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Avengers, 10 errori dei supereroi che li rendono umani

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Un personaggio del cinema, per essere considerato come un eroe, senza dubbio deve essere coraggioso. In The Avengers, solitamente i protagonisti sono eroici, ma non sono propriamente perfetti. Restano comunque degli esseri umani. Si comportano egoisticamente, commettono degli errori e a volte hanno la possibilità di uccidere il proprio nemico ma preferiscono non farlo, per qualche inspiegabile ragione. Questa situazione non accade di frequente, ma comunque accade.

Qui ci sono le 10 cose peggiori ed inspiegabili che i Vendicatori hanno fatto all’ interno dei loro film. All’ interno di questo elenco, per correttezza abbiamo omesso qualsiasi azione commessa dagli eroi mentre sono sotto l’influenza e il controllo della mente da parte di qualche altra entità.

10. Rhodey salta in una tuta di Iron Man (Iron Man 2)

Gran parte del divertimento di Iron Man proviene dalla visione dell’esperimento di Tony Stark con la sua armatura. Esperimento che dura diverse settimane (eventualmente mesi), nelle quali Tony mette a punto la sua tuta ed impara attentamente i livelli di potenza per controllare il suo repulsor a fronte di un volo prolungato. Un brillante montaggio mostra Tony sacrificare non solo la sua casa e la sua auto, ma proprio il suo corpo per imparare a controllare correttamente la tuta. In Iron Man 2 accade inspiegabilmente che Rhodey diventa Tony. Per peggiorare le cose, Rhodey prende il controllo della sola arma letale nella storia dell’umanità, in grado di sparare raggi repulsor ed un serbatoio di missili a goccia, durante una festa con decine di passanti innocenti presenti in quel momento. Sì, Tony era ubriaco e agisce come un pazzo, ma è stato temerario e Rhodey deve averlo conosciuto migliore di così. Magari avrebbe potuto uccidere qualcuno.

9. Spider – Man contro Harry Osborn (The Amazing Spider – Man 2)

The Amazing Spider-Man 2 è stato un fallimento che ha causato la rapida fine per il franchising del reboot di Spider-Man all’ interno del MCU. Uno tra i momenti più particolari all’ interno del film è quando Peter Parker decide di comportarsi in maniera insolita con il suo amico di infanzia Harry OsbornHarry, afflitto dalla stessa malattia di suo padre e in cerca di una cura, chiede a Peter di metterlo in contatto con Spider Man  così da potergli chiedere un po’ di sangue per lui e magari curarlo.

Peter rifiuta, ed è una decisione più che condivisibile perché non ha alcuna idea di che effetto possa fare il suo sangue su Harry. Se non fosse che dopo il rifiuto, decide di mostrarsi come Spider-Man per dire “no” ancora una volta. A questo punto, che senso ha avuto mostrarsi come Spider – Man se la risposta è sempre stata negativa dall’ inizio? Solo per mettersi nuovamente il costume? È chiaro che Harry lo odia.

8. Scott Lang torna ad essere un criminale (Civil War)

Quando è trapelata la notizia che Edgar Wright non avrebbe più diretto Ant-Man, i fan della Marvel di  tutto il mondo hanno tirato un respiro di sollievo con la speranza che, in qualche modo, si potesse mettere in piedi un film decente che non lo trascinasse verso gli abissi. Fortunatamente per la Marvel, Ant-Man è un film unico e solido e l’ attore Paul Rudd è riuscito a far breccia nel cuore dei fan con la sua simpatica performance nei panni di Scott Lang.

La storia di Lang è relativamente semplice. Vuole solo vivere una vita tranquilla e riuniersi con la sua giovane figlia, Cassie. In corrispondenza della fine del film, riesce anche a far pace con il fidanzato della moglie e riesce ad evitare il carcere, riuscendo a realizzare il suo obiettivo. Lang compare nel team del film Captain America: Civil War come un criminale fuori legge.

7. Thor tenta di uccidere Captain America (The Avengers)

Il film esordio del dio del tuono, Thor, è stato formidabile nel 2011. È stato un epico pesce fuor d’acqua nel racconto che vede Thor iniziare la sua avventura come un eroe bruto e arrogante, per poi passare ad essere il degno successore di Odino sul trono di Asgard. Il problema principale con il debutto di questo personaggio e il suo successivo ritorno in The Avengers è il suo aspetto che, in quest’ultimo film, sembra annullare completamente i progressi fatti nel precedente.

Thor si mostra aperto nei confronti di Loki dopo un fantastico combattimento con Iron Man, nel quale si trova faccia a faccia con Captain America, il quale gli chiede gentilmente di mettere il suo martello a terra. Ma il dio del tuono piuttosto che parlare con calma e lasciare il martello, decide di provare ad uccidere Captain America colpendolo con forza. Per fortuna Captain è riuscito a proteggersi con il suo scudo, ma Thor non poteva prevederlo.

6. Captain America cerca di uccidere Spider -Man (Civil War)

Un altro buon tentativo di omicidio è il seguente. Dopo il battibecco con Thor in The Avengers, Captain America ha deciso di provare ad uccidere qualcuno in Captain America: Civil War. Durante la battaglia in aeroporto (una delle scene più note e celebri della pellicola), Captain si ritrova faccia a faccia con Spider-Man. I due inizialmente si scambiano alcuni scatti e battute prima del tentativo di Captain America di aggredire fisicamente e mortalmente Spider-Man. L’Uomo Ragno vede Captain gettare il suo scudo su un una torre dell’aeroporto (che probabilmente pesa diverse tonnellate), facendo collassare la struttura sulla sommità di Spidey. Come Thor in The Avengers, Captain non avrebbe potuto sapere che questa azione contro Spider-Man non avrebbe sortito il minimo effetto perché dotato di una super resistenza. Informazione ben nota a noi fans.

5. Tony Stark dichiara il suo indirizzo, non fa nulla per proteggere se stesso (Iron Man 3)

Robert Downey Jr è l’amatissimo Tony Stark, personaggio tanto amato dai fan in tutto il mondo perché non può essere domato. Nel film dichiara orgogliosamente lui è Iron Man comunicando a sorpresa il suo indirizzo sulla televisione Mandarin  in Live TV nel film Iron Man 3. Considerando che Tony Stark ormai è noto ai tantissimi fan per essere imprevedibile, questa reazione alla minaccia è stata appresa con uno stupore generale.

La cosa che è accaduta a seguito di questa informazione è ciò che fa riflettere: non è accaduto nulla. Nonostante la presenza di decine di abiti nel suo seminterrato, Tony non fa nulla per proteggere se stesso dall’attacco che molto probabilmente si sarebbe dovuto verificare, dato il suo invito inaspettato.

4. Captain America confida il destino del mondo ad un distributore automatico (Winter Soldier)

Uno dei maggiori difetti nella quasi impeccabile pellicola di Captain America: The Winter Soldier è Steve quando prende la decisione di nascondere il flash a lui donato da Nick Fury (insieme al consiglio di non fidarsi di chiunque) in un distributore automatico all’interno dell’ospedale dove Fury sembra apparentemente scomparire.

Chiaramente l’unità del flash ma cosa sarebbe successo se un agente Hydra avesse visto nasconderlo nel distributore? Che cosa sarebbe accaduto se Alexander Pierce fosse riuscito a superare il perimetro di sicurezza e vedere dove si nascondeva Steve? Cosa sarebbe successo se Joe lo avesse comprato per un dollaro? Ci sono troppe variabili che non hanno funzionato a causa di questa decisione errata da parte di Steve. Per fortuna tutto funziona bene e Natasha finisce per acquistarlo, ma questo non scusa Steve e la sua scarsa pianificazione.

3. Vision non permette di catturare Crossbones (Civil War)

Captain America: Civil War è un grande film, e ciò che manca in termini di partecipazione viene compensato in azione e umorismo. Il film si apre con il nuovo gruppo di Avengers (Capitan America, Black Widow, Scarlet Witch e Falcon) impegnati nel tentativo di  rintracciare e catturare Brock Rumlow alias Crossbones. Stranamente assente dal gruppo, tuttavia, è Vision.

Durante la conseguente mischia, Captain America finisce per perdere la messa a fuoco quando Crossbones  cita Bucky, cosa che gli consente di soffiare via e quasi uccidere Captain. Mentre Scarlet Witch cerca di contenere (temporaneamente) l’esplosione, alla fine non ce la fa e  distrugge un edificio intero, causando la morte di persone innocenti al suo interno. Vision è responsabile per ognuno di quei decessi. Tutti loro avrebbero potuto essere salvati se solo avesse messo un piede fuori del suo antro. Tra lui e Scarlet Witch, sarebbe stato molto facile uccidere Crossbones. Invece ha scelto di rimanere seduto e lasciare morire tantissime persone.

2. Iron Man, Thor e Vision non uccidono Ultron quando hanno la possibilità (Age of Ultron)

The Avengers: Age of Ultron è uno di quei rari film dove agli eroi viene data l’opportunità di porre fine al conflitto finale con nessuna vittima, ma nonostante tutto scelgono di non usufruire di questa opportunità. In una situazione dove c’è l’esercito di Ultron quasi decimato, Iron Man, Thor e Vision si trovano nella posizione di poter uccidere Ultron. Stiamo parlando di una situazione che vede Ultron letteralmente fuso dalle esplosioni di Iron Man con il fascio del repulsor, Thor gli scaglia contro un fulmine e Vision il laser in pietra, tre eroi che improvvisamente consentono anche ad Hulk l’opportunità di picchiare Ultron fuori del giro. Questa decisione si torcerà contro gli eroi quando Ultron ritorna ed uccide Quicksilver sotto una pioggia di proiettili. Per peggiorare le cose, i The Avengers distruggeranno tutti i fuchi di Ultron successivamente nello stesso film, con il colpo finale di Vision. Questo dimostra ancora di più che uccidere Ultron è assolutamente possibili precedentemente. Sostanzialmente Quicksilver quindi è morto per nulla.

1. Daredevil e l’omicidio di Jose Quesada (Daredevil)

Daredevil insieme ai The Avengers vecchi e quelli nuovi, si qualifica come una voce fuori dal coro, in questo elenco, visto che il ragazzo non è mai riuscito a guadagnare la vetta considerando solo le sue azioni temerarie nel suo unico film del 2003. Nel film, Murdock è piuttosto un inetto avvocato incapace di perseguire lo stupratore Jose Quesada, nonostante il fatto che Quesada sia chiaramente colpevole.

Murdock lo sa perché è in grado di sentire il battito cardiaco di Quesada. (In risposta a questo, Murdock sorride semplicemente, invece di fare il suo lavoro ed ottenere la condanna dell’ uomo.) Dopo il periodo di prova, Murdock segue Quesada in un club e lo insegue in una metropolitana paralizzandolo prima di lui e lasciandolo proseguire su un treno. Questo è piuttosto strano, Murdock. E pensare che tutto questo avrebbe potuto essere evitato se solo avesse fatto il suo lavoro in primo luogo.

 

Il mio amore più grande?! Il cinema. Passione che ho voluto approfondire all’università, conseguendo la laurea magistrale in Scienze dello spettacolo e della produzione multimediale a Salerno. I miei registi preferiti: Stanley Kubrick, Quentin Tarantino e Mario Monicelli. I film di Ferzan Ozpetek e le serie tv turche sono il mio punto debole.

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Avengers: Endgame, spiegazione del finale e conseguenze sul futuro dell’Universo Marvel

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avengers endgame

Anche quella che Kevin Feige e i Marvel Studios avevano definito “The Infinity Saga” è giunta al termine. Avengers: Endgame non solo conclude un ciclo di 22 film iniziato con Iron Man nel 2008, ma è anche il penultimo film della Fase 3 del Marvel Cinematic Universe, cominciata con Capitan America: Civil War nel 2016 (il film Marvel che chiuderà definitivamente il tutto sarà però Spider-Man: Far From Home, in uscita il 2 luglio). Mentre i Marvel Studios non hanno voluto rivelare nulla sui loro piani futuri, gli eventi di Avengers: Endgame lasciano intravedere alcuni possibili percorsi che il franchise potrebbe prendere negli anni a venire.

Da qui in avanti: PERICOLO SPOILER.

Il ragazzino al funerale

Non tutti gli spettatori hanno immediatamente afferrato l’identità del personaggio che si vede in una delle sequenze finali di Avengers: Endgame, verso la fine della carrellata che mostra tutti i più importanti personaggi dell’Universo Cinematografico Marvel al funerale di Tony Stark. Si tratta di Ty Simpkins, l’attore che nel 2013 ha interpretato in Iron Man 3 il piccolo Harley Keener. È logico pensare che sia stato invitato a prendere parte a un’occasione tanto importante come quella che chiude la pellicola, ma non è da escludere un suo ruolo futuro nei prossimi film Marvel.

Quale futuro per gli Avengers?

In molti sono rimasti sorpresi nello scoprire che la scena post-credit di Capitan Marvel, nella quale Carol Danvers torna sulla Terra per parlare con Nick Fury, non sia stata inserita nel montaggio finale di Endgame. Capitan Marvel fa invece la sua prima apparizione in Endgame nel momento in cui salva Tony Stark e Nebula nello spazio. Si unisce a loro per “uccidere” Thanos (la prima volta) e poi ritorna in scena dopo il salto temporale di cinque anni per aggiornare Natasha sulle sue attività. Carol, facendo riferimento ad una galassia lontana, dice che sparirà per un po’. E infatti non la vediamo per la maggior parte del film, fino al suo rientro nell’atmosfera terrestre durante il terzo atto. Di cosa si stava occupando Capitan Marvel durante la sua assenza? Ora che la Marvel ha aperto il suo universo alla possibilità di includere nuovi personaggi provenienti da altri pianeti (oltre a quelli della serie dei Guardiani della Galassia), i Vendicatori potrebbero espandere il loro raggio di azione per diventare protettori di molti altri mondi. Come dice Carol all’inizio di Endgame: non tutti i mondi hanno i loro Avengers. La definizione di “Earth’s Mightiest Heroes” comincia a stare stretta.

Leggi anche: Avengers, 10 cose che potresti non sapere sul team Marvel

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I nuovi Asgardiani

Alla fine di Endgame, a Valkyrie viene affidato il comando di “New Asgard”, la piccola città nordica dove vivono ora i sopravvissuti agli eventi narrati in Thor: Ragnarok. Ma c’è un dettaglio su cui il film non si sofferma: non tutti gli Asgardiani possiedono superpoteri, ma senza dubbio hanno la capacità tecnica ed economica di creare tecnologie molto più avanzate di quelle degli umani. Così avanzate da essere considerate addirittura magiche. Baron Mordo sosteneva che ci fosse “troppa magia” nel mondo già nella scena post-credits di Doctor Strange. Sicuramente l’arrivo sulla Terra degli Asgardiani avrà delle ripercussioni in futuro.

Leggi anche: Chris Hemsworth, dalle soap opera ai fumetti il passo è breve

I Guardiani della Galassia

Dopo Endgame, il futuro Guardiani della Galassia Vol. 3 sembra “scriversi da solo”: Thor che si unisce ai Guardiani della Galassia per aiutare Peter Quill a trovare Gamora. Questa sarebbe una versione di Gamora antecedente agli eventi del film del 2014, quando incontrò Quill, Rocket, Groot e Drax nella prigione galattica di cui era prigioniera. Quali sono i suoi obiettivi ora che è libera da suo padre? Non lo sappiamo davvero. Lei e Nebula saranno meno combattive l’una con l’altra? L’aggiunta di Thor al gruppo dei Guardiani della Galassia sembra essere la decisione più naturale, dopo che già il terzo film sul “dio del tuono” diretto da Taika Waititi utilizzava il tono comico tipico di James Gunn. Quest’ultimo, prima del licenziamento e del suo successivo rientro, aveva annunciato di avere già pronta la sceneggiatura per Volume 3. E la Marvel si era detta disponibile ad utilizzare lo script in ogni caso.

Leggi anche: Tante curiosità sui Guardiani della Galassia

Una mini-serie su Captain America

Verso la fine di Endgame, Bucky Barnes, l’amico di Steve Rogers a cui l’Hydra aveva fatto il lavaggio del cervello e che era riuscito a sopravvivere nell’era moderna come Soldato d’inverno, fa un cenno a Sam Wilson (Falcon), mentre si avvicina ad un anziano seduto su di una panchina, che si rivelerà essere uno Steve Rogers molto più vecchio. Il pubblico scopre che Captain America è rimasto nel passato in modo che lui e Peggy Carter potessero avere una vita insieme. Si tratta di una scena molto importante per le future produzioni Marvel. Sam Wilson è Captain America ora. O almeno è lui ad avere lo scudo ed è quindi l’erede designato. Nei fumetti, sia Bucky Barnes che Sam Wilson hanno preso il posto di Captain America, quindi non sorprende nessuno la notizia che i due saranno protagonisti di una nuova miniserie per il futuro servizio di streaming Disney+. Intitolata “Falcon e Winter Soldier” quando è stata annunciata per la prima volta, sembra molto probabile che la miniserie riguarderà proprio l’eredità di Captain America.

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Gli spin-off Disney+

“Falcon e Winter Soldier” non è l’unico show Disney+ ad essere stato annunciato. Sappiamo che anche Loki avrà una sua serie personale e infatti in Endgame capiamo come il fratello malvagio di Thor (che credevamo morto) sia in realtà riuscito a scappare, trasportandosi fuori dalla hall dell’Avengers Tower con il Tesseract. Fortunatamente, Avengers: Endgame ci ricorda spesso che cambiare il passato non cambia il “presente” o il futuro. Quindi anche se vediamo Loki bloccato nella sua cella di Asgard (nelle sequenze ambientate durante Thor: The Dark World), c’è un altro Loki a piede libero nel 2012. Elizabeth Olsen, uno dei volti relativamente più recenti degli Avengers, ha rivelato inoltre che la serie dedicata al suo personaggio Scarlet Witch, dal titolo WandaVision, è già in fase di riprese e sarà ambientata negli anni ’50. Tra le serie non confermate, ma di cui si vocifera insistentemente, c’è anche quella su Occhio di Falco. Magari questa ipotetica serie prenderà il via dopo gli eventi di Endgame, mostrando il personaggio interpretato da Jeremy Renner devastato dal senso di colpa per la scomparsa di Natasha. Lo scopriremo nei prossimi mesi.

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XXI Napoli COMICON: quattro giornate dedicate ai fumetti e alla musica dal 25 al 28 Aprile 2019

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comicon

Tra le molteplici iniziative del prestigioso Salone Internazionale del Fumetto di Napoli anche 4 giorni di musica dal vivo, k-pop battle crew e Cosplay contest.
Sul palco esterno, posizionato nei pressi della meravigliosa Fontana dell’Esedra della Mostra d’Oltremare i Comiconiani appassionati di cosplay, rock, j-pop e sigle di cartoni animati, dalle ore 13:30 alle ore 19:00, avranno modo di assistere ad oltre 20 eventi.

La ventunesima edizione di Napoli COMICON si svolgerà dal 25 aprile al 28 Aprile 2019. Come per le precedenti edizioni tutta la sezione Mercato, le Mostre, gli incontri con gli autori ospiti, insieme agli appuntamenti principali del Festival, i tornei di giochi e videogiochi e le proiezioni, avranno luogo nei funzionali spazi della Mostra d’Oltremare di Napoli. Tra le tantissime attività troverete anche Comicon Live! Stage, il palco dei concerti che in quattro giorni farà suonare 11 bands.
Rock, pop, metal, J-Pop, cartoon-cover i generi musicali che durante le intense giornate festivaliere faranno da colonna sonora alle molteplici attività del festival.

Tra i principali protagonisti troviamo il casto-divo Immanuel Casto, Giorgio Vanni il più importanti tra i performer di sigle di cartoni animati e i Loverin Tamburin, vere star per gli appassionati di anime e manga giapponesi.

Immanuel Casto sarà ospite in triplice veste. Personaggio di culto della scena alternativa, ha realizzato tre album, nove giochi da tavolo ed è al lavoro sul suo primo graphic novel come autore. Oltre alla carriera di musicista, infatti, è anche un game designer di celebri giochi come Squillo e Red Light, e parteciperà – in compagnia di Valentina Nappi– ad un panel dal titolo BodyPop: il corpo e le sue forme nella cultura pop, un incontro che si svolgerà venerdì 26 aprile alle 14.00 nell’Auditorium del Teatro Mediterraneo. Il Casto-Divo si esibirà in concerto il 27 aprile dalle ore 17:30 ed è molto attesa la sua performance musicale tra dance, elettro pop anni 80 e liriche spinte. Lo spettacolo dal titolo L’età del consenso è tratto dal titolo del suo ultimo album dedicato all’epoca del consenso sessuale in Italia.
Lo stesso giorno, insieme a Dario Massa, sarà protagonista in Sala Di Matteo alle ore 11:00, per raccontare la genesi del loro ultimo gioco Dogma: A Clash of religions.

Giorgio Vanni è un’artista conosciuto principalmente perché è la voce delle sigle dei cartoni animati che hanno accompagnato l’adolescenza della generazione degli anni novanta ad oggi. Il Re delle sigle alle ore 18 del 26 aprile presenterà un mini live show dal titolo Toon Tunz anteprima Tour e non mancheranno i brani di famose sigle come: Gormiti, Yu-Gi-Oh, Cavalieri dello zodiaco, Pokémon, Zoids, Holly e Benji , Dragon Ball, Beyblade, L’incredibile Hulk, Superman, Lupin.

I Loverin Tamburin sono giapponesi di Hiroshima ed è una cover band tra le più popolari per appassionati di anime e manga giapponesi. Sailor Moon, Dragonball Z, Pokemon, Saint Seiya sono solo alcuni degli anime di cui il gruppo ha cantato le sigle e le theme song, con talmente tanta emozione e sentimento da non considerarle più canzoni “di qualcun altro”, ma rendendole loro. La cantante ha anche pubblicato nel 2008 un album di cover delle soundtrack dei film di animazione dello studio Ghibli, film che hanno toccato profondamente il cuore dell’artista. La band tuttavia non si dedica solo alle cover, ma pubblica anche canzoni originali che stando alla cantante, nascono dalla quotidianità che la band vive ogni giorno.

Completano il cast di Comicon Live! Stage 2019:

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Nanowar of Steel, gruppo che suona happy-metal; HITT artista giapponese molto atipico, anche per gli standard del J-Rock. Cantante, compositore e musicista dal personalissimo stile, riesce a mescolare nella sua musica influenze varie, dai ritmi rock alle ballate jazz. Ha composto più di 150 canzoni per vari artisti; le Forward Crew che è un gruppo di ballo composto da quattro ballerine; invece Stefano Bersola è autore di brani che hanno fatto appassionare innumerevoli fan e sostenitori della casa Yamato Video; ed ha recentemente  presentato il suo secondo album Anime Duet, una raccolta di alcune tra le più famose sigle, in una veste completamente rinnovata insieme a Luigi Lopez; mentre Guiomar Serina è uno dei quattro pilastri dei Cavalieri del Re, cantante di Gigi la trottola, Ransie la strega, Mach 5 e altri successi; infine
Pietro Ubaldi è tra le voci più amate dei cartoni animati (doppiatore e cantante di molte sigle con Cristina D’avena).

Alcuni dei personaggi a cui ha dato la voce sono: Patrick Stella (Spongebob), il gatto Giuliano e Marrabbio (Kiss me Licia), Doraemon, Il Conte Dacula, Taz, Artemis (Sailor Moon), Geoffrey Rush nella saga “Pirata dei Caraibi” nel ruolo di Capitan Barbossa e tanti altri. Infine si esibirà l’artista francese Hoshi è un artista ventiquattrenne di Montpellier che si esibisce con un sound electro-pop in uno spettacolo in cui alterna le composizioni provenienti dal suo album Midnight Sun a canzoni K-Pop. Nel suo repertorio non manca la J-Music tratta da animazione e videogames, remixata in stile elettronico. Chiudono i napoletani X-35: spirito Brit, suoni Rock e melodie Pop sono gli ingredienti principali. Come da tradizione la musica dal vivo ha sempre uno spazio importante a Comicon che come una missione offre alle migliaia di appassionati di fumetti anche l’opportunità di conoscere nuovi talenti del panorama musicale non convenzionale.

Il COMICON Live! Stage 2019 è a cura di Freak Out & Ochacaffe’ Giappone, due partner che da diversi anni ormai portano a COMICON tantissima musica e una dirompente carica di allegria e buon umore!

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Avengers: Endgame, un finale epico tra fuochi d’artificio e sentimento

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Il grande giorno è arrivato. Dal 24 Aprile esce al cinema Avengers: Endgame, il capitolo finale dell’epica saga Marvel che coinvolge alcuni dei più iconici supereroi nati dalla mente ipercreativa di Stan Lee. Alcune recensioni sono davvero difficili da scrivere non per la qualità del film, ma per il timore di svelare qualcosa di troppo e rovinare la magia…si salvi chi può dal temuto spoiler!

Sono tanti gli appassionati dell’universo Marvel che hanno contato i giorni per gustarsi sul grande schermo questo nuovo cinecomic. Lo testimonia la lunga fila che abbiamo trovato all’uscita del cinema dove Avengers: Endgame è stato presentato in anteprima alla stampa. Tanti volti emozionati e curiosi in attesa di partecipare alla maratona di circa sei ore con la fine prevista intorno alle 3 di notte. Viene un po’ il magone a pensare che Stan Lee non possa gioire del successo che sicuramente questo film avrà in tutto il mondo, ma forse lo farà comunque.

avengers

Diretto da Anthony e Joe Russo e scritto da Christopher Markus e Stephen McFeely, Avengers: Endgame riprende la storia dopo gli avvenimenti di Avengers: Infinity War. Il piano di Thanos ha causato numerose vittime, trasformando il mondo in uno scenario post apocalittico di pura desolazione. Gli eroi sembrano aver perso l’equilibrio e cercano conforto nella famiglia e negli affetti che gli sono rimasti, dimostrando le loro fragilità. E’ chiaro che occorre reagire e fare qualcosa, così Captain America, Iron Man, Thor, Hulk e altri personaggi sopravvissuti alla furia del villain armato delle gemme dell’Infinito, si organizzano per attuare un nuovo piano che include una manipolazione insolita del tempo.

Leggi anche: Avengers, 10 errori dei supereroi che li rendono umani

Al grido “uniti” di Captain America prima di avviare il maestoso scontro finale, il film sottolinea l’importanza dello spirito di squadra che è l’unico modo per raggiungere l’obiettivo. Ogni personaggio ha il suo spazio ed è indispensabile alla storia, sia i dispensatori di ironia come il peloso Rocket, Ant-Man  Tony Stark, Thor e Hulk, sia per la potenza e l’intelligenza del leader, della Vedova Nera, Occhio di Falco per citarne alcuni. Avengers: Endgame è un film ben calibrato che alterna momenti drammatici intimi e sinceri a numerose scene d’azione ed effetti speciali che lasciano senza parole.

L’umanità si sposa con la spettacolarità per una vera esperienza cinematografica emozionante, divertente e commovente. I registi limitano il caos della guerra a favore di un tessuto narrativo di un certo spessore, così lo spettatore non viene bombardato da esplosioni, violenza e combattimenti più del dovuto. E’ come se sentissero il dovere di lasciarci il tempo utile per metabolizzare e vivere quello che vediamo sullo schermo, minuto per minuto, con rispetto e passione.

Thanos

Thanos

Gli eroi si muovono in ogni tipo di paesaggio e in diverse epoche e questo rende suggestiva e curiosa la scenografia e l’estetica del film. La presenza breve ma intensa di Captain Marvel, interpretata da Brie Larson, lascia il  segno e giustifica la celebrazione del girl power con una forza femminile organizzata e agguerrita contro Thanos. Avengers: Endgame è un finale col botto, elettrizzante e spassoso tra fuochi d’artificio e sentimento.

Leggi anche: Avengers, 10 cose che potresti non sapere sul team Marvel

Non ci sentiamo di dirvi altro per non rovinarvi la sorpresa, nel bene e nel male, ma vi auguriamo una buona visione e vi aspettiamo sulle nostre pagine Facebook e Instagram per condividere le prime impressioni.

Avengers: Endgame, un finale epico tra fuochi d’artificio e sentimento
4 Punteggio
Pro
Azione, Pathos, Sceneggiatura
Contro
Lunghezza, Poco Rocket
Regia
Sceneggiatura
Cast
Colonna Sonora

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