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Curiosità horror

The Bay: trailer e clip del nuovo thriller di Barry Levinson

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Automatik EntertainmentA distanza di cinque anni da Disastro a Hollywood Barry Levinson torna dietro la macchina da presa per realizzare uno dei thriller a tinte horror più attesi dell’anno: The Bay. Scritto da Michael Wallach e Barry Levinson e interpretato da Kristen Connolly, Christopher Denham, Stephen Kunken e Frank Deal The Bay racconta la storia della piccola comunità di Claridge, sconvolta dall’arrivo di una devastante epidemia proveniente dall’acqua. Decisi a bloccare in anticipo l’epidemia due ricercatori francesi avvertono il sindaco del pericolo in arrivo ma il desiderio di evitare il panico della città prevale sull’esigenza di proteggerne i cittadini. Così il virus si diffonde per Claridge introducendo nelle persone colpite una razza parassita capace di controllarne il corpo e le menti.

In attesa dell’uscita del film, prevista per il prossimo 6 giugno, la M2 Pictures ha deciso di regalare nella pagina facebook ufficiale di The Bay una timeline dove verranno inserite una serie di clip in anteprima. Quella che vi proponiamo oggi noi di NewsCinema è la scena in cui medici comprendono una volta e per tutte la gravità e violenza della epidemia in arrivo. Potete trovare qui sotto la clip e il trailer internazionale di The Bay, il nuovo brillante film di Barry Levinson:

TRAILER

CLIP in Anteprima

 

Segnato da un amore incondizionato per la settima arte, cresciuto a pane e cinema e sopravvissuto ai Festival Internazionali di Venezia, Berlino e Cannes. Sono sufficienti poche parole per classificare il mio lavoro, diviso tra l’attenta redazione di approfondimenti su cinema, tv e musica e interviste a grandi personalità come Robert Downey Jr., Hugh Laurie, Tom Hiddleston e tanti altri.

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Curiosità horror

Resident Evil | Le 10 scene che continuano a rendere epico il franchise

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resident evil scene

In occasione dell’uscita in sala, il 25 novembre 2021, del nuovo capitolo, intitolato Resident Evil: Welcome to Raccoon City, ripercorriamo le tappe di una saga che ha vissuto alti e bassi, attraverso una selezione di 10 scene epiche.

Lo scopo è quello di mostrare quanto, sebbene siamo ormai lontani dai fasti degli inizi, il franchise abbia regalato momenti indimenticabili. Momenti che ancora oggi vengono citate da milioni di fan in tutto il mondo e che mantengono alto il nome di Resident Evil.

Leggi anche: Resident Evil: The Final Chapter, due nuove clip svelano il finale della saga

Resident Evil | Le scene epiche che mantengono alto il nome della saga, tra zombie galleggianti e griglie laser

Eccone quindi una selezione, a dimostrazione di quanto detto:

10 – Gli zombie galleggianti (Resident Evil)

Nel primo capitolo della saga, Resident Evil, risalente al 2002, la protagonista Alice – interpretata per molti anni da Milla Jovovich – finisce per scoprire un ufficio completamente allagato, all’interno del quale galleggia il cadavere di una donna bionda.

Ovviamente, come in ogni film di zombie che si rispetti, il clima di tensione la fa da padrone. Motivo per cui, quando la macchina da presa si avvicina al viso della donna, che improvvisamente apre gli occhi e mette una mano contro il vetro, lo spettatore balza sulla poltrona e inizia a pregustare ciò che di lì a poco accadrà.

9 – La griglia laser (Resident Evil)

Impossibile non ricordare la scena della griglia laser, sempre nel primo Resident Evil. In quella che è forse la pellicola più riuscita, considerando tutti i punti di vista, i protagonista hanno ben due minacce letali da affrontare. Da un lato gli zombie, dall’altro l’intelligenza artificale al servizio della Umbrella Corporation.

Nel tentativo di fuggire e aprire la porta che blocca un corridoio, un piccolo gruppo di operatori della Umbrella finiscono per essere fatti letteralmente a fette da fasci di laser inarrestabili.

Resident Evil – La scena della griglia laser

L’importanza delle location, omaggiando Romero e i videogame del franchise

8 – L’attacco al cimitero (Resident Evil: Apocalypse)

Il secondo capitolo della saga, Resident Evil: Apocalypse mostra una Raccoon City completamente invasa dagli zombie. Ma è la scena all’interno del cimitero quella a imprimersi nell’immaginario del pubblico.

Quando Alice e il resto dei suoi devono attraversare questo luogo, inquietante già di per sè, troveranno una sorpresa ancora più creepy. Le mani dei morti viventi che spuntano dal terreno, alla ricerca di vittime vive e vegete, costituiscono il punto di forza e rimandano a tutta una serie di suggestioni, da Romero a Michael Jackson.

7 – Nemesi attacca gli uffici S.T.A.R.S. (Resident Evil: Apocalypse)

Sebbene la mostruosa figura di Nemesi nei videogame compaia più avanti, nel secondo Resident Evil ha un ruolo piuttosto cruciale. Non è caso è protagonista di una delle scene più iconiche del film.

Rendendo, in qualche modo, omaggio a quanto accade nel videogioco, Nemesi viene indirizzato contro gli uffici della S.T.A.R.S. e nessuno può sopravvivere alla sua furia omicida. Mandante è chiaramente la Umbrella Corporation, che vuole testare le abilità del mostro.

Resident Evil: Apocalypse – Nemesi in azione

6 – L’esplosione della cisterna (Resident Evil: Extinction)

Nel terzo capitolo, Resident Evil: Extinction, l’azione ha luogo nel deserto del Nevada. Spostando momentaneamente l’attenzione del pubblico, si pensava forse di ravvivarne la curiosità. Obiettivo raggiunto solo in parte.

Di certo solo in una location simile si sarebbe potuta svolgere la scena che vede protagonista Carlos Oliveira (interpretato da Oded Fehr). Ormai consapevole della sua fine e del diffondersi del virus, l’uomo decide di far esplodere una cisterna di gas così da uccidere il maggior numero di zombie.

Resident Evil| Le scene in slow motion

5 – La fuga dal tetto (Resident Evil: Afterlife)

Le scene in slow-motion hanno sempre affascinato e riscosso successo, diventando nel franchise di Resident Evil uno dei suoi cavalli di battaglia. Il terzo capitolo ne mette in scena un bel po’, tra cui anche uno scontro con un mostro dotato di ascia in una doccia.

Ma il momento più epico è sicuramente quando Alice, dopo aver attraversato un’orda di zombie, in corsa su un tetto, si lancia dal parapetto, poco prima che esploda un ordigno, e atterra su un piano adiacente. Rigorosamente senza un graffio e pistole in pugno.

Resident Evil: Afterlife – La scena del tetto

4 – L’introduzione in slow motion al contrario (Resident Evil: Retribution)

Le sequenze introduttive dei vari Resident Evil sono diventate vi via sempre più originali e accattivanti. Ne è un esempio perfetto quella di Resident Evil: Extinction, che prende avvio esattamente da dove si era interrotta la narrazione nel precedente capitolo.

Alice e i suoi sono bloccati in cima a una cisterna, nel mezzo dell’oceano, assediati dalle forze della Umbrella Corporation. L’escamotage della pellicola porta però lo spettatore ad assistere a uno spettacolo a dir poco unico: partendo dal finale, a ritroso e in slow-motion, scopriamo le fasi dello scontro.

La top three delle migliori scene della saga

3 – La lotta rompighiaccio (Resident Evil: Retribution)

Resident Evil: Retribution è forse uno dei capitoli più riusciti dal punto di vista dell’azione, piena di stile e di ritmo. Nella scena in questione, Alice, Leon, and Luther (Boris Kodjoe) affrontano Rain (Michelle Rodriguez), mentre Jill Valentine (Sienna Guillory) spacca il ghiaccio a bordo di un gigantesco sottomarino.

Sebbene i “buoni” sembrino sul punto di essere sopraffatti, alla fine Rain e Jill verranno trascinate via, sul fondo dell’oceano, da un’orda di zombie.

Resident Evil: Retribution – Alice e Jill lottano sul ghiaccio

2 – La caccia dei segugi (Resident Evil: The Final Chapter)

Dopo i cani zombie del primo Resident Evil, l’asticella si alza e in questo capitolo finale si assiste a una delle scene più spaventose e intense dell’intero franchise.

Alice e il suo gruppo stanno per tornare a una Raccoon City ormai decimata per reinfiltrarsi nell’Alveare, ma più si avvicinano e più le cose si fanno difficili. Una brulicante orda di cani mutanti li insegue fino a una scogliera e in una pozza d’acqua, dove li attendono dei cuccioli non troppo affettuosi.

Leggi anche: Stranger Things, arrivano gli zombie a Hawkins

1 – Rientrando nell’Alveare (Resident Evil: The Final Chapter)

Il cerchio si chiude con il capitolo finale, Resident Evil: The Final Chapter, nel quale Alice torna finalmente all’interno dell’Alveare. Da lì in fondo è partito tutto…

In un’ottica alquanto nostalgica (e forse un pochino ruffiana) fa il suo ritorno in scena addirittura la griglia laser, così da riportare anche lo spettatore più affezionato a rivivere le emozioni del passato. Peccato che nel frattempo, si siano alternate situazioni degne dei migliori meme!

Resident Evil: The Final Chapter – Alice torna nell’Alveare
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Approfondimenti horror

Penny Dreadful: anticipazioni e trailer della seconda stagione

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Dopo l’intrigante teaser è finalmente online il primo trailer ufficiale della seconda stagione di Penny Dreadful. Un trailer che, dopo una prima spettacolare stagione che ha letteralmente asfaltato le ultime due serie della ben più celebre American Horror Story, alimenta le aspettative. Ma veniamo ai fatti o almeno ai pochi fatti che conosciamo e che possiamo intuire dal disturbante full trailer rilasciato dalla Showtime. La seconda stagione di Penny Dreadful, composta da dieci episodi, vede Vanessa (Eva Green), Ethan (Josh Hartnett), Sir Malcom (Timothy Dalton), il Dr. Frankenstein (Harry Treadaway) e Sembene (Danny Sapana) unire le forze per respingere terribili forze malvagie che minacciano di distruggerli.

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Nel frattempo mentre Dorian Gray (Reeve Carney), la Creatura (Rory Kinnear) e Brona (Billie Piper) lottano contro i propri demoni, la spiritista Madame Kali (Helen McCrory) della prima stagione passa da semplice presenza fugace del telefilm (era comparsa nel secondo e nell’ottavo episodio) a villain di turno sostituendo i vampiri della prima stagione. Ma non è tutto. (SPOILER) Nel corso di questa accattivante seconda stagione vedremo Ethan trasformarsi in lupo mannaro ed un gruppo di streghe infestare le vite dei bizzarri personaggi gotici di questa incredibile serie creata da John Logan e prodotta da Sam Mendes. La seconda stagione di Penny Dreadful debutterà il 26 aprile 2015. Potete trovare qui sotto il trailer ufficiale della seconda stagione del telefilm:

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Ouija, la recensione

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L’8 gennaio arriverà in tutti i cinema italiani il primo film horror dedicato interamente alla celebre tavola della Hasbro: Ouija. Diretto da Stiles White ed interpretato da Olivia Cooke, Shelley HennigAna Coto, Daren Kagasoff, Douglas Smith e Bianca A. Santos Ouija si apre con due bambine, Laine e Debbie, intente a giocare con una tavola Ouija. Il rito viene interrotto però dalla sorella di una delle due e la tavola viene buttata in cantina a fare la polvere. Anni e anni dopo una giovane ma più matura Debbie (Shelley Hennig) riprende a giocare con la tavola Ouija entrando in contatto con una misteriosa presenza che la sera stessa le toglie la vita. Toccherà alla sua migliore amica Laine (Olivia Cooke) scoprire le tragiche ma misteriose cause della sua morte. Ma per farlo dovrà utilizzare la tavola Ouija.

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Prodotto da Jason Blum e Michael Bay Ouija tenta di replicare il successo di splendidi film di genere come Insidious, L’evocazione e Sinister. Ma il successo riscontrato dalla pellicola di White è solo economico infatti a dispetto dei soli cinque milioni di dollari di budget Ouija ha racimolato già ben 79 milioni di dollari worldwide. Questo perché ripropone alcuni degli elementi già utilizzati nei film citati: le sedute spiritiche, le presenze inquietanti e perfino la bravissima Lin Shaye di Insidious, riciclata qui in un ruolo che non le fa onore. Ma cosa è che non funziona in Ouija? Pur partendo da una idea vincente, anche se già utilizzata nel film del 2002 Long Time Dead, Ouija risulta un prodotto privo di una direzione ben precisa. Si parte con la storia delle piccole Laine e Debbie e senza neanche un minimo di introduzione si arriva subito alle due protagoniste adolescenti. Tralasciando aspetti di sceneggiatura di grande debolezza ma poco pertinenti per giudicare il film perché sempre di un teen horror si tratta Ouija è un prodotto frettoloso, interpretato da protagonisti non particolarmente bravi e scritto e diretto da un regista che non conosce le regole del genere horror. Perfino il finale risulta essere una copia sbiadita della terrorizzante chiusura di L’evocazione. Ma nonostante i difetti Ouija rimane un prodotto horror leggero che scorre veloce e che sicuramente non annoia regalando un paio di momenti decisamente inquietanti e dando l’occasione per rispolverare l’inquietante ed evergreen tavola Ouija:

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