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10 cose che (forse) non sapete su Patrick Dempsey

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Classe 1966, fisico atletico, occhi azzurri come il cielo e un ciuffo grigio su una folta capigliatura nera. Identikit davvero niente male per un uomo di 50 anni, ma la questione diventa ancora più interessante quando la descrizione corrisponde ad un attore di Hollywood molto amato in Italia e nel resto del mondo. Alcune di voi lo chiamano ancora Dottor Stranamore, ma per tutti questo soprannome all’ anagrafe è legato all’affascinante Patrick Dempsey.

Nonostante abbia abbandonato il ruolo di Derek Shepherd nella serie Grey’s Anatomy, per tutti resta sempre il neurochirurgo più famoso e competente della televisione, in grado di risolvere ogni caso gli si presenti davanti.
La celebrazione di questo attore dagli occhi azzurri che ha fatto innamorare milioni e milioni di donne, sta tornando al cinema con uno dei film più attesi di questo 2016. Patrick Dempsey sarà il nuovo amore di Renée Zellweger nel terzo capitolo dedicato all’icona single con Bridget Jones’s Baby, insieme all’altrettanto amato Marc Darcy interpretato da Colin Firth. In questa nuova commedia Bridget dovrà fare i conti con una gravidanza inaspettata, ma soprattutto dovrà far luce su chi sarà il padre del bambino che aspetta. A tal proposito Patrick Dempsey è la new entry che creerà scompiglio nella storica coppia, a partire dal 22 settembre nei cinema. Di seguito troverete 10 curiosità che riguardano Patrick Dempsey, puntando i riflettori in particolar modo sulle sue abitudini fuori dal set.

10. Volere è potere. Per un attore la voce e la capacità di leggere sono alla base di una carriera nel mondo del cinema e della recitazione in generale. Ebbene, ad un giovanissimo Patrick Dempsey, a soli 12 anni, venne diagnosticata la dislessia, rendendogli difficili azioni semplici come quella di leggere. Ma nonostante questo ostacolo è riuscito nel suo intento di diventare attore.

9. Mollo tutto e me ne vado. Dopo aver capito cosa voler fare nella vita, vivendo anche con il problema della dislessia, a 17 anni decise di lasciare gli studi di Lewiston Maine, per inseguire il sogno di diventare attore. A quanto pare fu un viaggio proficuo, visto che riuscì ad ottenere il suo primo ruolo come attore appena arrivò a San Francisco.

Charity Screening Of "WINNING: The Racing Life Of Paul Newman" - Red Carpet

8. La crisi del settimo anno. Forse non tutti sapete che il bel Patrick a soli 21 anni convolò a nozze con una donna, tale Rochelle Parker di 27 anni più grande di lui. Il matrimonio si concluse con un burrascoso divorzio dopo sette anni. Non fu semplice porre fine a questo legame per colpa delle accuse della signora Parker verso il marito, accusandolo di averla picchiata e di averla indotta a far uso di alcol e droghe. Successivamente smentì tutti i capi d’accusa.

7. Un clown mancato. Tra le tante passioni di Patrick Dempsey, l’arte circense è una di quelle che gode un posto privilegiato. Da giovane il suo sogno era quello di diventare un clown, per questo motivo ha maturato delle abilità come giocoliere. Maestria che ha dimostrato in vari film, quali come Un amore di testimone con Michelle Monaghan, dove si trova a lanciare un servizio di piatti in mezzo ad un negozio, proprio come fanno solitamente i clown durante i loro spettacoli al circo.

6. Il Dottor Patrick Dempsey. Era destino che Patrick dovesse indossare i panni di un medico. Prima di accettare il ruolo di Derek Shepherd nella serie Grey’s Anatomy, si presentò per un ruolo in Dottor House.

5. Pronto, Derek?
Dal 2005 fino a qualche mese fa, Patrick Dempsey ha indossato la tuta blu da neurochirurgo in Grey’s Anatomy, affianco ad Ellen Pompeo. Ricordando quei momenti, l’attore ha affermato che non capì subito il successo che gli aveva portato, fino a quando iniziò a ricevere tantissime telefonate di complimenti.

4. Patrick il tenerone.
Nonostante il suo aspetto da uomo con la U maiuscola, a quanto pare Patrick Dempsey è tra le persone più sensibili, alla mano e accomodanti che ci siano ad Hollywood. Il 50enne, secondo fonti certe, ha la lacrima facile, preannunciata da un rossore al naso. Inoltre con i fans è sempre disponibile per foto, autografi e anche per scambiare qualche parola. Una rarità.
3. Dottore dentro e fuori dal set. Il Dottor Stranamore a quanto pare non abbandona mai il camice da medico, neanche quando i riflettori sono spenti. La piccola Talula, sua figlia, a causa di un taglio venne portata al pronto soccorso per farle curare la brutta ferita. Giunto sul posto, iniziò a non darsi pace, pensando al fatto che lui è medico anche se solo per finzione, ma a quanto pare qualcosa pare averla imparata, visto che suggerì ai medici di applicare della colla medica anziché dei punti di sutura.

Porsche Mobil 1 Supercup Hockenheim 2014

2. Un attore a tutto gas. Parallelamente alla carriera di attore, Dempsey, è un ottimo pilota di auto da corsa, proprietario del Team Dempsey Racing ed ha corso nella 24 ore di Le Mans. Inoltre tempo fa, annunciò il progetto di un nuovo team automobilistico in società con Alessandro Del Piero.

1. L’enorme cuore di Patrick. Sfortunatamente Patrick Dempsey ha perso la propria madre in seguito di un tumore alle ovaie nel 2014. Appena venne a conoscenza della terribile malattia che colpì la mamma, decise di fondare nel 2008 la Patrick Dempsey Center For Cancer Hope & Healing, centro che cura e fornisce supporto alle persone colpite da cancro. Durante la prima edizione di questa manifestazione alla quale parteciparono ciclisti, corridori e nuotatori, vennero raccolti dei fondi per un totale di un milione di dollari.

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Crypto Bros: storia del big fail per l’acquisto dei diritti di Dune di Jodorowski

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Sta facendo notizia il colossale fail di un gruppo di crypto bros, il quale avrebbe sborsato la bellezza di 2,66 milioni di dollari per il Dune di Jodorowski. Proprio così, ed è abbastanza inutile cercare in rete o sulle piattaforme di streaming perché la trasposizione filmica di Dune, romanzo cult di Frank Herbert non è stata realizzata dal poliedrico artista cileno. Alejandro Jodorowski fu infatti il primo regista e sceneggiatore che ebbe l’intuizione geniale di portare sul grande schermo l’opera mondo di Frank Herbert.

Nonostante la prima edizione del romanzo di fantascienza sia arrivata in Italia solo nel 1973, dopo la sua pubblicazione nel 1965 fece parlare di sé e non poco, visti i premi e il numero di seguaci che attirò dopo la sua pubblicazione. Non a caso questo romanzo ha venduto nel tempo oltre 12 milioni di copie, cifra che lo rende il libro di SCI-FI in assoluto più acquistato di sempre. È inutile dire come questo romanzo abbia ispirato opere di assoluto valore commerciale e artistica, prima tra tutte la saga di Star Wars ideata dal produttore e regista di Hollywood George Lucas. 

Tuttavia bisogna riconoscere che l’intuizione e il fiuto per l’idea di Jodorowski fu in netto anticipo rispetto ai tempi. Ci fu proprio durante la metà degli anni settanta del secolo scorso il tentativo di realizzare questa prima versione cinematografica, con il regista sudamericano che chiamò a raccolta un gruppo di professionisti di grande livello, tra cui figuravano i Pink Floyd per la colonna sonora, Orson Welles, Salvator Dalì e Mick Jagger. Nonostante l’opera non verrà poi portata a compimento, esiste un famigerato libro di Dune di Jodorowski, sulla possibile realizzazione del kolossal fantascientifico. Oggi naturalmente si torna a parlare di Dune, dato che è da poco uscita la seconda versione cinematografica realizzata dal regista canadese Denis Villeneuve, il quale pur non convincendo del tutto la critica, ha avuto dalla sua il pubblico che ne ha determinato il successo ai botteghini. Prima però c’era stato il tentativo riuscito da parte di David Lynch, il quale però non ebbe la stessa fortuna del giovane collega canadese. 

Il Dune prodotto da Le Laurentiis è infatti uno dei clamorosi flop di metà anni ottanta, compresso probabilmente da opere meno ambiziose, ma più riuscite come lo stesso Il ritorno dello Jedi, terzo capitolo di Star Wars di Lucas. Tornando però al big fail di crypto boys, l’acquisto del libro Dune di Jodorowski, per la cifra record di 2,66 milioni di dollari. Partendo dal presupposto che il volume con appunti, scene e storyboard realizzato da Alejandro Jodorowski è abbastanza introvabile, dato che ne esistono circa 10-15 copie, il valore di mercato si aggira sui 30-35 mila euro. Motivo per cui c’è stato un grande fraintendimento, visto che i promotori di Spice DAO (questo il nome dei crypto boys) lo ha pagato cento volte il suo reale valore, con la convinzione di detenere i diritti di Dune, in termini filmici. 

Dopo l’acquisto infatti Spice DAO ha pubblicato un post su Twitter dove con entusiasmo viene descritto un piano che riguarda la pubblicazione del testo, la produzione di una serie animata ispirata al libro e il sostegno a eventuali progetti collaterali. Come ben sappiamo tutto questo è stato commentato come una grande figuraccia da parte della società, visto che proprio in questo momento è facile trovare in libreria e sui portali di streaming la versione originale di Dune, realizzata da Denis Villeneuve. Non solo, da Dune sono stati tratti anche diversi giochi, uno da tavolo e molti di genere action e avventura. Il settore del gioco online in questi ultimi anni gode di un successo clamoroso, come si può vedere attraverso la realtà casino.netbet.it per il contesto del gambling online. 

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Linkem & GF 2021

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In occasione della nuova partnership con il Grande Fratello VIP 2021, Linkem ha lanciato un concorso a premi dal 27 settembre 2021 al 15 dicembre 2021. Si chiama “Vinci il GF VIP con Linkem” ed è aperto a clienti e non.

Per partecipare, gli utenti dovranno completare la procedura di registrazione sull’apposita landing page al seguente link, compilando i campi indicati e se saranno i fortunati vincitori dell’estrazione finale potranno vincere:

·      n. 1 TV 4k 82” UHD

·      n. 5 tablet Galaxy Tab S7+5g

·      n. 12 Box brandizzate Linkem e GF VIP contenenti: una t-shirt, una tazza e un quaderno

Altre iniziative Linkem + GF Vip 2021

Mercoledì 27 ottobre Linkem ha fatto atterrare nella casa del GF Vip un drone con un messaggio misterioso per uno dei concorrenti, senza però conoscere né il mittente né il destinatario di questo messaggio e lasciando così i concorrenti nella curiosità più totale. Abbiamo scoperto i protagonisti del misterioso messaggio solo durante la live del venerdì successivo in prime time, quando la figlioccia di Jo Squillo, Michelle Masullo, è entrata nella casa a sorpresa regalando forti emozioni al pubblico e alla cantante milanese. Guardate la clip sul sito: https://www.linkem.com/gf-vip.

In puntata abbiamo potuto assistere alle spettacolari riprese dall’alto effettuate dal drone, trasmesse sul tablet del pilota con definizione Ultra HD. Linkem è un’azienda leader nel settore della costruzione e gestione di reti wireless a banda ultra-larga da oltre dieci anni e incoraggia lo sviluppo di servizi innovativi 5G in tutto il Paese. I clienti possono contare su una rete veloce ed efficiente, sia per strumenti di lavoro sia per le varie soluzioni di intrattenimento online.

Come le reti FWA, le reti 5G sono basate su tecnologie miste fibra – radio per abilitare in modalità wireless connessioni ad altissima velocità e con bassissima latenza in grado di supportare lo sviluppo dell’Internet of Things (IoT), ovvero la connessione in rete di migliaia di oggetti intelligenti.

Linkem ha già attivato in centinaia di comuni la sua nuova e velocissima rete 5G. Con l’offerta dedicata 5G Maxi Promo 20 Anni l’utente può fruire di una connessione internet ultraveloce fino a 1 Gigabit senza linea fissa e senza limiti di traffico a soli 19,90€ al mese per i primi 6 mesi anziché 26,90€ al mese. E con l’opzione voce Parla&Naviga può usufruire di chiamate illimitate da casa verso mobili e fissi nazionali con tecnologia VoIP senza nessun costo aggiuntivo.


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Venezia 78: Il Paradiso del Pavone, una famiglia sconnessa

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Il Paradiso del Pavone nasce da una collaborazione Italia-Germania ed è stato presentato al 78° Festival di Venezia nella sezione Orizzonti. Diretto da Laura Bispuri e scritto dalla stessa in collaborazione con Silvana Tamma.

Il Paradiso del Pavone: la sinossi

Un giorno d’inverno Nena riunisce la propria famiglia allargata per festeggiare il compleanno tutti insieme, compreso il pavone di Alma, l’unica bimba del gruppo, figlia di Adelina e Vito.

Rinchiusi in questa casa, saranno da una parte complici dall’altra spettatori, di una sequela di altarini che verranno a galla e di dinamiche talvolta scomode, che li porteranno sul finale a una resa dei conti necessaria alla pace interiore. 

Il Paradiso del Pavone: parenti serpenti

Decentrato da quello che vorrebbe provare ad essere, questo film è scandito da un tempismo non totalmente errato, ma piuttosto confusionario a livello di scrittura. Tra intrecci improbabili, personaggi che appaiono e nessuno si chiede perché rimangano senza motivazione e dialoghi talvolta poco sensati, si struttura una narrazione indecisa e spesso anticlimatica.

Poco intrigante anche a livello interpretativo, con una Alba Rohrwacher sottotono e personaggi sconnessi, il film vive di scene disegnate su atteggiamenti deliranti figli di caratteri che contrastano perfino col loro stessi.

Ad un certo punto pare di essere spettatori di un gruppo di deliri che vengono snocciolati senza collante narrativo. Interessante è la raffigurazione della figura femminile che viene rappresentata attraverso molteplici e differenti personalità.

Lo stesso si può affermare per il ruolo di madre, anche qui proposto tramite diversi modi di agire, sensibilità e comportamenti. La femminilità è potente e manifestata con fluidità, delineando un quadro chiaro di ciò che le scelte comportano giuste o sbagliate, nel bene o nel male.

La famiglia dovrebbe di certo essere un punto saldo del racconto, attorno al quale costruire una ramificazione di conseguenze imbastite di problematiche e riflessioni sociali.

Questo almeno è quello che ci si aspetta, ma purtroppo viene trasposto in maniera così superficiale e provvisoria che non rimane impressa. Moralismi, discussioni, questioni economiche, incomprensioni e tensioni di coppia, questi alcuni degli elementi che fuoriescono da una pellicola che possiede ben poco amore ed emotività.

E’ un peccato quando si ha del potenziale e lo si sfrutta in maniera ostile, allontanando anziché catturare.

Riesce bene nel seminare citazioni e frasi da cioccolatino, che però stridono con ciò che nel concreto viene messo in scena. Sequenze interminabili ed inutili sul finale, mirerebbero a creare complicità ed empatizzare, finendo invece per annoiare e diluire anche quel poco di contenuto che possiedono.

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