Mr Cobbler e la bottega magica, la recensione del nuovo film con Adam Sandler
3.2Overall Score
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna sonora
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Dopo lo straordinario successo di inizio anno con la vittoria de Il caso Spotlight come “miglior film” agli Oscar 2016, Thomas McCarthy torna nelle sale italiane il prossimo 21 luglio con una commedia del 2014, già ampiamente distribuita oltre oceano ma ancora inedita nel nostro Paese. Mr Cobbler e la bottega magica, con protagonista un ritrovato Adam Sandler (in un ruolo “importante” dopo tanti film demenziali passati in sordina), racconta la storia di un giovane calzolaio che, dopo la misteriosa scomparsa del padre, decide di portar avanti la propria attività di famiglia e prendersi cura della madre malata ormai rimasta sola.

Un inconveniente di lavoro costringe però il protagonista a rispolverare una vecchia macchina da cucire appartenuta al suo babbo, rivelando così un segreto inimmaginabile: la possibilità di fabbricare scarpe magiche, in grado di far assumere a chi le indossa le sembianze del loro reale proprietario. Max, vedendo la possibilità di un riscatto sociale attraverso questa nuova scoperta, decide quindi di vivere per qualche ora al giorno le vite private dei propri clienti, da quella agiata e lussuosa di un ricco newyorkese a quella più umile di una ragazzina di colore. Ben presto la situazione comincerà a sfuggirgli di mano, e il protagonista si troverà coinvolto suo malgrado in un losco affare criminale per sfrattare un anziano signore dalla sua casa destinata alla demolizione.

Adam Sandler in Mr Cobbler e la bottega magica

Adam Sandler in Mr Cobbler e la bottega magica

Nonostante le aspre critiche della stampa americana (il film ha addirittura ricevuto due candidature ai Razzie Awards, a causa della interpretazione di Adam Sandler), Mr Cobbler è un film tutto sommato piacevole, che vive di una regia elegante e funzionale e di un cast di contorno azzeccato e ben diretto, da Steve Buscemi nei panni di un anziano barbiere della porta accanto fino a Dustin Hoffmann, nel ruolo del padre del protagonista (che lo stesso Max cercherà di riportare “in vita” attraverso delle vecchie scarpe conservate in casa). La narrazione prende spunto da una antica leggenda yiddish ma, pur citando la intro coeniana di A serious man, il film manca della placida ironia e spietata ferocia dei fratelli del Minnesota, puntando su di un registro meno pungente e ficcante.

Pur non brillando quindi per originalità e sagacia, il nuovo lavoro di Thomas McCarthy è una pellicola dolce e piacevole, nostalgicamente romantica, che mette al centro del proprio racconto una società spesso dimenticata dal grande schermo: quella degli umili lavoratori e degli artigiani che ogni giorno mettono al servizio degli altri le proprie arti e capacità, raffinate di generazione in generazione. In un periodo caldo climaticamente, ma particolarmente freddo dal punto di vista cinematografico, questo nuovo Mr Cobbler può rappresentare una valida soluzione per tutti coloro che desiderino passare novanta minuti rilassati sulla poltrona del cinema, senza tante pretese ma con la voglia solo di sorridere e sognare cosa si può provare a vivere per un giorno nei panni di un’altra persona. Nonostante ciò, la speranza è che Thomas McCarthy prosegua la propria strada nella direzione imboccata con il bellissimo Il caso Spotlight, lasciando il genere comedy a persone con più verve e idee di lui.

TRAILER MR COBBLER E LA BOTTEGA MAGICA