla South Wells Street all’angolo sudoccidentale della West Harrison Street che si dipana lungo il corso del Chicago River, era per caso fortuito in vendita al momento dell’inizio della riprese, e nel frattempo la produzione è stata in grado di costruirvi ben sedici strutture temporanee entro l’ombra della Willis Tower, il noto “Centro” (in lingua originale “the Hub”) della distopica metropoli in cui si tengono le cerimonie più importanti, come quella della scelta della fazione. L’interno della casa della famiglia Prior è stato ricostruito servendosi di diversi set nei Cinespace Film Studios, che sono poi serviti come base per l’intera troupe. Aperti nel 2011 in luogo di un’ex acciaieria, i Cinespace sono tuttora in espansione e in completamento e ci si attende che venga nominato il più grande complesso di studi cinematografici ad eccezione di Hollywood.

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I giovani cittadini dell’imprecisata città restano in fila per il primo di svariati test attitudinali progettati per rivelare quale fazione farebbe al loro caso davanti a cinque ingressi aggiunti all’Equitable Buiding nel lato orientale della Pioneer Court Plaza. Quest’ultima è un largo spazio aperto nei pressi del Michigan Avenue Bridge, sotto il celebre Wrigley Building e la Tribune Tower, che ospita l’artistica statua del Re Lear shakespeariano. Alla cerimonia della scelta, Tris sorprende la sua famiglia seguendo il gruppo degli Intrepidi, la fazione dei guerrieri iperattivi. La sede semicircolare e dall’aspetto minimalista atta alla scelta è la Seventeenth Church of Christ Scientist, una chiesa caratterizzata dal particolare stile anni Sessanta – i cui esterni si possono intravedere durante la battaglia climatica nel terzo capitolo della serie cinematografica Transformers. Il vagone ferroviario utilizzato per andare in giro nella metropoli è stato realizzato da zero nei Cinespace e progettato in modo da possedere una mobilità che consentisse gli spostamenti tra le location. La vivace fazione degli Intrepidi appare in corsa immediatamente dopo la cerimonia, percorrendo i binari e saltando sul vagone per raggiungere il loro quartier generale. Il tetto sul quale gli Intrepidi saltano è quello del Pershing Building, uno dei più vecchi edifici industriali sulla Pershing Road. Ora ampiamente abbandonato, o soltanto utilizzato come magazzino, il complesso prese vita nel 1905 sotto il nome di Central Manufacturing District, il primo ad essere stato costruito a scopo amministrativo negli Stati Uniti.

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Tris dimostra il suo fervore nell’essere parte del gruppo proponendosi come prima a saltare nell’oscura voragine, venendo freddamente accolta da Quattro – un formidabile Theo James – nella rete di sicurezza piazzata nel Midland Warehouses Building, dietro gli studi Cinespace, che hanno inoltre fornito i tunnel e le scalinate. La hall della sede degli Intrepidi, dove si incontrano i membri delle diverse fazioni, è stata ricavata nei sotterranei del Chicago Daily Defender Building: costruito nel 1936 con la funzione di quartier generale dell’Illinois Automobile Club, l’edificio un tempo vantava una piscina olimpionica proprio nel seminterrato, la quale fu in seguito murata per fare spazio alle macchine da stampa quando il quotidiano Chicago Defender – fondato nel 1905 essenzialmente per i lettori afroamericani – acquistò la struttura negli anni Cinquanta.

Sconfitta in uno scontro, Tris prova comunque il suo coraggio prendendo parte all’esercitazione del ruba-bandiera, messa in scena al Navy Pier sul lago Michigan. Scalando la ruota panoramica del molo, la giovane avvista la bandiera in cima ad una delle due torri che affiancano la sala da ballo alla fine della banchina, costruita nel 1916 quando il lago era utilizzato per scambi commerciali. Negli anni Settanta è caduto in declino dopo una serie di profonde modificazioni che lo hanno trasformato in una grande attrazione, che è comparsa in lungometraggi come Il Colore dei Soldi di Martin Scorsese e Il Cavaliere Oscuro firmato Christopher NolanSgattaiolando via per far visita a suo fratello Caleb nella sede degli Eruditi, Tris scopre un ambiente del tutto diverso. Il duomo dalla forma ellittica ricoperto di vetro scintillante è quello dalla Mansueto Library nell’University of Chicago, una struttura d’avanguardia aperta nel 2011. La protagonista viene scoperta e portata dinanzi a Jeanine, la spietata leader della fazione “intellettuale”, nel palazzo dalla facciata in vetro quale Spertus Insitute, dove i sospetti iniziano a destarsi e dove le viene severamente ricordato il motto “la fazione prima del sangue”. L’ultima prova finale per essere abilitati a tutti gli effetti nel clan degli Intrepidi prende luogo nella cavernosa Aon Grand Ballroom sul molo, dove le più grandi paure di Tris vengono proiettate su uno schermo alla vista di tutti. Sappiamo tutti com’è andata a finire, ma al momento Allegiantqui il trailer italiano – ci attende al cinema. Prenotate la poltrona!

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Non lasciatevi scappare l’imperdibile Divergent tour che offre una mappa dettagliata dei luoghi da visitare per sentirsi Intrepidi.

COSA VEDERE

Se siete a Chicago, ricordatevi di fare un giro al Millennium Park, il più grande parco cittadino realizzato a partire dal 1998 che espone opere d’arte e architetture dal gusto post-moderno. Altre attrazioni di indubbio fascino sono il Lincoln Park Zoo, il parco zoologico della metropoli ad ingresso gratuito, ideale passatempo per i più piccini, il John Hancock Center, la torre perfetta per una panoramica mozzafiato del paesaggio urbano, e il The Rookery, un complesso commerciale riuscitissimo nei suoi decori dal sapore retrò e il più antico edificio della città. Un salto sulla Michigan Avenue, chiama dagli abitanti The Magnificent Mile per gli innumerevoli negozi che vi si possono trovare. Shopping sì, ma anche visite ad alcuni dei palazzi più imponenti di Chicago quali il Wrigley Building (già menzionato sopra), il John Hancock Observatory e la Water Tower, risalente agli anni precedenti il grande incendio. Una chicca è la foto per cui si può posare dinanzi all’edificio che ospita il Chicago Tribune, quotidiano locale, che viene in seguito fornita in via telematica e permette di ammirare il proprio volto come se fosse stampato sulla prima pagina di un tipico newspaper statunitense.

CONSIGLI SOGGIORNO

The Langham: un luxury hotel in pieno centro, dotato di tutti i comfort e estremamente pulito, ordinato, con personale gentile e architettura di sicuro e innegabile buon gusto;

Sheraton Grand Chicago: albergo dall’arredamento retrò e dall’atmosfera più che accogliente, punto perfetto per cominciare la visita della metropoli – da esplorare anche a piedi senza l’ausilio dei mezzi pubblici;

Ivy Boutique Hotel: a pochissima distanza dal Magnificent Mile, l’arteria principale cittadina carica di negozi, un boutique che offre pulizia, modernità nel design, e prezzi adeguati all’offerta;

Hotel Blake Chicago: accommodation ideale per chi vuole spendere poco e ritrovare un servizio ineccepibile, la posizione centralissima e l’infinita disponibilità del personale, tra l’eleganza e la pulizia degli ambienti.

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