Negli anni ’80, nessuna coppia ha incarnato il binomio tra Hollywood e il glamour estremo come quella formata da Sylvester Stallone e Brigitte Nielsen. Quando si incontrarono, “Sly” era già il re indiscusso del box office mondiale, consacrato da successi epocali come la saga di Rocky e il primo capitolo di Rambo. Dall’altra parte, Brigitte, giovane modella danese dal fisico statuario, stava iniziando a scalare le gerarchie del cinema internazionale.
Sotto le luci dello studio di Belve 10, l’attrice Brigitte Nielsen ha risposto senza alcun tipo di remora alle graffianti domande della padrona di casa, Francesca Fagnani. Nel corso della sua intervista sono stati molti i temi affrontati, con particolare attenzione al rapporto travagliato con Sylvester Stallone.
Con la sincerità che l’ha sempre contraddistinta, Brigitte Nielsen ha offerto al pubblico di Rai 2, un’intervista molto interessante e rivelatrice. Quando tutto il mondo era convita che stesse vivendo la favola con Stallone, la realtà era molto diversa. Tra frecciatine e sorrisi con un velo di malinconia, l’attrice canadese ha ricordato questo matrimonio, lasciando senza parole anche la Fagnani.
Come si sono conosciuti Brigitte Nielsen e Sylvester Stallone
Conosciuto sul set di Rocky IV, anche se da nemici, durante le riprese iniziarono una storia d’amore, tanto da portarli all’altare, poco dopo l’uscita del film al cinema. Ma quella che sembrava una relazione idilliaca, si è poi trasformata in un incubo ad occhi aperti per la Nielsen.
Solo 19 mesi dopo il fatidico ‘sì’, l’attrice canadese si rese conto che qualcosa non era più come prima. Come dichiarato dalla Nielsen alla Fagnani: “Dopo le nozze la situazione era cambiata. Quella stessa notte… Lui era molto cattivo, fisicamente e psicologicamente. Mi sentivo in pericolo“. Una dichiarazione molto forte, che racchiude un forte senso di paura e dolore, nel ricordare quella relazione, che sembrava perfetta, vista dall’esterno.
Un matrimonio tra set e tabloid
Il matrimonio, celebrato nel 1985, non fu solo un’unione sentimentale ma un vero e proprio fenomeno mediatico. La loro sintonia professionale esplose sul grande schermo in due pellicole cult: Rocky IV, dove Brigitte prestò il volto alla gelida e letale Ludmilla Drago, e l’action movie Cobra (1986).
Questa relazione, oggi al centro della curiosità del pubblico che attende l’intervista di Brigitte Nielsen a Belve, rappresentava perfettamente la volubilità delle “Power Couples” hollywoodiane dell’epoca. Nonostante il divorzio lampo arrivato nel 1987, il loro legame resta il simbolo di un decennio in cui la vita privata delle star era parte integrante dello spettacolo, tanto quanto i film stessi.

Brigitte Nielsen a Belve: “Stallone a letto? Ecco l’effetto degli steroidi”
Brigitte Nielsen senza mostrare alcun tipo di turbamento, ha continuato a parlare del suo ex marito Sylvester Stallone, rilasciando dichiarazioni che stanno facendo il giro del web. Alla domanda di Francesca Fagnani, se il successo ottenuto nella sua carriera sia stato merito del suo matrimonio con l’attore, la Nielsen ha risposto: “Mi ha distrutto la carriera. C’è una cosa che si chiama Black Listed, quando hanno saputo che non ero più con lui, nessuno mi ha più chiamato. Mi hanno fatto fuori”.
A buttare altra benzina sul fuoco, altre scottanti indiscrezioni riguardanti la sfera privata tra lei e il suo ex marito: “Lui era terribile a letto. L’uso degli steroidi aveva avuto un effetto sfortunato su di lui. Più che uno Stallone era un coniglio”. E sul perché lei non abbia mai raccontato prima, la verità sul loro matrimonio, la Nielsen ha risposto: “Io sono come una bomba atomica, perché so tutto. Ma ho firmato un contratto prematrimoniale”.
Mentre Stallone usava quel decennio d’oro per cementare il suo status di superstar d’azione, la Nielsen lottava contro i pregiudizi di chi voleva confinarla in ruoli stereotipati. Eppure, la sua presenza scenica accanto a Stallone le permise di imporsi come una delle figure più riconoscibili e originali della pop culture.
Oggi, quel mix di fascino e forza torna di estrema attualità: la confessione di stasera da Francesca Fagnani promette di gettare nuova luce su quegli anni ruggenti, tra retroscena del set e la verità dietro i titoli dei tabloid che hanno segnato la storia del cinema.

