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Cinema

Festival di Cannes 2021 | tutti i film italiani in Selezione Ufficiale

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Dopo un anno di stop, è finalmente arrivato il momento di scoprire i titoli della 74esima Festival di Cannes (6 – 17 luglio) diretta da Thierry Frémaux. Un programma ricco di nomi attesissimi: da The French Dispatch di Wes Anderson, ai nuovi lavori di Asghar Farhadi, Leos Carax e Paul Verhoeven (per citare solo alcuni dei registi in concorso).

E l’Italia? La rappresentanza del nostro Paese non manca. Nanni Moretti sarà in corsa per la Palma d’oro con il film Tre piani, ispirato all’omonimo romanzo dell’israeliano Eshkol Nevo, con un cast composto, tra gli altri, da Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Alba Rohrwacher, Adriano Giannini e dallo stesso Moretti. A tenere alta la bandiera dell’Italia ci pensa anche Jasmine Trinca, che comparirà nel film The story of my life, della ungherese Ildikó Enyedi, già vincitrice della Caméra d’Or a Cannes con My 20th Century e recentemente premiata con l’Orso d’Oro della Berlinale per il film Corpo e Anima.

Tre Piani di Nanni Moretti Sacher Film – Fandango

Ma è nelle sezioni collaterale del festival che la presenza degli italiani si fa più massiccia (anche se in molti speravano in una presenza più ingombrante nel Concorso). Alla Semaine de la Critique farà il suo esordio con un lungometraggio Laura Samani, triestina classe 1989. Il suo film Piccolo corpo (Small Body) è ambientato nella Carnia di inizio Novecento e racconta il pellegrinaggio di una ragazza di 15 anni che diventa madre di un bambino già morto e che per salvare la sua anima intraprende il cammino verso un santuario. Alla Quinzaine des Réalisateurs sono poi in programma quattro produzioni e co-produzioni italiane: Futura, documentario a sei mani diretto da Alice Rohrwacher, Pietro Marcello e Francesco Munzi; Re Granchio, opera prima di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis; A Chiara di Jonas Carpignano; Europa di Haider Rashid.

Se il film collettivo di Marcello, Munzi, Rohrwacher è una inchiesta che si svolge in Italia esplorando l’idea di futuro della generazione tra i 15 e i 20 anni, Europa ruota invece attorno al viaggio di un giovane iracheno, Kamal, che entra in Europa a piedi, attraverso la rotta balcanica: una scelta non casuale del regista Haider Rashid, nato e cresciuto a Firenze nel 1985 da padre iracheno e mamma italiana. Italo-americani sono invece Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, che presenteranno sulla Croisette un film bizzarro che riflette la loro passione per i racconti popolari della tradizione contadina. Con Re Granchio, danno vita a un racconto tra il presente e il passato con tesori, marinai senza scrupoli e imprese avventurose.

Infine A Chiara di Jonas Carpignagno ha per protagonista la famiglia Guerrasio, riunita per festeggiare un diciottesimo. Carpignano non è nuovo del Festival di Cannes e il suo nuovo film segna il suo ritorno nella città francese a quattro anni dal precedente capitolo della sua “trilogia gioiese” composta dai film Mediterranea (presentato alla Semaine de la Critique di Cannes nel 2015) e A Ciambra (2017) e, adesso, A Chiara.

Se pur sparsi nelle sezioni parallele al Concorso Ufficiale (eccezione fatta di Moretti), i film italiani selezionati per il Festival di Cannes 2021 offrono una grande varietà di temi e riflettono sensibilità differenti. Tra undici giorni sapremo se qualcuno di loro sarà effettivamente riuscito ad ottenere un riconoscimento ufficiale nel Festival che, ancora oggi, nonostante alcuni passi falsi negli ultimi anni, rimane fra le mete più ambite per i registi di tutto il mondo.

Studente presso la facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Autore di diversi articoli pubblicati su mensili locali quali Bisceglie in Diretta e Il Biscegliese e siti d’informazione online locali e non. Ha collaborato con siti di informazione videoludica, come GameBack, GamesArmy e gamempire.it. Attualmente è redattore di Bisceglie24 e gestisce il blog cinematografico Strangerthancinema.it.

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Cinema

Tragico incidente sul set di Rust: Alec Baldwin spara e uccide la direttrice della fotografia

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Alec Baldwin coinvolto in una tragedia sul set del film western Rust, in lavorazione in New Mexico.

Secondo la prima frammentaria e confusa ricostruzione dell’accaduto, attorno alle 13.50 di giovedì ora locale (nella notte fra giovedì e venerdì, ora italiana) l’attore protagonista Alec Baldwin avrebbe sparato alcuni colpi di una pistola utilizzata per le riprese, uccidendo Halyna Hutchins, 42 anni, direttrice della fotografia, deceduta durante il trasporto in ospedale dopo aver riportato gravi ferite.

Almeno un proiettile avrebbe raggiunto anche il regista Joel Souza, 48 anni, attualmente ricoverato a Santa Fe.

Al momento non è stata formalizzata nessuna accusa per l’accaduto. «È stato un incidente, è stato un incidente», avrebbe ripetuto fra le lacrime e sotto choc l’attore di 63 anni, che figura anche tra i co-produttori del film.

Hutchins e Souza «sono stati colpiti quando Baldwin ha scaricato una pistola usata nelle riprese del film», ha spiegato un portavoce dello sceriffo di Santa Fe.

Baldwin «ha volontariamente parlato con gli investigatori dopo l’accaduto». Le indagini sono in corso per determinare che tipo di proiettile è stato scaricato dalla pistola di scena.

Solitamente l’attrezzista o l’armaiolo è il responsabile delle armi da fuoco e della loro sicurezza sul set di una produzione come Rust. La produzione del film è stata interrotta a tempo indeterminato, come scrive in una dichiarazione la società di produzione del film, Rust Movie Productions.

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Cinema

Quentin Tarantino a Roma: il futuro del cinema e Kill Bill 3

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Questa mattina la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica è stata letteralmente presa d’assalto per la conferenza stampa con Quentin Tarantino.

Il regista pluripremiato verrà premiato con un premio alla carriera durante la sedicesima edizione de La Festa del Cinema di Roma per i suoi molteplici successi cinematografici. Domanda, risate e cordialità hanno reso questo incontro indimenticabile per tutti i presenti in sala. Scopriamo insieme cosa ha dichiarato nel corso dell’incontro.

Quentin Tarantino: tra letteratura e cinema

Partendo dall’uscita del primo libro firmato dal cineasta e dedicato al suo ultimo film C’era una volta a Hollywood, molto apprezzato da critica e pubblico, con tanto di premio Oscar come migliore attore non protagonista per Brad Pitt nel ruolo dello stuntman Cliff Booth, si è parlato del connubio tra letteratura e cinema.

“Le Iene” poteva essere un libro perfetto parlando di crimine. Ho voluto farlo per C’era una volta a Hollywood perché tutto il materiale che avevo a disposizione meritava di essere conosciuto. Se dovesse finire in un genere, sicuramente andrebbe in un ”romanzo su Hollywood’ e non sarebbe male.”

Pensando alle storie raccontate nei suoi film, si è parlato delle polemiche relative alla libertà e alla provocazione mosse dalla stampa nel corso degli anni. Queste sono state le parole di Quentin Tarantino a riguardo: “Credo che sia più difficile esprimersi oggi, ma per farlo bisogna saper credere nei propri principi. Quando ho fatto Pulp Fiction ha attirato critiche positive ma al contempo ci sono stati critici che lo hanno attaccato duramente. Al che mi sono detto: ‘ma che problemi avete? È solo un film divertente sui gangstar.

Poi dopo 10-15 anni, ho riletto quegli articoli e ho ripensato al film, allo spirito del tempo e sul fatto che, anche se le critiche sono state non positive, hanno comunque mosso un interesse. Pulp Fiction ha mosso così tanti commenti perché è stato un lavoro vitale e va sempre accettato tutto. Negli anni ’80 tutto era più permissivo, anche pubblico e stampa. Il film è uscito nel 1988, ma se fosse uscito 4 anni dopo, sicuramente la risposta sarebbe stata diversa”.

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Tarantino a Roma: Il cinema è morto?

Il cinema e il mondo dei contenuti streaming stanno condizionando la fruizione e produzioni cinematografiche, portando (ormai da tempo) la settima arte a soffrire, soprattutto a causa del Covid.
“Considera che ho quando hanno riaperto i cinema, la mia sala New Beverly ha segnato tutto esaurito perché la gente vuole tornare al cinema. Sono consapevole di essere stato fortunato ad aver girato C’era una volta a Hollywood nel 2019, prima che si chiudessero tutte le porte.” E poi riferendosi al possibile sequel di Kill Bill 3 ha risposto: “Chissà che il mio prossimo film non sia questo…”

Il cinema e la scrittura sono due mondi che appartengono la vita di Quentin Tarantino da anni. Parlando della scrittura di Bastardi Senza Gloria (titolo in italiano molto amato dal regista) e C’era una volta a Hollywood, ha dichiarato: “Riscrivere la storia è successo mentre scrivevo la sceneggiatura. Non sapevo come uscirne e allora ho deciso che uccidere Hitler avrebbe rappresentato un’ottima via di fuga. Quando mi accusano di aver scelto lo stesso finale in vari film, chiedendomi se sia giusto, la mia risposta è si! Sono io che ho inventato quel finale, è roba mia”.

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Il film che il regista vorrebbe eliminare

Prima di concludere la conferenza stampa, il regista ha risposto ad un’ultima domanda, definita dallo stesso abbastanza nefasta, ma comunque interessante.
“Se potesse uccidere qualcuno per cambiare il mondo chi sarebbe? E se potesse eliminare un film?”

Tarantino ha risposto: “Che domanda negativa. Giochiamo un po’. Come tante persone trovo che A Birth of a Nation” abbia creato problemi che invece vorrei eliminare. Non parlo solo di razzismo ma anche della rinascita del Ku Klux Klan nel 20° secolo. Dopo i movimenti dei diritti civili negli anni ’60 è cambiato tutto. Tanti neri ed ebrei sono morti in quei 50 anni. Per questo motivo, incolpo il film di Griffith. Comunque, non voglio uccidere nessuno, però se non ci fossero alcune persone si vivrebbe meglio”.

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Cinema

Scream 5: il primo trailer ufficiale! | Ghostface è tornato!

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E’ uscito finalmente il primissimo trailer ufficiale di Scream 5 e qui sotto potete vederlo in versione originale o doppiato in italiano.

Scream 5: la sinossi ufficiale

Venticinque anni dopo la serie di efferati e crudeli omicidi che sconvolse la tranquilla cittadina di Woodsboro, un nuovo assassino con la maschera di Ghostface prende di mira un gruppo di adolescenti, facendo ripiombare la città nel terrore e riaffiorare le paure di un passato che sembrava ormai sepolto.

Neve Campbell (“Sidney Prescott”), Courteney Cox (“Gale Weathers”) e David Arquette (“Dewey Riley”) tornano a interpretare i loro ruoli iconici in Scream insieme a Melissa Barrera, Kyle Gallner, Mason Gooding, Mikey Madison, Dylan Minnette, Jenna Ortega, Jack Quaid, Marley Shelton, Jasmin Savoy Brown e Sonia Ammar.

Diretto da Matt Bettinelli-Olpin & Tyler Gillett, Scream 5 è distribuito in Italia da Eagle Pictures e arriverà al cinema nel 2022.

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