Il red carpet della 73° edizione della Mostra del Cinema di Venezia si è tinto di rosso sangue in occasione della proiezione di Zombi, il capolavoro di George Romero restaurato dai maestri del genere Dario Argento e Nicolas Winding Refn. Arrivati al lido per presentare la copia rimasterizzata in 4K dell’antesignano di tutti i film e serie tv dedicate ai non morti, compreso il cult della AMC The Walking Dead, gli autori di Profondo Rosso e The Neon Demon hanno raccontato la loro esperienza nel progetto: “Questo film ha segnato un momento importante per il cinema contemporaneo – ha svelato il regista di Suspiriaè un capolavoro storico che rompe le righe. Romero scrisse il film in un momento di depressione. Ci incontrammo a New York e, dopo alcuni insuccessi, tornò a credere in se stesso”. Uscito nelle sale americane il 20 aprile del 1979, Zombi vede un gruppo di superstiti rifugiarsi in un centro commerciale per scappare agli attacchi dei non morti: “Il film è un manifesto politico – ha spiegato Argentol’attacco al centro commerciale è simbolico! Gli zombi sono dei personaggi spietati che ritroviamo in tanti posti del mondo come i terroristi o le bande armate. È una pellicola profetica”. Caratterizzato da fascino gore, Zombi ha dato vita al cinema horror come lo conosciamo oggi: “Zombi non è solo un film ma un capolavoro che trascende nella cultura pop e valica i confini della cinematografia – ha sostenuto il visionario regista di Driveha previsto gli sviluppi dell’America e ha definito un sottogenere. E un film molto, molto pericoloso.”

Una terrificante scena di Zombi di George Romero

Una terrificante scena di Zombi di George Romero

La genesi di un cult

George mi mandò a Roma un montaggio di tre ore. Mi sembrò arruffato, imperfetto, così iniziai a dare un ordine al film. Dopo vari confronti, iniziò ad apprezzare le mie idee. Non ci furono contrasti ma solo una collaborazione per rendere la pellicola internazionale”. Con queste parole Dario Argento ci ha raccontato la genesi di Zombi, un cult del cinema contemporaneo che trascende l’horror: “Ci sono opere che hanno un alto livello di intrattenimento ma che presentano delle idee affascinanti – ha continuato Refni mostri sono il riflesso della rivoluzione industriale. Il sistema ci intrappola nell’idea di auto-consumo”. Un capolavoro rivoluzionario lontano anni luce dal cinema contemporaneo: “Ormai l’horror è troppo commerciale, è in mano alle major! – ha confessato con un pizzico di amarezza l’autore di Profondo Rossose un film ha successo se ne fanno quindici uguali. Dovremmo guardare al cinema orientale dove ci sono nuove idee, nuovi spunti. I film americani non pensano alla psicologia degli spettatori ma solo agli incassi”. Chi si chiede se Zombi sia ancora oggi terrificante, non può perdersi la rinascita targata Argento/Refn del cult di George Romero: “È un miracolo che, dopo tanti anni, questo film faccia discutere come la prima volta – ha concluso il padre dell’horror italiano – la settima arte è politica, non intrattenimento per cretini”.

L’edizione Blu Ray 4K e DVD di Zombi verrà distribuita da Midnight Factory il prossimo autunno.