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The Walking Dead, l’ottava stagione tra fumetto e serie tv

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Quindi Rick Grimes (Andrew Lincoln) e Negan (Jeffrey Dean Morgan) hanno ufficialmente rotto. Ora che cosa accadrà?

I creatori del fumetto The Walking Dead da cui è tratta la serie sono Robert Kirkman e Charlie Adlard. Con diversi mesi di attesa dalla prima puntata di The Walking Dead (arrivata al suo centesimo episodio), le immagini che troverete in basso sono un’anteprima di cosa vi aspetterà dalla stagione otto, incentrata su come “Guerra Totale” si svolge nel mondo dei fumetti.

Inizierà con la guerra di Rick e i suoi alleati di turno fino al Santuario, che sparando in aria, si dichiareranno forti e fieri della loro intenzione di prendere Negan e tutti gli altri assassini che vivono fra i Salvatori. Il gruppo di Negan presentando Gregory (Xander Berkeley), annuncerà che Hilltop non è più il supporto di Alexandria nella guerra. Questo è abbastanza per convincere gli otto Hilltoppers a fuggire (nove se si include Gregory), ma il resto di quelli in giro, avranno il primo scambio ufficiale di spari nel conflitto.

Questo è ciò che accadrà nel corso del tempo con Holly, ex-fidanzata di Abraham Ford (Michael Cudlitz), che prenderà il posto di Rick in un gioco sacrificale contro i Salvatori – proprio come Sasha (Sonequa Martin-Green) fece per Rosita (Christian Serratos) verso la fine della settima stagione. Negan è entusiasta di avere Holly in suo possesso, confondendola con la fidanzata di Rick,  Andrea, morta da tempo nella serie tv ma molto viva ancora nel mondo dei fumetti a questo punto della storia. Quello che accade a Holly nei fumetti è molto simile a ciò che accade a Sasha nello show, dal cambio repentino di arrivi e di partenza di “Rapey Dave,” per l’utilizzo del cadavere di Holly contro gli Alexandriani.

Nel frattempo Gregory ritorna alla Hilltop con gli altri che hanno partecipato alla battaglia, ma non è abbastanza pronto per tornare con il cappello in mano. Insiste che le azioni di Rick otterranno solo la morte di tutti. Maggie Greene (Lauren Cohan) non essendo d’accordo, batte Gregory con un pubblico scontro, seguito da un discorso che solidifica il suo status di leader di Hilltop.

Altrove Rick e i suoi alleati continuano la guerra, che conduce naturalmente ad avere alcune vittime, tra cui Aaron (Ross Marquand) il fidanzato Eric (Jordan Woods-Robinson), Re Ezechiele (Khary Payton) fedele luogotenente Richard (Karl Makinen) – e anche Shiva, la tigre addomesticata di Ezechiele, dilaniata a morte da un gruppo di vaganti. Shiva è morta e invia Ezechiele in una spirale di auto-avversione, temporanea in grado di scuotere la sensazione che tutto questo sangue scorre nelle sue sue mani.

Praticamente non c’è mai stato un qualsiasi momento per piangere la perdita di questi personaggi prima della guerra portata da Negan ad Alexandria. Si scatena una Holly “zombificata” sulla comunità procedendo a mordere Denise (Merritt Wever), da lungo tempo morta nello show. Heath (Corey Hawkins), che mancò nella show precedentemente nella stagione sette, ma che in realtà è vivo in questo punto del fumetto, perde una gamba in un’esplosione nel bel mezzo della battaglia. Denise, la ragazza di Heath nel mondo dei fumetti, impiega le sue ultime ore di vita a salvare la vita del suo fidanzato. Maggie e gli Hilltoppers riescono a fermare i Salvatori prima che riescano a sradicare completamente gli Alexandriani, ma il fumo movimentato derivante dalla comunità conduce Negan  a una dichiarazione:

Non c’è verità nelle parole di Negan, specialmente quando punta un altro obiettivo immediato per vincere catturando Eugene Porter (Josh McDermitt). Mentre lo scienziato pazzo dell’apocalisse zombie nello show si arrende facilmente a Negan, la versione del fumetto di Eugene non è così. Si trova al centro di una fabbrica di munizioni da quando è stato rapito dai liberatori, e si rifiuta di eseguire alcune richieste di Negan inserite in un elenco puntato. Eugene riesce a fuggire grazie a un po’ di aiuto da parte di alcuni simpatici Salvatori. Ma non è un problema per Negan, che ha un’altra idea: comanda ai Salvatori di immergere i loro proiettili, frecce e altre armi assortiti nel sangue degli zombie, che sarà poi utilizzato per infettare i loro nemici. Piuttosto schifoso.

Da lì Negan prepara l’imboscata ai nostri eroi ad Hilltop, scatenando un inferno su Rick e gli altri. Le cose prendono una bruttissima piega quando Dwight (Austin Amelio), che fino ad allora aveva agito come un doppio agente per gli Alexandriani, colpisce Rick con una freccia infettata…tranne la freccia che lo ha colpito. Diverse persone muoiono a causa delle ferite nella rudimentale guerra biologica, ma non Rick. Si scopre che Dwight è dalla parte di Rick dopo tutto, e solo colpendo il coraggioso leader di Alexandria, avrebbe potuto ingannare Negan, facendogli credere che i giorni di Rick sono ormai agli sgoccioli.

Fiducioso della sua vittoria, Negan si avvicina fino ad arrivare ad offrire delle nuove condizioni di resa. Ma sorpresa!!! Rick è ancora vivo e ha un paio di assi nella manica da potersi giocare. Incontra Negan e tenta una nuova tattica: la ragione. Enuncia la sua visione per il futuro e sottolinea che se sposeranno il modo di vivere di Negan non riusciranno a vivere tutti in armonia. Sorprendentemente Negan concorda. L’argomento di Rick è così chiaro che anche Negan non può far altro che ammettere che questa è la scelta migliore per tutti loro, piuttosto che vivere nel timore di un’altra organizzazione. E proprio quando Negan inizia a vedere la luce …

Rick fa la sua mossa, colpisce Negan alla gola, iniziando la guerra della battaglia finale. Negan nonostante la copiosa perdita di sangue, riesce a rompere la gamba a Rick. Quando il caos si calma, Rick comanda il suo medico per guarire Negan. Termina la guerra quando Rick affronta un tormentato Negan, che ribadisce i suoi piani per le comunità in avanti, e chiarisce un po’ di cose: sarà lui a marcire in prigione fino a quando non morirà da uomo vecchio.

Il problema appena raccontato della serie fa un salto in avanti di un paio di anni nel futuro, in cui molto è cambiato – ma non la posizione di Rick su Negan, che rimarrà molto tempo dietro le sbarre dopo tutto questo tempo. Quanta parte del fumetto della “Guerra Totale” sarà presente anche nello show? Una parte già è presente, ovviamente, mentre altri eventi importanti probabilmente devono ancora accadere o forse prenderanno una piega diversa.

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Cinema

Frances McDormand | 5 film da (ri)vedere con l’attrice Premio Oscar

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Dopo un bel periodo di stop, l’attrice premio Oscar Frances McDormand è in procinto di tornare sul grande schermo con un film che verrà presentato durante la prossima edizione di Venezia 77. A darle l’opportunità di essere la protagonista del film Nomadland è stata la regista cinese Chloé Zhao, la quale ha voluto puntare su una squadra americana per il suo nuovo lungometraggio. Infatti, insieme alla McDormand, ci sono David Strathairn, Linda May e Charlene Swankie.

L’attrice Premio Oscar interpreta il ruolo di Jessica Bruder (scrittrice anche del romanzo dal quale è tratto il film), una giornalista che dopo la crisi del 2008 decide di incontrare e ascoltare la storia di tante persone in giro per l’America. I ben informati hanno già detto, che questa storia potrebbe essere una delle protagoniste alla prossima edizione degli Academy Awards 2021.
In attesa, che la Mostra internazionale del cinema di Venezia prenda il via, volevamo suggerirvi 5 film da (ri)vedere con la grande Frances McDormand.

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Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Una storia molto dura che vede una madre, Mildred Hayes, fare i conti con le sofferenze della vita. Divorziata e con un figlio a carico, dopo aver detto ‘addio’ alla figlia Angela, si rende conto che ci sono tre cartelloni pubblicitari che nessuno usa. Per questo motivo, decide di affittarli, per far leggere a tutti come sia morta la figlia, scrivendo frasi: “Stuprata mentre stava morendo”, “E ancora nessun arresto”, “Come mai, sceriffo Willoughby?

Questo attacco frontale alla polizia, sarà l’inizio dei problemi per la donna e il figlio, colpevoli di essere andati contro lo sceriffo, per di più malato terminale. Tra rimorsi, colpi passi da parte dell’ ex marito e un aiuto inaspettato, Mildred avrà modo di dare un volto al colpevole della morte di sua figlia.

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Darkman

Prima dei supereroi della Marvel, nel 1990 la McDormand è stata protagonista di un film diretto da Sam Raimi incentrato sul personaggio di un antieroe. Liam Neeson, è uno scienziato specializzato nella ricostruzione artificiale della pelle, su persone che hanno subito dei gravi danni.

A causa di un attentato ai suoi danni da parte di alcuni malavitosi della città, l’avvocato e compagna dello scienziato (la McDormand) dopo un po’ di tempo scoprirà cosa sia accaduto al suo uomo e soprattutto la sua vera natura, rimasta deformata a causa dell’esplosione nel suo laboratorio.

Leggi anche: Venezia 77 | Il programma ufficiale dell’edizione influenzata dalla pandemia

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Fargo

Grazie a questo film, l’attrice durante la 49^ edizione dei Premi Oscar vinse come miglior attrice protagonista. Diretto dai fratelli Coen, Frances interpreta il ruolo di Marge Gunderson, il capo della polizia locale al 7° mese di gravidanza intenta a scoprire chi si nasconde dietro gli efferati delitti che stanno mettendo in ginocchio il Minnesota negli anni ’80. Nonostante si trovi in dolce attesa, il suo personaggio tra situazioni comiche e drammatiche è la chiara dimostrazione che non per forza si debba restare a letto durante la gravidanza. D’altronde stiamo parlando di una storia vera….oppure no….

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Wonder Boys

Se c’è un film che merita di essere recuperato assolutamente è Wonder Boys diretto da Curtis Hanson, e che vede Frances McDormand in coppia con Michael Douglas in una storia drammatico/sentimentale, che vede l’incrocio di due coppie e una gravidanza inaspettata. Ma non solo. Tra una giacca di Marilyn Monroe scomparsa, un cane morto e una pistola apparentemente finta, Sara Gaskell (McDormand) riuscirà a vivere la sua storia d’amore alla luce del sole, con Grady Tripp (Douglas)?

Leggi anche: Venezia 77 | tutte le donne di questa edizione

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This must be the place

E per concludere, vogliamo suggerirvi il film This must be the place del regista italiano Paolo Sorrentino, nel quale la McDormand compare prevalentemente nella prima parte del film, che diciamo la verità, è la più interessante. Il ruolo di moglie dell’eccentrico Sean Penn, dimostra una profonda sensibilità e attenzione nei confronti di un uomo molto particolare, spronandolo a tornare sulle scene e riprendere in mano la sua carriera di rocker.

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The Good Doctor | La recensione della serie tv su Prime Video

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the good doctor

Le prime due stagioni di The Good Doctor sono disponibili in streaming su Prime video. Spesso nel mondo della serialità gli showrunner hanno ambientato le loro storie all’interno delle strutture ospedaliere. Da Grey’s Anatomy a E.R.-medici in prima linea, da Dr. House a Chicago Med. Nel 2017 a queste si è aggiunta una nuova serie: The Good Doctor

L’idea di The Good Doctor si basa sull’omonima serie tv sud-coreana. 

The Good Doctor | La sinossi

La serie segue le vicende di un giovane specializzando di chirurgia. Shaun Murphy, affetto da autismo e sindrome del Savant. Shaun decide di entrare a far parte del reparto di chirurgia del rinomato St. Bonaventure Hospital.

The Good Doctor | La recensione

The Good Doctor è una serie coinvolgente che risulta originale, rispetto ad altre serie tv simili, proprio per il suo protagonista e per il modo di trattare i numerosi temi affrontati nel corso degli episodi.  Spesso in questa serie i medici si trovano ad un bivio e hanno il compito di prendere decisioni che potrebbero cambiare per sempre la loro coscienza e soprattutto le vite dei pazienti. Non solo provvedimenti medici, il più delle volte sono coinvolti in delle decisioni morali ed etiche. 

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Freddie Highmore in The Good Doctor

Oltre a Shaun. La serie segue le vicende dei suoi colleghi, i quali hanno un ruolo fondamentale nella crescita del protagonista, e quelle di Lia, vicina di casa e amica di Shaun. Tra un’operazione e l’altra, lo spettatore si affeziona ai personaggi, di cui la serie episodio per episodio rivela i caratteri e le vicende personali. 

Freddie Highmore scompare nei panni di Shaun che interpreta alla perfezione nei gesti, nelle espressioni, nei movimenti. Molto bravi anche gli altri interpreti ma Highmore spicca su tutti.  La serie è incalzante e spesso anche emozionante e offre sempre delle nuove riflessioni. In particolar modo è stato trattato in modo molto realistico il tema dell’autismo, usando anche ironia ma mai mancando di rispetto. Mostrando le problematiche e i limiti (spesso nelle relazioni umane) del protagonista ma anche la sua genialità che spesso supera i confini schematici degli altri dottori. 

Nonostante questo però i problemi ci saranno, così come ci saranno delle persone non concordi all’assunzione di un chirurgo autistico.  The Good Doctor è disponibile su Prime Video ed una serie che dovreste vedere. 

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Gossip

Daisy Coleman | Una denuncia per molestie prima del suicidio

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Molti si sono rattristati nel sentire della tragica scomparsa di Daisy Coleman, la studentessa universitaria del Missouri il cui presunto stupro all’età di 14 anni è stato documentato nel documentario Netflix Audrie & Daisy.

Coleman è stata trovata morta per un apparente suicidio all’età di 23 anni lo scorso 4 agosto a seguito di un controllo dello stato di salute del dipartimento di polizia di Lakeside. Poche settimane dopo è stato riferito che prima della sua morte, Coleman ha avuto a che fare con uno stalker e aveva intrapreso un’azione legale.

Daisy Coleman | Prima del suicidio una denuncia per molestie

Secondo People Daisy Coleman aveva presentato una denuncia per molestie ore prima del suo suicidio. Le presunte molestie sarebbero iniziate a Dicembre ed erano state documentate da Coleman in post sui social media che potevano essere visualizzati solo da amici e follower. Nei post sui social media, che People ha potuto vedere, Coleman afferma che la polizia era a conoscenza delle sue denunce di stalking e molestie. Il commercio sta attualmente nascondendo l’identità dell’uomo che Coleman ha affermato la stava molestando, e anche che la sua identità non può essere confermata.

Secondo quanto riferito, Coleman ha descritto un incontro in un post di Facebook poco prima della sua morte. Nel messaggio, ha affermato che l’uomo era apparso a casa sua più volte e ha bussato alla porta. Nella posta, Coleman ha anche affermato la sua convinzione che l’uomo avesse rubato le chiavi del suo appartamento e avesse tentato di accedervi.

Le affermazioni di Daisy Coleman sulla conoscenza della polizia sono state confutate da John Romero, l’ufficiale delle informazioni pubbliche del dipartimento di polizia di Lakewood. Afferma che Daisy Coleman non ha presentato alcun rapporto fino al giorno della sua morte. Secondo quanto riferito la denuncia è stata presentata quando la polizia è arrivata a casa sua per il controllo di salute. Romero ha anche confermato che il dipartimento ritiene che Coleman sia morta per una ferita da arma da fuoco autoinflitta.

Daisy Coleman | La testimonianza degli amici

Anche gli amici di Daisy Coleman hanno parlato con People, con uno che ha affermato che la 23enne temeva per la sua vita prima di morire. Un altro amico ha affermato che i media non dovrebbero indicare lo stupro di Coleman come causa del suicidio. Invece, crede che la colpa dovrebbe ricadere sul suo molestatore:

Tutti i media stanno imputando il suo suicidio al il suo stupro, ignorando che è passato così tanto prima del suo suicidio, e non attribuendo alcuna colpa a quest’uomo per averla molestata. Avrebbe preferito uccidersi piuttosto che lasciare che quest’uomo la uccidesse.” Il presunto stupro di Daisy Coleman è avvenuto a una festa in casa del Missouri nel 2012, tenuta da Matthew Barnett, uno dei giocatori di football della sua scuola. Coleman e la sua migliore amica Paige Parkhurst, che all’epoca aveva 13 anni, sarebbero stati violentate nel seminterrato della casa.

La storia avrebbe attirato l’attenzione nazionale quando Audrie e Daisy ha debuttato su Netflix nel 2016. Fino alla sua morte Coleman aveva prestato servizio come difensore delle vittime di aggressioni sessuali e aveva fondato l’organizzazione per la prevenzione delle aggressioni sessuali SafeBAE.

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