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Bella Thorne e Julia Fox alla Festa del Cinema di Roma 2024: “L’American Dream è un’illusione”

In concorso alla Festa del Cinema di Roma, il regista Tony Kaye presenta The Trainer con lo sceneggiatore Vito Schnabel e le attrici Bella Thorne, Julia Fox

The Trainer, diretto e prodotto da Tony Kaye da una sceneggiatura di Vito Schnabel e Jeff Solomon, è in concorso alla diciannovesima edizione della Festa del Cinema di Roma. Il cast corale, oltre a Schnabel stesso nei panni del protagonista Jack, include nomi della portata di: Steven Van Zandt , Beverly D’Angelo, Gina Gershon, Stephen Dorff, Lenny Kravitz, Paris Hilton e John McEnroe, ma anche Julia Fox e Bella Thorne, presenti in conferenza stampa. Ecco quanto emerso dall’incontro con i giornalisti.

The Trainer: la trama della dark comedy

Un uomo stravagante, spiantato e tutto muscoli ha un sogno quasi maniacale: apparire sul canale di televendite preferito della madre per promuovere un attrezzo evidentemente pericoloso che, a suo dire, potenzierebbe la quantità di Hope Molecules, delle fantomatiche molecole della speranza nel cervello umano. Autoproclamatosi trainer di star hollywoodiane, in una settimana dovrà sfidare la grandiosa menzogna che è la sua vita.

La conferenza stampa: quando l’American Dream diventa un incubo

Apre le danze il regista Tony Kaye (noto per American History X con Edward Norton e Detachment – Il distacco con Adrien Brody): “Sono contentissimo di essere qui“, dice. Il cineasta ma anche musicista e direttore della fotografia britannico è sul palco con la sua chitarra: “La porto sempre con me“.

Come nasce la storia amara, che narra di un esperto di fitness intento a conquistare fama e fortuna?

Risponde, ovviamente, lo sceneggiatore e attore Vito Schnabel: “Ho scritto novanta pagine nel corso di tre giorni, lavoro che è diventato quello che è la sceneggiatura oggi. L’idea è nata, fondamentalmente, dallo scrivere quello che conoscevo. Film come Zoolander e Tropic Thunder sono importanti per me e hanno fatto da riferimento. Alla fin fine, nel lavoro, si tratta di credere nei propri sogni e rimanere fedeli a sé stessi. Ecco da dove nasce la storia”.

Prende la parola anche l’eccentrico e visionario regista: “Io amo i personaggi che hanno qualcosa da dire. Amo l’umanità. Amo la sfida. Per me Jack [il protagonista, ndr] è un super eroe. È il film più personale che abbia mai fatto. Voglio lavorare con Bella Thorne e Julia Fox per ogni cosa“.

I riferimenti con Zoolander sono chiari, visto il cast corale di star dello spettacolo. Ma come fare a convincere così tante celebrità?

Vito Schnabel: “È stato semplicemente un effetto domino. Quando Julia Fox ha detto si, Bella Thorne ha detto sì e cosi via. Paris Hilton e Lenny Kravitz li ho chiamati personalmente“.

Domanda per Julia Fox, attrice e modella. Perché accettare questo ruolo?

Julia Fox – che non indossa le cuffie per la traduzione in quanto nata a Milano e perfettamente in grado di parlare italiano -,  risponde: “Ho semplicemente pensato che sarebbe stato stupido non accettare. Ero in un momento della mia vita in cui era bello venire al lavoro e essere qualcun altro. È stata una sorta di terapia. Tony, inoltre, è uno di quei registi che ti fa fare tutto quello che vuoi. E non è da poco“.

Festa del Cinema di Roma: The Trainer, Conferenza stampa | “L’American Dream è un’illusione”
Julia Fox, The Trainer (Foto: Press – Festa del Cinema di Roma) – Newscinema.it

La stessa domanda vale anche per Bella Thorne.

Le parole di Bella Thorne: “Ero una fan di Tony da tempo. Non conosco bene il mondo dell’arte, sono quasi ignorante in senso. Eppure la sceneggiatura mi ha convinto, è stato incredibile girare questo film. Non ho mai lavorato a niente del genere prima d’ora“.

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Che dire del ruolo attuale dei social media nell’American Dream?

La domanda sorge quasi spontanea dato che il protagonista, un esperto di fitness sfortunato, vive con sua madre a Los Angeles, mentre cerca disperatamente di realizzare il suo sogno.

La prima a rispondere è sempre Bella Thorne: “I social media sono una corretta rappresentazione dell’American Dream, nel. Anche il film lo è. È un costante equilibrio tra speranza e caduta“.

Julia Fox: “L’American Dream? Un’illusione”

Julia Fox dice la sua in maniera decisamente incisiva: “L’American Dream è un’illusione. Appena l’hai raggiunto diventa qualcos’altro. Lo definirei più che altro un American Nightmare: potresti fare sempre meglio, essere sempre meglio. Penso che sia importante fare arte e basta. Inoltre, penso che la fama oggi sia cheap, tutti sono famosi con i social. È che cosa fai con quella fama che conta“.

La conferenza stampa si conclude con Tony Kaye che suona e canta con la chitarra.

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Benedetta Pellegrini
Benedetta Pellegrini
Esperta di nuovi e vecchi media, scrivo principalmente di grande e piccolo schermo, come anche di sostenibilità, innovazione e sviluppo umano. Anagraficamente Gen Z, sono Millennial nella vita di tutti i giorni: fingo di saper usare TikTok, ma non ho mai abbandonato le agende cartacee.

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