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Emily in Paris | la recensione della serie glamour con Lily Collins su Netflix

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Siete alla ricerca di una serie che non duri troppo, che vi faccia viaggiare con la mente e che vi faccia battere il cuore? Perfetto, Emily in Paris è la scelta giusta. Dieci episodi della durata di mezz’ora più o meno, la serie ideata da Darren Star mostra l’ascesa dell’elegante e volenterosa Emily (Lily Collins) catapultata nella città francese per sostituire il suo capo, dopo aver scoperto di essere rimasta incinta. Giunta nella città dell’amore ben presto inizierà a scoprire quanto sia differente la vita lavorativa e privata a Parigi rispetto alla sua Chicago. Così come scoprirà quanto sarà difficile farsi accettare dai suoi colleghi francesi, riluttanti all’idea di dover mettere in pratica il modello americano per far accrescere i loro risultati.

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La trama di Emily in Paris

Bagagli pieni di abiti firmati, smartphone alla mano con soli 48 follower, sono gli elementi che Emily avrà a sua disposizione insieme a grandi capacità nel mondo dei social network. Infatti, il suo compito nell’agenzia pubblicitaria Savoir è quella di curare le pagine social dei vari clienti, creando dei post accattivanti e sfruttando tutte le sue nozioni di marketing apprese fino a quel momento. Lo scontro tra il pensiero americano e il pensiero francese salterà fuori a ogni occasione, creando soprattutto scontri tra il suo capo e lei, nuova arrivata che pensa di dettar legge in un mondo ancorato a vecchi stilemi e valori. E l’amore? Ovviamente in una serie del genere ambientata nella città più romantica del mondo, non poteva mancare questo argomento, con la presenza dello talentuoso chef Gabriel (Lucas Bravo).

Leggi anche: Emily in Paris | il trailer della romantica serie Netflix con Lily Collins

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Emily in Paris con un tocco di Gossip Girl

Tutte le ragazze che sono cresciute con Serena Van Der Woodsen e Blair Waldorf e hanno sognato almeno una volta di passeggiare con loro fasciate in abiti super glamour e griffati non possono perdersi questa serie. Ricordate tutti i drammi di Gossip Girl? Bene, cestinateli e tenete solo i vestiti dei maggiori brand di lusso e qualche intrigo amoroso che alla fine vi lascerà con la bocca aperta. Nessuno spoiler, promesso!

D’altronde i chiari riferimenti alla serie tv che ha fatto sognare una generazione nel primo decennio degli anni 2000, sono presenti in molti episodi, soprattutto con uno stilista molto particolare. Lo stile di Emily curato in ogni minimo dettaglio in un’occasione ha ricordato anche la bellissima Audrey Hepburn come vedete nella foto in alto. Vestito nero a campana semplice ed elegante come lei insieme a una pettinatura molto fine è stato bell’omaggio dovuto soprattutto al fisico longilineo della Collins.

Leggi anche: Emily in Paris | il teaser della serie romantica con Lily Collins su Netflix

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Amore e amicizia si fondono in quel di Parigi

Emily arrivata a Parigi completamente sola, incontrerà casualmente la simpaticissima Mindy (Ashley Park) di origini asiatiche. Scappata in Francia dopo aver fatto una figuraccia mondiale in un talent show, oggi è una stilosa babysitter di due piccole pesti francesi. La seconda amica francese è la gallerista Camille (Camille Razat) incontrata nei pressi della sua abitazione. Grazie a lei riuscirà a ottenere grandi risultati sul lavoro e si dimostrerà essere una valida spalla sulla quale appoggiarsi. Fin quando non verrà fuori una realtà che la lascerà senza parole…

Ed ecco il rapporto speciale tra Emily e il suo dirimpettaio Gabriel. Biondo, affascinante e cuoco sopraffino, il bel danese trasferitosi in Francia molti anni prima, rimane colpito dal primo istante dalla brunetta Emily. Il primo incontro, avvenuto per un errore innesca immediatamente una curiosità negli occhi del bel Gabriel che si dimostrerà essere un vicino perfetto, aiutandola soprattutto con la lingua francese. Da quel momento, i due vivranno dei momenti unici con una location d’eccezione che accompagnerà lunghe passeggiate e situazioni ‘particolari’ provocando la gelosia di entrambi.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Tick, Tick… Boom | la recensione del primo film da regista di Lin-Manuel Miranda

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Tick, Tick… Boom | la recensione del primo film da regista di Lin-Manuel Miranda
2.8 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

Passano gli anni ed è sempre più raro guardare una commedia musicale americana – al cinema, in tv, sul palco o nell’animazione (vedi Encanto) – senza leggere nei titoli di coda il nome di Lin-Manuel Miranda, stella di Broadway coccolata fin dal suo esordio teatrale con In the Heights (adattato per il cinema la scorsa estate) ed esplosa con Hamilton, dopo il quale non c’è più stata opera musicale per la quale non sia stato immediatamente coinvolto. Autore, compositore e performer, Miranda è stato prima di tutto il volto di una piccola rivoluzione, “portando” (con l’eccezione di West Side Story) le storie di immigrazione ispanica e le sonorità hip hop nelle più grandi produzioni di Broadway.

Per il suo esordio alla regia cinematografica ha scelto Tick, Tick… Boom! di Jonathan Larson, musical sperimentale inizialmente concepito come un “one man show” dai tratti fortemente autobiografici, che raccontava il disperato tentativo di un giovane compositore di farsi produrre un musical nella New York del 1990. Il protagonista è un giovane trentenne angosciato dal successo che non arriva, che vive al Greenwich Village con un misero stipendio da cameriere, la stima di un pugno di persone (tra cui Stephen Sondheim) e il sostegno di una calorosa banda di amici minacciati dall’Aids.

Tick, Tick… Boom! | il one man show di Andre Garfield

Il film di Lin-Manuel Miranda è in tutto e per tutto un omaggio al celebre compositore americano, il prodigio che ha sconvolto il mondo della commedia musicale con Rent, pur non avendone mai conosciuto la gloria (dodici anni di repliche) perché folgorato da un aneurisma alla vigilia della prima rappresentazione. Tick, Tick…Boom! racconta la fatica del processo creativo e riflette sulle difficoltà che inevitabilmente ostacolano la possibilità di esprimere la propria visione del mondo in totale purezza. 

Sogna di cambiare il mondo, Jon, servendo a una tavola calda di giorno e scrivendo su un ingombrante Macintosh di notte, ossessionato da un lavoro dal titolo emblematico: Superbia, un musical distopico dalle tinte orwelliane. Il film entra nell’appartamento bohémien di Jonathan Larson, ubicato tra SoHo e il Greenwich Village, in grado da solo di riflettere il dualismo tra aspirazioni e realtà. Incarnato da un Andrew Garfield coinvolto emotivamente nel progetto come mai lo si era visto prima, l’autore al centro della narrazione si agita in uno stato febbrile, esprimendo la tensione di un creativo divorato dalla propria urgenza di scrivere e inventare.

È un crinale pericolosissimo quello da cui si affaccia Tick, Tick… Boom!, sempre in bilico tra la possibilità di raccontare l’amore viscerale per la propria arte fino alle sue estreme conseguenze e il rischio di sfociare in una stanca esaltazione del genio tormentato. Non riuscendo sempre a dosare con efficacia gli ingredienti cinematografici attraverso i quali mettere in scena un testo così complesso (e inevitabilmente sfiancante e autoreferenziale), Tick, Tick… Boom! finisce per sembrare in più occasioni un esercizio di narcisismo, tanto più grave perché sempre enfatizzato dall’autoproclamazione del proprio talento. 

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La Casa di Carta 5: la fine è vicina | il teaser trailer dell’ultima stagione

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Come tutte le cose belle, anche la serie cult La Casa di Carta 5 sta per dire addio al suo pubblico. In queste ore è stato rilasciato l’atteso teaser trailer della seconda parte della quinta stagione che vede gli storici protagonisti pronti a farsi giustizia a colpi di armi da fuoco e colpi di scena in un’escalation di emozioni via via sempre più forti. Il teaser trailer che potrete vedere al centro dell’articolo, preannuncia l”uscita sulla piattaforma streaming Netflix, a partire dal 3 dicembre 2021.

La Casa di Carta 5 | La promessa de Il Professore

Disperazione, lacrime e determinazione sono i primi pensieri che vengono in mente guardando i 44 secondi che compongono il teaser trailer de La Casa di Carta 5 – Volume 2. Ma se da un lato ci sono i sentimenti che avranno il dominio della scena, portando la banda a compiere scelte sofferte, dall’altra non mancheranno i colpi di scena e l’azione che renderà ancora più movimentati gli ultimi episodi disponibili su Netflix a partire dal 3 dicembre in tutto il mondo.

“Nelle ultime ore ho perso delle persone molto importanti e non permetterò che accada a nessun altro di morire per questa rapina”. Queste sono le battute pronunciate dal Professore (Álvaro Morte), durante le prime immagini della seconda parte della quinta stagione de La Casa di Carta. L’uomo ancora provato per la morte di Tokyo (Úrsula Corberó) è pronto a farsi giustizia mentre il nemico, ferito ma più pericoloso che mai, si trova ancora all’interno della Banca di Spagna.

Leggi anche: La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

Teaser Trailer de La Casa Di Carta 5

Leggi anche: La Casa di Carta: guida ai personaggi della serie tv spagnola più amata di Netflix

Quanti sono gli episodi del Volume 2?

Come anticipato poco fa, la seconda parte de La Casa di Carta 5 sarà disponibile per gli abbonati a Netflix di tutto il mondo a partire dal 3 dicembre e sarà composto da 5 episodi, che segneranno anche la conclusione della storica rapina alla Banca spagnola. È ufficiale: le tute rosse con il cappuccio (odiate dagli attori) e le iconiche maschere di Dalì stanno per essere appese al chiodo per sempre. La Banda guidata dal Professore, è pronta alle battute finali di questa avventura che ha segnato numeri da capogiro sui social e su Netflix.

Tuttavia, i fan della serie stanno ancora brancolando nel buio, in attesa di avere qualche altra informazione, curiosità o indiscrezione su ciò che accadrà negli ultimi 5 capitoli della serie.

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La Casa di Carta 5: Recensione no spoiler in anteprima | Guerriglia totale!

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Dal 3 Settembre su Netflix arriva La Casa di Carta 5, la stagione finale della celebre serie tv spagnola amata in tutto il mondo. Letizia e Lorenzo hanno visto i primi due episodi in anteprima e nel video qui sotto potete gustarvi la video recensione senza spoiler!

Il Professore e la sua banda sono sotto pressione e il piano comincia a incontrare troppi imprevisti. La situazione si surriscalda, la tensione sale e c’è un clima di guerriglia totale che alza il ritmo già dai primi episodi. Sierra assume il ruolo della villain principale tosta e spregiudicata, gli equilibri all’interno della squadra si sbilanciano con Il Professore fuori gioco.

La polizia fuori dalla zecca scalpita insieme all’esercito ed è pronta all’azione. Insomma tanta carne al fuoco e una storia esplosiva. La Casa di Carta 5 sembra una resa dei conti all’ultimo sangue, con molta azione, una fotografia accattivante, una regia ambiziosa e tanta adrenalina.

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