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Tutto quello che c’è da sapere su The Walking Dead 6: Negan, I Salvatori e tanto altro

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È quasi ora di tornare nel mondo cupo di The Walking Dead, dove Rick e gli abitanti di Alessandria sono nel bel mezzo dell’ennesima catastrofe. Circondati dagli aggressivissimi Wolves a due zampe, walkers assetati di sangue e avversari senza nome, diciamo che darli per spacciati sembra sempre la prospettiva più scontata. A quali escamotage ricorreranno gli autori per trovare – sempre che la trovino – una via d’uscita? Le risposte potrebbero essere celate nel fumetto di Robert Kirkman.

Scott Gimple è stato sempre abbastanza fedele ai fumetti – pertanto, sulla base di questo, ecco un prospetto di quello che potrebbe accadere nella seconda fase della sesta stagione. Abbiamo già conferma di alcune importanti new entry: Paul “Jesus” Monroe, Gregory e Negan – le quali influiranno considerevolmente sullo sviluppo della storia. Da questo punto in poi potremmo svelare alcune scottanti anticipazioni – Attenzione SPOILER. Riprendiamo da dove li abbiamo lasciati: Rick, Jessie, Sam, Ron, Carl e Michonne stanno cercando di sgattaiolare fuori dai confini della città, coperti di budella zombie per ingannare i loro sgraditi ospiti. Sentiamo Sam chiamare la mamma – il che ci porta a credere che Jessie e i suoi figli seguiranno le orme dei loro corrispettivi comics, e quindi diventeranno buffet per zombie. Qualora gli autori si sentissero particolarmente in vena di brutalità, ripercorreranno anche la scena che vede Rick costretto ad amputare la mano di Jessie con un’ascia per liberarla dalla stretta di Carl. Del resto una delle immagini teaser rilasciate poche settimane fa mostra come soggetto in primo piano proprio una stretta di mano – in questo caso è palese che una delle due mani appartenga a Morgan, ma potrebbe tranquillamente essere l’ennesimo tentativo di depistaggio da parte della produzione.

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A proposito di Morgan, muore nel fumetto numero #83, durante l’attacco degli walkers ad Alexandria, tuttavia Gimple ha pensato che far morire un personaggio del suo calibro durante la prima metà della stagione sarebbe stato uno spreco. Dobbiamo prepararci a dire addio all’uomo convertito al pacifismo? Torniamo ai nostri protagonisti in fuga dalla città. A questo punto Carl avrebbe dovuto perdere un occhio, colpito dal proiettile vagante sparato accidentalmente da Deanna – alla quale però, è toccato un altro destino.  Carl si approprierà del look da Governatore con benda sull’occhio, oppure rimarrà ai margini dell’azione, senza mai assumere un ruolo determinante? Per il momento passiamo oltre – che ne sarà di Daryl, Abraham e Sasha? Innanzitutto, tirate un sospiro di sollievo: la AMC non potrà mai uccidere l’uomo con la balestra.

Concentriamoci però un attimo sui Salvatori. Probabilmente assisteremo a qualcosa di molto simile al fumetto numero #97: Rick, Michonne, Andrea (che nel fumetto è ancora viva), Glenn e Carl vengono fermati dai Salvatori mentre sono di ritorno alla ex Safe-Zone – Alexandria: il pericoloso gruppo con a capo Negan, intima i nostri beniamini a consegnare tutto ciò che hanno come tributo al loro capo. Rick si rifiuta di obbedire al comando – avevate qualche dubbio? – e le cose iniziano a prendere una brutta piega. In sostanza i nostri eroi hanno la meglio e lasciano in vita un ragazzo con l’unico scopo di consegnare un lapidario messaggio a Negan: “Lasciateci soli”. Questo monito convincerà il villain a non incrociare mai più la loro strada? Non credo ci sia bisogno che vi dia io la risposta. Ma torniamo un attimo su Carl – anche se gli autori dello show decidessero di seguire le orme fumettistiche, la vita del ragazzo verrebbe comunque salvata da Denise che, del resto, rimane l’unico medico che conosciamo. L’AMC non è ancora pronta a dire addio a Carl, il quale potrebbe rimanere in coma per un po’, il tempo necessario per permettere a suo padre di riflettere sulle decisioni – soprattutto azzardate – prese fin’ora. Sembra quindi che il periodo da “psycho” rassegnato e in preda ad un panico omicida, senza prospettive per il futuro, sia destinato a lasciare spazio alla scelta di tornare a essere finalmente un leader. Molto probabilmente, quindi, vedremo il nostro Rick alle prese con la ricostruzione della Safe-Zone Alexandria, motivato a renderla più sicura e fortificata: un vero e proprio nido da cui ricominciare.

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La scoperta, da parte degli abitanti di Alexandria di non essere l’unico insediamento superstite nella zona di Washington destabilizzerà un po’ l’equilibrio così faticosamente riconquistato. Tale rivelazione verrà sancita dalla prima apparizione di Paul “Jesus” Monroe interpretato da Tom PayneBreve focus sulla new entry Paul Monroe, meglio noto sotto lo pseudonimo di “Jesus”, a causa di capelli e barba lunghi e incolti, è un reclutatore della Hilltop Colony, che si trova a circa venti miglia da Alexandria. Il personaggio è stato introdotto ai lettori in modo abbastanza enigmatico: un tizio misterioso che spia la Safe-Zone da lontano con un binocolo … non promette niente di buono. E le cose vanno anche peggio quando si rivela a Michonne e Abraham, poiché prende in ostaggio l’omone e invia, tramite Michonne, un messaggio a Rick: vuole incontrarlo – e noi sappiamo che dietro la finta benevolenza della volontà di negoziare un commercio tra i due insediamenti si celano intenzioni sinistre.

In seguito vedremo un piccolo gruppo capeggiato da Rick recarsi proprio a Hilltop – lasciando, tra l’altro, Alexandria in condizione di vulnerabilità. Il luogo pare tranquillo, senza armi e il gruppo fa la conoscenza di Gregory, leader locale. Quest’ultimo meriterà sicuramente la nostra attenzione nel susseguirsi delle puntate. Ci saranno due grandi morti nell’episodio “Something to Fear”: il primo è Abraham, colpito fatalmente dalla freccia di uno dei Salvatori – di nome Dwight, al di là delle mura della Safe-Zone. L’altro, purtroppo, potrebbe essere Glenn – ucciso dalla mazza da baseball ricoperta di filo spinato di Negan, in una delle scene più raccapriccianti del fumetto. Tuttavia, dopo averci fatto quello scherzetto a inizio stagione sulla presunta morte di Glenn, sbranato dagli zombie, le possibilità che questi muoia davvero sono davvero molto remote. Che scelga di seguire il fumetto o di discostarsene, di condannare a morte uno dei principali o più di uno, una cosa è certa: siamo totalmente nelle mani di Gimple (e del suo buon senso).

Il cinema è la mia più grande passione, e spogliare ogni film per arrivare all’essenza di ogni dettaglio che genera più o meno consciamente un’emozione, mi entusiasma. Dalla maraviglia dei suoi albori, agli stupefacenti effetti speciali di oggi, il cinema è una macchina che fabbrica sogni su misura per ogni spettatore ed ogni epoca. Perciò, ogni settimana entro in sala e mi faccio raccontare una favola: indosso il pigiama a righe del bambino ebreo, mi lascio invadere dalle ossessioni del filantropo miliardario con un passato misterioso, corro al fianco della ragazza che sorride davanti alle telecamere, indossa abiti di fuoco ed un paio di occhi tristi che non sanno fingere. Questa sono io, con un libro su Tim Burton e Johnny Depp che voglio pubblicare, un fiume di parole scritte ed emozioni sparse, e tanti progetti da realizzare.

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Luna Nera, le prime immagini della serie originale italiana su Netflix nel 2020

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Sono appena terminate le riprese di Luna Nera, la terza serie originale italiana Netflix (una produzione Fandango), che sarà disponibile da inizio 2020 su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo. I protagonisti della serie sono: Antonia Fotaras (Ade), Giada Gagliardi (Valente), Adalgisa Manfrida (Persepolis), Manuela Mandracchia (Tebe), Lucrezia Guidone (Leptis), Federica Fracassi (Janara), Barbara Ronchi (Antalia), Giorgio Belli (Pietro), Gloria Carovana (Cesaria); Giandomenico Cupaiolo (Sante), Filippo Scotti (Spirto), Gianmarco Vettori (Nicola), Aliosha Massine (Benedetto), Nathan Macchioni (Adriano), Roberto De Francesco (Marzio Oreggi), Emili Mastrantoni (Ade bambina), Astrid Meloni (Amelia), Daniele Amendola (Giambattista), Marilena Anniballi (Agnese) e Mariano Pirrello (Professore romano) .

Dietro la macchina da presa troviamo Francesca Comencini (Amori che non sanno stare al mondo; Gomorra – La serie), Susanna Nicchiarelli (Nico, 1988) e Paola Randi (Tito e gli Alieni). La serie è basata sul romanzo “Le città Perdute. Luna Nera” di Tiziana Triana, che verrà pubblicato a novembre 2019 da Sonzogno Editore. La scrittrice ha contribuito alla sceneggiatura degli episodi insieme a Francesca Manieri (Il Miracolo), Laura Paolucci (L’Amica Geniale) e Vanessa Picciarelli (Bangla).

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Luna Nera è ambientata in Italia nel XVII secolo. In seguito alla morte di un neonato, Ade, una levatrice di 16 anni, viene accusata di stregoneria. Trovato rifugio in una misteriosa comunità di donne al limitare del bosco, la ragazza è costretta a fare una scelta: l’amore impossibile per Pietro – figlio del capo dei Benandanti, i cacciatori di streghe – o l’adempimento del suo vero destino, una minaccia per il mondo in cui vive, diviso tra ragione e misticismo.

Tra le curiosità trapelate, possiamo dirvi che le riprese sono durate 16 settimane, sono state realizzate negli studi di Cinecittàdove sono state ricostruite le scenografie del XVII secolo – e in diverse altre location del Lazio, tra cui la magica cornice di Canale Monterano, l’incantevole borgo di Celleno, e il meraviglioso castello di Montecalvello appartenuto negli anni ‘60 al celebre artista parigino Balthus. Le riprese si sono svolte anche nella Selva del Lamone, a Sorano, Sutri e all’interno del Parco degli Acquedotti di Roma.

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Anna Foglietta vestirà i panni di Nilde Iotti nella docufiction su Rai1

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Anna Foglietta sarà Nilde Iotti nella docufiction Storia di Nilde prodotta da Gloria Giorgianni per Anele in collaborazione con Rai Fiction e diretta da Emanuele Imbucci, in onda prossimamente su RAI1. Intrecciando ricostruzioni in fiction, materiali di repertorio e testimonianze illustri – tra cui quella dell’ex Presidente della Repubblica e Senatore a vita Giorgio Napolitano – il racconto ripercorre la storia umana e politica di Nilde Iotti, una delle ventuno donne che parteciparono all’Assemblea Costituente nel 1946 e prima donna ad essere eletta Presidente della Camera dei Deputati, carica che ricoprirà ininterrottamente dal 1979 al 1992.

Attraverso l’intensa interpretazione di Anna Foglietta il racconto segue Nilde Iotti mentre compie i suoi primi passi nella politica: dall’adesione alla Resistenza alla partecipazione all’Assemblea Costituente, dove fece valere alcune importanti istanze progressiste che caratterizzeranno la sua identità politica come la proposta di far accedere le donne alla Magistratura. L’inizio dell’attività parlamentare corrisponde con l’avvio della sua relazione sentimentale con Palmiro Togliatti, Segretario del Partito Comunista Italiano. Una storia d’amore complicata dalle circostanze, perché Togliatti è sposato e l’opinione pubblica, anche quella apparentemente più progressista, mostra forti resistenze moralistiche nell’accettare un sentimento nato al di fuori dal matrimonio.

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Nilde Iotti e Anna Foglietta

Con la convivenza e poi l’adozione della piccola Marisa Malagoli, sorella di un operaio morto durante una manifestazione – preziosa testimone della docu-fiction – Nilde Iotti e Palmiro Togliatti costituiscono la loro famiglia. Ma è dopo la morte di Togliatti, avvenuta nel 1964, che si collocano le battaglie più significative dell’azione politica di Nilde Iotti. Nel 1974, motivata da una spiccata sensibilità per gli umori e le idee che circolano nel Paese e dal suo coraggioso progressismo, la Iotti ha il merito di convincere un perplesso Enrico Berlinguer a schierare il Partito Comunista per il no al referendum abrogativo della Legge sul divorzio. Lo stesso Berlinguer le chiederà, pochi anni più tardi, di diventare la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Camera: elezione che sancisce una tappa fondamentale nella trasformazione sociale del Paese per cui hanno lottato e lottano tante straordinarie donne italiane.

Storia di Nilde è una docufiction da 90’ prodotta da Gloria Giorgianni con Tore Sansonetti e Carlotta Schininà per Anele in collaborazione con Rai Fiction Scritta da Salvatore De Mola con la collaborazione di Marco Dell’Omo e di Emanuele Imbucci. Regia di Emanuele Imbucci.

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L’amica geniale – Storia del nuovo cognome: la prima immagine della seconda stagione

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L’Amica Geniale è una serie HBO-RAI FICTION, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction e HBO Entertainment, in coproduzione con Umedia. Regia di Saverio Costanzo (6 episodi) e Alice Rohrwacher (2 episodi). Soggetto e sceneggiature di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci e Saverio Costanzo.

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L’amica geniale – Storia del nuovo cognome una serie di Saverio Costanzo tratta dal secondo volume della quadrilogia di Elena Ferrante edita in Italia da Edizioni E/O. Una produzione HBO-RAI FICTION; prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango. In collaborazione con Rai Fiction, HBO Entertainment e in coproduzione con Umedia.

Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono i produttori esecutivi. Fremantle sarà il distributore internazionale in associazione con Rai Com.

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