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Horror Mania

It, un horror da manuale

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Ventisette anni dopo l’iconico adattamento televisivo con Tim Curry, It torna a infestare gli incubi di Derry nel remake di Andy Muschietti tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King.

Interpretato dagli emergenti Jaeden Lieberher, Jeremy Ray Taylor, Sophia Lillis, Finn Wolfhard, Chosen Jacobs, Jack Dylan Grazer, Wyatt Oleff e Bill Skarsgard, It racconta la terrificante storia di cinque adolescenti disposti a tutto per fermare i crimini di Pennywise, un crudele pagliaccio che ha il potere di materializzare i loro peggiori incubi.

Uniti da un legame indissolubile, i membri del club dei perdenti cercheranno di distruggere la minaccia che, da secoli, stermina i bambini di Derry. Riusciranno a sopravvivere o finiranno risucchiati nel tombino come il piccolo Georgie Denbrough?

It

Il club dei perdenti affronta It nel remake di Andy Muschietti

Stranger Stars

It risente dello straordinario successo di Stranger Things, la serie tv creata dai fratelli Duffer nel 2016. Un paradosso degno degli orrori di Derry perché il cult targato Netflix nasce come omaggio alla letteratura e alla cinematografia degli Ottanta: dagli adattamenti di Stephen King (qui il nostro speciale sull’autore dell’incubo) e I Goonies ai classici del genere Nightmare e Poltergeist.

Rimandato a lungo dalla Warner Bros, il remake di Muschietti segue la scia di un fenomeno nato dalle sue origini. Ritroviamo un cast di giovani, e straordinari, piccoli protagonisti (tra cui, nei panni di Richie Tozier, brilla proprio Finn Wolfhard di Stranger Things) e un terrificante Babau da sconfiggere. Un effetto déjà vu che, pur rovinando la sorpresa, non ne mina la straordinaria qualità artistica.

It conquista dal primo all’ultimo minuto grazie alla impeccabile performance dei suoi antieroi, un gruppo di perdenti che supera le prime turbe sentimentali lottando contro Pennywise. Un pagliaccio meravigliosamente interpretato da Bill Skarsgård che, con la sua performance folle e mai sopra le righe, celebra l’iconico e intramontabile Tim Curry.

It

Bill Skarsgård interpreta Pennywise nel remake di It

Un cult del genere

Ci sono film costruiti per conquistare il grande pubblico. Uno di questi è It, un horror creato per risollevare un genere ingiustamente sottovalutato dalla critica mondiale. Forte dello script di Chase Palmer, Cary Fukunaga e Gary Dauberman, Andy Muschietti, il regista del sopravvalutato La madre, confeziona il miglior horror possibile (ai giorni nostri) su Pennywise. Un cult che, inquadrato dalla sensazionale fotografia di Chung-Hoon Chung, omaggia il romanzo di Stephen King consacrandone il respiro horror e la malinconica nostalgia.

Dagli impacciati adolescenti di Stand by Me ai guizzi horror di Nightmare e l’ironia di Beetlejuice, It funziona dal primo all’ultimo dei centotrentacinque minuti di proiezione. Una perla che, esaltata da sequenze destinate a entrare nell’immaginario horror (in primis quando Pennywise emerge in tutta la sua follia distruttiva dalle diapositive del club dei perdenti) e da effetti speciali straordinari, eleva il cinema di genere. L’unico dubbio è la parziale difficoltà dei Babau degli anni Ottanta di terrorizzare lo spettatore contemporaneo, inclusi i vari Freddy Krueger, Michael Myers, Jason Voorhees e Pennywise. Una piccola involuzione che Muschietti supera a pieni voti confezionando un horror tanto spaventoso ed emozionante quanto nostalgico e meraviglioso.

It verrà distribuito dalla Warner Bros nei cinema italiani il 19 ottobre 2017.

Trailer – It

Classe 1988, nato con l'idea del cinema come momento magico, cresciuto con la prassi di vedere (almeno) un film a sera, abituato a digerire qualsiasi tipo di opera (commedia, splatter, dramma, horror) sin dai primissimi anni di età, propenso a scavare nei meandri più nascosti per trovare sconosciute opere horror da torcersi le budella... appassionato, commerciale, anti-commerciale, romantico, seriofilo, burtoniano...disponibile davanti e dietro le quinte e disposto per tutti voi ad intervistare le più grandi celebrità italiane e internazionali... questo è Carlo Andriani ovvero: IO.

Cinema

Finché morte non ci separi (Ready or Not), una dark comedy che vira dal bianco nuziale al rosso più pulp

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Grace (la bellissima e brava Samara Weaving, nipote del celebre Hugo), sta per convolare a nozze con il suo amato Alex (Mark O’Brien). Ma attorno al loro matrimonio serpeggia un’atmosfera di inquietante malcontento e mistero, tra occhiate velenose e ghigni sardonici. Membro della nobile nonché ricchissima casata dei Le Domas (famiglia di sangue blu resa ancora più ricca dal business del gioco), Alex non ha mai nascosto alla sua ragazza di appartenere a una famiglia a dir poco stravagante. Ma non è tutto. La sera stessa delle nozze, infatti, a unione ufficializzata, Grace verrà coinvolta dai suoceri e da tutta la parentela al completo a far parte di una tradizione di famiglia, un vero e proprio rito di iniziazione legato al mondo dei giochi e a un patto (in nome del successo) stilato con un signor diavolo di nome Le Bail. La novella sposina dovrà estrarre una carta che indicherà il tipo di gioco (e forse di destino) che le spetta prima di entrare a far parte del “privilegio” associato al “Regno” dei Le Domas. A quel punto, però, restare in vita diventerà il suo unico obiettivo.

a ready or not review rich people horror villains

“Che cosa ti è successo? Parenti acquisiti…” 

Nella parabola horror e nel finale dissacrante si cela tutta la portata soprattutto metaforica di questa sinistra dark comedy ben scritta, e interpretata (nel cast anche Andie MacDowell e il noto Adam Brody della serie di successo The OC) che porta la firma dei registi Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin. Nell’estremizzazione del concetto di unione e di adesione per forza di cose alla famiglia del coniuge acquisito,  Finché morte non ci separi evidenzia la discesa agli inferi di una ragazza dai lineamenti angelici ritrovatasi per amore e istinto tra le grinfie di una famiglia di psicopatici, costretta a scorciare l’abito e imbracciare le armi pur di sopravvivere. Nobili, ricchi e portatori di quell’aura arrogante di privilegio della ricchezza che spesso e volentieri deve però sottostare a ferrei compromessi, i Le Domas mostreranno in corso d’opera tutta la follia di cui sono capaci, inoculata nella loro bellissima magione, e innaffieranno con il loro nobile sangue la purezza di una giovane donna colpevole di aver seguito il proprio cuore. Virata dal candore immacolato dell’abito nuziale al rosso sangue mortifero generato da un gioco al “Nascondino” non propriamente classico, questa commedia made in USA nasconde nel sottotesto della sua eccentrica follia una critica dissacrante alla società odierna, dove lo status quo e il volere di pochi mettono costantemente sottosopra e a repentaglio la vita e l’innocenza di molti.

ready or not

Nella metafora di un’unione emblematica come quella del matrimonio e nel sempreverde sadismo portato dalle parentele (più o meno acquisite – Parenti serpenti docet) Finché morte non ci separi cavalca l’estetica pulp per veicolare il concetto di normalizzazione della follia, lo schema secondo cui quello che si è sempre visto fare tra le mura della propria casa rappresenta poi (anche all’esterno) la realtà e normalità effettiva del proprio percepire e sentire. Dalle stelle (un matrimonio da sogno con il principe azzurro) alle stalle (la fossa caprina) e in un profluvio di sangue versato, dall’illusione di un mondo patinato alla realtà di un mondo malato, la parabola di Grace all’interno di casa Le Domas ha tutto il valore di una estrema resilienza umana e sociale di fronte ai soprusi, di fronte alle armi, di fronte alla prevaricazione del più forte sul (presunto) più debole. Una carrellata graffiante e non banale sulla controversia dei rapporti più stretti (le parentele) o allargati (le società) dove la possibilità di divorzio assume infine tutto il peso ideologico di una trovata o ritrovata libertà. 

Diretta a quattro mani dai registi Tyler Gillett e Matt Bettinelli-Olpin, Finché morte non ci separi è una dark comedy di puro intrattenimento che nasconde al suo interno una critica graffiante alle unioni tutte, più o meno strette e consapevoli. Una storia emblematica di “nozze pericolose”, che infila le sottotrame più horror di un matrimonio dai risvolti a dir poco oscuri.  

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3 Punteggio
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora
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Cinema

Hole – L’Abisso: la nuova terrificante clip dell’horror di Lee Cronin

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Per gli appassionati del genere horror, il film sarà distribuito da Midnight Factory etichetta horror di Koch Media. Scritto e diretto dal regista pluripremiato Lee Cronin, è interpretato da Seána Kerslake, James Quinn Markey, Kati Outinen e James Cosmo. La critica internazionale lo ha già definito “Il nuovo Babadook”. Ecco una nuova, spaventosa clip del film Hole – L’Abisso, intitolata “Vuoi mangiare?”

La sinossi di Hole – L’Abisso: Provando a sfuggire dal passato, Sarah (Seána Kerslake) decide di iniziare una nuova vita con suo figlio Chris (James Quinn Markey) ai margini di una piccola cittadina rurale. Dopo la scoperta di una misteriosa buca nella vasta foresta che confina con la loro nuova casa, Sarah deve lottare per scoprire se i cambiamenti inquietanti che si manifestano nel suo bambino sono una trasformazione riconducibile a quell’abisso, apparentemente ben più sinistro e minaccioso delle sue stesse paure materne.

Hole – L’Abisso sarà nelle sale cinematografiche da giovedì 10 ottobre.

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Cinema

Pet Sematary in DVD, Blu-ray e Steelbook 4k Ultra HD con un finale inedito e scioccante

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Definito “materiale da incubo” (Peter Travers, Rolling Sone) e “assolutamente terrificante” (Erik Davis, Fandango), il nuovo agghiacciante adattamento del romanzo di Stephen King Pet Sematary è in arrivo l’11 settembre in Dvd, Blu-ray e Digital HD con Universal Pictures Home Entertainment Italia.

Le edizioni casalinghe in formato Blu-ray e Steelbook 4k Ultra HD, in particolare, contengono oltre 90 minuti di contenuti speciali, tra cui scene eliminate ed estese da brividi, uno scioccante finale alternativo, uno sguardo ai personaggi principali, materiale dal dietro le quinte, interviste al cast e molto di più. Un pezzo imperdibile per ogni fan di Stephen King che si rispetti, Pet Sematary è un viaggio emozionante, perverso e terrificante. Il film sarà inoltre disponibile nell’imperdibile formato steelbook 4k Ultra HD, che contiene anche il disco Blu-ray, in esclusiva presso i principali rivenditori online e in-store: Amazon, Feltrinelli, Mediaworld, IBS e Mondadori.

Sinossi: Dopo che la famiglia Creed si trasferisce da Boston alla campagna dei Maine, scoprono presto un antico cimitero nascosto nei boschi vicino alla loro nuova casa. Quando la sua famiglia viene colpita da una tragedia, una reazione a catena scatena terribili conseguenze. Alcuni segreti sono meglio lasciati sottoterra.

CONTENUTI SPECIALI NEI FORMATI DVD, BLU-RAYTM e 4k ultra HD:

  • Finale alternativo
  • Scene eliminate ed estese
  • Terrore notturno
  • La storia di Timmy Baterman
  • E molto altro all’interno del disco Blu-ray!

 

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