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Donne in Luce: foto delle attrici italiane alla Casa del Cinema

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Hanno partecipato al progetto: Ambra Angiolini, Maria Chiara Augenti, Alessia Barela, Myriam Catania, Giada Colucci, Paola Cortellesi, Eugenia Costantini, Carolina Crescentini, Isabella Ferrari, Francesca Figus, Donatella Finocchiaro, Iaia Forte, Marta Gastini, Claudia Gerini, Nicole Grimaudo, Sabrina Impacciatore, Francesca Inaudi, Valentina Lodovini, Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Laura Morante, Ornella Muti, Desire Noferini, Elena Radonicich, Eva Riccobono, Stefania Rocca, Marina Rocco, Nicoletta Romanoff, Lunetta Savino, Valeria Solarino, Federica Vincenti, Daniela Virgilio, Giorgia Wurth. Piazza di Cinecittà. Camere oscure e cilindri girevoli di metallo arrugginito, macchinari per lo sviluppo ed il taglio delle pellicole cinematografiche abbandonati all’interno di un luogo magico e fermo nel tempo. Questo il punto di partenza del nuovo progetto fotografico di Riccardo Ghilardi “DONNE IN LUCE”, a cura di Laura Carolina Arioli che inaugurerà il giorno 11 Luglio 2013 presso la Casa del Cinema di Roma – struttura promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, per la direzione artistica di Caterina d’Amico e la gestione di Zètema Progetto Cultura – e rimarrà aperto fino al 12 settembre. Ghilardi ha scoperto per caso questo spazio abbandonato, un tempo sede dell’Istituto Luce e poi devastato da un incendio, ed ha deciso di dare nuova vita ai personaggi immersi nelle pellicole bruciate coinvolgendo oltre 30 attrici italiane che hanno regalato una parte di sé e della propria immaginazione al personaggio prescelto. I ritratti di “Donne in Luce” sono stati scattati anche in altri luoghi dove si respira e vive il cinema: dal Centro Sperimentale di Cinematografia all’Istituto Statale per la Cinematografia e la Televisione Roberto Rossellini, dal Museo Agostinelli al Micca Club Roma, da Villa Fabrizia a Lodi al Castello della Castelluccia, dal RosaCroce Art Store Roma al Cinema America occupato. La mostra raccoglie 25 stampe in grande formato 80 x 120cm e 100 x 150 cm.

Schermata 2013-07-05 alle 15.41.10Una tiratura limitata delle stampe, sarà messa in vendita durante il periodo della mostra, il ricavato devoluto interamente all’Associazione a Roma Insieme di Leda Colombini, creata da una donna per assistere i figli delle detenute di Rebibbia. Bambini nati senza tempo in una realtà spesso senza sogni. L’obiettivo è quello di portare a conoscenza delle numerose persone che visiteranno la mostra, l’impegno dei volontari dell’Associazione. “Far scoprire a questi bimbi il mondo oltre le sbarre”. “Donne in Luce” sarà anche il titolo della rassegna cinematografica che porterà nell’arena estiva della Casa del Cinema alcuni dei film interpretati dalle attrici presenti in mostra (tutti giovedì dall’11 luglio al 12 settembre). L’idea del progetto “Donne in Luce” nasce più di un anno fa, quando casualmente mi ritrovo a vagare all’interno del Municipio X, ex sede dell’Istituto Luce, in Piazza di Cinecittà. Sono alla ricerca del vigile urbano che mi ha multato a pochi isolati di distanza. Mentre cammino freneticamente, attraverso vari spazi, per raggiungere la caserma della Polizia Municipale, oltrepassando un giardino, mi imbatto in una palazzina abbandonata, rivestita di edera ed erbacce, annerita in buona parte dagli inequivocabili segni del fuoco. Le porte e le finestre sono sigillate con palanche di legno per impedirne l’accesso. Incuriosito, mi spingo alle spalle di questo “blocco” isolato nel giardino, come se il tempo impietoso lo costringesse solitario e inerme alle intemperie. Soltanto pochi metri più avanti, la vita sembra trascurare la sua presenza. Il quotidiano prende il sopravvento.

Scopro una porta dove mancano i sigilli e mi affaccio per guardare all’interno. In una sala illuminata dalla luce che penetra da alcuni buchi nel tetto, si svelano macchinari per lo sviluppo ed il taglio delle pellicole cinematografiche. La polvere in sospensione, rischiarata dai raggi che filtrano dai sigilli rotti e dalle finestre distrutte, crea un’atmosfera magica e sospesa. Il tempo lì si era fermato. Chiedo di parlare con il Direttore del Municipio (che allora era l’Architetto Francesco Febbraro, colui che ha reso possibile questo progetto e che ringrazio infinitamente) per saperne di più di quel palazzo. Mi raccontano mille storie differenti sulla vita dell’edificio e sul suo utilizzo. Sicuramente è stato sede per lo sviluppo e il montaggio dei film. Le bellissime porte di accesso alle Camere oscure ed i cilindri girevoli di metallo ormai arrugginito ne sono la testimonianza. Mi parlano anche di scene di celebri film girate sulle terrazze e nelle sale di posa ora incenerite. Poi mi raccontano dell’incendio e degli anni passati aspettando i fondi per un restauro che non è arrivato mai. Sempre più affascinato, torno appena posso a visitare quel luogo dimenticato. Al piano superiore una piccola sala di proiezione, completamente carbonizzata, lascia il posto ad altri ambienti tristemente distrutti dal tempo. Come inseguendo però il karma antico di questi luoghi, la luce, che filtra e si fa largo disegnando tagli netti e temperature colore imprevedibili, restituisce agli spazi un fascino eccezionale e la magia del ricordo. Mi convinco che sia stata proprio la luce a tenere in vita l’edificio, disegnando così un atto di resistenza estremo e poetico contro il tempo, la noncuranza, la nostra sciatta e negligente burocrazia. È stato così che ho iniziato a sognare di come un luogo ormai finito, inutile, inutilizzabile… potesse risvegliarsi e d’improvviso ribaltare il suo destino, divenire simbolo della passione e delle arti che resistono al cinismo di un’epoca, dove la cosa più semplice e comoda da “tagliare o dimenticare ” è sempre la cultura.

Ho iniziato a pensare a come poter far rivivere lo spazio, ho immaginato che, dopo l’incendio, si potesse animare e divenire la roccaforte degli spiriti di quei personaggi che un tempo avevano proprio qui trovato vita e che erano impressi sulle pellicole bruciate. Figure magiche e abbandonate al loro destino che scivolando via dai fotogrammi per salvarsi dalle fiamme vagano come fantasmi in attesa che qualcuno magicamente gli restituisca la loro “parte”. Per compensare la vetustà e la durezza, imposta dall’incendio e dal tempo passato, avrei dovuto portare grazia e bellezza, fascino e sensualità, coerenza e incoerenza, tutto quello che solo le donne posseggono nella loro straordinaria unicità. Così ho trasformato quel luogo magico nella “Casa delle Fate” e delle “streghe”, se preferite… ed è nato il progetto “Donne in Luce”. Ho invitato le attrici del nostro Cinema che con me hanno immaginato e cercato questi personaggi magici. Ciascuna di loro, con tanta generosità e delicatezza, ha regalato a questi spiriti, recuperati all’incendio, una parte di sé stessa.

Così la giovane e talentuosa Marta Gastini si è misurata con il lato oscuro dei suoi personaggi, tanto lontani dalla propria delicatezza. Con la bellissima Ornella Muti abbiamo ricercato il gioco delle Celebrities in passerella su un red carpet sospeso nel tempo. Valentina Lodovini ha preferito diventare l’addetto alle proiezioni di quel vecchio Cinema bruciato, mentre Isabella Ferrari è presenza sublime indicando le porte d’accesso alle camere oscure. Ho poi ritratto Carolina Crescentini regista di se stessa in un set fiorito tra le macerie. Claudia Gerini, Alessia Barela, Nicoletta Romanoff e Francesca Figus hanno dipinto di colore ed energia lo spazio sognando il “Moulin Rouge”. Sabrina Impacciatore ha giocato con la sua sensibilità onirica per un confronto intimo e intenso dai toni tenui. Ho incontrato una bambola assassina in un vecchio baule dimenticano nella classica soffitta degli horror del passato e assomigliava tanto ad Ambra Angiolini. Paola Cortellesi, come sempre, ha dato saggio di grande autoironia creando l’incontro tra “il comico” e l’attrice”… E così via, in una serie di incontri in cui realtà e magia si sono tenuti per mano. Quando a metà del progetto il Direttore Febbraro, ormai alla fine del suo mandato, mi chiamò per informarmi che finalmente stavano per partire i lavori di recupero di quegli spazi, abbiamo sorriso insieme. Mi piace pensare che le cose non avvengano mai per caso… Finalmente quegli spiriti potevano sorridere in pace, lasciando il posto alle persone reali in un luogo che presto sarà di nuovo vivo.

Ho terminato i ritratti di “Donne in Luce” in altri luoghi dove si respira e vive il Cinema, dove l’amore per l’arte si rigenera ogni giorno, insomma dove il cinismo che affossa la cultura viene combattuto a suon di passione e creatività.

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L’Amica Geniale: la prima foto ufficiale della quarta stagione

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L'Amica Geniale 4

L’Amica Geniale 4 – Foto: Rai

La serie ispirata dal romanzo di Elena Ferrante sta per tornare con la quarta stagione diretta da Laura Bispuri. Pubblicata la prima foto ufficiale di L’Amica Geniale 4.

Sono in corso le riprese della quarta e ultima stagione della serie Rai-HBO L’Amica Geniale. La quarta stagione si basa sul libro Storia della bambina perduta, il quarto che chiude la tetralogia di Elena Ferrante, edito in Italia da Edizioni E/O.

Una produzione di Fandango, The Apartment, Fremantle Italy e Wildside con Lorenzo Mieli che produce per Fremantle Italy, The Apartment e Wildside (entrambe società del gruppo Fremantle) e Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment.

Il cast di L’Amica Geniale 4

Completamente rinnovato il cast che vede protagonisti Alba Rohrwacher nel ruolo di Elena Greco (Lenù), Irene Maiorino nel ruolo di Lila Cerullo e Fabrizio Gifuni nel ruolo di Nino Sarratore.

Il soggetto e le sceneggiature di sono di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo. Questa stagione è diretta da Laura Bispuri, e i produttori esecutivi sono Saverio Costanzo, Paolo Sorrentino, Jennifer Schuur, Elena Recchia e Guido De Laurentiis. Fremantle è il distributore internazionale in associazione con RAI Com.

L’Amica Geniale 4: la trama

Non è stato ancora confermato, ma probabilmente la quarta stagione riprenderà molto del libro a cui si rifà. Pertanto ritroveremo le due amiche protagoniste ormai adulte all’inizio degli anni ’80. Diventeranno nuovamente madri insieme partorendo a distanza di poche settimane l’una dall’altra.

Tornata al rione dopo le molte delusioni ricevute da Nino, Elena si trasferirà proprio nell’appartamento sopra quello di Lila e le due insieme affronteranno le conseguenze di una guerra di droga che sconvolgerà il rione e mieterà molte vittime.

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Infinity Pool: trama, trailer e cast del film

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Arriva il nuovo terrificante film horror dal titolo “Infinity Pool” di Brandon Cronenberg con Alexander Skarsgård, Cleopatra Coleman e Mia Goth. Ecco tutto quello che sappiamo.

Qualche giorno fa, al Sundance Film Festival, tenuto in America, è stato presentato nella sezione “Midnight”. Il 27 gennaio invece il nuovo film horror ha fatto il suo debutto ai cinema americani con NEON, per poi essere presentato alla Berlinale 2023.

Il film, con la regia di Brandon Cronenberg, figlio di David Cronenberg, con Skarsgård, Coleman e Goth. Guarda il trailer qui in basso.

Infinity Pool: il cast del film

Il cast, stellare, è composto da: Mia Goth, Dunja Sepcic, Adam Boncz, Jalil Lespert, Zijad Gracic, Amar Bukvic, Alan Katic, Thomas Kretschmann, Katalin Lábán, Kamilla Fátyol, Lena Juka Stambuk, Kristóf Kovács, Romina Tonkovic, Amanda Brugel, Jeff Ricketts, John Ralston, Caroline Boulton, Hajnalka Zsigár, Anita Major, Gergely Trócsányi, Géza Kovács, Roderick Hill e Oszkár Bócsik.

Infinity Pool: trama ufficiale del film

Mentre soggiornano in un resort su un’isola isolata, James (Alexander Skarsgård) ed Em (Cleopatra Coleman) si stanno godendo una vacanza perfetta tra spiagge incontaminate, personale eccezionale e prendendo il sole.

Ma guidati dalla seducente e misteriosa Gabi (Mia Goth), si avventurano fuori dal resort e si ritrovano in una cultura piena di violenza, edonismo e indicibile orrore. Un tragico incidente li mette di fronte ad una politica di tolleranza zero per il crimine: o verrai giustiziato o, se sei abbastanza ricco da permettertelo, puoi invece guardarti morire.

Abbiamo raccolto qualche curiosità sull’horror, tra i più attesi dai fan del genere.

La pellicola originale è scritta da Brandon Cronenberg, basata su esperienze reali che lo stesso regista ha vissuto sulla sua pelle. Il film era stato pensato già nel 2019, in una coproduzione internazionale tra Canada, Ungheria e Francia.

Le riprese, iniziate nel 2020 in Croazia e Ungheria sono state poi interrotte e ricominciate nel 2021. Sempre a metà 2021, è stata ufficializzata la distribuzione del film da parte di Elevation Pictures in Canada e NEON negli Stati Uniti. Inizialmente, il film aveva una censura, classificato con “NC-17” , vietato alle persone con età inferiore ai 17 anni, per “alcune violenze esplicite e contenuti sessuali”.

Rumors dicono che Robert Pattinson abbia rifiutato il ruolo. Per ora, il film ha incassato ben 1,1 milioni di dollari da 1.835. Nei giorni seguenti ha raggiunto i ben 2,7 milioni di dollari. Il film, molto forte, è sicuramente una pellicola che non dimenticheremo facilmente. Può darsi che per alcune scene, molto forti, finiremo per chiudere gli occhi.

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Addio a Lisa Loring, la piccola Mercoledì Addams degli anni ’60

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Lisa Loring morta

Lisa Loring – Foto: Bobby Bank/Getty Images/Everett Collection

Lisa Loring, meglio conosciuta per aver interpretato Mercoledì Addams nella sit-com The Addams Family a metà degli anni ’60, è morta. Aveva 64 anni.

La cara amica di Loring, Laure Jacobson, ha condiviso in un post su Facebook la notizia della sua morte il 28 gennaio 2023, dopo che all’attrice è stato tolto il supporto vitale in seguito a “un grave ictus”.

È con grande tristezza che segnalo la morte della nostra amica, Lisa Loring. 4 giorni fa ha avuto un grave ictus causato dal fumo e dall’ipertensione. Era stata attaccata a una macchina per 3 giorni. Ieri, la sua famiglia ha preso la difficile decisione di rimuovere tutto e lei è deceduta ieri sera” ha informato Jacobson sul post sui social media.

Lisa Loring, un’icona pop

Ha continuato: “È radicata nell’arazzo che è la cultura pop e nei nostri cuori sempre come Mercoledì Addams. Bella, gentile, una madre amorevole, l’eredità di Lisa nel mondo dello spettacolo è enorme. E l’eredità per la sua famiglia e i suoi amici: una ricchezza di umorismo, affetto e amore sarà presente a lungo nei nostri ricordi. RIP, Lisa. Dannazione, ragazza… sei stata molto divertente”.

Il lavoro di Loring nei panni di Mercoledì Addams è recentemente stato ritirato fuori dopo la serie tv di Tim Burton con Jenna Ortega del personaggio iconico della serie Netflix.

Loring era la Mercoledì originale nel primo adattamento live-action dei cartoni animati del New Yorker di Charles Addams. Lo show ha prodotto 64 episodi tra due stagioni dal 1964 al 1966.

I lavori di Lisa Loring dopo Mercoledì

Dopo The Addams Family, Loring, nata Lisa Ann DeCinces a Kwajelein, Isole Marshall il 16 febbraio 1958, ha continuato a fare apparizioni in più spettacoli come The Phyllis Diller Show, The Girl from UNCLE, Fantasy Island, Barnaby Jones e As the World Turns, dove ha avuto un ruolo ricorrente come Cricket Montgomery.

Loring ha continuato a riprendere il suo ruolo di Mercoledì nel 1977 nel film televisivo Halloween con la nuova famiglia Addams. Il suo ultimo credit come attrice è stato nel 2015 con il film Doctor Spine.

Fonte: Deadline

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