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Gli Oscar 2016 di NewsCinema: per chi tifa la redazione?

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La Notte degli Oscar 2016 si avvicina e la redazione di NewsCinema è pronta a mettersi comoda davanti alla tv il prossimo 28 Febbraio per seguire minuto per minuto l’esclusiva serata ricca di ospiti, sorprese e puro intrattenimento. Se anche voi pensate di fare nottata come ogni buon cinefilo che si rispetti, potete prepararvi un bel thermos di caffè e sintonizzarvi sul nostro sito newscinema.10web.me per leggere le news in tempo reale. Inoltre sulla nostra pagina Facebook e Twitter potrete commentare insieme a noi i look delle star sul red carpet e tutti gli avvenimenti più importanti e divertenti dell’evento seguito in tutto il mondo. In attesa di vivere insieme questa notte di cinema, dando un’occhiata alla lista completa delle nomination degli Oscar 2016, la nostra redazione ha espresso le proprie preferenze per ogni categoria. Di seguito potete trovare la lista completa degli Oscar di NewsCinema con il nome del vincitore in grassetto, e al di sotto i dettagli dei voti della nostra redazione composta da Letizia Rogolino, Carlo Andriani, Rosa Maiuccaro, Alexia Altieri, Carlo Lanna, Leila Cimarelli, Davide Sette e Francesca Coppola.

Miglior Film: Mad Max – Fury Road – 5 Voti

Mad Max – Fury Road (Carlo, Rosa, Letizia, Francesca, Davide)
The Revenant – Redivivo (Alexia, Leila)
Il Caso Spotlight (Carlo L.)


Miglior Attore
: Leonardo DiCaprio – 5 Voti
Michael Fassbender -Steve Jobs (Carlo, Rosa, Davide)
Leonardo DiCaprio – The Revenant (Alexia, Carlo L., Francesca, Leila, Letizia)

Miglior Attore non Protagonista
: Tom Hardy – 3 Voti
Sylvester Stallone (Carlo)

Christian Bale – La Grande Scommessa (Alexia, Davide)

Mark Ruffalo – Il caso Spotlight (Carlo L.)
Tom Hardy – The Revenant (Rosa, Letizia, Leila)

Miglior Attrice
: Cate Blanchett – 6 Voti
Cate Blanchett (Carlo, Alexia, Letizia, Carlo L., Rosa, Francesca, )
Brie Larson – Room (Davide, Leila)

Miglior Attrice non protagonista
: Kate Winslet – 4 Voti
Alicia Vikander (Carlo, Leila)
Jennifer Jason Leigh – The Hateful Eight (Alexia)
Kate Winslet – Steve Jobs (Carlo L., Letizia, Rosa, Davide)
Rooney Mara – Carol (Francesca)

Miglior Film di Animazione
: Inside Out – 6 Voti
Inside Out (Carlo, Alexia, Letizia, Carlo L., Francesca, Leila)
Anomalisa (Rosa, Davide)

Miglior Fotografia
: Carol – 3 Voti
Carol (Carlo, Letizia, Rosa)
The Revenant (Alexia, Leila)
Mad Max: Fury Road (Carlo L., Francesca)
Sicario (Davide)

 

Migliori Costumi: Sandy Powell per Carol – 4 Voti

Sandy Powell per Carol (Carlo, Letizia, Rosa, Francesca)

Jenny Beavan – Mad Max:Fury Road (Alexia, Davide)
Paco Delgato- The Danish Girl (Carlo L., Leila)

 

Miglior Regia: George Miller per Mad Max: Fury Road – 5 Voti

George Miller – Mad Max: Fury Road (Carlo, Rosa, Letizia, Francesca, Davide)
Alejandro G. Inarritu – The Revenant (Alexia)
Adam Mckay – La Grande Scommessa (Carlo L., Leila)

 

Miglior Documentario: The Look of Silence – 6 Voti

The Look of Silence (Alexia, Carlo, Carlo L, Letizia, Rosa, Davide)
Amy (Francesca, Leila)

 

Miglior cortometraggio documentario: Last day of Freedom – 2 Voti

Last day of Freedom (Carlo, Letizia)
A Girl in The River (Carlo L.)
Chau, Beyond the Lines (Francesca)
Spectre of the Shoah (Leila)

 

Miglior Montaggio: Mad Max: Fury Road – 4 Voti

Mad Max: Fury Road (Carlo, Carlo L., Letizia, Davide)

The Revenant (Rosa, Leila)
 Star Wars: Il Risveglio della Forza (Francesca)

 

Miglior Film Straniero: Il Figlio di Saul – 4 Voti

Il Figlio di Saul (Carlo, Rosa, Francesca, Letizia)
Mustang (Carlo L., Leila)

 

Miglior Trucco e Capelli: The Danish Girl – 4 Voti

The Danish Girl (Carlo, Rosa, Francesca, Leila)

Mad Max: Fury Road (Alexia, Carlo L, Letizia, Davide)

 

Miglior Canzone Originale: Writing’s on the Wall SPECTRE – 7 Voti

Writing’s on the Wall – Spectre (Carlo, Alexia, Carlo L, Letizia, Rosa, Davide, Leila)

Til It Happens to You – The Hunting Ground (Francesca)

 

Miglior Colonna Sonora: The Hateful Eight – 5 Voti

Carol (Carlo, Letizia)

The Hateful Eight (Alexia, Rosa, Francesca, Davide, Leila)

 

Miglior Produzione: Mad Max: Fury Road –  4 Voti

Mad Max – Fury Road (Carlo, Letizia, Rosa, Davide)
The Revenant (Alexia, Francesca, Leila)

 

Miglior Corto d’Animazione: Bear Story – 3 Voti

Bear Story (Carlo, Carlo L, Letizia)
Prologue (Francesca)
World of Tomorrow (Leila)

 

Miglior Montaggio Sonoro: Mad Max: Fury Road –  3 Voti

Mad Max – Fury Road (Letizia, Carlo, Carlo L.)
The Revenant (Rosa)
Star Wars: Il Risveglio della Forza (Francesca)
Sicario (Davide)
The Martian (Leila)

 

Migliori Effetti Speciali: Star Wars: Il Risveglio della Forza – 5 Voti

Mad Max – Fury Road (Carlo, Alexia, Rosa)
Star Wars: Il risveglio della Forza (Carlo L, Francesca, Letizia, Davide, Leila)

 

Miglior Sceneggiatura non Originale: Carol – 4 Voti

Carol (Carlo, Letizia, Rosa, Francesca)
The Martian (Alexia)
La Grande Scommessa (Carlo L., Davide)
Room (Leila)

 

Miglior Sceneggiatura Originale: Inside Out – 5 Voti

Inside Out (Carlo, Alexia, Letizia, Rosa, Francesca)
Il Caso Spotlight (Carlo L., Leila)
Ex Machina (Davide)
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Cinema

I film Warner Bros. in uscita nel 2021 e 2022

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Le giornate di Cinema di Riccione hanno chiuso i battenti venerdì 23 luglio 2021, ma l’hanno fatto alla grande con un listino colmo di titoli targati Warner Bros. Italia.

Dopo tre giorni intensi passati a snocciolare anticipazioni, trailer e date d’uscita di prodotti che vedremo #soloalcinema nei prossimi mesi, il succoso listino di Warner ha terminato in bellezza la 10° edizione di Ciné.

Una chiusura arrivata nelle ore successive al nuovo decreto che stabilisce l’obbligatorietà del green pass per accedere alle sale ed è su queste note amare che riservano una ulteriore batosta al settore degli esercenti e del cinema tutto, che Thomas J. Ciampa ( Senior Vice President Theatrical Distribution Warner ) ha voluto iniziare la presentazione, riassumendo: “sul medio e lungo termine ci aiuterà a uscire, nel breve abbiamo un problema, piuttosto grande“.

Passando però al fulcro della questione, la loro accattivante proposta parte già da agosto con imminenti blockbuster del calibro di The Suicide Squad – Missione Suicida il nuovo cinecomic firmato James Gunn in sala dal 5, per passare poi ad un prodotto sempre di puro intrattenimento ma riservato ad un target decisamente diverso, ossia Me contro Te – Il film: Il mistero della scuola incantata che troveremo pronto ad attenderci in sala dal 18 Agosto e per finire Hotel Transylvania: Uno scambio mostruoso dal 2 settembre.

Quest’ultima data però porterà al cinema anche un horror sempre di loro proprietà intitolato Malignant, che vedrà la genialità dell’affermato James Wan tornare ad avviare una nuova saga orrorifica dopo icone significative come Saw, Insidious e The Conjuring. Spaziando tra i generi Warner è pronta a deliziarci anche con titoli più corposi per arricchire il proprio listino in totale varietà, e proprio in quest’ottica aprirà il Festival di Venezia Edizione 78 con Pedro Almodovar e il suo nuovo lavoro Madres Paralelas, di cui sono stati mostrati alcuni estratti dal backstage durante il panel e che ritroveremo al cinema dal 28 ottobre.

Sempre in anteprima mondiale porterà al Lido veneziano l’attesissimo Dune (in sala dal 16 settembre), remake e adattamento diretto da Denis Villeneuve che coinvolge un cast strabordante di star Hollywoodiane. 

Continuando all’insegna del cinema di promettente qualità e di un autunno pieno di titoli di richiamo, si procede con Space Jam: New Legends (il 23 settembre), seguito da La scuola cattolica di Stefano Mordini tratto dal romanzo di Edoardo Albinati che farà la sua apparizione in primis a Venezia per poi lasciarsi guardare dal grande pubblico il 7 ottobre.

Leggi anche: Tutto quello che sappiamo su Space Jam: New Legends

Il 14 ottobre invece sarà la volta del sequel Venom: La furia di Carnage che ci accompagnerà verso un novembre targato Sony con Ghostbusters: Legacy (11), Resident Evil: Welcome to Raccoon City (25), giungendo infine al periodo pre-natalizio con Cry Macho nuova fatica di Clint Eastwood e Spider-Man: No Way Home (il 16 dicembre).

Nel concludere la conferenza, Ciampa ha voluto lasciare un messaggio di sostegno agli esercenti dicendo: “Sono orgoglioso di rappresentare una grande azienda che vi supporterà”. Ci aspettano dunque mesi pregni di uscite, ce n’è per tutti i palati, per ogni genere di pubblico e per qualunque tipologia d’intrattenimento.

Le regole, giuste o esagerate che siano, ci restringono ancora una volta, ma rimane essenziale il piccolo passo di ognuno di noi cinefili e non, per giungere ad una cavalcata enorme della Settima Arte in supporto dell’esperienza cinematografica. 

Chiudo citando un motto condiviso da Cinè nei ringraziamenti  “Viva il cinema al cinema!” , continuando a credere fermamente che la sala sia un mondo da esplorare differente da qualsiasi altra visione.

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Berlinale

Berlinale 71: Natural Light, la recensione del film premiato per la regia

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natural light berlinale

Pellicola che ha debuttato il 2 marzo 2021 in World Premiere alla Berlinale 71, Natural Light è diretto da Dénes Nagy. Durata 103 minuti. Una produzione realizzata con la collaborazione di Ungheria, Francia, Germania e Lettonia, che ha vinto l’Orso d’Argento per la Miglior Regia.

Natural Light: sinossi

Il caporale István Semetka, prima semplice contadino ungherese, si trova in una situazione più grande di lui e contro la sua volontà. Facente parte di un’unità speciale il cui scopo è cacciare partigiani nell’Unione Sovietica ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, dovrà fare i conti con il susseguirsi degli eventi, in una morsa che procede per inerzia, tra paure ed impotenza.

Natural Light: recensione

Un war movie che basa la sua funzione primaria non tanto nello scontro, quanto nell’elaborazione personale di un semplice uomo. Il regista ungherese vince meritatamente l’Orso d’Argento proprio per la sua precisa e maniacale direzione. Scenografie accurate, location immersive ed un’attenzione alla ricostruzione storica con l’ausilio esemplare di costumi d’epoca, collaborano all’unisono per dipanare una vicenda che si imprime negli occhi dello spettatore principalmente per goduria visiva. Tecnicamente grandioso, forte di un’estetica calamitica, vive di luci naturali proprio come il titolo suggerisce.

natural light film recensione

Quasi unicamente girato senza l’aiuto di artificiosità, fa della fotografia un enorme punto di forza, spesso sono i focolai, gli incendi, il fuoco stesso l’unica fonte di luce ed è inutile sottolineare la magia che si crea nell’infrangersi sui volti e su ogni superficie, rispecchiando colori impossibili da replicare in modo costruito. Perfetto nel creare un’atmosfera quasi disturbante nella sua sensazionale bellezza, disegna ambientazioni naturali, panoramiche, albe, tramonti che sono quasi un vero e proprio personaggio.

In tutto questo troviamo un dramma, fatto di paure, del superamento di esse e talvolta di immagini qua e là inquietanti, utili a rafforzare ciò che già è potente di suo. Silenzi, sospiri, l’ampio spazio ceduto agli sguardi e ai primissimi piani, che identificano una struttura quasi in sottrazione, in cui la narrazione risulta una rincorsa a vivere il film invece che osservarlo.

Il sonoro in generale è bilanciato accuratamente ed accompagna questi volti consumati, stanchi, sporchi, privati di qualcosa in un percorso visivo cupo e desaturato, in cui la tavolozza sembra avere solo tonalità verdastre, giallognole e marroni. Sbalorditivo dunque principalmente a livello tecnico e per l’essenza che trasmette grazie alla maestria scrupolosa, nel catturare lo spettatore senza alcuna riserva, inutile dire che sul grande schermo ovviamente sarebbe stato superlativo.

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Berlinale

Berlinale 71: Guzen To Sozo (Wheel of Fortune and Fantasy) la recensione

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Guzen-to-sozo-Wheel-of-Fortune-and-Fantasy-newscinema

Guzen To Sozo (Wheel of Fortune and Fantasy) è stato presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 71 il 4 marzo 2021. Diretto e scritto da Ryusuke Hamaguchi, il film giapponese della durata di 121 minuti ha vinto l’Orso d’Argento Gran Premio della Giuria.

Guzen To Sozo (Wheel of Fortune and Fantasy) Sinossi

Diviso in tre differenti archi narrativi autonomi, il film racconta personaggi femminili in diverse circostanze: il primo Magic si basa su un triangolo amoroso, il secondo Door Wide Open si incentra su una seduzione fallita ed infine il terzo, Once Again, narra di un incontro inaspettato. 

Guzen-to-sozo-Wheel-of-Fortune-and-Fantasy-recensione

Guzen To Sozo (Wheel of Fortune and Fantasy), la recensione

Interessante e ben delineato, il film di Ryusuke Hamaguchi tende a farci assaporare diversi sentimenti, dettati da personalità femminili, ma allo stesso tempo caratteristici di un’identità singola. Queste tre storie partono tutte con la stessa idea di base: raccontare il punto di vista femminile in situazioni totalmente divergenti.

Con questi presupposti però, ciò che si può notare è appunto come tre donne che non condividono alcuna circostanza e calate in contesti differenti, risultino allo stesso modo delicate e riservate nell’elaborazione del caso. Il tempo poi è ben scandito in ognuna delle vicende, è presente una parte introduttiva per poi metterci di fronte ad un doveroso sbalzo temporale ed infine riagganciarsi dopo mesi o anni, con le conseguenze che tutto ciò ha comportato.

Uno scorrere del tempo dunque per valutare gli effetti delle scelte fatte in precedenza. Compromessi, false illusioni, rimpianti, tutti aspetti che sono oltre che femminili, propri di ogni essere umano, perciò è come se il regista avesse voluto metterci davanti semplicemente alla vita stessa, a ciò che può accadere a tutti noi.

Se ci si fa caso ogni mini storia concepisce gli attimi inaspettati, ossia getta le sue fondamenta sul concetto di qualcosa che è involontario, non programmato, succede e basta. Degna di merito la scelta di voler dettare delle linee guida similari per poi ramificarsi in elaborazioni singole, si percepisce in maniera chiara l’intento e questo grazie ad una narrazione fluida e corposa.

Inquadrature spesso statiche, senza bisogno di grandi evoluzioni, riescono a farti empatizzare con i personaggi, la macchina da presa scompare quasi nella totalità del minutaggio, un grande pregio per un genere di film che fa del suo vanto l’immersione dello spettatore nel racconto. Concludendo ciò che si può trovare in questa pellicola è poesia, stupore, sensibilità e tutto questo espresso ai nostri occhi con una morbidezza che non è affatto da tutti.

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