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Documentari

Robot Festival 06: We are Modeselektor

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All’interno della sezione Screenings del Robot Festival 2013 è stato proiettato il documentario “We Are Modeselektor”, realizzato da Romi Agel e Holger Wick. I Modeselektor sono una famosa band tedesca di musica elettronica, composta da Gernot Bronsert e Sebastian Szary, che ormai da diversi anni riempiono arene e locali di tutto il mondo, avvolgendo il pubblico nel loro sound ricercato ed eclettico.

La loro musica passa dall’ electro all’hip pop, dall’ iDM al Glitch, dando forma ad un’energia pazzesca alla quale è difficile resistere per un appassionato del genere. Per comprendere tuttavia le origini e le fonti di ispirazione del loro lavoro è indispensabile indagare sul loro background e il percorso che li ha portati al mondo della musica e, questo documentario serve proprio a questo. Agel  e Wick fanno luce sulla vita e il percorso artistico di questi due deejay artisti del suono, che provengono dalla provincia della Germania Orientale e sono arrivati a Berlino per poi conquistare il mondo. Alternando interviste ai protagonisti, ai loro amici, colleghi e alla loro famiglia, il film riesce a dare un quadro generale della band preferita da Thom Yorke, frontman dei Radiohead. Gernot e Sebastian si incontrano per la prima volta nel 1992 a Berlino e da lì hanno iniziato a collaborare, in occasione di alcuni party con il nome di Fundamental Knowledge. Il nome Modeselektor vede la luce solo nel 1996, ispirato alla funzione musicale dello strumento Roland RE-201.

monkey_51371cd3902e82.44881714Già da bambino Gernot teneva il tempo sbattendo i giocattoli, denunciando un notevole senso del ritmo. Così un maestro propose di iscrirverlo a lezioni di piano, ma fu un terribile fiasco” racconta la mamma dell’artista, tra i sorrisi degli altri componenti della famiglia. Infatti lo stesso Gernot poi confessa che il suo amore per la musica elettronica è stato sempre presente, e , anche durante gli anni di università a Berlino, non è riuscito a mettere da parte questa passione stringendo amicizia con musicisti e amanti della musica fino alla formazione della band Illuminati. Poi l’incontro con Sebastian e quindi la consacrazione di un sogno che, ancora oggi, che hanno entrambi una famiglia, vive e convive con la quotidianità. “ Quando torno da un concerto o da un tour e torno a casa, trovo mia moglie e le racconto come è andata e quello che abbiamo fatto e lei ascolta e poi mi chiede se magari posso un attimo passare a comprare il latte, sono felice. E’ bello avere una famiglia perchè la famiglia ti tiene ancorato alla realtà e quindi è importante” dichiara Gernot nella seconda metà del documentario. We are Modeselektor unisce filmati di repertorio che mostrano le serate pazzesche e le performance originali della band, alle dichiarazioni degli artisti e delle persone a loro vicine, creando un ritratto completo di una realtà intrisa di musica e divertimento, che oltre all’energia che trasmette, denota un inguaribile carisma e frizzante umorismo, piacevole da gustare sullo schermo. A metà strada tra il documentario e il video clip, il lavoro di Agel e Wick è interessante ma anche spassoso, e l’idea del Robot Festival di gustare le proiezioni comodamente sdraiati su grandi cuscini colorati, aiuta sicuramente l’atmosfera rilassata, giovane e creativa del festival bolognese.

 

TRAILER

Il cinema e la scrittura sono le compagne di viaggio di cui non posso fare a meno. Quando sono in sala, si spengono le luci e il proiettore inizia a girare, sono nella mia dimensione :)! Discepola dell' indimenticabile Nora Ephron, tra i miei registi preferiti posso menzionare Steven Spielberg, Tim Burton, Ferzan Ozpetek, Quentin Tarantino, Hitchcock e Robert Zemeckis. Oltre il cinema, l'altra mia droga? Le serie tv, lo ammetto!

Documentari

Game of Thrones: The Last Watch, il documentario sulla stagione finale

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Game of Thrones: The Last Watch

Sapendo che i fan probabilmente si stanno ancora riprendendo dall’episodio finale dello scorso maggio, la HBO ha annunciato un documentario di due ore intitolato Gameof Thrones:The Last Watch, incentrato sulla realizzazione della stagione finale. Questo docu-film sarà presentato in anteprima una settimana dopo l’ultimo episodio. Per un anno, l’acclamato regista britannico Jeanie Finlay è stato ospite sul set della serie di successo della HBO e ha raccontato cosa si nasconde dietro la creazione della stagione – a quanto pare – più ambiziosa e complicata dello show.

Debuttando domenica 26 maggio, una settimana dopo il finale della serie, Game of Thrones: The Last Watch scava nel fango e nel sangue per rivelare le lacrime e i trionfi ottenuti dalla sfida di portare in vita il mondo fantastico di Westeros nei veri studi, campi e parcheggi dell’Irlanda del Nord.

Realizzato con un accesso senza precedenti, Game of Thrones: The Last Watch  è un report ravvicinato e personale delle trincee di produzione, che segue l’equipaggio e il cast mentre devono fronteggiare a condizioni meteorologiche estreme, rispettare le scadenze e avere fan sempre assetati di spoiler. Molto più di un documentario solitamente definito come “making of”. Questa è una storia divertente e straziante, raccontata con arguzia e intimità, sui piaceri agrodolci e su ciò che significa creare un mondo al quale – tra poco – dovremmo dire addio.

I precedenti lavori di Jeanie Finlay includono i documentari Seahorse, Orion: L’uomo che sarebbe il re, Pantomime, La grande bufala dell’hip hop, Sound It Out e Goth CruiseGame of Thrones: The Last Watch  è il suo ottavo lungometraggio. L’ottava stagione di Game of Thrones sarà presentato in anteprima il 14 aprile su HBO.

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Cinema

Quello che i social non dicono – The Cleaners: il trailer del doc sul lato oscuro di internet

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La nuova stagione 2018/2019 delle I WonderStories vi segnala un nuovo appuntamento che porterà sul grande schermo documentari straordinari e storie originali e molto interessanti. A tal proposito il prossimo mese verrà proiettato un documentario molto interessante incentrato sul mondo di internet e sull’utilizzo dei social network.
A partire dal 14 al 17 aprile, I Wonder Pictures e Unipol BiografilmCollection portano al cinema uno dei documentari più discussi degli ultimi tempi, tanto da creare scalpore anche al Sundance Film Festival.

Quello che i social non dicono – The Cleaners, diretto da Hans Block e Moritz Riesewieck è un’indagine giornalistica sull’industria digitale, costruita attraverso interviste esclusive agli addetti ai lavori di tutto il mondo. Un viaggio che passa dalla Silicon Valley, ai grattacieli delle Filippine, ai comizi web di Trump, a Zuckerberg fino ai nostri smartphone.

Visto in anteprima durante la scorsa edizione del Biografilm Festival di Bologna, all’interno di questo docu-film vengono mostrati i dietro le quinte delle procedure di rimozione dei contenuti di colossi come Facebook e Google da parte dei cosiddetti Cleaners, oscuri spazzini del web che guardano, giudicano, salvano e cancellano i nostri contenuti sul web.

Quello che i social non dicono – The Cleaners mostra al pubblico uno sguardo privilegiato e ricco di riflessioni su un tema attuale: la censura online. Si tratta di un’indagine a tutto tondo sul ruolo dei social network e dell’informazione, e su come un like o una foto postata possano condizionare la vite delle persone. Quello che i social non dicono – The Cleaners vi aspetta dal 14 al 17 aprile al cinema.

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Documentari

I Am Paul Walker, il trailer del documentario dedicato all’attore

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Paramount Network ha rilasciato il trailer ufficiale per il loro prossimo documentario onorare la vita dell’attore Paul Walker in I Am Paul Walker. Potrete vedere il trailer qui in basso.

Celebrando la vita di questo amato attore, anche dal punto di vista umano, il documentario originale I Am Paul Walker racconta la carismatica e popolare vita dell’attore tragicamente scomparso, a causa di un incidente d’auto che ha devastato, i suoi fan, amici e sopratutto la famiglia. Proprio quest’ultima si è pronunciata per la prima volta, condividendo storie inedite e filmati familiari mai visti prima, all’interno del documentario.

I Am Paul Walker è un lungometraggio documentario che esplora la vita e l’eredità del nativo della California del Sud, che è stato un bambino vivace, prima di interpretare il protagonista del franchising cinematografico Fast & Furious. All’interno del documentario, ci saranno interviste a coloro che conoscevano Paul, sia professionalmente e sia personalmente. I Am Paul Walker esplora il lato privato dell’attore, noto per aver avuto una grande carriera cinematografica di grande successo. La sua devozione alla famiglia, il suo fascino per il surf e le corse automobilistiche, non erano i suoi unici interessi. La sua passione per la biologia marina e gli squali, la sua dedizione al lavoro umanitario attraverso la sua ONG, Reach Out Worldwide e il suo amore per sua figlia, definiscono il carattere dell’uomo dietro a uno dei franchise chinematografici di maggior successo di tutti i tempi.

Il film presenta un cast dinamico che include l’attore Tyrese Gibson e il regista Rob Cohen, la regista Wayne Kramer, i familiari Cody Walker, Caleb Walker, Ashlie Walker, Cheryl Walker e Paul Walker III, Oakley Lehman, il dottor Michael Domeier e il manager Matt Luber.

Il documentario è stato diretto dal produttore Derik  Murray e dal regista Adrian Buitenhuis (già noto per I Am Heath Ledger, I Am Sam Kinison).

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