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Eva Green, 27 cose che non sapete di lei

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Eva Green, dopo avere fatto il suo debutto sul grande schermo con Dreamers di Bertolucci, ha raggiunto il successo nel 2005 con il suo ruolo in Casino Royale, che ha segnato un susseguirsi di ruoli accattivanti per lei uno dopo l’altro. L’attrice è apparsa recentemente in Dark Shadows di Tim Burton al fianco di Johnny Depp e sta attualmente guadagnando recensioni entusiastiche per la sua misteriosa e soprannaturale Vanessa nella serie tv di Showtime Penny Dreadful. L’ultimo film in cui l’abbiamo vista è ancora nelle sale italiane ed è Sin City: Una Donna per cui Uccidere di Frank Miller e Robert Rodriguez.

Oltre al legame con i suoi parenti famosi e la sua connessione con il presidente francese Nicolas Sarkozy, ecco 27 cose che probabilmente non sapete ancora su Eva Green:

1. Eva Gaëlle Green è nata il 6 Luglio 1980 a Parigi, in Francia da Marlène Jobert, un’attrice francese, e Walter Green, un dentista.

2. Il suo cognome si pronuncia “grain” e deriva dalla parola svedese “gren”, che significa ramo di un albero.

3. Sua madre è nata in Algeria, ma ha origine europea, mentre il padre è di origine svedese e francese.

eva34. Lei è ebrea per parte di madre, però non si considera religiosa.

5. L’attrice ha una sorella gemella non-identica, di nome Joy, che ha studiato impresa, ed è sposata con un conte italiano.

6. Per parte di suo padre, la Green è la pronipote del compositore e critico musicale francese Paul Le Flem.

7. La sua famiglia francese non finisce qui, però. La sua prima cugina è la pop-star degli anni ’80 Elsa Lunghini.

8. Quando aveva 14 anni, la Green è stata colpita dalla recitazione dopo aver visto Isabelle Adjani, famosa attrice francese, in “La storia di Adele H.” (1975).

9. Lei era molto timida e sensibile da piccola, e i genitori erano riluttanti a consentirle di essere vulnerabile sul palco. Ben presto, però, hanno sostenuto l’ambizione della figlia.

10. Lei non è sola. La Green ha ammesso che l’atmosfera sul set di “Franklyn” (2008) era strana perché il suo co-protagonista Ryan Phillippe era anche lui molto timido.

11. Sostenuta dai suoi genitori, l’ aspirante attrice ha cominciato a frequentare corsi di teatro a Parigi e Londra, prima di frequentare l’Università americana di Parigi, un istituto di lingua inglese.

12. In un’intervista alla BBC, ha dichiarato di aver “interpretato dei ruoli veramente male” a scuola di teatro però “è un ottimo modo per affrontare le tue emozioni di tutti i giorni”.

13. Dopo essere apparsa sul palco, è migrata al cinema e ha fatto il suo debutto sul grande schermo nel celebre film del regista Bernardo Bertolucci “The Dreamers” nel 2003.

14. Il ruolo richiedeva un’ ampia nudità piena e frontale e alcune scene di sesso grafiche. Entrambi i suoi genitori, e anche il suo agente, speravano che lei non ne avrebbe preso parte.

eva215. Ha sicuramente funzionato per lei. Il regista Ridley Scott ha preso atto della sua performance in “The Dreamers” e l’ha coinvolta nel suo film epico medievale “Kingdom of Heaven” (2005).

16. E’stata assunta solo una settimana prima che la produzione era iniziata!

17. La sua grande occasione arrivò nel film di James BondCasino Royale” (2005), quando ha interpretato una Bond girl.

18. La Green ha ammesso lei era riluttante nell’accettare questo ruolo, ma alla fine la parte è arrivata. Dopo aver letto il copione e realizzato che Vesper Lynd (il personaggio) era più profonda della maggior parte delle altre Bond Girl precedenti, l’attrice ha accettato di fare un provino e ha ricevuto la parte.

19. Dopo il suo ruolo in “Casino Royale” lei è diventata una sex symbol internazionale e ha superato diversi “Liste Hot”, in cui essere classificata come una delle 100 attrici più sexy nella storia del cinema da Empire Magazine.

20. L’attrice ha anche quasi lavorato con Lars von Trier, il regista controverso di film come “Nymphomaniac” (2014) e “Melancholia” (2011).  Andava d’accordo con Trier, ma ammette che la nudità, il sesso e la violenza con lui vanno un po’ troppo oltre.

21. Per quanto riguarda la sua vita personale, la Green è uscita con Marton Csokas, co-protagonista in “Kingdom of Heaven”, ma si sono divisi nel 2009 dopo quattro anni di fidanzamento.

22. Prima del suo coinvolgimento con Carla Bruni, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha invitato la Green ad unirsi a lui per la sua campagna elettorale. Non si erano mai incontrati e lei ha gentilmente declinato l’invito.

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23. L’attrice è una casalinga e conduce una vita tranquilla, optando per stare a casa “con un bicchiere di vino e un buon libro” invece di partecipare alle feste.

24. Suona anche la musica classica, avendo studiato pianoforte e flauto.

25. E’ interessata alla tassidermia, e raccoglie teschi e insetti per conservarli. Possiede una testa di toro enorme, che ammette essere “abbastanza scioccante.”

26. L’attrice ha girato 300: L’Alba di un Impero” (2014) e “Sin City: A Dame to Kill For” (2014) uno dietro l’altro. Entrambi i film sono sequel e si basano su fumetti di Frank Miller.

27. Sorprendentemente, l’attrice è un biondo scuro naturale e ha iniziato a scurire i capelli di nero quando era adolescente.

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

Cinema

Coronavirus | Le conseguenze dell’epidemia per Hollywood

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Se la sorprendente vittoria di Parasite agli Oscar, con ben quattro statuette portate a casa (le più importanti, inclusa quella di miglior film), sembrava aver acceso nuovamente i riflettori sul cinema e la cultura provenienti dal profondo est, il coronavirus ha immediatamente montato un panico su scala globale nel quale proprio le popolazioni asiatiche si trovano al cento del mirino, tra ingiustificato razzismo e isteria di massa. Ma come sta reagendo Hollywood al diffondersi dell’epidemia? La Mecca del cinema sta cercando di contenere l’impatto, sia umano che economico, di una delle moderne tragedie di questo nuovo secolo.

Le mosse delle compagnie

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La celebra scritta sulla collina di Hollywood

Sony Pictures, uscita con successo dalla cerimonia degli Academy con riconoscimenti per C’era una volta… a Hollywood (2019), Piccole donne (2019) e il cortometraggio Hair Love, ha rilasciato una nota in cui invitava i dipendenti dello studio giapponese ad evitare trasferte non previste e a seguire le regole disposte dall’organizzazione mondiale per la sanità riguardo gli spostamenti. “La diffusione del coronavirus continua a impattare sulla popolazione di tutto il mondo ed è in rapida evoluzione giorno dopo giorno” si legge in un testo estrapolato da Variety. I viaggi di lavoro da o per la regione dell’Asia sono stati rinviati, e i dipendenti devono considerare l’utilizzo di video-conferenze o altre alternative.

Anche Paramount Pictures e Universal Pictures stanno monitorando la situazione e decidendo come comportarsi col proprio staff. Universal ha vietato ai dipendenti di viaggiare in Cina, con solo alcuni casi di estrema urgenza e importanza permessi dietro l’approvazione della direzione, e la stessa procedura è stata seguita da Paramount. I membri cinesi di IMAX e di Legendary Entertainment stanno lavorando tramite conferenze via internet con i loro colleghi di New York.

Leggi anche: Kirk Douglas muore a 103 anni | Addio alla leggenda di Hollywood

La situazione in Cina

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Mulan

Nel frattempo nel Paese asiatico, là dove ha avuto origine il virus, i cinema sono stati chiusi e qualsiasi produzione cinematografica è stata sospesa fino a data da destinarsi, una situazione che potrebbe aumentare notevolmente il tasso di disoccupazione. Molti progetti per il piccolo e il grande schermo, tra i quali anche l’attesa serie tv Tong Wars prodotta dal maestro Wong Kar-wai, sono stati cancellati, e diverse compagnie rischiano la bancarotta.

Li Dan, organizzatore del film-festival di Pechino, ha dichiarato “nei brevi termini l’impatto è stato brutale e la cosa peggiore è che non sappiamo quando l’epidemia avrà fine“. A pagare la situazione sono anche i kolossal hollywoodiani, che da tempo basano molto delle loro fortune sugli incassi del mercato cinese e che con tale situazione potrebbero perdere ingenti guadagni. Basti pensare alle premiere cinese di No Time to Die, nuovo film di 007, che è stata annullata proprio per la paura del possibile contagio, e al rinvio della distribuzione di titoli di peso come 1917, Jojo Rabbit e Piccole donne. Il massimo delle perdite potrebbe essere toccato da un film Disney, ossia il live-action di Mulan incentrato proprio sulla leggendaria eroina cinese, qualora le circostanze non dovessero cambiare nei prossimi mesi.

Come abbiamo visto il coronavirus, oltre alla tragica perdita di vite umane e al pericolo di diffusione su scala globale, sta colpendo anche il mondo del cinema, non solo autoctono, con conseguenze tutt’oggi imprevedibili che potrebbero causare gravi danni economici a lungo andare.

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Cinema

Brad Pitt e Jennifer Aniston, ritorno di fiamma? | Ecco i teneri momenti ai SAG Awards

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Nella notte dei SAG Awards sono stati notati degli atteggiamenti affettuosi e complici tra Brad Pitt e Jennifer Aniston. Che sia tornato l’amore?
L’attore di recente protagonista nel film di Quentin Tarantino C’era una volta…a Hollywood! ha vinto il suo primo Screen Actors Guild Award, e si è ha preso un momento nel backstage per gustarsi la consegna del premio alla sua ex moglie per la serie tv The Morning Show, come si vede in questa foto di The Hollywood Reporter.

Brad Pitt e Jennifer Aniston ai SAG Awards

“Mi sento come se fossimo cresciuti insieme…Sono state così speciali le volte in cui sono stato invitato in questa stanza” ha detto Pitt. Tuttavia questo non è il primo momento memorabile della notte che riguarda Pitt e Aniston. Durante il discorso di accettazione di Pitt la Aniston è stata vista tra il pubblico mentre sorrideva all’attore e si univa all’applauso.

All’inizio di questo mese, sul tappeto rosso dopo i Golden Globes (a cui hanno partecipato entrambi), la star di Ad Astra ha detto a Entertainment Tonight che si aspettava di vedere la star di Friends quella notte. “Incontrerò Jen, è una buona amica. Sì” ha detto. Dopo che ET ha sottolineato che il mondo voleva una loro foto insieme all’evento, ha scherzato: “La seconda reunion più importante dell’anno? Capisco.”

Leggi anche: I migliori ruoli di Brad Pitt

Brad Pitt e Jennifer Aniston | le foto della notte insieme

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Il desiderio del mondo si è avverato ai SAG Awards domenica sera, poiché la coppia è stata fotografata non solo sorridente ma anche mentre si tiene per mano. La coppia è stata sposata dal 2000 al 2005 e anche se sono trascorsi 15 anni dal loro divorzio, Aniston e Pitt sono rimasti amici.
Pitt ha partecipato alla festa per il cinquantesimo compleanno di Aniston al Sunset Tower Hotel a Los Angeles lo scorso febbraio, così come la sua festa annuale per le vacanze a dicembre.

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Cinema

Caso Harvey Weinstein: cruciale la testimonianza dell’attrice Gwyneth Paltrow 

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Gwyneth Paltrow è stata nominata come figura chiave nella storia del New York Times che per prima ha sporto una serie di accuse di molestie sessuali contro Harvey Weinstein e ha portato al licenziamento del produttore cinematografico dalla sua stessa compagnia e al conseguente procedimento giudiziario.

In un nuovo libro intitolato She Said: Breaking the Sexual Wassment Story That Helped Ignite a Movement di Jodi Kantor e Megan Twohey – i reporter del New York Times la cui storia il 5 ottobre 2017 ha scatenato la caduta di Weinstein – riporta che Paltrow sia stata “spaventata di andare a denunciare, ma poi è diventata ben presto una testimone cruciale, condividendo il suo racconto di molestie sessuali e cercando di reclutare altre attrici per farle parlare”.  In un’apparizione al Today Show , Kantor e Twohey hanno dichiarato: “Gwyneth [Paltrow] è stata in realtà una delle prime persone a mettersi al telefono, ed è stata determinata ad aiutare questa indagine anche quando Harvey Weinstein si è presentato a una festa da lei e fu costretta a nascondersi in bagno [mentre parlava con i giornalisti]. “

Paltrow, che ha recitato in numerosi film sostenuti da Weinstein tra cui Shakespeare in Love, è stata successivamente citata da Kantor e Rachel Abrams , accusando Weinstein di molestie sessuali. “Ero una bambina, ero pietrificata”. Dopo Brad Pitt, all’epoca suo fidanzato, decise di affrontare Weinstein, e disse: “Pensavo che mi avrebbe licenziata”.

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Weinstein, che sarà presto processato per stupro e abuso sessuale, nega tutte le accuse di attività sessuale non consensuale. In una dichiarazione a Deadline , un rappresentante di Weinstein ha messo in dubbio l’affermazione della Paltrow secondo cui “è in gioco il suo lavoro”“Gwyneth Paltrow proviene dalla regalità di Hollywood … Suo padre era un grande produttore, sua madre un’attrice famosa, suo padrino è Steven Spielberg. Non aveva bisogno di fare film con Harvey Weinstein; lo voleva, e ha vinto i premi più importanti ed è stata l’attrice femminile più pagata per quasi un decennio, con Weinstein.”

Kantor e Twohey descrivono anche le attività dell’avvocato di alto profilo Lisa Bloom, che ha agito per conto di Weinstein. Un memo che Bloom ha scritto nel 2016 è citato nel libro. Il memo di Bloom ha delineato un piano per minare le accuse di Rose McGowan , citando la sua esperienza come rappresentante delle vittime. In un’intervista a Variety, McGowan ha dichiarato: “Ciò che queste persone hanno fatto alla mia posizione nel mondo è stato sistematico – è stato malvagio …” La Bloom si è scusata con i social media , scrivendo: “Mentre soffro, imparo molto di più dai miei errori che dai miei successi. A coloro che hanno perso le mie scuse del 2017, e in particolare alle donne: mi dispiace. ”

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