Ci sono concerti destinati per ovvie ragioni a rimanere indelebilmente scolpiti nella storia della musica e nel più grande immaginario collettivo, per la notorietà di chi si esibisce ma anche (e spesso soprattuto) per il luogo in cui si decide di farlo. È questo il caso del mastodontico show messo in piedi dai leggendari Rolling Stones (tra le band più longeve di tutti i tempi) in America Latina lo scorso anno, con un tour sotto la fiammeggiante insegna del rock and roll.

Un viaggio che è culminato con il tanto atteso concerto a l’Avana, Cuba: i ribelli della musica nella città dissidente per eccellenza. Un evento unico, essendo la prima volta nella decennale carriera delle “pietre rotolanti” nella capitale cubana, che è stato già celebrato sul grande schermo da The Rolling Stones – Havana Moon in Cuba di Paul Dugdale. Lo stesso regista torna ora a raccontare il mito degli Stones con questo nuovo Olé olé olé !, racconto per musica ed immagini del viaggio in America Latina nella sua interezza (e quindi andando oltre il solo show a l’Avana).

Il film, attraverso virtuosismi di macchina e coreografie mozzafiato, costruisce un grande spettacolo visivo, fin dai primi minuti chiaramente improntato al marketing e alla commercializzazione del marchio Rolling Stones piuttosto che alla ricerca documentaristica. Siamo sicuro che gli amanti della musica del gruppo non si faranno però troppe domande, lasciandosi coinvolgere dal suono indiavolato delle chitarre di Richards e dalla voce ancora grintosa del frontman.

Bisogna però mettere in chiaro una cosa: Olé olé olé ! è un piacevole film concerto che farà la gioia dei tanti appassionati della band, ma che non aggiunge nulla né alla mitologia già conosciuta dei rocker, né si sforza di andare dietro le quinte dei monumentali concerti mostrati. Davvero interessante sarebbe stato invece conoscere i meccanismi che hanno permesso la realizzazione dello storico concerto cubano, completamente gratuito e con un milione di spettatori dichiarati.

A differenza del recente Gimme Danger di Jim Jarmusch dedicato ad Iggy & The Stooges, in cui si scavava nel passato dei suoi protagonisti, Paul Dugdale bissa quanto già fatto in precedenza mettendo in scena lo spettacolo dei Rolling Stones. Uno spettacolo che è sempre da brividi, dal vivo come al cinema.