Euphoria 3 è su HBO Max, l’attesa è finalmente finita. Il glitter si mescola ancora una volta al dramma più crudo. Lunedì 13 aprile 2026, debutta ufficialmente in Italia la terza, attesissima stagione di Euphoria. Il cult generazionale firmato da Sam Levinson torna per scuotere nuovamente la cultura pop con otto nuovi episodi, distribuiti con cadenza settimanale, pronti a ridefinire i confini della serialità contemporanea.
Prodotta in collaborazione con A24, la serie che ha riscritto le regole del teen drama riparte con un bagaglio di successi impressionante: 25 nomination agli Emmy e 9 vittorie che ne fanno uno dei titoli più iconici nella storia di HBO. Per chi volesse fare un ripasso o immergersi per la prima volta nell’universo psichedelico di Rue, HBO Max ospiterà in esclusiva l’intera collezione, comprese le leggendarie prime due stagioni.
Cosa ci aspetta dai nuovi episodi di Euphoria 3
La terza stagione ci trascina in un territorio più maturo e spirituale. La trama ufficiale ci svela che il gruppo di amici d’infanzia che abbiamo imparato ad amare (e temere) dovrà confrontarsi con temi universali e complessi: il valore della fede, la ricerca della redenzione e la natura stessa del male. Il cast guidato dalla superstar Zendaya torna quasi al completo, con nomi del calibro di Jacob Elordi, Sydney Sweeney e Hunter Schafer.
Ma la vera sorpresa di questo capitolo è l’incredibile parata di guest star che arricchiscono il mondo di Euphoria: dalla leggendaria Sharon Stone alla potenza musicale di Rosalia, fino a volti iconici come Natasha Lyonne e il regista Eli Roth.
Dietro la macchina da presa resta saldo Sam Levinson, mente creativa totale che cura regia, sceneggiatura e produzione esecutiva (affiancato, tra gli altri, da nomi come Drake e Future). La serie, pur avendo una propria identità visiva dirompente, continua a rendere omaggio alle sue origini, basandosi sull’omonimo format israeliano creato da Ron Leshem e Daphna Levin.
Ma Euphoria non è solo una storia di volti e parole; è un’esperienza sensoriale fatta di colori saturi, luci al neon e atmosfere urbane diventate immediatamente iconiche. Vi siete mai chiesti dove prendono vita i tormenti di Rue e Jules?

Dove hanno girato Euphoria 3
Se le prime due stagioni ci avevano abituato ai sobborghi della California, la terza stagione di Euphoria promette di essere un vero e proprio tour mondiale attraverso un salto temporale di cinque anni.
Questo cambio di passo si riflette in una regia visivamente “inquieta”, che segue le vite frammentate dei personaggi attraverso i continenti, nonostante il team di produzione abbia cercato di mantenere il massimo riserbo sui set per evitare il caos dei fan durante le riprese.
Los Angeles e i set di Burbank
Il quartier generale resta la contea di Los Angeles. Molte delle scene d’interno, dove il controllo delle luci e del “caos estetico” deve essere millimetrico, sono state realizzate negli studios di Burbank. Qui, tra teatri di posa e strade ricostruite, Sam Levinson ha plasmato quegli ambienti che appaiono sporchi e disordinati, ma che in realtà sono frutto di una precisione maniacale. L’impegno per la continuità visiva ha portato la produzione a trasformare angoli reali della California in mondi lontani:
- Huntington Park: intere strade sono state rimesse a nuovo per “interpretare” il Messico, scenario cruciale per la linea narrativa di Rue.
- Van Nuys: una vera vetrina commerciale è diventata il set della ormai celebre “smoke shack” (il rifugio per fumatori) di Rue.
- Lincoln Heights: una chiesa realmente funzionante è stata scelta per i momenti più introspettivi e spirituali della stagione.
- Pearblossom: qui è stato costruito da zero il set del fittizio Silver Slipper, a dimostrazione che, anche quando usa luoghi reali, Euphoria non rinuncia a creare i propri scenari onirici.
Il capitolo newyorkese di Jules
Spostandoci verso Est, è New York City a fare da sfondo al capitolo dedicato a Jules. La scelta delle location riflette un tono più crudo e meno patinato: le strade del Queens offrono un’atmosfera quotidiana e concreta, che contrasta con il glamour tipico di Manhattan. Le indiscrezioni parlano anche di scene girate nei pressi di Rikers Island, aggiungendo un tocco inquietante e realistico al percorso incerto di Jules: una narrazione che si fa meno sognante e decisamente più dura.
San Diego
San Diego in California chiude il cerchio americano. Con le sue autostrade costiere e l’atmosfera di confine, rappresenta l’estensione logica della storyline legata al Messico. È un luogo sospeso tra due mondi, esattamente come i protagonisti stessi.

Dal New Jersey all’Europa: i contrasti di una vita in fuga
Mentre New York offre il lato più crudo, il vicino New Jersey diventa un protagonista silenzioso ma fondamentale. In località come Edison, la produzione ha utilizzato una ferramenta locale per mettere in scena interazioni quotidiane quasi banali, un contrasto netto con l’eccesso a cui la serie ci ha abituati. Ad Hackettstown, invece, l’ambientazione di un’asta di bestiame introduce una texture rurale inedita, portando la storia in spazi più spogli e silenziosi.
Jersey City funge invece da “controfigura” perfetta per New York: le sue strade dense e i blocchi residenziali mantengono intatta l’energia urbana, ma con un tono visivo più freddo e strutturato, ideale per i segmenti di trama che parlano di ambizione e reinvenzione.
Il tocco irlandese
Una delle notizie che ha scatenato i fan sui social riguarda Dublino. Sembra infatti che il celebre nightclub Copper Face Jacks (noto ai locali come “Coppers”) sia stato scelto come set per alcune scene. Il fandome ha reagito con entusiasmo alla notizia, pubblicando un fotomontaggio di Zendaya e del resto del cast nel locale, immaginando Rue e Jules in pista mentre Maddie e Cassie scatenano il caos nei bagni.
Sempre in Irlanda, le telecamere si sarebbero accese anche nello storico pub The Long Hall in George’s Street. Questo legame con l’Isola di Smeraldo non è casuale: il compianto Angus Cloud (l’amatissimo Fezco), il cui vero nome era Conor Hickey, aveva radici profondissime in Irlanda, nazione dove vive gran parte della sua famiglia e dove aveva persino considerato di trasferirsi prima di essere scoperto in un ristorante di New York.

Dall’Asia all’Italia: un set senza confini per Euphoria 3
Ma le sorprese non finiscono qui. La produzione di Euphoria 3 ha toccato punti nevralgici del turismo e della cultura mondiale:
- Singapore: diverse location della città-stato asiatica appariranno negli otto nuovi episodi. Con riprese effettuate tra il Marina Bay Sands, i Gardens by the Bay e la Singapore Flyer, la serie si immerge in uno skyline ultramoderno.
- Londra: la metropoli britannica farà da sfondo a nuovi intrecci urbani.
- Sicilia e Città del Vaticano: l’Italia torna protagonista assoluta. Dopo il successo di The White Lotus, la Sicilia si conferma meta prediletta per le produzioni HBO, ma è la scelta del Vaticano a sollevare i dubbi più intriganti: come si intreccerà il sacro con il profano tipico di Euphoria?
Questa scelta di location internazionali suggerisce un salto temporale o una nuova fase nella vita dei protagonisti, ormai lontani dai banchi della East Highland High School. Non resta che gustarsi da oggi 13 aprile 2026 i nuovi episodi di Euphoria 3 su HBO Max per scoprire come queste città influenzeranno i tormenti e la redenzione di Rue e dei suoi amici.


