Camminavo lungo la strada con due amici quando il sole tramontò, il cielo si tinse all’improvviso di rosso sangue. Mi fermai, mi appoggiai stanco morto ad un recinto. Sul fiordo nero-azzurro e sulla città c’erano sangue e lingue di fuoco. I miei amici continuavano a camminare e io tremavo ancora di paura… e sentivo che un grande urlo infinito pervadeva la natura”: così raccontò Edvard Munch la nascita della sua opera più celebre, L’urlo, sul suo diario scritto a Nizza durante la malattia. Simbolo dell’angoscia, dell’ansia di vivere, dello smarrimento che colpì l’artista norvegese nel corso di tutta la sua vita, il dipinto, realizzato nel 1893, prese corpo da un’esperienza reale del pittore, che, camminando sul ponte di Nordstrandt, venne soffocato da cattivi pensieri che ne tormentarono la mente e l’animo. Quest’opera divenne una delle più emblematiche e rappresentative della fine dell’Ottocento, raccontando un contesto di profondo cambiamento sociale, economico e tecnologico, la paura di un uomo di fronte alla modernità, un urlo soffocato in gola eppure così forte, così intenso, così profondo da scuotere l’ambiente che lo circonda.

Le pennellate tese, gli accostamenti cromatici, le linee ondulate creano una tensione che induce alla paura, all’agitazione, alla nevrosi. L’uomo immensamente piccolo soccombe alla madre di tutte le cose, la Natura, strozzando un urlo di inquietudine, di afflizione, di tormento. Dell’opera vennero realizzate quattro versioni differenti ed una, presto, finirà all’asta. La versione in questione risale al 1895 ed è l’unica ad essere di proprietà di un collezionista privato, Petter Olsen, figlio di un amico di Munch. Presto, però, questo dipinto ad olio dovrebbe trovare un nuovo proprietario: infatti, il 2 maggio andrà all’asta da Sotheby’s a New York dopo essere esposta prima a Londra il 13 aprile e poi a New York il 27 aprile. Prezzo stimato: 80 milioni di dollari. “E’ raro che delle vere e proprie icone dell’arte arrivino sul mercato ed è quindi difficile prevedere il valore de L’Urlo, ma i precedenti fanno pensare che il prezzo potrebbe superare gli 80 milioni di dollari”, ha spiegato il responsabile del settore Impressionismo e Arte moderna di Sotheby’s, Simon Shaw. Quindi, per i “paperoni” di tutto il mondo la grande occasione si avvicina.