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Robin Hood – Il prezzo del sangue, tutte le location del nuovo film con Hugh Jackman

Dalle atmosfere cupe dei boschi britannici alle imponenti fortezze medievali: viaggio alla scoperta dei luoghi reali in cui è stato girato l'atteso film con Hugh Jackman.

Le foreste avvolte dalla nebbia, le montagne selvagge e i castelli medievali sono da sempre parte integrante dell’immaginario legato a Robin Hood. Ma Robin Hood – Il prezzo del sangue, il nuovo film diretto da Michael Sarnoski e interpretato da Hugh Jackman nel ruolo del celebre fuorilegge, sceglie una strada diversa rispetto alle tradizionali trasposizioni della leggenda inglese.

Più che sul lato avventuroso, il film punta infatti su quello crepuscolare del personaggio, raccontandone gli ultimi giorni attraverso paesaggi cupi e solenni che riflettono il tono intimista della narrazione. Per costruire questa atmosfera, la produzione ha privilegiato location naturali dall’aspetto austero, capaci di evocare un Medioevo realistico e lontano dalle rappresentazioni più romantiche viste in passato.

L’Irlanda come cuore del film

Gran parte delle riprese si è svolta in Irlanda, paese che negli ultimi anni è diventato una delle destinazioni preferite dalle grandi produzioni internazionali grazie alla straordinaria varietà dei suoi paesaggi. Foreste secolari, vallate verdeggianti, montagne rocciose e coste battute dall’Atlantico hanno offerto il contesto ideale per raccontare una storia fatta di redenzione, rimpianti e memoria.

Le contee di Wicklow e Kerry, spesso utilizzate dal cinema per ricreare ambientazioni medievali, mettono a disposizione scenari che sembrano rimasti immutati nel corso dei secoli. Sentieri immersi nei boschi, antichi ponti in pietra e distese di erica contribuiscono a costruire un mondo visivamente credibile senza ricorrere a un eccessivo impiego della computer grafica.

Robin Hood 2026 location
Dove è stato girato Robin Hood 2026 (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

Robin Hood location: le montagne di Wicklow

Tra le aree più suggestive utilizzate dalla produzione figurano i monti di Wicklow, una zona spesso definita come il giardino d’Irlanda. Le vallate profonde, i laghi glaciali e le cime ricoperte di brughiera sono diventati lo sfondo di molte sequenze dedicate agli ultimi spostamenti di Robin Hood.

La luce mutevole, caratteristica del clima irlandese, contribuisce a creare immagini dal forte impatto cinematografico. Il passaggio improvviso dal sole alla pioggia, le nuvole basse e le foschie mattutine conferiscono alle riprese un tono malinconico che si sposa perfettamente con il racconto di un eroe ormai al tramonto.

Antiche abbazie e castelli

Accanto agli scenari naturali, il film utilizza numerosi edifici storici disseminati sul territorio irlandese. Rovine di abbazie medievali, castelli normanni e fortezze in pietra diventano luoghi simbolici in cui il passato del protagonista sembra riaffiorare continuamente.

Citiamo ad esempio il Glenarm Castle, utilizzato per diverse scene grazie alla sua architettura perfettamente conservata. Il castello di Shane, con le sue suggestive rovine affacciate sul Lough Neagh e infine il complesso noto come Rock of Cashel con la cattedrale, la cappella romanica e la torre.

Queste architetture non vengono presentate come semplici sfondi spettacolari, ma assumono una funzione narrativa. Le mura consumate dal tempo e gli edifici parzialmente in rovina sottolineano il tema della decadenza, centrale nel film, trasformando il paesaggio in uno specchio dello stato d’animo del protagonista.

Hugh Jackman Robin Hood
Hugh Jackman Robin Hood (Foto: Ufficio stampa) – Newscinema.it

Robin Hood location: il viaggio tra i boschi

Una delle caratteristiche della produzione è stata la scelta di girare molte sequenze direttamente nei boschi, limitando il ricorso a scenografie costruite in studio. Gli alberi secolari, i tronchi ricoperti di muschio e i sentieri fangosi restituiscono un senso di autenticità difficilmente replicabile attraverso set artificiali.

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È stato utilizzato per moltissime riprese il Tollymore Forest Park nella Contea di Down, lo stesso che compare in numerose sequenze de Il Trono di Spade. A pochi chilometri di distanza si trova anche il Castlewellan Forest Park, che compare in alcune scene di viaggio e spostamento.

Per una figura come Robin Hood, tradizionalmente associata alla foresta di Sherwood, il contatto diretto con la natura rappresenta un elemento essenziale. Tuttavia, Robin Hood – Il prezzo del sangue evita qualsiasi rappresentazione fiabesca del bosco: la foresta diventa un luogo silenzioso, quasi ostile, dove ogni albero sembra custodire il peso del passato.

Tollymore Forest Park
Tollymore Forest Park (Foto: Wikimedia Commons) – Newscinema.it

La fotografia valorizza il paesaggio

La forza delle location è amplificata da una fotografia che privilegia colori freddi, tonalità terrose e una luce naturale spesso soffusa. Piuttosto che cercare immagini spettacolari, il film punta su una bellezza discreta, fatta di cieli coperti, prati mossi dal vento e montagne immerse nella foschia.

Questo approccio visivo contribuisce a differenziare Robin Hood – Il prezzo del sangue dalle precedenti versioni cinematografiche dedicate al celebre arciere, generalmente più orientate verso il cinema di avventura. Qui il paesaggio diventa parte integrante della riflessione sul tempo che passa e sulla fragilità degli eroi.

Le riprese nelle aree naturali irlandesi hanno richiesto particolare attenzione alla tutela del territorio. Le troupe hanno operato seguendo protocolli pensati per limitare l’impatto ambientale, evitando modifiche permanenti ai luoghi utilizzati e riducendo al minimo gli interventi sul paesaggio.

Negli ultimi anni molte produzioni internazionali hanno adottato pratiche sempre più sostenibili, e anche Robin Hood – Il prezzo del sangue si inserisce in questa tendenza, cercando di conciliare esigenze artistiche e rispetto per ambienti naturali di grande valore.

Davide Sette
Davide Sette
Giornalista cinematografico. Fondatore del blog Stranger Than Cinema e conduttore di “HOBO - A wandering podcast about cinema”.

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